2005-06-07

Pià pr’al cü

Cari padani,
mica che ci stanno sfottendo?
O questi non si ricordano quello che hanno detto o se ne ricordano benissimo, ma sono dell'idea che i sudditi padani siano tutti ciula.

Maroni and company vaneggiano di ritorno alla lira, ma vediamo un po' cosa dicevano prima...
Vi propongo due gustosi articoletti: uno dal Corriere della Sera di Mario Monti, l'altro da il manifesto Torniamo all'euro padano di Alessandro Robecchi. Divertitevi!

Quando Bossi voleva la Padania nell’euro
di Mario Monti

Roberto Maroni propone un referendum per il ritorno alla lira. Roberto Calderoli accusa il Presidente della Repubblica di essere «uno di quelli che ha spinto perché il nostro Paese entrasse a tutti i costi nell'euro. Oggi è dura accettare una sconfitta, che però va accettata». Dopo la presa di distanza del Presidente del Consiglio, Calderoli precisa che il suo attacco non era rivolto al Presidente della Repubblica ma, insiste, «ai veri responsabili di questa situazione, Romano Prodi e il centrosinistra».
Sarebbe far torto ai due ministri non prendere sul serio le loro dichiarazioni. E sarebbe far torto ai lettori non ricordare quale fosse la posizione del partito, del quale i due ministri sono esponenti di spicco, nella fase delle difficili decisioni sul varo dell’euro. Ho ricordi precisi di quella fase, che vissi da Bruxelles. Nell’agosto 1996 in vista della dichiarazione di indipendenza della Padania e della formazione del Governo padano — avvenute a Venezia il 15 settembre—Umberto Bossi scrive al Presidente della Commissione europea Jacques Santer, chiedendo indicazioni su come far aderire la Padania all’Unione economica e monetaria fin dall’inizio, previsto per il primo gennaio 1999.

Qualche tempo prima (3 marzo 1995), in una dura dichiarazione all’Ansa riguardante Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, Roberto Calderoli si era riferito alla lira come «la nostra moneta ridotta a carta straccia». Il 2 settembre 1996 il portavoce di Santer dichiara inammissibile la richiesta di Bossi di far entrare nell’euro la sola Padania. Il 17 giugno 2001 — due anni e mezzo dopo la nascita dell’euro — nel suo intervento di Pontida Umberto Bossi afferma: «Per quel che ci riguarda, se la lira non fosse entrata nell'euro, allora non sarebbero fallite soltanto le grandi imprese italiane, ma anche le piccole imprese perché il costo del danaro e l’inflazione sarebbero saliti alle stelle e sarebbe sopraggiunta la frantumazione dello Stato italiano, cioè la secessione. Noi avevamo coscienza che se gli avvenimenti fossero andati in quel modo avremmo dovuto immediatamente indirizzare il processo politico verso uno Stato nazionale padano per garantirci la democrazia».


Torniamo all'euro padano

ALESSANDRO ROBECCHI
E' proprio vero che non bisogna mai buttare niente. Così, mi ritrovo per le mani un ritaglio di qualche tempo fa, custodito ma dimenticato per anni nella cartellina «cazzate». E' una bozza della Costituzione Transitoria della Repubblica Federale Padana, una grandinata di maiuscole per nove articoletti che dovevano creare l'ossatura della Repubblica del Nord, finalmente sganciata da Roma ladrona e fiondata verso il suo luminoso futuro. Erano i tempi dell'anelito di indipendenza della Padania che aveva colpito i dirigenti della Lega. Riporto qui integralmente l'articolo 5 (incongruamente scritto in italiano), che recita così: La Lira Padana assume corso legale in Padania. Dunque, la prima domanda per agganciarsi alla stretta attualità è semplice e immediata: a quale lira vuole tornare il ministro del lavoro Maroni, alla vecchia lira italiana o alla lira padana? Comma due dello stesso articolo: Il Governo Provvisorio della Padania determinerà i rapporti di cambio con la lira italiana e le altre monete. L'idea di vedere Maroni e Calderoli seduti in una sala della Bce a discutere di tassi di cambio è quasi irresistibile. Scopro invece, con un po' di delusione, che Maroni vorrebbe tornare alla lira vera, quella italiana, che persino Borghezio chiama ora «cara vecchia lira». La soluzione prospettata dal Maroni è semplice: dare voce al «popolo sovrano» (sic), cioè fare un referendum, cosa che con l'attuale costituzione non è possibile. Dunque si tratta di questo: aria fritta, parole in libertà e depistaggio. Il peggior ministro del lavoro che l'Italia (non la Padania) abbia mai avuto cerca di alzare un polverone per cavalcare l'astio di un popolo impoverito (anche) dalla sua indefessa opera. In ogni caso sarebbe interessante - per puro ghiribizzo - provare a calcolare quale tasso di cambio riusciremmo a strappare se dall'euro volessimo tornare alla lira. Visti i nostri conti, il nostro debito pubblico e gli interessi sul debito, sarebbe certamente una rapina. Dunque una volta tornati alla lira, isolati in un continente che ragiona in euro, saremmo messi più o meno come l'Albania, e ci troveremmo davanti all'urgenza di tornare all'euro. Altra trattativa sul cambi e altra rapina: questo Maroni è davvero un genio. Lasciando da parte gli scenari teorici, però, va detto che il richiamo al «popolo sovrano» è sempre affascinante. Riportano le cronache di questi giorni che un 5% di italiani detiene il 32% della ricchezza del paese. Una decina di anni fa lo stesso 5 per cento di italiani deteneva «appena» il 27% della ricchezza complessiva. Il calcolo è elementare: pochi italiani si sono arricchiti e molti (il 95%) si sono impoveriti. Logica vorrebbe che quando questi geni dell'economia che ci governano verranno rispediti a casa, il «popolo sovrano» decidesse a chi rivolgersi per riassestare i conti. Un bel referendum potrebbe porre questo quesito: «Volete voi popolo sovrano che quel cinque per cento restituisca il malloppo con gli interessi?». A occhio e croce i sì dovrebbero arrivare al 90 per cento, tutti italiani convinti che più che tornare loro alla lira, sarebbe un po' di lira a dover tornare a loro. Maroni (e Rutelli) potrebbero sempre astenersi.

Del resto, è comprensibile l'ansia del ministro Maroni di trovare un unico e solo colpevole delle sfighe economiche degli italiani. Se tutti guardano all'euro, pensa astutamente, nessuno penserà all'impoverimento della popolazione - e segnatamente dei giovani - garantito dalla riforma del lavoro che porta il suo nome. Milioni di italiani che hanno un orizzonte di sicurezza sociale (ah! ah!) di tre-sei mesi. Milioni di italiani per cui un prestito, un mutuo, persino un contrattino d'affitto, una convivenza o un matrimonio, per non dire fare dei figli, sono un miraggio lontano, una cosa da ricchi, sia in euro che in lire. Al ministro Maroni dunque serve urgentemente un capro espiatorio: un bel pogrom anti-euro. In nome - ci mancherebbe! - del popolo sovrano. Che sarebbe, per inciso, lo stesso popolo sovrano a cui la Lega sta chiedendo in questi giorni di astenersi ai referendum del 12 giugno.

2005-06-02

Anche l'Olanda dice "no"

mulino a vento e tulipaniDall'Olanda un altro secco no all'Europa
Dopo la Francia la Carta Ue respinta anche nei Paesi Bassi con il 61,6 per cento.

Gli olandesi hanno bocciato la Costituzione europea con il 61,6% di voti contrari in base ai risultati definitivi non ufficiali; l'affluenza alle urne è stata del 62 per cento. Il “no” è venuto soprattutto dai giovani, secondo un sondaggio della Nss realizzato alla chiusura dei seggi. A votare “sì” invece sono stati
soprattutto gli uomini (il 60% dei voti affermativi): inoltre, dei favorevoli al trattato il 52,9% era ultracinquantenne.

Francesi e olandesi, nell'arco di tre giorni, hanno dunque probabilmente inferto un colpo da ko alle speranze europee di proseguire sulla strada dell’integrazione.

ilsole240re

2005-05-31

La dignità umana

logo Europa Le belle cose che si leggono qui sotto sono articoli tratti dalla Costituzione europea bocciata dai francesi.
Peccato che poi ci fosse ben poco per renderli effettivi.
In compenso c'era molto per garantire la "competitività" che, come ben sappiamo, contrasta con il principio di solidarietà.

Allora dobbiamo essere soddisfatti per l'affossamento dell'attuale testo? Non lo so. Certo è che anche la nostra Costituzione italiana afferma principi solenni che non sono mai stati applicati e vengono sempre più stravolti.
... eppure è importante riaffermarli anche perché, come si può leggere in Amnesty Report 2005: un disastro annunciato la dignità umana è ben poco rispettata e tutelata nel mondo.

La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata.

Nessuno può essere condannato alla pena di morte, né giustiziato.

Ogni persona ha diritto alla propria integrità fisica e psichica.

Nessuno può essere sottoposto a tortura, né a pene o trattamenti inumani o degradanti.

Nessuno può essere tenuto in condizioni di schiavitù o di servitù.

Ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione.

Ogni persona ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera.

Ogni persona ha diritto all'istruzione e all'accesso alla formazione professionale e continua.
Questo diritto comporta la facoltà di accedere gratuitamente all'istruzione obbligatoria.

L'Unione riconosce e rispetta il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale.

2005-05-30

La Francia ha detto no

AsterixLa Francia ha bocciato la Costituzione europea. Il no ha ottenuto il 54,87 per cento al referendum, mentre il sì il 45,13. L'affluenza è stata altissima: il 70 per cento (pari a oltre 28 milioni di elettori).

Forse è stato un "no" più a Chirac che all'Europa. La maggioranza dei francesi è stanca dei propri governanti così come gli italiani e altri popoli europei. Però ora l'idea dell'Europa come nazione che supera i vecchi nazionalismi è un po' più lontana e quasto non può far piacere a chi vorrebbe un'Europa anche politicamente unita. Avere un'unica moneta non è sufficiente a garantire maggior solidarietà sociale e sicurezza all'agglomerato di popoli che s'identifica con l'Europa.

Non era facile sperare, prima di questo voto, che i figli dei francesi, dei tedeschi, degli inglesi e di tutti gli altri che sono nati nel dopoguerra, e si dicono europei, potessero identificarsi in un unico insieme sociale in tempi relativamente brevi. Dopo questo voto sarà ancora più difficile mentre "l'Europa che non ci piace", quella legata esclusivamente agli interessi economici, continuerà il suo corso. Non a caso ad esultare per il risultato francese sono i leghisti in Italia e in generale tutti coloro che preferiscono coltivare gli orticelli nazionali piuttosto che pensare in termini di solidarietà internazionale.

(per un approfondimento si segnala La grande repulsione di Barbara Spinelli su La Stampa)

2005-05-29

Prezzi, Italia maglia nera europea

ROMA - L'Italia è cara. Che si parli di banche o di verdura, di affitti o scarpe i prezzi volano più in alto che altrove. Superano la media europea. In alcuni casi la differenza è eclatante, come in quello dell'Rc auto, in altri inaspettata come per gli articoli da sport o i giocattoli. Non bastassero i confronti negativi sulla crescita dell'economia e sulla tenuta dei conti pubblici, siamo quindi fra gli ultimi anche quando si considera la capacità di tenere a freno i listini. Il responso arriva da Eurostat che, con una serie di tabelle sull'andamento del costo della vita dei paesi Ue negli ultimi otto anni, dimostra come i guai del sistema Italia si ripercuotono alla fine anche sui negozi e chi li frequenta. Dal 1996 al 2004 - spiega l'indagine - mentre i prezzi della Ue aumentavano in media del 15,2 per cento, qui rincaravano del 19,7.
repubblica.it

2005-05-27

Referendum sulla costituzione europea

Domenica al referendum sulla Costituzione, i francesi voteranno a nome di 450 milioni di persone. Nell’ultimo sondaggio condotto da Tns-Sofres il No alla Costituzione europea ha raggiunto il 54%, altri sondaggi lo danno addirittura al 55%. Quelli del No dicono che la cifra sia sottostimata, ma – in ogni caso – circa il 20% dei francesi è ancora indeciso e il 17% ha dichiarato che potrebbe cambiare opinione.

Comunque il solo fatto che siano chiamati ad esprimersi è una scelta di civiltà. Il nostro governo non ci ha considerati degni di consultazione. Quello degli italiani è un SI d'ufficio.

Certamente questa costituzione europea non è il massimo così come l'idea d'Europa dei capitali che sta alle spalle e tutto il carrozzone burocratico che partorisce topolini politici. Eppure, forse, sarebbe peggio uno stop del processo d'unificazione. Meglio un'Europa imperfetta che un ritorno indietro sulla strada intrappresa.

Qui sotto è riprodotto l'inizio del prambolo che indica i paesi sottoscrittori e il primo principio a cui si ispirano. (Per il testo completo LA COSTITUZIONE)

SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CECA, SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ESTONIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA, SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE, LA PRESIDENTE DELL'IRLANDA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CIPRO, LA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI LETTONIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA, SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI UNGHERIA, IL PRESIDENTE DI MALTA, SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI, IL PRESIDENTE FEDERALE DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI POLONIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI SLOVENIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SLOVACCA, LA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA, IL GOVERNO DEL REGNO DI SVEZIA, SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,

ISPIRANDOSI alle eredità culturali, religiose e umanistiche dell'Europa, da cui si sono sviluppati i valori universali dei diritti inviolabili e inalienabili della persona, della libertà, della democrazia,
dell'uguaglianza, e dello Stato di diritto ...

Fallaci a giudizio

Ne "La Forza della Ragione", Oriana Fallaci ha scritto che i terroristi hanno ucciso 6.000 persone negli ultimi 20 anni nel nome del Corano e che la fede islamica promette "odio al posto dell'amore e schiavitù al posto della libertà".
Il gip di Bergamo, Armando Grasso, ha deciso che la Fallaci debba essere processata, sostenendo che le parole della scrittrice sono "senza dubbio offensive per l'Islam e per coloro che praticano questa fede religiosa".

Assurdo che in Italia nel 2005 dei magistrati spendano tempo e pubblico denaro per processare opinioni.
Assurdo che in un paese moderno esista un reato di villipendio alla religione (qualsiasi essa sia) e che qualcuno metta ancora in dubbio il banale principio della libertà d'espressione.
Assurdo che persone civili sentano il bisogno d'insultare le altrui convinzioni religiose con espressioni come 'fottuti figli di Allah' (usata dalla nostra Oriana) o 'porco Dio', 'vacca Madonna' ed altre colorite bestemmie così in voga nella cattolicissima Italia.
Assurdo infine che a difendere il diritto della Fallaci di dire puttanate siano dei leghisti forcaioli e un ministro della giustizia impresentabile come Castelli, che ha come obiettivo l'asservimento dei giudici al potere politico.
Se dire stronzate viene punito con la galera, ragazzi miei, nessuno è più sicuro di niente.

Wind è ufficialmente egiziana

Firmata la cessione

Milano - Per un controvalore complessivo di 12,138 miliardi di euro ENEL ha firmato l'accordo di cessione dell'operatore telefonico Wind alla Weather Investments che fa capo all'industriale egiziano Naguib Sawiris, da tempo in prima fila tra i "pretendenti" di Wind.

L'operazione di cessione dovrà ora seguire una serie di passaggi finanziari che prevedono per ENEL l'ingresso nel capitale Waeather con il 5,3 per cento e per quest'ultima il pieno controllo di Wind e il 50 per cento più un'azione di Orascom. Alla conclusione dell'operazione, nel 2006, ENEL gestirà il 26 per cento di Weather.

Wind nel 2004 ha registrato ricavi in salita del 7,6 per cento a quota 4.714 milioni di euro.
http://punto-informatico.it/p.asp?i=53083&r=PI

Più alta la mortalità infantile nel sud Italia

L'alta mortalità neonatale nel Sud Italia, gli incidenti, la salute mentale, il sovrappeso e l'obesità: sono queste le principali criticità per la salute di bambini e adolescenti in Italia, insieme alle persistenti diseguaglianze e carenze del sistema informativo sanitario.

Questo è quanto emerge dal Rapporto “La salute del bambino in Italia: problemi e priorità”, realizzato dall'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Burlo Garofolo di Trieste, uno dei tre IRCCS pediatrici italiani, in collaborazione con l'Associazione Culturale Pediatri e il Centro per la Salute del Bambino - Onlus.

Il Rapporto fornisce un quadro d'insieme dello stato di salute dei bambini e degli adolescenti, condensando tutte le informazioni disponibili raccolte grazie a ricerche sul campo e dal confronto tra database nazionali e internazionali.

http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=56176

2005-05-26

Il web decolla in Europa

Ricerca Eurostat

Spopola tra le imprese, con una media dell'89%, e tra i cittadini dell'Ue, con un 50% di penetrazione. Allineate le imprese italiane, decisamente meno entusiasmante il dato relativo, invece, alla diffusione tra gli abitanti del Belpaese.

A utilizzare Internet nell'Unione e' il 47% delle persone di eta' compresa tra i 16 ed i 74 anni, con un picco del 53% tra gli uomini, mentre tra le donne la percentuale scende al 43%. Il livello di diffusione decresce comprensibilmente con l'aumentare della fascia d'eta', passando dal 75% circa tra la fascia di 16-24, al 22% di quella 55-74.

rainews (articoliscelti)

Scandali e media

Il direttore del Guardian, Alan Rusbridger, ricorda sull'ultimo numero di Newsweek ciò che ebbe a dire uno dei più noti cronisti e commentatori politici americani, David Broder:
"Mi piacerebbe che continuassimo a ripetere e a ripetere, finché la cosa non sia entrata in testa... che il giornale che arriva ogni mattina a casa vostra è una rappresentazione parziale, frettolosa, incompleta, in qualche modo inevitabilmente difettosa e imprecisa delle cose che abbiamo udito nelle ultime 24 ore (...) (una rappresentazione) distorta, nonostante i nostri energici sforzi tesi a eliminarne la tendenziosità più grossolana, da quello stesso processo di compressione che vi rende possibile leggerla in un'ora circa. Se definissimo in modo preciso il giornale dovremmo anche aggiungere: è però il meglio che abbiamo potuto fare nelle circostanze date e domani saremo di nuovo da voi con una versione corretta e aggiornata".
Rusbridger se la prende con quanti, nel mondo del giornalismo, continuano a proclamare che si tratta "della verità, nient'altro che la verità". Il punto è che nel giornalismo gli errori capitano, piccoli e grandi, ininfluenti o gravidi di conseguenze, e che l'unico modo per affrontare il problema non è negarlo o negare la natura costituzionalmente approssimativa della narrazione giornalistica, ma impegnarsi a minimizzare sia errori, sia conseguenze. Tanto più in un ambiente mediatico ormai totalmente rivoluzionato dalla Rete che fa sì - ricorda il direttore - che il Guardian abbia oggi dieci milioni di lettori in un mese ed è impossibile che uno o l'altra di questi dieci milioni di lettori non colga un errore.
Smettere di sbandierare ogni giorno i principi della "verità", mi sembra, non vuol dire smettere di ricercarla o sostenere che si può essere solo parziali e tendenziosi. Piuttosto essere consapevoli dei propri limiti e cercare di rimediarvi concretamente. Ancora una volta la parola d'ordine sembra essere "trasparenza".
P.S.: Tra le altre "contromisure", anche il Guardian - giornale liberal e di sinistra - ha un efficiente "difensore del lettore".

http://www.kataweb.it/kwblog/page/ESBMTL/blog

2005-05-25

Amnesty Report 2005: un disastro annunciato

candela amnesty
Amnesty International Report 2005

La mappa dei diritti violati nel mondo
di red
Dalle guerre urlate a quelle dimenticate, dalla tortura alle violenze sulle donne: anche il 2004 porta i segni di continue violazioni dei diritti umani. In questo tutti i continenti si assomigliano: dalla catastrofe umanitaria nel Darfur sottovalutata dalla comunità internazionale, all'instabilità e all'assenza di legge in Afghanistan; dagli abusi e gli stupri in Cecenia fino alla repressione religiosa e di opinione in Cina, paese record per le esecuzioni capitali. È quanto emerge dal rapporto annuale di Amnesty International sulla situazione dei diritti umani in 194 paesi, presentato in contemporanea in diverse capitali. (unità.it)

Sarcasmo

cartello NO PARKING nel desertoLa mente deve saper collocare le parole nel giusto contesto

La capacità di comprendere il sarcasmo dipende da una sequenza orchestrata con cura di abilità cognitive legate a specifiche parti del cervello. Una ricerca pubblicata sul numero di maggio della rivista "Neuropsychology" descrive in dettaglio come la mente colloca nel contesto giusto le parole "pungenti".

http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=10765

Istat: più soldi ai ricchi, niente ai poveri

La riduzione dell'imposta ha portato due miliardi e mezzo di euro alle famiglie più ricche e solo 143 milioni alle più povere

Istat: calo Irpef vale 524 euro, nulla a 3,2 milioni di famiglie

ROMA - Lo sconto Irpef c'è stato. E in media, tra il 2002 e il 2005, ha fatto lievitare il portafoglio delle famiglie di circa 524 euro l'anno. Ma la riduzione dell'imposta non ha baciato tutti. Circa 3,2 milioni di famiglie, su 21,3 milioni, non hanno avuto alcun beneficio. E 2,5 milioni di questi nuclei senza benefici fiscali sono concentrati tra le famiglie con il reddito più basso, quelle che destinano i loro guadagni ai bisogni essenziali.
A fare i conti in tasca agli italiani, per verificare gli effetti concreti del primo e del secondo modulo di calo dell'Irpef realizzato tra il 2003 e il 2005, è l'Istat che nel rapporto annuale ha applicato le macro cifre delle manovre alla realtà concreta delle famiglie.
repubblica.it

Referendum senza segreto

di Massimo Gramellini

La fanno facile i francesi che domenica si esprimeranno sulla Costituzione Europea con una scelta secca fra «sì» e «no». Nel Paese dei furbi si è invece affermata la consuetudine che chi è favorevole alla norma oggetto di un referendum abrogativo non deve mettere la croce sul «no», ma restarsene a casa per farlo fallire. Succederà anche il 12 giugno, con i quesiti sulla fecondazione. Gli azzeccagarbugli replicano, offesi, che la loro è una scelta legittima. Vero, ma con tre ma. Il primo, etico: sfuggire lo scontro diretto per aggregare al proprio carro quel 20% di astenuti cronici che latitano a ogni consultazione sarà una mossa scaltra, ma è un pessimo esempio di virtù civiche, oltre che un inno al machiavellismo più amorale. Il secondo «ma» riguarda lo stravolgimento del pensiero dei Costituenti, che avevano richiesto la soglia minima del 50% dei votanti per neutralizzare quesiti di scarso interesse popolare, non per consegnare un'arma a chi vuol far fallire la consultazione proprio perché interessatissimo alle questioni in esame. Il terzo «ma», il più grave, investe la segretezza del voto. Poichè i contrari vengono invitati a disertare le urne, chi si presenterà al seggio sarà di fatto identificato come un fautore del «sì», dal momento che anche nel caso in cui votasse «no», il suo gesto avrebbe l'effetto pratico di far salire il «quorum» e favorire così la vittoria dei referendari. Nel Vangelo sta scritto: «Sia il vostro parlare sì sì, no no». A differenza della Cei, Gesù non contemplava l'astensione.
lastampa.it

2005-05-24

Attacco di phishing

Un altro attacco di phishing ai danni di una banca italiana. Dopo il caso Poste.it, questa volta l'obiettivo è stata Banca Intesa. Poche righe, per fortuna in inglese (e non in italiano come avvenne con Poste.it), che chiedono come sempre di riempire una form con dati personali.

http://www.cwi.it/showPage.php?template=articoli&id=13090

Cos'è, come difendersi.
In ambito informatico si definisce phishing una tecnica di cracking, ed in particolare di ingegneria sociale, utilizzata per ottenere l'accesso ad informazioni personali e riservate con la finalità del furto di identità mediante l'utilizzo di messaggi di posta elettronica fasulli, oppurtunamente creati per apparire autentici. Grazie a questi messaggi, l'utente è ingannato e portato a rivelare dati sensibili, come numero di conto corrente, nome utente e password, numero di carta di credito ecc.

http://www.ydea.com/article445.html

2005-05-23

Danni ai topi nutriti con gli Ogm

Reni più piccoli del normale, anomalie nel sangue che fanno pensare a un serio attacco al sistema immunitario, possibilmente a un tumore. È la prova che alcuni alimenti geneticamente modificati (Ogm) possono a lungo termine essere nocivi all’organismo? Se lo chiede il giornale britannico «Independent on Sunday» pubblicando stralci di un rapporto segreto preparato per il gruppo Monsanto su un tipo di mais ogm che potrebbe presto essere introdotto sul mercato europeo. I topi di laboratorio alimentati con Mon 863, un mais cui è stata aggiunta una tossina per renderlo più resistente, hanno mostrato di avere problemi fisici che secondo diversi esperti sono «estremamente preoccupanti».

corriere.it

Le maschere sul banco di sabbia

La definizione dell'Economist sull'Italia ("il vero malato d'Europa") è cruda, ma la realtà è ancora peggio.

di Giuseppe Turani

Titolo dell’ultimo “Economist”: Il vero malato d’Europa, e, sotto, il profilo dell’Italia. Sottotitoli: In Italia l’economia è stagnante, il mondo degli affari depresso, e le riforme moribonde. Un quadro veloce, insomma, e con tratti crudi. Ma forse persino lontano dal vero, che è peggio. La barca Italia sembra essersi arenata in un gigantesco banco di sabbia e nessuno sa come tirarla fuori. Il governo parla d’altro, nei talk show televisivi tutti lanciano parole d’ordine così vecchie e fruste da apparire quasi prive di senso (dalla lotta ferma e decisa all’evasione fiscale ai risparmi nella gestione della cosa pubblica, campa cavallo). Ma nessuno sa dire dove diavolo si possono trovare i 10-20 miliardi di euro necessari non per dare una scossa all’economia di questo paese, ma per consentirgli di arrivare almeno in condizioni decenti all’appuntamento con qualche tipo di ripresa internazionale.

Da Affari&finanza (La Repubblica)

Germania-Italia 1 a 0

Germania verso le elezioni anticipate

La pesante sconfitta della Spd alle elezioni amministrative nella Renania Settentrionale-Vestfalia ha provocato un terremoto nel governo rosso-verde guidato da GerhardSchroeder. Ieri sera il cancelliere si è detto favorevole alle elezioni politiche anticipate per il prossimo autunno.

Questione di civiltà. Perse le elezioni, paragonabili alle nostre regionali, si va al voto in due mesi.
Da noi si tira avanti un anno in una estenuante campagna elettorale e un paese completamente allo sbando. Chi se ne frega!
Forza Italia davvero! Dice Peppe Grillo su Internazionale, cercando di sottrarre a Barlusconi & C. lo slogan del quale si sono furbescamente appropriati. Ma con questo ceto politico c'è ben poco da sperare.

2005-05-21

Su Star Wars l'ombra di Bush

Darth Vader
Vittorio Zucconi

Ignare dei rischi di tradimento verso la patria in guerra e il suo condottiero, le schiere di americani che hanno fatto la fila per vedere La vendetta dei sith si sono scoperte dalla parte della forza oscura, arruolate dalla diabolica Hollywood anti Bush. Attenti, gentili spettatori che pagherete il vostro obolo a George Lucas, perché dietro quel burqa di plastica che copre Darth Fener il cavaliere nero si nasconde il volto di George Bush. Sorde alle denunce e agli avvertimenti dei blogger e degli opinionisti patriottici, le folle ingenue non hanno capito che l'ultima puntata di Guerre Stellari è una trasparente metafora politica anti-Bush.

la repubblica

La scuola inglese regalata all'impresa

Blair, solerte demolitore del pubblico

La solerzia di Anthony Blair nel soddisfare i desideri del padronato - nello specifico bloccando ogni avanzamento sociale nei negoziati sul trattato istituzionale - è nota. Ma nessuno avrebbe immaginato che si sarebbe spinto fino a consegnare nelle mani dei privati il controllo del settore educativo. Trasformando la scuola in impresa, il «nuovo lavorismo» mostra una volta ancora di incarnare l'avvenire dell'Europa liberale. [...]

di Richard Hatcher

LE MONDE diplomatique - il manifesto
http://articoliscelti.blogspot.com/2005/05/la-scuola-inglese-regalata-allimpresa.html

Centrosinistra: suicidio

L'Assemblea federale della Margherita ha votato la mozione di Rutelli, Marini e Franceschini che boccia la lista unitaria alle politiche del 2006. Secondo Prodi è un "suicidio".
"Io ho tirato la carretta e mangiato pane e cicoria per l'unità del centrosinistra" replica Rutelli [sic!].
Di cosa ne pensiamo noi che dovremo votare questi individui (e non mi riferisco soltanto a quelli della "margherita" (che c... di nomi sono riusciti ad inventarsi: "quercia", "ulivo", "margherita") fra meno di un anno - se non vorremo tenerci Berlusconi & Soci - importa poco. Dicendolo forse scadremmo nella scurrilità. Certo non deve meravigliare se le persone normali hanno sempre meno voglia di politica considerando che ad occuparsi professionalmente della cosa pubblica sono 'sti qui!

2005-05-20

Tutti sulle orme di Caino e Edipo

SENSO DI COLPA E RESPONSABILITÀ

di Elena Loewenthal

Malgrado la distanza, le due storie hanno molto in comune. Caino uccide il fratello in preda a un accesso di ira ma anche di ottusa, irrefrenabile gelosia. Prima ancora che lo scontro fra due civiltà primordiali, l'una pastorale e l'altra agricola, l'episodio biblico è il dramma di due fratelli. In un altro angolo del mondo, Edipo inconsapevole uccide il padre e sposa la madre: con ciò abbraccia un fato che è al tempo stesso demiurgo e tragica predestinazione. Questi due delitti sono all'origine dell'umanità, sono una specie di zoccolo duro delle emozioni, perennemente latente nell'inconscio. [...]

lastampa.it
http://articoliscelti.blogspot.com/2005/05/tutti-sulle-orme-di-caino-e-edipo.html

2005-05-19

Un pianeta con la pancia vuota

«Dalla parte dei deboli», un libro sul diritto all'alimentazione di Jean Zigler
L'opulenza inventata. Le diseguaglianze tra Nord e Sud e i programmi di lotta alla fame lanciati dall'Onu, dal Brasile e dal Sudafrica
MAURO TROTTA
La nostra è una società opulenta. Almeno, così dicono molti studiosi. Attualmente, considerando il livello di sviluppo delle forze produttive agricole, si potrebbero nutrire senza problemi dodici miliardi di esseri umani, il doppio della popolazione mondiale. Eppure la lotta alla fame negli ultimi anni ha vissuto solo cocenti sconfitte. Invece di progredire si registrano regressi impressionanti. Se nel 2001 ogni sette secondi un bambino al di sotto dei dieci anni moriva per fame o per malattie legate a essa, nel 2004 le cose sono peggiorate sensibilmente e ogni cinque secondi un bimbo è morto per fame. [...]
il manifesto (articoliscelti)

2005-05-18

Pavia. Mirabello isolato per 2 mesi

Via Olevano chiusa al traffico dal 15 giugno, un passaggio solo per le bici

PAVIA. Non sarà uno scherzo chiudere per due mesi via Olevano, spaccare in due in quartiere che, in qualche modo, vede uniti i rioni di Città Giardino e Mirabello.
Secondo l'impresa CoGeMar e secondo gli uffici tecnici del Comune non esistono soluzioni alternative per far realizzare, in sicurezza, il grande svincolo che collegherà la Tangenziale Nord (sottopasso) a via Olevano (sovrappasso). (f. ma.)
laprovinciapavese 18/05/2005, pag. 11

2005-05-17

Abusi a Bolzaneto. A giudizio in 45

Dopo la Diaz, via libera al processo per Bolzaneto. Rinviati a giudizio a Genova 45 tra agenti e medici penitenziari, poliziotti e carabinieri. Abusi vari, lesioni, percosse e violazione delle norme europea sulla tortura. [...]

il manifesto (articoliscelti)

Afghanistan: rapita Clementina Cantoni

KABUL
«Una donna generosa e esperta»
Clementina Cantoni stava lavorando a un progetto alimentare
LUCA FAZIO
MILANO
Clementina Cantoni, la donna rapita ieri sera a Kabul, lavora per la sezione canadese dell'associazione umanitaria americana Care International. Domenica scorsa ha compiuto 32 anni e presto, entro la fine del mese, sarebbe dovuta tornare a casa, a Milano. Lo ha dichiarato ieri sera un suo amico e collega, intervistato da una agenzia di stampa. «La conosco benissimo e da tanto tempo - ha detto - è una donna eccezionale, generosa, stupenda nel suo impegno per gli altri».

il manifeso

2005-05-16

Aurora boreale

aurora boreale












Una colossale eruzione sprigionatasi dalla corona del Sole ha dato il vita domenica a una tempesta elettromagnetica senza precedenti, che ha colorato i cieli in molte parti del mondo con spettacolari aurore boreali.

Il ritorno di Tamerlano

La strage di Andijian - forse 200 morti, forse 500 - non spaventa il dittatore uzbeko Islam Karimov: tempo fa aveva detto di ispirarsi a Tamerlano, il terrore dell'Asia che aveva la sua capitale a Samarcanda. Ma la ferocia delle truppe contro la folla da due giorni in piazza, gli arresti, la cacciata dei giornalisti, potrebbero non bastare a salvare il sanguinario «bastione dell'ordine» centroasiatico, sostenuto da Usa e Russia in nome della lotta all'islamismo
il manifesto

2005-05-14

NOI, LA GENERAZIONE DEL FLOP

A CONFRONTO CON I MAGNIFICI NOVANTENNI

Caro Direttore, ce l’ho con Mario Monicelli, ce l’ho con Pietro Ingrao, ce l’ho con Elio Toaff, ce l’ho con Vittorio Foa. E ce l’avrei con Norberto Bobbio, e ce l’avrei con Guglielmo Petroni e con il suo bellissimo “Il mondo è una prigione” scritto sessant’anni fa, ma più attuale delle cose d’oggi, se non se ne fossero già andati. Ce l’ho con loro, di testa e di cuore, perché con la loro presenza nella vita o “soltanto” nelle opere misurano la pochezza della mia generazione, una “floppy (floscia, alla lettera) generation” che disarma e disamora. [...] Oliviero Beha

2005-05-13

«Gente al mare, il Pil non poteva crescere»

Per l'istituto di statistica inoltre la produzione industriale arretra ancora, flessione del 5,2% annua. In discesa i beni di consumo

Ora è recessione. L'Istat ha reso noto un calo dello 0,5% del Pil nel primo trimestre di quest'anno, mentre nell'ultimo del 2004 il calo era stato dello 0,4%.A livello annuo l'Istat stima che la flessione sarà dello 0,2%.
La produzione di beni di consumo è diminuita del 2,5% rispetto a febbraio e del 7,4% su base annua. A marzo il calo generale si è esteso a quasi tutte le tipologie produttive, con pesanti flessioni per alcuni settori chiave del «Made in Italy»: le industrie di tessile ed abbigliamento hanno registrato un -11% su base annua, cuoio e prodotti in cuoio un -16,6%, mentre per i mezzi di trasporto il calo trimestrale è del 7,1% (+1,5% in marzo su febbraio). In particolare nella voce mezzi di trasporto a soffrire sono le autovetture, che evidenziano un calo della produzione grezza del 9,8% in marzo sullo stesso mese del 2004, chiudendo il trimestre con una -17,7%.
corriere.it

Ma Berlusconi, il miglior comico in circolazione, all'assemblea della Confagricoltura ha detto: «A marzo ci sono state le vacanze di Pasqua: non si può andare al mare e pretendere che il Pil cresca».
Insomma: se il prodotto interno lordo cala è perchè gli italiani lavuran no!

2005-05-12

I robot hanno imparato a riprodursi

Realizzazione dei ricercatori della Cornell University a Ithaca (New York)

Gli automi sono in grado di creare copie di se stessi. Ognuno è composto da una serie di quattro cubi di 10 centimetri di lato

LONDRA -I robot hanno imparato a riprodursi. Non si tratta più di fantascienza: ricercatori della Cornell University a Ithaca (New York) hanno creato piccoli robot che possono creare copie di se stessi. Gli automi - spiega la rivista «Nature» - in grado di riprodursi sono per il momento piuttosto semplici, ma si tratta di un'invenzione dalle conseguenze imprevedibili. Ogni robot è composto da una serie di quattro cubi di 10 centimetri di lato, ognuno dei quali dotato della stessa tecnologia, elettromagneti per staccarsi e riattaccarsi l'uno all'altro e un programma di computer con le istruzioni per la riproduzione.

I robot, che sono in grado di piegarsi e possono raccogliere altri cubi, sanno così riprodurre la sequenza di cubi che li compongono, creando così un altro robot con le stesse caratteristiche. «Anche se le macchine che abbiamo creato sono piuttosto semplici, se le paragoniamo con la riproduzione biologica, esse dimostrano che l'autoriproduzione meccanica è possibile e non esclusiva della biologia», scrive Hod Lipson, capo dell'equipe che ha inventato i robot. Per gli scienziati, il principio che è stato dimostrato servirà in futuro a fare robot dalla lunga vita, in grado di autoripararsi, da impiegare in situazioni pericolose per l'uomo o in viaggi spaziali di lunga durata.

2005-05-11

Autobombe in Iraq, 64 morti e 120 feriti

Iraq: donna piangente e militare


30, 60, 100 morti al giorno!



Quanti ancora dovranno morirne prima che la democrazia venga imposta?

Intanto ci abbiamo fatto l'abitudine e della guerra in Iraq non frega più niente a nessuno.

Ci sono morti che pesano poco.




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2005-05-09

8 maggio. 60 anni dopo la vittoria

manifesto sovietico fine guerra '45I militari russi e i veterani di guerra sono sfilati in parata nella Piazza Rossa per la cerimonia della vittoria nella seconda guerra mondiale, sotto gli occhi del presidente Usa George W. Bush e di altri leader da tutto il mondo, in una festa guastata dalle tensioni per i rapporti della Russia con i suoi vicini.

Il presidente Vladimir Putin, Bush e altri 50 capi di Stato e di governo si sono ritrovati oggi per il 60mo anniversario della sconfitta sulla Germania nazista, protetti da eccezionali misure di sicurezza per il timore di attentati della guerriglia cecena.

Aprendo le celebrazioni, Putin ha detto che il mondo deve "un grande grazie" ai 26,6 milioni di cittadini sovietici uccisi in guerra. Pur riconoscendo il contributo degli alleati statunitensi, britannici e francesi, ha detto che i combattimenti più aspri si sono svolti sul suolo sovietico. (reuters.com)

2005-05-08

Ho visto il futuro

Beppe Grillo nudo sulla spiaggiaL’Internazionale che è adesso in edicola ha pubblicato una foto di Oliviero Toscani.
In copertina si vede un Beppe Grillo nudo con un computer fra le mani.
All'interno un articolo sulla rete dal titolo "Ho visto il futuro"
internazionale.it











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2005-05-04

CENSURA - Offese al Papa

vignetta Vauro«Indymedia va oscurato»
Il Gip dispone il sequestro del sito dei no global per il fotomontaggio in cui Ratzinger veniva ritratto da nazista.
ROMA - Il sito Indymedia, una voce della sinistra antagonista italiana, è stato posto sotto sequestro, come richiesto dalla Procura della Repubblica di Roma, dal giudice per le indagini preliminari Marco Patarnello. A provocare l'intervento della magistratura la pubblicazione online, avvenuta nei giorni scorsi, della figura di Papa Ratzinger riprodotta con fotomontaggio in divisa da Ss e la scritta «Papa nazista».
corriere.it

Non è censura questa? Personalmente non ho apprezzato il titolo "pastore tedesco" su il manifesto quando il Papa è stato eletto e meno ancora alcune copertine inglesi e tedesche. M'indigna però che un magistrato trovi il tempo e la voglia per far oscurare un sito Internet con la motivazione che la figura del Pontefice in divisa nazista «ostenta disprezzo per il sentimento religioso e per la persona del Papa». E allora? L'implicito disprezzo per tutti coloro che non credono ostentato con centinaia di ore di trasmissione sulle reti TV pubbliche durante la lunga agonia di Wojtyla, e il successivo conclave, non l'ha punito nessuno. Le tirate piene d'insulti sulle pagine della Padania e di Libero non le punisce - fortunatamente - nessuno. Indymedia però lo si può ocurare come e quando si vuole (benchè per il momento, seppure con difficoltà, sia ancora raggiungibile, essendo necessaria una rogatoria internazionale per il server brasiliano). Non è la prima volta che ci provano. Vergogna!

Piazza Fontana: tutti assolti

Condannati i familiari a pagare le spese!

Fu

di Jena

Basta avere un po’ di pazienza e la verità prima o poi viene a galla. La strage di piazza Fontana per esempio non nascondeva trame, misteri, complotti, intrecci, deviazioni. Niente, fu semplicemente un suicidio di massa.

lastampa.it

2005-05-02

Le geografie mobili della precarietà

«Lavoro contro capitale», un libro collettivo sull'economia mondiale e la crescita dei lavoratori atipici dall'Europa all'America latina agli Stati uniti
MAURIZIO GALVANI
Si è fatto un gran parlare in quest'ultimo periodo di declino industriale italiano e, forse, a ragione. Il paese è ormai collocato nell'ambito della divisione internazionale del lavoro tra le nazioni meno presenti nei settori a tecnologia avanzata e il prodotto interno lordo (pil) è cresciuto di solo l'uno per cento a fine anno. [...]

http://articoliscelti.blogspot.com/2005/05/le-geografie-mobili-della-precariet.html

2005-05-01

OMISSIS

vignetta omissis
Il documento americano sulla morte di Callipari è pieno di cancellature. Peccato però che il comando Usa non abbia fatto i conti con il "copia e incolla", che consente di leggere il rapporto nella sua interezza, senza censure. Come? E’ sufficiente aprire il documento originale con la versione reader di Acrobat, selezionare tutto il testo e fare un copia e incolla su Word o un qualsiasi editor. (repubblica.it)
Ma è possibile che gli americani siano davvero così poco furbi? C'è da chiedersi: a chi giova?

2005-04-29

I genitori sono i primi maestri del Web

Genitori con scarsa conoscenza della tecnologia possono influenzare in modo negativo il futuro lavorativo dei propri figli. A rivelare questo legame è uno studio della London School of Economics (Lse), secondo il quale molti genitori non sarebbero in grado di introdurre i propri figli all'uso di Internet, condizionandone così l'educazione ed il loro ingresso nel mondo del lavoro.
jugo

Silvio e l’Unione, torna l’arma della jella

Berlusconi fa le cornaBerlusconi fa le corna a un raduno dei ministri degli esteri in Spagna

«Se voi andate in tv tutte le sere e dite che l’Italia è un Paese che va alla malora, si finisce per considerare che è davvero così»
di Aldo Cazzullo
Non saranno più comunisti, ma sono diventati se possibile qualcosa di peggio: menagrami. «Se voi andate in televisione tutte le sere e dite che l’Italia è un paese che va alla malora, gli altri finiscono per considerare che è davvero così!». Vive proteste dai banchi dei menagrami. «E allora smettetela, una buona volta, di fare i disfattisti!». Alla Camera Silvio Berlusconi è tornato su un tema che gli è caro: il malocchio. «Tecnicamente queste vostre profezie si chiamano "self fullfilling profecies", profezie che si autoavverano. Io, nella mia vita non priva di successi, almeno questo me lo vorrete accreditare...» (nooo! urlano disfattisti che non guardano la tv e non seguono il calcio) «io nella mia vita non ho mai visto alcuno giungere a buoni risultati partendo da una posizione di pessimismo!».
corriere.it

2005-04-28

«Stati canaglia»

Nel mondo sono 600 milioni i minori che vivono in famiglie il cui reddito è di un dollaro al giorno. La denuncia di Save the children: Bruxelles li ha dimenticati.
L'Italia è il paese più «canaglia» della UE destinando agli aiuti per lo sviluppo lo 0.17% del Pil, ma peggio ancora fanno gli USA con un desolante 0,12% del loro Pil.

Vedere l'articolo L'Europa cancella i bambini poveri "il manifesto" 27 aprile 2005

2005-04-27

Grillo-Fininvest "Prescrizione anche per me"

Il comico davanti al giudice civile: è accusato di diffamazione
L'azienda della famiglia Berlusconi vuole 500 mila euro


Show in aula

di MARINO BISSO

ROMA - "Confido almeno nell'attenuante. Se Berlusconi ha preso la "corruzione semplice" perché il giudice era già stato corrotto prima, spero almeno che a me venga contestata una "diffamazione semplice" perché la Fininvest era già stata diffamata. Le cose che ho scritto sono state sostenute da commentatori autorevoli. Quindi con l'attenuante avrei diritto alla prescrizione del reato. Spero nella legge Previti...".
repubblica.it

Per saperne di più vedere beppegrillo.it

Record: 63 sottosegretari e 9 viceministri

Completata la squadra di Berlusconi.
Tra le novità il passaggio di Vietti (Udc) dalla Giustizia all'Economia. Al suo posto Giuliano (FI)
ROMA - Dopo quello della crisi più breve, il governo Berlusconi III ha stabilito un nuovo record, quello dei membri del sottogoverno, con la nomina di 63 sottosegretari e 9 viceministri, per un totale di 72. Il precedente governo Berlusconi, partito con 53 sottosegretari e 6 ministri junior, si era poi allargato fino a 61 sottosegretari (poi scesi di nuovo a 59) e nove viceministri e aveva già battuto il record dei 69 sottosegretari del settimo governo Andreotti, entrato in carica il 20 aprile 1991 (allora non esisteva la carica di viceministro, istituita nel 2001 proprio con il governo Berlusconi II).
corriere.it

2005-04-25

25 APRILE

25 aprile foto d'epoca Il 25 aprile del '45 non segna tanto la fine di una guerra con milioni di morti quanto l'inizio di un una nuova era dove a molti, che l'avevano persa, viene restituita la dignità.
Per noi, lontani dalla realtà di quegli eventi, può significare poco l’epopea partigiana così emotivamente ben espressa in “Bella ciao” eppure le radici di questo stato imperfettamente democratico stanno proprio nella voglia di libertà degli uomini e delle donne che, rischiando la loro gioventù, lottarono contro la cultura di morte del fascismo e del nazismo. Furono pochi? Furono tanti? Si comportarono sempre da eroi o talvolta compirono azioni non meno ignobili di quelle dei loro nemici? Poco importa dopo tanto tempo. Nella fotografia in primo piano c'è un bambino. Quel bambino, se è ancora vivo, ora ha una settantina d'anni. I giovani uomini della brigata alle sue spalle ormai sono ultraottantenni. Lasciamo la polemica a chi ha interesse a farla. Dobbiamo comunque gratitudine a coloro che hanno creduto in un mondo migliore.

2005-04-24

In che mani è caduto lo Stato

di EUGENIO SCALFARI

ALL'INIZIO sembrava un rebus. Non si capiva perché Follini volesse ritirarsi dal governo insieme a tutti i suoi ministri e sottosegretari. Non si capiva, al di là delle oscure motivazioni ufficiali, quale fosse il vero obiettivo di questa manovra da Prima Repubblica: un nuovo programma? Un nuovo governo dove la Lega contasse di meno e i centristi di più? Il logoramento a fuoco lento di Berlusconi? Le elezioni politiche immediate? E non si capiva perché mai Fini, che per primo aveva preso iniziative "revisionistiche" dopo la batosta elettorale delle regionali, da un certo momento in poi avesse lasciato Follini in mezzo al guado restando indifferente alle peripezie del suo alleato. [...]

repubblica.it

2005-04-23

Ammanettata e arrestata a cinque anni

Florida: bambina di cinque anni fa i capricci a scuola, la polizia l'arresta
di red

Siamo ormai abituati a vedere immagini sconcertanti proveniere dalle scuole degli Stati Uniti: metal-detector all'ingresso delle strutture, studenti perquisiti, anche scene di violenza e purtroppo di stragi. Questa però ancora ci mancava: una bambina di cinque anni bloccata da due poliziotti e ammanettata come una criminale pericolosa. È successo in una scuola elementare della Florida, a St. Peterburg, dove sono arrivati gli agenti della locale stazione di polizia su richiesta dei responsabili scolastici.

unità.it

2005-04-22

Spagna: si ai gay. Portogallo: si all'aborto

Padre e madre diventano progenitori
La Chiesa: "Pericolo di dissoluzione del giusto ordine sociale"
MADRID - Luce verde dei deputati spagnoli ai matrimoni gay. La Camera ha approvato a maggioranza la modifica del codice civile che permette alle persone dello stesso sesso di sposarsi. Ora la riforma passa al Senato, dove il Partito Popolare è maggioritario. E' dunque probabile che il testo dovrà poi tornare alla camera bassa, prevedibilmente nel mese di giugno, dove sarà ratificato in maniera definitiva.
http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/esteri/matrigay/matrigay/matrigay.html

(ANSA) - Lisbona - Il parlamento portoghese ha approvato una risoluzione per un referendum che depenalizzi l'aborto fino alla 10/a settimana di gravidanza. Il progetto di risoluzione e' stato presentato dal Partito Socialista. I portoghesi saranno dunque chiamati a rispondere si' o no alla seguente domanda: "Siete d'accordo che l'aborto praticato entro le prime dieci settimane di gravidanza,col consenso della donna, in un istituto di sanita' legale, cessi di essere un crimine?".
http://www.basilicatanet.it/news/article.asp?id=324129

Oceani e artartide si surriscaldano

Clima, anche Washington dà l'allarme: gli oceani e l'artartide si surriscaldano
di red
Marzo freddo in Italia, caldo in Siberia, Alaska e Islanda. Che il clima se n'è accorto anche il National Oceanographic and Atmospheric Administration (Noaa), agenzia che fa capo al governo di Washington e che nell'ultimo bollettino riporta le osservazioni sull' andamento del clima a livello globale per il marzo 2005 e i risultati di una ricerca condotta con carotaggi del ghiaccio antartico. Gli oceani e la calotta polare si stanno riscaldando in modo evidente, si dice nella ricerca. Nelle regioni polari artiche: Alaska, Groenlandia, Siberia sono state le più calde in assoluto con temperature medie che sono state superiori fino a +5 gradi rispetto ai valori normali, ma più calde e con temperature superiori a +4 gradi rispetto ai valori normali, sono state anche la parte occidentale degli Usa, il nord Africa occidentale, e l'Australia occidentale. In termini generali, questo è risultato il terzo marzo più caldo dal 1880; molto calda tutta l'area polare artica. Fredda, invece, l'Europa centro-orientale.

unità.it

2005-04-21

L'INTERNET CHE MERITIAMO

Blog Generation
«Invece di avere l’Internet che i tecnici hanno inventato, ci stiamo ritrovando con l’Internet che ci meritiamo». Ha ragione, Bruce Sterling. E Giuseppe Granieri, scrittore di racconti e blogger italiano della prima ora, nel suo manifesto «Blog Generation» (Tascabili Laterza, 160 pagine, 10 euro) rincara la dose: «La Rete insegna che le tecnologie cambiano, si evolvono e prendono la forma che milioni di persone danno loro». Interessante anche la prefazione Derrick De Kerckhove, il professore canadese del McLuhan Institute, che individua tre momenti nella storia della Rete: la nascita di Mosaic, il primo Web browser inventato da Marc Andreessen, senza il quale useremmo Internet ancora solo per scambiarci le email; il boom di Yahoo!, che ha introdotto una nuova generazione di strumenti di navigazione, poi evolutisi nel motore di ricerca Google; e l’avvento dei weblog (o blog), i siti fai-da-te che hanno reso accessibile a tutti la pubblicazione personale di informazioni e opinioni. E ipotizza un Web semantico - il motore di ricerca che penserà per noi - che si avvale dei contenuti sui blog. Se poi ci piacerà, è tutta un’altra storia.
http://www.lastampa.it/_WEB/_RUBRICHE/libri/default_cyber.asp

Stupidità, la peste di oggi

di Vittorino Andreoli

Nessuno si chiede se un’ape sia intelligente oppure no, se una formica o un coleottero siano stupidi. E si tratta di specie che hanno una lunga storia sulla terra: le tartarughe e gli elefanti hanno visto l’arrivo dell’uomo quando già calpestavano questo mondo da molte migliaia di anni. Verrebbe da sorridere di fronte a uno che accusasse di stupidità una farfalla o la proclamasse sapiente. [...]

http://articoliscelti.blogspot.com/2005/04/stupidit-la-peste-di-oggi.html
da lastampa.it

2005-04-20

Papa un teologo dogmatico

S. Benedetto da Norcia «Marxismo, liberalismo, libertinismo, collettivismo, individualismo radicale, vago misticismo religioso, agnosticismo, sincretismo».

«Quanti venti di dottrina abbiamo conosciuto in questi ultimi decenni, quante correnti ideologiche, quante mode del pensiero. La piccola barca del pensiero di molti cristiani è stata non di rado agitata da queste onde, gettata da un estremo all'altro».

«Il relativismo, cioè il lasciarsi portare qua e là da qualsiasi vento di dottrina, appare come l'unico atteggiamento all'altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie».

Queste sono le parole di Joseph Ratzinger appena prima di essere eletto come Benedetto XVI. Vale la pena ricordare che Benedetto da Norcia, al quale per sua precedente dichiarazione si riferisce, edificò a Cassino (tra il 525 e il 529), sul monte dove sorgeva un tempio pagano, un nuovo monastero, modello tipico del più perfetto cenobitismo da praticarsi sotto la direzione immediata e continua di un solo padre. La Regola, dove prevale l'obbedienza, rappresenta l'espressione del pensiero maturo del fondatore del monachesiomo occidentale. Di lui Giovanni Paolo II ha detto "Benedetto, leggendo i segni dei tempi, vide che era necessario realizzare il programma radicale della santità evangelica".

Un bel tuffo nel passato, non c'è che dire!

Fenomeno Wikipedia

Chiunque può diventare redattore di questa sterminata"opera aperta" che ha fan (e critici) in tutto il mondo
Sul web trionfa l'enciclopedia fai da te
Cento lingue, un milione di voci, tutto gratis:
ecco il fenomeno Wikipedia
di RICCARDO STAGLIANÒ

ROMA - Se è vero che "presto e bene non vanno insieme" lo è altrettanto che "l'ottimo è nemico del buono". E nel tiro alla fune tra questi due capisaldi della saggezza popolare ci sta Wikipedia, la più vasta enciclopedia online in circolazione. Che, in quanto opera esclusiva di volontari che creano le voci a un ritmo sostenutissimo, è intrinsecamente difettosa. Ma, proprio non ambendo alla perfezione, è riuscita a costruire da zero, in poco più di quattro anni, un corpus organizzato di conoscenza che non ha rivali. Oltre un milione di voci in quasi cento diverse lingue. Tutto rigorosamente gratis.
repubblica.it

Scilingo condannato a 640 anni per omicidi e torture

L'ex capitano di corvetta argentino Adolfo Scilingo e' stato condannato oggi a 640 anni di prigione dall'audiencia nacional di Madrid per crimini contro l'umanita' per le torture e le sparizioni perpetrate durante la dittatura (1976-83).

La condanna per crimini contro l'umanita' e' avvenuta per 30 omicidi, per detenzioni arbitrarie e per torture presso la scuola di meccanica dell'esercito, il maggior centro di torture argentino, per il quale passarono 5000 dei 30.000 detenuti desaparecidos sotto la dittatura.

Scilingo - che si e' dichiarato non colpevole pur avendo in passato confessato pubblicamente - sconterà solo 30 anni dei 640 comminati, quindi 26, avendone gia' scontati 4.

target="_blank" >http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/notizie/04apr2/1900scilingo.htm

Condanna sacrosanta a un "anello debole" della catena politico-militare argentina. Magra consolazione per i 30000 desaparecidos e i sopravissuti.

2005-04-18

Il Cavaliere perde colpi... anche a Pavia

vignetta di Vauro Un po' scurrile il nostro Vauro, ma... rende l'idea (da "il manifesto")

Il Cavaliere ha perso il partito
di ILVO DIAMANTI
C'È UN aspetto tanto evidente da risultare quasi invisibile, nella della crisi del governo Berlusconi e della maggioranza di centrodestra. E' il collasso di Forza Italia. Non solo sotto il profilo elettorale. Anche se il calo, alle elezioni regionali, è stato pesante. Oltre ogni previsione. Forza Italia, in questa consultazione, ha perso oltre un milione e mezzo di elettori (il 7%) rispetto al 2000 (e il 2% rispetto alle europee di un anno fa). Ma, soprattutto, ha perso la "faccia". Nel senso che oggi non dispone più di un'identità specifica.
da Repubblica.it

Anche a Pavia le cose sono andate bene per la sinistra. Piera Capitelli è diventata sindaco con il 54.55% dei voti. AUGURI!
(per saperne di più http://www.comune.pv.it/elezioni/2005/comunali/)

2005-04-15

"Vi ho creati io"

Berlusconi Fini Follini Tremonti il manifesto prima pagina 13 aprile 2005

«Uno come me, con un patrimonio di ventimila miliardi, deve perdere il tempo con voi... Vorrà dire che quando mi sarà passata l’arrabbiatura, siccome sono una persona gentile vi scriverò qualche cartolina dalle Bahamas»

Parole di Silvio Berlusconi nello stesso giorno nel quale incassa 2.080 milioni di euro per il collocamento di 197 milioni di azioni Mediaset, pari al 16,68% del capitale
http://corriere.it

Scuola: la riforma Moratti rischia lo stop

MANCANO I DECRETI APPLICATIVI

ROMA. Si chiama «effetto Berlinguer» la paura che serpeggia tra i corridoi del ministero dell’Istruzione, dopo l’esito delle elezioni regionali: se la legislatura dovesse essere più corta e il governo dovesse tornare a casa, il lunghissimo lavoro di Letizia Moratti per la riforma della scuola farebbe la stessa fine di quello del suo predecessore Luigi Berlinguer. Detta brutalmente: se ci sono le elezioni, la riforma salta. Ma il guaio è che, se anche le elezioni non ci fossero, realizzare la riforma Moratti potrebbe diventare complicato per le divergenze che ci sono sempre state nella CdL, ma che si stanno acuendo ora, dopo la disfatta delle urne. Per ricomporre queste dispute, oggi il ministro incontrerà i responsabili scuola dei partiti della coalizione (Brocca per l’Udc, Mauro per Forza Italia, Valditara per An e Bianchi-Clerici per la Lega). La legge di riforma della scuola (numero 53 del 2003) dava al governo due anni di tempo per varare i decreti legislativi applicativi, che stanno per scadere.
lastampa.it

2005-04-14

Oms: distruggere campioni di virus mortale

Le provette giunte anche in Italia
Inviato dagli Usa a 3.770 laboratori di tutto il mondo il virus dell'influenza asiatica, è allarme tra gli scienziati
GINEVRA (SVIZZERA) - Ora è allarme sanitario globale. L'Organizzazione Mondiale della Sanitá prenderá ogni misura necessaria per distruggere i campioni, potenzialmente mortali, del virus dell'influenza del 1957, inviati erroreamente, ad uso di ricerca, a oltre 3.770 laboratori, di 18 Paesi, fra cui l'Italia. Lo ha reso noto oggi l'Oms in un comunicato. Si tratta del virus dell'influenza H2N2, scomparso ormai dal 1968.
Il virus, che ha ucciso fino a 4 milioni di persone durante l'epidemia di «asiatica» del 1957, «potrebbe causare una nuova pandemia influenzale», sottolinea Klaus Stohr, responsabile del programma dell'Oms sull'influenza. Mandare in giro il virus, inviandolo ai laboratori all'interno di kit di routine per testarne le capacitá di analisi di campioni virali, «è stata una mossa imprudente - afferma l'esperto - Si tratta, comunque, di centri specializzati e la maggior parte è giá stata allertata, ricevendo l'ordine di distruggere i campioni. Sono minime le chance che qualcuno possa essere contagiato». Al momento non sono riportate segnalazioni di infezioni fra il personale dei laboratori.
La preoccupazione deriva dal fatto che la popolazione non è più vaccinata contro questo virus dal 1968: chi è nato dopo, non ha una risposta immunitaria sufficiente. La gran parte dei 3.747 laboratori a cui sono stati inviati i campioni, si trova negli Stati Uniti e in Canada, mentre 61 sono i centri in altri Paesi: Bermuda, Belgio, Brasile, Cile, Francia, Germania, Hong Kong, Israele, Italia, Giappone, Libano, Messico, Corea, Arabia saudita, Singapore, Taiwan, Cina. L'Oms è stata allertata il 26 marzo scorso dall'Agenzia di sanitá pubblica del Canada, dopo che a febbraio alcuni laboratori avevano ricevuto campioni di H2N2 dal Collegio dei patologi americani. Normalmente sono inviati virus influenzali di tipo A e B per testare le capacitá di analisi dei centri.
corriere.it

Immigrati: censura all'Italia

''Il rimpatrio alla Libia non è stato condotto in conformità al diritto''

Immigrati, Parlamento europeo approva censura all'Italia per Lampedusa

La risoluzione d'urgenza: ''Viola ripetutamente il principio di non respingimento, pratica espulsioni di massa e trattamenti inumani e degradanti''

Strasburgo, 14 apr. (Adnkronos/Aki) - Il Parlamento europeo ha approvato il documento di censura nei confronti dell'Italia per la pratica dei rimpatri dei clandestini a Lampedusa.
''Il Parlamento europeo - si legge nel primo paragrafo della risoluzione d'urgenza - esprime seria preoccupazione per il fatto che, nonostante le assicurazioni della Commissione, il rimpatrio di immigrati da Lampedusa alla Libia non sia stato condotto in conformità alla normativa europea e al diritto internazionale, poiché l'Italia viola ripetutamente il principio di non respingimento, pratica espulsioni di massa e assoggetta gli immigrati in cerca di asilo a trattamento inumano e degradante''.
La risoluzione esorta i Venticinque a sviluppare una ''adeguata politica Ue per i rimpatri, che rispetti pienamente gli standard internazionali sui diritti umani, e che tenga conto del diritto dei migranti a tutti i livelli del processo migratorio''. Il documento esorta ''gli Stati membri a evitare di espellere i richiedenti asilo e gli immigrati clandestini verso la Libia, perché ciò rischia di violare i loro obblighi sotto la legge internazionale e Ue''.
Il testo invita anzi ''la Commissione a procedere presso la Corte di Giustizia europea contro gli Stati membri che rifiutano di interrompere le espulsioni illegali verso la Libia'', ricordando infatti che il paese nordafricano non ha ancora firmato la Convenzione di Ginevra sui rifugiati ed è priva di un funzionante sistema di asilo''.
http://www.adnkronos.com/Politica/2005/Settimana15da04-04a10-04/immigrati_140405.html

2005-04-11

Minestrone.

Sabato matrimonio di Carlo d’Inghilterra. OK, tanti auguri per lui. Ma no: RAI 1 ha pensato meritasse una lunga diretta pomeridiana. Orfani del Papa (agonia, morte, funerali, tutta roba allegra), esaurita anche la serie dei vecchi film misticheggianti, i numi tutelari del palinsesto devono essersi chiesti: “E adesso?”
Lo “scatto di fantasia dello Spirito Santo” (come domenica il tg delle 20 sull’Uno ha definito Wojtyla) non è più usabile 24 ore su 24
Così agli stessi benpensanti dirigenti che negano la diretta a centinaia di migliaia di persone quando si recano a Roma a manifestare deve essere venuta la brillante idea di tirare su il morale agli italici Iloti con regali nozze. Vuoi mettere l’importanza di un Carlo e la sua Camilla! Brindiamo. Se siamo al bar con acqua rigorosamente minerale confezionata in monodose di plastica sigillata. Infatti per decreto l’acqua del rubinetto (la meno inquinante secondo Beppe Grillo, e io la chiedo incazzandomi sempre perché me la fan pagare comunque) sarà vietata per la felicità della “Federazione italiana dei grossisti e dei distributori di bevande” che spinge da quattro anni in questa direzione. E bravo il ministro Marzano. Fa il paio con Sirchia che, dopo averci proibito il fumo (magari cala la produttività, ma la salute ci guadagna, sempre che si respiri a pieni polmoni aria inquinata, ma non si mangi polenta!*) rimette in circolazione il RITALIN. Cos’è il Ritalin? Ma è «la pillola dell’obbedienza» quella che serve a far star tranquilli i bambini iperattivi che non stanno mai attenti a scuola e non ascoltano gli adulti. Fuori commercio dall’89 compariva nella stessa tabella della cocaina, eroina e LSD. Però in America e Inghilterra se ne fa gran uso. In Italia siamo da meno? Mai! I bambini dai tre anni in su la smettano di rompere e facciano quel che vogliono gli adulti. Geniale. Tutto quadra: torna la religione come uno tsunami (chi diceva che era l’oppio dei popoli?), i divieti impazzano e… psicofarmaci per chi non sta zitto e buono. Si comincia da piccoli.

Il prezzo dello sviluppo economico

Gli otto piani della struttura si sono accartocciati all'improvviso
Almeno 11 i morti ma il bilancio sembra destinato a crescere

Bangladesh, crolla una fabbrica
In duecento sotto le macerie

PALASH BARI - Almeno undici persone sono morte e fino ad altre duecento potrebbero essere intrappolate sotto le macerie della fabbrica crollata a Palash Bari vicino a Dacca, la capitale del Bangladesh. Fino ad ora i soccorritori hanno estratto 55 persone ancora vive, ma le strade strette della cittadina impediscono l'arrivo di mezzi per rimuovere le lastre di cemento. "Secondo quanto riferito da polizia e vigili del fuoco, l'edificio è crollato circa un'ora dopo la mezzanotte. "L'intera struttura si è sbriciolata come una casa di cartone in pochi minuti", ha dichiarato un testimone a una televisione privata.

La polizia afferma che la struttura, un'azienda tessile di otto piani, si è letteralmente sbriciolata come una casa di cartone e che la causa principale è lo scoppio di una caldaia. Le tv locali mostrano di continuo le immagini della tragedia, mentre polizia e vigili del fuoco sono impegnate nel disperato tentativo di cercare di portare in salvo quante più persone possibile.

Discordi le versione sul numero di dipendenti che potevano essere all'interno della fabbrica al momento del crollo. Uno dei sopravvissuti ha parlato di un massimo di 500 persone, mentre Abdul Hye, funzionario della sicurezza, ha riferito che è stato accertato che la cifra più attendibile si avvicina alle 250 unità.
repubblica.it

Revisionismo storico

L'ambizione giapponese per un seggio permanente al Consiglio di sicurezza dell'Onu, e i nuovi testi scolastici che sorvolano sulle atrocità di Tokyo durante l'invasione della Cina e l'abbandono dell'ideologia comunista da parte del governo cinese che sostiene una nuova idea di patriottismo, interpretata dai giovani come nazionalismo, possono diventare un problema per l’intera Asia.
lastampa.it

Le difficili relazioni tra Cina e Giappone non sono una novità e l'uso strumentale dei libri di testo è fenomeno diffuso.
Per approfondimenti:

Le mani sulla storia

La seconda guerra mondiale vista dai revisionisti

Un revisionismo "confortevole"

Tra Pechino e Tokyo l'ombra dei nazionalismi

2005-04-09

Il crac del re dei sondaggi tocca Publitalia

Pierluigi Battista

Prima la Banca popolare di Lodi, adesso Publitalia per 27 milioni di euro di crediti, e ieri sullo sfondo anche Telelombardia, Antenna 3 ed E. BisMedia: schegge della bancarotta da 35 milioni di euro del gruppo Hdc-Datamedia di Luigi Crespi, già sondaggista-principe di Silvio Berlusconi e inventore del "contratto con gli italiani", investono robuste realtà bancarie, publicitarie ed editoriali. Da mesi l'inchiesta su Crespi, sulla fine del gruppo Hdc e sul "denaro distratto per ragioni estranee agli interessi societari", sta risalendo alla "campagna di acquisizioni societarie pagate a prezzi notevolmente superiori all'effettivo valore": cioè alla causa dell'"irremediabile indebitamento, mascherato con artefici nei bilanci".

http://www.corriere.it/

2005-04-08

Geopolitica del Vaticano

Piazza S.Pietro dall'alto


Più di due milioni di persone in questi giorni hanno reso omaggio alla salma di papa Giovanni Paolo II esposta nella basilica di San Pietro. Oggi dalle dieci a Roma si tengono i funerali del santo padre: la città è blindata e le strade vicino a San Pietro sono affollate di pellegrini venuti da ogni parte del mondo.

Dopo la morte di Giovanni Paolo II, la stampa internazionale ha pubblicato una serie di analisi sul prossimo conclave e sul futuro della Chiesa [...]

http://www.internazionale.it/home/primopiano.php?id=9085

Nei bar niente più acqua dal rubinetto

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto firmato dal ministro Marzano

Bicchiere addio, nei bar l'acqua sarà sigillata

Dal 19 luglio in tutti i locali pubblici la minerale dovrà essere servita ai clienti in bottigliette monodose

ROMA - «Un bicchiere d'acqua, per favore». La più semplice richiesta da bar scomparirà presto dal lessico familiare degli italiani: quest'estate gli assetati avventori dei locali pubblici si vedranno servire una «bottiglia monodose sigillata». Dal 19 luglio, infatti, l'acqua minerale o di sorgente non potrà più essere servita in bicchiere ma soltanto in contenitori ad hoc. Lo ha stabilito il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano, firmando il 24 marzo un decreto che è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale martedì scorso.
MISURE DA BERE - Al bancone e al tavolo, baristi e ristoratori dovranno servire ai consumatori acqua rigorosamente sigillata in contenitori da 125, 250, 330 o 500 millilitri, evitando così l'acqua del rubinetto. L'annuncio arriva da Italgrob, la Federazione italiana dei grossisti e dei distributori di bevande che da quattro anni si impegna per l'attuazione delle nuove norme sulle acque minerali.
LE NUOVE CONFEZIONI - Il decreto ministeriale, che è stato introdotto per recepire le raccomandazioni europee sul delicato tema della distribuzione delle acque minerali, amplia non di poco la gamma dei contenitori delle acque minerali o di sorgente finora utilizzati e previsti dalla legge. Le nuove confezioni - assicura il ministero - saranno più igieniche ed eleganti del classico bicchiere d'acqua stillato dal rubinetto o versato da bottiglie già aperte. In più, saranno facilmente smaltibili ed eliminabili negli appositi cassonetti di recupero.
IGIENE E SICUREZZA - Lo scopo principale della normativa, spiegano dal Ministero, è quello di garantire agli esercenti l'assunzione di minori responsabilitá in fatto di sicurezza, grazie all'entrata in vigore del Regolamento Europeo 178/2002 sulla «rintracciabilitá dei prodotti». In caso di acqua adulterata, ad esempio, sará infatti possibile risalire con facilitá ai produttori, consentendo il recupero delle partite a rischio ed evitando che le responsabilitá ricadano sui pubblici esercizi. «L'acqua è in assoluto la bevanda più diffusa in Italia - spiega la Federazione - ed è giusto che ai consumatori venga garantita massima igiene ed elevata sicurezza anche nei consumi fuori casa. Gli esercenti trarranno vantaggio da questa norma: guadagneranno infatti maggior prestigio nell'offrire prodotti sicuri, in confezioni eleganti e piacevoli».
corriere.it

per un po' di contro informazione vedere:
http://www.frillieditori.com/books/recequalcunobere.htm

2005-04-07

Due funerali e un matrimonio

ovvero: "poteri forti"

Domani funerale a Roma, sabato matrimonio a Londra... e poi c'è pure il funerale a Montecarlo.
Vita dura per i potenti.
Ma intanto il potere vero è altrove.
Infatti a Ballarò Berlusconi ha affermato che "c'è uno Stato parallelo che è fatto da tutti i poteri forti organizzati che sono nelle mani della sinistra: le scuole superiori, le università, le tv, giornali, le radio, la magistratura, le procure della Repubblica, il Consiglio di Stato, la Corte Costituzionale e non aggiungo altro per carità di patria. Una parte degli italiani questa cosa ce l'ha molto chiara, deve diventare chiara anche agli altri". [sic! Tutti pericolosi covi di comunisti.]
Signori professori, non arrivate a guadagnare 1500 euro al mese, ma siete "poteri forti"! Se non andate a Roma organizzatevi almeno per una trasferta a Montecarlo.

Tutti travolti dall'ondata mistica?

Ritorno al Vaticano II
di Hans Küng (docente emerito di teologia ecumenica all’Università di Tübingen)

Giovanni Paolo II è stato un Papa dai multipli talenti, che ha però preso molte decisioni cattive. Verso l'esterno si è impegnato per i diritti dell'uomo, ma all'interno li ha rifiutati ai vescovi, ai teologi e soprattutto alle donne. Nella sua grande devozione a Maria, ha predicato alle donne nobili ideali, ma intanto ha vietato loro la pillola e rifiutato loro l'ordinazione sacerdotale. Ha predicato contro la povertà di massa e la miseria nel mondo ma intanto, con le sue idee in materia di controllo delle nascite e di esplosione demografica, si è reso corresponsabile di questa miseria.

Ha diffuso un'immagine tradizionale del prete, maschio e celibe, e per questo ha la sua parte di responsabilità nella catastrofica penuria di preti, nella drammatica riduzione delle vocazioni in molti Paesi e negli scandali di pedofilia che coinvolgono il clero e non è più possibile nascondere. Ha inflazionato la pratica delle beatificazioni, ma parallelamente ha lanciato una vera e propria inquisizione contro i teologi, i preti e i religiosi indocili. Si è presentato come il cantore dell'ecumenismo, ma al tempo stesso ha fortemente ipotecato le relazioni con le chiese ortodosse e quelle riformate, impedendo il riconoscimento dei loro magisteri e le celebrazioni comuni tra protestanti e cattolici.

Aveva preso parte al Concilio Vaticano II ma ha poi ignorato la collegialità tra il Papa e i vescovi decisa in quel Concilio e colto ogni occasione per celebrare il trionfo del papato. Ha cercato il dialogo con le grandi religioni ma, presentando tutte quelle diverse dal cristianesimo come forme deficitarie della fede, le ha squalificate. Si è presentato come rigoroso avvocato della morale privata e pubblica, ma un rigorismo lontano dalle realtà del mondo gli ha tolto qualunque credibilità di autorità morale.
Per le sue contraddizioni, questo Papa ha profondamente polarizzato la Chiesa, ne ha allontanato moltissime persone e l'ha fatta piombare, dopo il picco di credibilità che aveva conosciuto all'epoca di Giovanni XXIII e del Concilio Vaticano II, in una crisi profonda. Le alte gerarchie cattoliche e i loro referenti nei media amano attribuire la responsabilità esclusiva di tutto ciò al mondo laico, al rilassamento della morale individuale e alla perdita dei valori. La spiegazione è un po' troppo facile: molti di questi problemi sono «fabbricati in casa» e la crisi è innanzitutto responsabilità di questa gerarchia.

Proseguire la politica di questo pontificato significherebbe aggiungere nuovi problemi ai tanti che si sono accumulati, e chiudere qualunque via d'uscita alla crisi della Chiesa cattolica. Il nuovo Papa deve optare per un cambiamento di rotta e insufflare nella Chiesa il coraggio delle rotture innovatrici nello spirito di Giovanni Paolo II e nel solco degli impulsi riformisti del Concilio Vaticano II.
http://www.lastampa.it/redazione/editoriali/ngeditoriale2.asp

L'incubo del venditore di sogni

di EZIO MAURO
[...]
Il premier che dovrebbe reggere lo Stato, governando, definisce l'opposizione come l'anti-Stato, l'imprenditore piduista giudica "occulto" il mondo della sinistra, l'uomo più ricco d'Italia sostiene che i poteri forti congiurano contro la Repubblica. Siamo davanti a una deriva paranoide che imbarazza gli alleati e sconcerta i cittadini, perché ha perso ogni legame con la realtà. [...]
repubblica.it

2005-04-05

Bel colpo Berlusca

Per la prima volta dopo nove anni il Presidente del Consiglio si è presentato, a sorpresa, ad un confronto televisivo con l'opposizione. A Ballarò aveva di fronte D'Alema e Rutelli, di fianco un frastornato Alemanno. Pur fermamente contrario all'attuale governo e ben felice per l'affermazione elettorale dell'opposizione devo dire che il premier ne è venuto fuori bene. Nonostante l'innegabile sconfitta ha sostenuto le sue solite tesi con una facciatosta invidiabile. Ottima prestazione. Ci sa fare anche senza il servilismo irritante di Vespa. Rutelli, ma anche D'Alema, forse sono stati presi in contropiede e hanno avuto minore incisività di quanto avrebbero dovuto, benché, in qualche modo, giocassero in casa. La televisione è quello che è. Loro sono scontati e, anche quando hanno ragione, appaiono poco credibili. Personale politico obsoleto. La sinistra ha bisogno non di uno, ma di dieci, cento, mille Nichi Vendola. O no?

Commenti:
Eh sì, ne ha proprio bisogno.
Ma dove scovarlo ?
Il Vendola è troppo provincialmente najf, in un contesto internazionale scomparirebbe, quindi il compito della sinistra è inventare/scoprire un leader in pochissimi mesi.
Con tutto il rispetto per il Professore che - nonostante la bella esperienza alla CE - resta ai miei occhi quello delle vignette : una mortadella.
Cordiali saluti.
A. P.

Non ho visto da nessuna parte commenti sulla seguente affermazione del nostro durante il pur ampiamente chiacchierato "Ballarò". Alla battuta di Rutelli "lei è come un buon padre di famiglia", il Berlus-cotto, con occhio malizioso, ribatteva: eh si, onorevole, iio c'ho ciinque fiigli..!Mi par di ricordare che il Rutelli abbia "solo" figli adottivi, QUINDI L'E' UN CIUCON! Questo si diceva al bar mio, forse anche al tuo, sicuramente a quello del Berlus-cotto. Peccato che le frequentazioni di Dalema e Rutelli fossero di ben altro spessore, quindi non hanno potuto cogliere, quindi ancora non hanno potuto smerdare... o sarà mica che il bellone si è sentito punto sul vivo?
Ciao Pep (quello del bar)

11 a 2

confronto dati
Batosta elettorale per il centro-destra. Undici regioni su tredici vanno al centro- sinistra. Solo il lombardo-veneto resta in mano ai governatori uscenti. Berlusconi tace. Le TV continuano con il Papa e edificati filmetti di mille anni fa. Vespa è nero. Fini si comporta dignitosamente, ma è livido. La sinistra gongola... fin troppo. Davvero gli italiani stanno girando pagina?
La piacevole novità è la vittoria di Vendola in Puglia. Un segno di civiltà.

2005-04-04

Morti meno importanti

BRASILE
Strage a Rio: trenta morti
Massacro senza precedenti a Rio de Janeiro. Un gruppo di uomini armati ha attraversato la scorsa notte vari quartieri periferici della metropoli brasiliana sparando a raffica su avventori di bar, passanti e bambini che giocavano per strada. Le vittime accertate finora sono 34, ma il numero finale potrebbe superare la quarantina. La stessa polizia carioca ha detto ufficialmente di ritenere che gli autori possano appartenere alla stessa polizia militare. Una piccola Volkswagen Gol (l'utilitaria più venduta in Brasile) argentata, forse appoggiata da due uomini in moto, è stata vista in tutte le favelas della strage, distanti anche dieci chilometri una dall'altra, nell'immensa e squallida periferia nord di Rio. Tra le pallottole ritrovate molte quelle di calibro 40 millimetri, tipiche delle pistole in dotazione alla stessa polizia. Nessuno ha avuto il tempo di ripararsi dai proiettili sparati in rapida sequenza. Uomini, donne e bambini si sono accasciati in pozze di sangue fra i tavolini. La strage è iniziata verso le nove di sera in un bar del quartiere di Nova Iguazù affollato di clienti: dodici i morti. Poi, dopo aver ucciso numerose persone lungo l'autostrada per San Paolo, la squadra della morte si è spostata rapidamente verso la favela di Queimados. Sulla piazza principale di questo quartiere periferico in piena Baixada Fluminense (alle spalle dell'aeroporto internazionale Tom Jobim) un nuovo massacro: venivano abbattute in un colpo solo altre 14 persone. Almeno 34 cadaveri sono stati raccolti finora nell'obitorio della polizia a Nova Iguazù. La carneficina della scorsa notte potrebbe essere legata all'arresto di otto poliziotti militari, ordinato mercoledì scorso dopo la scoperta di un abuso agghiacciante. Una telecamera installata presso una caserma alla periferia di Rio ha registrato le immagini di agenti in uniforme mentre scaricavano da due auto della polizia i cadaveri di due persone da loro appena uccise a coltellate nella città satellite di Caxias. Il filmato mostra addirittura la testa amputata di una delle vittime mentre viene lanciata al di là del muro di recinzione della caserma.
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/02-Aprile-2005/art61.html

2005-04-03

Morto il Papa

la salma del Papa Il Papa è morto.
La fiera della retorica continua.

2005-04-02

Il papa morente

Papa di spalle Insopportabile l’invadenza di televisione e giornali con un bombardamento di servizi beatificatori sulla vita e le opere di un Pontefice morente, tuttavia non ancora defunto.
Tutte le emittenti senza distinzione hanno stravolto i palinsesti dandoci ore e ore di trasmissioni tanto inutili quanto omologhe, e non c’è dubbio che continueranno a farlo. Prescindendo dal cattivo gusto di tessere elogi funebri a qualcuno che è ancora vivo benché gravissimo è sconvolgente la disinvoltura del totosuccessione e la mancanza di rispetto per tutti coloro, per pochi che siano, non credenti, agnostici o di altra fede. La morte imminente di un leader carismatico per 27 anni a capo della chiesa cattolica è evento epocale e merita ampi spazi. Ma da questo a non parlare più d’altro ce ne passa. L’uso mediatico che si sta facendo in Italia di questa agonia sconcerta. Perché? Ci sono fini politico-propagandistici? Non lo penso. È piuttosto il segno della piatta uniformità di un sistema informativo incapace di uscire dai propri standard di mediocrità. Parlo soprattutto dell’Italia, questo strano paese alla vigilia di elezioni regionali dove il premier va in onda comunque per ore sulle televisioni pubbliche e di sua proprietà indifferentemente. Un paese dove i leader politici ventilano l’idea di far slittare le elezioni perché un capo religioso è morente e si sospendono le partite di calcio attribuendo loro un’importanza che davvero non dovrebbero avere. Un paese insomma di venditori di fumo che ha perso completamente il senso del ridicolo anche di fronte alla morte.
Sta morendo un uomo che nel bene e nel male ha segnato il suo tempo. La storia lo giudicherà. La sua sofferenza terminale però meriterebbe maggior discrezione. Ai giornalisti incombe l’obbligo morale di non interrompere l’informazione su tutto quanto avviene nel vasto mondo. In questa Italietta invece ad uscire dal pollaio di casa sono sempre pochini.
Ultima considerazione: chi è in grazia di Dio dovrebbe trapassare lietamente nella consapevolezza che lo attende la beatitudine. La morte è decisamente più angosciante per il non credente. Non si direbbe.

2005-04-01

Incontro Grillo-Chomsky

"Nonostante la Dichiarazione Universale sui Diritti Umani (UD) essi vengono continuamente calpestati sotto i nostri occhi in tutto il mondo.
I paesi occidentali detentori del potere economico sono i maggiori responsabili di questo fenomeno.
E' importante ricordare a noi stessi che non ci stiamo semplicemente cimentando in discorsi su principi astratti, o in discussioni su culture lontane che non comprendiamo.
Stiamo parlando di noi stessi, e dei principi morali ed intellettuali delle comunità privilegiate, dell'elite in cui viviamo. Se guardandoci onestamente allo specchio non ci piace quello che vediamo, abbiamo tutte le opportunità di fare qualche cosa".
Noam Chomsky

http://www.beppegrillo.it/

Cinquant’anni alla fine del mondo

di Luca Landò

La festa è finita. Il pianeta che senza troppi complimenti abbiamo calpestato per 120mila anni questa volta getta la spugna. Lo dice, senza giri di parole, un accurato rapporto dell’Onu presentato ieri in nove città del mondo - da Tokyo a Roma passando per Londra e Pechino, il Cairo e New York - e che rappresenta la più fedele fotografia sullo stato di salute della Terra. Si tratta di un messaggio esplicito e drammatico, ma soprattutto diverso: per la prima volta, infatti, i tempi a cui si fa riferimento non sono più quelli della fantascienza, ma della cronaca. Non più migliaia e nemmeno centinaia di anni.
No, il conto alla rovescia questa volta si fermerà a cinquanta, individuando nel 2055, anno più anno meno, il momento in cui le condizioni del pianeta saranno talmente compromesse da rendere impossibile o quasi la vita dei propri inquilini.
http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=EDITO&TOPIC_TIPO=E&TOPIC_ID=41771

Polymeal, il pasto che ci salva dall’infarto.

E’ stato dimostrato che alcuni cibi hanno un effetto protettivo sull’insorgere di malattie cardiovascolari. Ebbene, i ricercatori dell’Erasmus University Medical Centre di Rotterdam hanno riunito tutti questi cibi in un’unica tabella e hanno calcolato quale effetto potrebbe avere seguire una dieta a base di questi elementi per uomini e donne di 50 anni. Il risultato è sorprendente: non solo si otterrebbe una riduzione del rischio di ammalarsi di patologie cardiovascolari del 76%, ma un aumento dell’aspettativa di vita di oltre 6 anni per gli uomini e di quasi 5 anni per le donne. Ma in cosa consiste Polymeal?
Si tratta della combinazione di 6 elementi: vino, pesce, cioccolato amaro, frutta e vegetali, aglio e mandorle. Tutti questi cibi vanno mangiati però in certe quantità. Di vino, ad esempio, se ne deve prendere 150 ml al giorno (ovvero, un bicchiere), di pesce 114 grammi al giorno per almeno 4 giorni a settimana, di cioccolata amara 100 grammi al giorno (per la gioia dei golosi) e di mandorle 68 grammi al giorno. Frutta e verdura devono essere presenti quotidianamente in misura di 400 grammi e l’aglio di circa 2 grammi e mezzo (http://bmj.bmjjournals.com/cgi/content/full/329/7480/1447/TBL1).
Se presi nelle quantità consigliate, questi cibi non presentano nessun effetto collaterale, a parte eventuali allergie e un problema di alito per l’aglio. Anche per quanto riguarda i costi, la strategia olandese sembra battere qualsiasi farmaco: per seguire Polymeal si spenderebbe intorno ai 21 euro a settimana.
http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=SCIENZA&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=39837
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