2012-01-31

Ipocrisia e stupidità: "L’estremo oltraggio" e "I prodigi di nonno Mario"

Stavolta Berlusconi ha fatto la cosa giusta. Se ne è stato zitto. La morte di Scalfaro, ovviamente, non lo tocca.

Non così Schifani che ha sbrodolato elogi tanto sperticati quanto ipocriti nei confronti dell'ex-presidente della Repubblica.
"Lascia un vuoto nella politica ... il suo impegno a difesa della Costituzione ... ferita della sua scomparsa ... dedizione alla cosa pubblica ... esempio insostituibile di senso civico ... Ha incarnato una Repubblica baluardo dei diritti dell’uomo e della pace..."
Lo stesso Schifani che in altri tempi diceva:
"Se c’è qualcuno che non conosce la democrazia è proprio Scalfaro ... abituato alle congiure di palazzo, ai ‘non ci sto’ su vicende che sono ancora avvolte da fitte nebbie ..." e così via (vedi L’estremo oltraggio di Marco Travaglio su Il Fatto Quotidiano)
Un esempio tra i tanti dell'ipocrita falsità dei nostri uomini politici di destra centro e sinistra (sì, perché anche la cosiddetta "sinistra" non scherza in quanto a capacità di plaudire acriticamente uomini - da Scalfaro a Monti, passando per innumerevoli altri, i cui valori non c'entrano niente con le tradizioni che le dovrebbero essere proprie).

E a proposito di Monti e della stupidità di non pochi dei suoi sostenitori c'è da segnalare da Il tempo la denuncia di un fatterello indicativo del clima ridicolmente acritico che si è creato intorno al suo governo: I prodigi di "nonno Mario" di Davide Giacalone.
Sul sito del Governo italiano, Presidenza del Consiglio, si legge:
“…Lisa, una bambina di due anni e mezzo, alla domanda “che cosa hai visto in TV?”, risponde “Ho visto il nonno Mario, quello che dice le cose giuste per il futuro…”
Firmato “una coordinatrice pedagogica di una cooperativa sociale”

Ignobile chi l'ha scritto, vergognoso chi lo ha pubblicato (o forse, semplicemente, entrambi stupidi).
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2012-01-27

Ebreo "fungo velenoso" - Per non dimenticare


Poisonous Mushroom

...e chi volesse può ascoltare dal sito di Radio 3 Il giardino dei Finzi Contini di Giorgio Bassani, dove si respirano le atmosfere di quell'epoca ormai troppo lontana dalla nostra memoria.

Mezza cartuccia

2012-01-25

Obama e il Grand Guignol



Tutti sottolineano la volontà di Obama di far pagare più tasse ai super ricchi americani (a noi, in Italia, basterebbe che le pagassero).
Non so se qualcuno stanotte ha visto e sentito il discorso sulla stato dell'unione al Congresso Usa.
Una autentica rappresentazione teatrale dove nulla è lasciato al caso e ognuno recita il proprio ruolo, dal primo attore in alto sul palco, ben impostato, con le battute ad effetto e le pause giuste al posto giusto, fino all'ultima comparsa - last but not last poiché pur sempre appartenente, là dentro, ad un ristrettissima élite di super privilegiati che si alzano e si siedono, applaudono e sorridono seguendo un rigido copione.
Liturgia collaudata, sermone pronunciato di fronte ad affigliati fedeli di una ricca confraternita.
Notevole la performance di Obama, quantunque insopportabilmente retorica.
Il Presidente è attore sapiente e oratore efficacie. Magari non verrà rieletto perché troppo socialista - e forse anche troppo abbronzato - per riuscire una seconda volta nel miracolo, però ci sa fare. Se così non fosse non sarebbe arrivato fin lì, del resto.
Terrificanti le donne e gli uomini raccolti nell'emiciclo congressuale. Visi lustri e soddisfatti di politici, militari, giudici in ascolto, attenti ad alzarsi al momento giusto, dosando l'applauso ed il sorriso, vecchi anche quando non lo sono ancora anagraficamente. Se ne intuisce sotto il perbenismo di facciata tutta la violenza, la falsità, la predisposizione a compiere qualsiasi azione pur di conservare ricchezze e potere accumulati.
Sarà solo una sensazione paranoica, ma non è troppo diversa da quella, orrifica, che suscitano i nostri parlamentari.
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Invasioni barbariche. Drupi, pavese d.o.c., a Martone: «Ma se a 50 anni stai ancora a correre come quando ne avevi 30, quando te la godi la vita?»



Che paese di merda l'Italia! Centinaia di articoli per uno "sfigato".
Ha ragione il viceministro Martone. Se ti laurei a 28 anni e poi cerchi un lavoro che non c'è sei sfigato. E ancor più sfigato se ti laurei a 24 e a quaranta sei ancora precario.
Sfigato, ovvero sfortunato, sfortunato soprattutto per essere nato in un paese di merda come l'Italia (meglio sarebbe dire con politici, ceti dirigenti e addetti alla comunicazione di merda come in Italia).
Ancor più sfigato se pur essendo bravo come Martone - che si è laureato in giurisprudenza nei tempi dovuti - non sei figlio di magistrato politicamente ben immanicato e non diventi professore universitario tre anni dopo esserti laureato e viceministro prima dei quarant'anni.
Martone, sicuramente intelligentissimo e bravissimo, è degno figlio di questa Italia.

2012-01-22

Duane Hanson, John Currin, sculture iperrealistiche e cattiva pittura. Dedicato a tutti gli esclusi che non sanno reggere la competitività


"Non riproduco la vita, faccio una dichiarazione sui valori umani. La mia opera si occupa di persone che conducono un'esistenza di calma disperazione.
Mostro il vuoto, la fatica, l'invecchiamento, la frustrazione." (Duane Hanson)

Trovo che queste parole possano valere anche per la Bad Painting di John Currin benché nel suo caso si senta il graffio della satira...

2012-01-20

Orfani di Megaupload. Hacker di Anonymous all'attacco

...la battaglia del file sharing continua

Le autorità federali (statunitensi) giovedì hanno chiuso uno dei siti più popolari del web (Megaupload e siti collegati appunto) con l'accusa che vengono illegalmente condivisi film, show televisivi ed e-book, spingendo gli hacker a vendicarsi bloccando l'accesso a diversi siti Web, compresi quelli del Dipartimento di Giustizia e Universal Music. (Dal Washington Post)

2012-01-18

Di traverso. Vadabordocazzo!



De Falco eroe Schettino fellone.
La telefonata tra i due, che ormai tutti conoscono, ha fatto il giro del mondo, sancendo i ruoli.
L'opinione pubblica, fomentata dai consueti forcaioli di Libero e Giornale, s'indigna per gli arresti domiciliari al comandante della Concordia.

Comprensibilmente, nel sentire questa comunicazione tra i due uomini di mare, vien voglia di mandare in galera Schettino e gettare la chiave. Un giudice però non può - e non dovrebbe mai - cedere all'emotività o alla pressione di chicchessia.


Grasso, sul Corriere (Grazie capitano), esalta il capitano De Falco e condanna senza remore l'altro, proprio come esempio di marineria degradata. Per qualche ragione sente anche il bisogno di giustificare le "parolacce" del suo "eroe". Non sia mai che qualcuno (la Chiesa?) s'infastidisca per quel cazzo! e, peggio, cristo! pronunciati dal De Falco.
Grasso sembra spesso un nostalgico della Tv del tempo che fu con le sue censure non solo linguistiche e del resto quello è il suo brado di cultura. Personalmente vedevo il meno possile quella tv e vedo il meno possibile l'attuale. Ora come allora poche sono le trasmissioni con un accettabile tasso di idiozia.

Comunque, tv a parte, in filigrana di migliaia di interventi sulla carta stampata e sul Web sembra esserci una idea romanticamente letteraria della marineria. Il capitano non abbandona mai la nave.
Ma Conrad e il suo Lord Jim - il marinaio che fugge dalla nave in pericolo insieme al resto dell'equipaggio lasciando i passeggeri al loro destino - hanno ben poco a che vedere con quanto accaduto sulla costa del Giglio.

Tutt'al più come per Jim anche per Schettino il rimorso potrebbe essere la punizione che lo accompagna oscuramente fino alla morte (cercata e trovata nel caso di Lord Jim).
Realisticamente però ho il sospetto che dietro alle non decisioni di Schettino ci sia anche l'interesse della compagnia di navigazione a minimizzare quanto stava accadendo nella speranza che tutto si risolvesse per il meglio. Così, quando la situazione è precipitata, il capitano si e trovato nel panico con il cerino accaso in mano.

Insomma, come già anche nei romanzi di Conrad, gli armatori contano eccome, forse più dei capitani, specie su una nave mastodontica dietro la quale stanno interessi enormi.
È il capitalismo bellezza! Tutto il resto è retorica.
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2012-01-16

Naufragio della Concordia. Facile metafora della umana stupidità


Un po' fa pena vedere questo assurdo bestione del mare mestamente coricato su un fianco a pochi metri dalla riva. La foto (appena ritoccata nel cartello di divieto davvero presente) è tratta da Libération.

Nessun moralismo snobistico sul finto lusso plastificato di queste crociere a basso costo.
Ben vengano, come benvenuti sono i resort tutti uguali piazzati in luoghi ex esclusivi in ogni parte del mondo e  i voli aerei low cost che permettono vacanze super scontate in alberghi multistelle a prezzi stracciati, ben più convenienti che le pensioni sull'Adriatico (per non parlare dell'inavvicinabile Liguria).
In qualche maniera i meccanismi tipici del capitalismo consumistico hanno realizzato il sogno di un "comunismo" vacanziero.
Certo, c'è anche il rovescio di questa medaglia d'oro di Bologna. Ma lascio ad analisti più raffinati di me il compito di  scoprirlo.
Io mi limito a vedere il luccichio esteriore ed il piacere di massa per l'accesso ad esperienze fino a poco tempo fa riservate ad una élite privilegiata (che comunque continua restare privilegiata in mille altri modi!)
Stucchevolmente abusato in tutte le salse, in questi giorni, l'uso della metafora del naufragio.
Facile esercizio nel momento il cui l'Europa, condotta da capitani inetti, rischia di sfasciarsi mentre basterebbe un po' di "concordia" a salvarla. Ma è poi vero?
Non si sottrae neppure il Manifesto, pur offrendoci in tal modo un articolo interessante sulla crisi economica in atto: Collisione in vista per la Banca europea, qualche consiglio per evitare lo schianto.

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2012-01-12

Mi taccio, ma se tornassero i fratelli De Fault?

Da tempo mi taccio come una cellula dormiente di al-Qaeda.
Sparare a zero contro questo governo di professori-banchieri che per far cassa non hanno trovato di meglio che saccheggiare i pensionati con redditi tra i mille e millecinquecento euro, sottraendogli di fatto una mensilità all'anno, sarebbe troppo facile.
Ma Monti è uomo d'onore. Se dice che non poteva fare diversamente fingiamo di credergli.
Comprendiamo che prelevare dalle tasche dei pensionati - che sono milioni - è più facile e redditizio che far rilasciare scontrini ai commercianti, fatture ai "professionisti", bilanci veritieri alle aziende e tassare transizioni finanziarie e patrimoni.
Falcidiare i lavoratori, del resto, è lo sport preferito di chi governa da Ronald Reagan e Margaret Hilda Thatcher in poi (Obama, in timidissima controtendenza, rischia di essere uno dei pochi presidenti americani non rieletti al secondo mandato)
Capiamo anche che Super Mario è tenuto per... il mantello, in parlamento, da gentaglia il cui unico scopo è preservare sè stessa fottendo gli altri, per cui anche volendo fare un po' meglio non può.
Meno comprensibile l'imbarco nel suo governo di signori come Passera (per non parlare dell'altro a sua insaputa Cavaliere, Grand'Ufficiale, Commendatore Charlie Malinconico).
Ma Monti è comunque uomo d'onore. Se fa parte dell'1 per cento che inchiappetta gli altri 99 non è casuale, né cosa di cui meravigliarsi. Così è l'élite, se vi pare.
Dice che in tal modo facendo si salva l'Italia e che se rifiutavamo il cetriolone andava ancor peggio anche per noi italiani. Che eccepire? La prima via erano i fratelli De Fault, la seconda il professor Monti... Tertium non datur.
Oddio: speriamochemelacavo, ma non è affatto sicuro. Se poi l'alternativa sono le alchimie dipietriste-bersan-vendoliane e peggio ancora casinian-rutellian-finiane, stendiamo un pietoso velo.
Vedo nero, perciò mi taccio. Del resto chi sono io e chi se ne frega di quel che penso e dico?
Eppure una paura ce l'ho. Per quanto critico sia il giudizio su Monti e il suo governo senza alternative (considerando il parco "politico" che ci ritroviamo), chissà mai che questa sua politica non conduca a un ritorno degli zombi?
I fratelli De Fault, appunto e la loro corte dei miracoli.

2011-12-16

Articolo per articolo il testo definitivo della manovra (che tristezza!)

Il testo approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera

Triste non è la faccia di Monti come sostiene Sallusti (ma si è mai guardato allo specchio?)
Tristi sone le misure prese da questo governo di "professori" che, molto in teoria, avrebbe dovuto essere svincolato da pastoie "politiche".
Monti e soci si difendono dicendo che in tempi brevi non potevano fare né di più né meglio. La verità è che per avere i voti devono scendere a patti con destra, centro e lobby (gli altri contano molto meno).

2011-12-12

Basta economia banche euro borse rating spread sacrifici casta Monti... BASTA non se ne può più!


Sì, lo so, è sbagliato, ma si arriva a un tal punto di saturazione che vien voglia di fare esplodere tutto, così, tanto per rilassarsi un po'. Per non far male a nessuno prova a cliccare sul pulsante.
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2011-12-06

Annuntio vobis gaudium magnum: (non) habemus ICI

La Conferenza Episcopale tramite monsignor Giancarlo Maria Bregantini, presidente della commissione Cei per problemi sociali, giustizia, pace e lavoro, si dice compiaciuta della manovra Monti, ma dispiaciuta per la scarsa equità.
Il Vaticano però ben si guarda di versare sua sponte almeno un anno di Ici sul suo immenso patrimonio edilizio a favore delle italiche casse dissestate - come in un paese civile si dovrebbe pretendere di diritto
Non ha mai pagato un belino e continua a non pagare un cazzo.
Mai mollare i privilegi: un piccolo cedimento può diventare una frana. Lo sanno bene anche i parlamentari di destra centro e sinistra che, con qualsiasi governo, sempre hanno votato compatti a favore di se stessi.

2011-12-05

La Stangata. Da 3 monti a monti, ma a pagare sono sempre i soliti



Da 3 monti a monti, ma gli stangati sono sempre i soliti. Torna l'ici, che si chiamerà imu, ma il vaticano continua a non pagare e la "casta" mantiene intatti i privilegi. W l'equità!
Nel film gli stangati erano i ricchi cattivi non i pensionati da mille euro al mese.

Le lacrime della ministra Fornero nell'annuciare i provvedimenti sulle pensioni non sono niente a paragone di quelle di chi non potrà più andare in pensione fino a non si sa quando e di coloro che devono vivere con meno di mille euro al mese e non si ritrovono neanche i quattro soldi di adeguamento annuo delle loro misere pensioni.
E tutto questo per cosa? Probabilmente per naufragare comunque a causa di finanza e finanzieri, banche e banchieri, imprenditori senza scrupoli e politici di merda.

2011-12-04

Rimpiangendo Berlusconi. Torna piccino mio...

...e andrà pure da Vespa, proprio come il suo predecessore

Indiscrezioni, troppo insistenti per non avere fondamento, dicono che nel mirino del troppo osannato professor Monti ci saranno - ancora una volta! - pensioni e pensionati. (Vedi pure: Monti e le pensioni. Snervante attesa. Come finirà... )
Niente sostanziose riduzioni delle spese per la politica, niente patrimoniale, nessuna misura contro l'evasione fiscale.
Insomma quello che Berlusconi non poteva fare lo fa lui, il Monti. Vedremo tutti gli illusi cosiddetti di "sinistra" che hanno intonato peana, e ora incominciano a dubitare, cosa diranno e faranno se le "indiscrezioni" verranno confermate. "Illusi"? Possibile che davvero non sapessero, almeno i giornalisti, chi fossero effettivamente Monti e la sua squadra? Eppure le informazioni sono a disposizione di tutti, almeno su Internet.
Buggerati, in quanto partiti, lo saranno in ogni modo. Mi sa che si sono infilati nel più classico dei cul de sac.
Scenario: Monti, con tutta evidenza, ha scelto di far conto sul consenso del PDL e gli inqualificabili individui del "terzo polo". Se poi i polli del PD vorranno accodarsi, fatti loro.
Comunque vada a finire alle prossime elezioni gli italiani antiberlusconiani saranno ancor più schifati del comportamento del loro principale partito di riferimento e con un gran 'vaffa!" non andranno a votare o disperderanno il loro voto in rivoli e rivoletti più o meno maleodoranti.
Noi comuni cittadini che paghiamo le tasse e non possiamo sgarrare mai neppure volendo - insomma i pubblici e privati dipendenti oltre ai pensionati - rischiamo non solo di prenderlo in quel posto una volta in più - probabilmente senza neppure la soddisfazione di aver salvato l'euro - ma di ritrovarci dopo la prossima tornata elettorale, se non con Berlusconi in persona, con un governo pesantemente berlusconiano. Oh che bella giornata!
...

2011-12-02

Monti e le pensioni. Snervante attesa. Come finirà?


Monti è persona ammodo. Tutti, o quasi, l'osannano. Monti è per l'equità dei sacrifici. Tutti, o quasi, ci credono. Monti si circonda di persone di valore. Tutti, o quasi, ne sono convinti.
(Poi magari ti capita di sentire dalla Gruber un Riccardi di Sant'Egidio che in perfetto stile democristiano parla senza dire nulla e allora ti viene il sospetto che l'alternativa al morire berlusconiani è tornare a morire democristiani. Alleluia!)
In nome dell'equità sembra che anche il professore darà una ulteriore strizzata ai pensionati. Per far cassa cosa c'è di meglio che bloccare l'adeguamento delle pensioni ai livelli medio-bassi?
Tutti, o quasi, si dichiarano contrari a una simile ipotesi.
Allora? Sono curioso di vedere come andrà a finire.
Sicuramente di far pagare l'Ici (o come diavolo si chiamerà) al Vaticano non se ne parla nemmeno, ma bastonare i pensionati più poveri - presenti e futuri - non è peccato. Dunque nessuna meraviglia.
Però se, per ragioni diverse e non tutte confessabili, si formerà davvero una maggioranza contraria a questa ipotesi nello scalcagnato parlamento che ci ritroviamo, Monti non partirà nemmeno.
Come troverà "la quadra" - come dice il padan ruspante - l'esimio professore?

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2011-11-30

Trovato un modo radicale di uscire dalla crisi: far fuori metà della popolazione mondiale

Non si sa se ridere o piangere per l'umana stupidità (che non è solo di questi tempi, purtroppo).
Ricercatori sembra abbiano trovato il modo di moltiplicare la letalità del virus dell'aviaria in maniera esponenziale. (Qui, dal Corriere, uno dei tanti articoli pubblicati) 
Le guerre, si sa, sono sempre state un ottimo modo per uscire dalle crisi economiche. Chissà che in futuro non ci si provi anche con le pandemie provocate ad hoc.
L'economia al primo posto! Lo diceva anche il vecchio Marx, in fondo. La cultura non è che una sovrastruttura.
Siamo o non siamo quel 99,9 per cento della popolazione mondiale (altroché 99%!) in mano allo 0,1 di criminali che detengono il potere? E allora c'è da aspettarsi di tutto.

2011-11-29

Lucio Magri, il diritto di decidere la propria morte

 Luigi Pintor e Lucio Magri (a destra) 
Due "padri" storici del Manifesto che se ne sono andati

La morte per autodeterminazione di Lucio Magri, uno degli storici fondatori del giornale "Il Manifesto", non è un esempio né, tantomeno, una indicazione valida per tutti.
L'idea di poter scegliere i percorsi della propria vita così come il momento della propria morte quando la vita non offre più nulla, soggettivamente, che la renda degna di essere vissuta, si presta a infinite discussioni.
Per un non credente la maggior parte delle argomentazioni addotte dai credenti per vietare l'esercizio del libero arbitrio non hanno alcun significato.
Morire per propria scelta dignitosamente e senza inutili sofferenze dovrebbe essere semplicemente un diritto garantito da una giusta legislazione a tutti coloro che ne sentono l'inderogabile necessità.
Scegliere liberamente e consapevolmente di morire, come scegliere di vivere in condizioni di estrema sofferenza fisica o psichica, sono entrambi atti di coraggio e dovrebbero essere ugualmente rispettati.

2011-11-26

Aspettando Godot...


Per assurdo: viene l'atroce dubbio "retrologico" che Monti sia stato messo lì per pilotare l'andare a fondo

2011-11-24

Idillio Monti Merkel Sarkozy


Sperticati i riconoscimenti per Monti da parte degli altri due. Altrettanti schiaffoni indiretti per Berlusconi e per coloro che ancora si ostinano a non credere quanto sia stata deleteria per l'Italia la banda BB (Berlusconi-Bossi)
Ma per il resto aria fritta, a parte la volontà di arrivare ad una fiscalità comune nella UE.Se saranno rose fioriranno.
Siamo tutti qui ad attendere il pacchetto del governo Monti che non ci renderà certo più felici.
Intanto anche Giannini (La Repubblica La crisi non aspetta) dà i primi segni d'insoddisfazione per le prestazioni della novella sposa (Monti & C) dopo i calorosi - pure troppo - abbracci iniziali.
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