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2014-10-06

Ridiculous (leggi rɪˈdɪkjʊləs) bipartisan per Juventus - Roma

#JuveRoma
A me del calcio importa poco o niente e dunque dovrei tacere, ma quando due parlamentari di tendenze politiche apparentemente dissimili (i signori in effige, uno del PD l'altro di Fratelli d'Italia) annunciano interrogazioni per il discutibile arbitraggio di una partita di calcio - mentre tutto il resto va in malora - c'è davvero da chiedersi a cosa serva ancora il parlamento (rigorosamente con la p minuscola) a parte distribuire laute prebende pubbliche ad un numero spropositato di "strani" individui.

2014-10-03

Oh Renzi! Un parlamento che non riesce ad eleggere due giudici della Corte Costituzionale quale riforma potrà mai varare?


Sicuramente è solo una sensazione, ma anche questa Corte Costituzionale, così, a occhio, non da un'idea di sontuosa inefficienza?
E i carabinieri lì in fondo a far da tappezzeria in alta uniforme non sarebbe più opportuno destinarli al servizio attivo anziché lamentarsi per le carenze di organico?

2013-04-21

La nascita di Roma e la morte del Parlamento

Narra la leggenda che il 21 aprile di 2766 anni fa fu fondata Roma.
Oggi, 21 aprile 2013 è defunto il Parlamento.
L'Italia è per definizione una Repubblica parlamentare. I cittadini eleggono i parlamentari che in autonomia dovrebbero rappresentare le istanze per le quali sono stati eletti.
Non c'è dubbio che nella scorsa tornata elettorale gli italiani si siano chiaramente espressi per un cambiamento radicale delle politiche governative. La maggioranza dei votanti ha manifestato la volontà di non poterne più della "casta" dominante negli ultimi decenni con tutte le sue porcherie.
Questo era il significato dei voti per il Movimento 5 Stelle, Sinistra Ecologia e Libertà ed altri che però non hanno raggiunto il quorum. Sembrava che lo stesso valesse per il PD, almeno stando alle dichiarazioni dei suoi leader. Soprattutto la base elettorale PD era convinta che questo fosse il significato del mandato.
In Parlamento queste tre forze politiche avevano i numeri per imprimere una svolta alla politica italiana. Non lo hanno fatto. Le responsabilità di una parte significativa del PD sono sotto gli occhi di tutti. Prima con la candidatura alla Presidenza della Repubblica di Marini, poi con la non convergenza sul nome di Rodotà che, considerando il curriculum del personaggio, avrebbe dovuto essere naturale, infine con l'audafé perpetrato sul nome di Prodi.
Le successive suppliche per un ritorno in carica di Napolitano sono l'inevitabile ciliegina sulla torta avvelenata che i collusi con le destre, interni al PD, hanno confezionato per Bersani.
I parlamentari che hanno rieletto Napolitano (suo malgrado), hanno risposto a logiche che tradiscono la volontà popolare.
Questo non è populismo. Quello che è successo non avrebbe dovuto succedere in una autentica Repubblica parlamentare.
Cornuti e mazziati, ancora una volta, sono risultati gli italiani.
Speriamo che se ne ricordino alle prossime elezioni.

2013-03-19

Rassegna stampa parlamentare chiusa ai cittadini. Appello ai parlamentari M5s


Qualcuno nelle stanze del potere (chi?) ha deciso di favorire ancora una volta la lobby della Federazione degli editori, così la rassegna stampa gratuita sui siti di Camera, Senato, ministero economia ecc. non è più a disposizione dei comuni cittadini. Rimane solo per categorie di cittadini evidentemente considerate di serie A, partendo dai parlamentari stessi e poi giù giù, agenzie fiscali, ministero difesa, dipendenti ministeri vari e chissà quant'altri ancora ai quali, a vario titolo di privilegio, sarà fornita login.
Siamo alle solite. Prosegue il tentativo di limitare la libertà di informazione per le persone comuni. Il servizio di spoglio dei giornali e messa on-line di un centinaio dei principali articoli resta solo per pochi. Anche l'archivio, assurdamente, esclude dalla consultazione il vasto pubblico della rete.
Operazione da infingardi comunque. Non aumenterà certo la vendita delle copie stampate effettivamente vendute. Semplicemente mette un bastone fra le ruote a chi vuole informazioni da più fonti costringendolo ad una maggior perdita di tempo per raggiungere lo scopo sul Web.
Tutti sanno che i quotidiani - che giornalmente buttano al macero tonnellate di carta - chiuderebbero in massa senza finanziamento pubblico (i nostri soldi), ma la Fieg - federazione italiana editori giornali, morti che camminano insomma - arrogantemente ottiene quel che vuole, complici i politici.
Se restava qualche perplessità sulla opportunità della richiesta di Grillo di eliminare completamente i finanziamenti alla stampa, questa ulteriore decisione spazza ogni dubbio. Ci aspettiamo iniziative in merito dai parlamentari M5s, nostri dipendenti.
(Non sarebbe difficile, basterebbe pubblicizzare le pass d'accesso).

2013-03-17

Aria nuova in Parlamento

Eletti Presidenti di camera e Senato rispettivamente Laura Boldrini e Pietro Grasso.
Dopo tante urla e strepiti e volgarità e falsità si sentiva il bisogno di parole "normali", magari anche un po' retoriche (Grasso specialmente). Hanno ridato al Parlamento, trasformato negli ultimi vent'anni in una succursale del Bar Sport, un pochino della perduta dignità.
Non ho nulla contro il linguaggio da Bar Sport e sono il primo ad usarlo nel giusto contesto, ma gli squallidi individui cammellati in parlamento da Berlusconi, Bossi, Fini (e non solo) avevano reso le Camere un bordello.
Non dico che ora siano tutte rose e fiori. Sui banchi della destra continuano a sedere personaggi impresentabili e mascalzoni sicuramente si nasconderanno ancora un po' in tutte le formazioni, ma sembra che si incominci a respirare un'aria nuova.
Laura Boldrini è davvero una bella persona e la sua biografia lo conferma. Perfino Famiglia Cristiana nel 2010 l'ha segnalata come donna dell'anno e don Ciotti oggi l'ha definita una donna che "si è sempre battuta per la libertà, la dignità, i diritti delle persone". Altroché comunista! Come non credente ho scarsa simpatia per i preti, qualsiasi religione professino, ma ho sempre riconosciuto ad alcuni - pochi per la verità - coerenza con i principi di amore e fratellanza, tanto predicati e assai meno praticati, espressi in un impegno sociale ammirevole.
I latrati di Sallusti e Feltri sulle colonne dei giornali berlusconiani, gli insulti sgangherati di Pdl e Lega sono la misura del timore della destra che il vento cambi oltre che nel paese anche nelle istituzioni. Speriamo, anche se il pessimismo della ragione continua a prevalere. Se i parlamentari M5s daranno una mano molti italiani saranno loro grati.



2012-09-21

Deputate travestite da ancelle e maiali travestiti da maiali...

Che dire ancora di questi sciamannati politici della repubblica berlusconbossiana - nella quale hanno rosicato come topi nel formaggio tutti, un po' da tutte le parti? Non resta che condividere la disperazione di Gramellini al quale è caduta la testa sulla tastiera. A questi non basta più dimezzare gli stipendi e poi mandarli a casa, bisognerebbe trovare il modo di recuperare il mal tolto, tutto fino all'ultimo centesimo e magari qualcosa di più per i danni che hanno fatto (nessuna pena corporale, ma colpirli nel pecunio sì, perdinci!)

Il Senato decollato
Per riprendermi dalle foto del toga party laziale - deputate travestite da ancelle e maiali travestiti da maiali - sentivo il bisogno di rifugiarmi in un’istituzione seria, il Senato della Repubblica. Ieri quell’augusto consesso si occupava di violenza sulle donne. Nell’accostarmi al dibattito, trasmesso dalla tv parlamentare, mi domandavo quali mozioni ed emozioni avrebbero prevalso. In realtà la domanda che avrei dovuto pormi era un’altra: a che ora sarebbe atterrato l’aereo del vicepresidente Nania.
L’uomo incaricato di presiedere la seduta, Nania appunto, era infatti ancora all’aeroporto di Catania per un ritardo di cui ha subito incolpato il ministero dei Trasporti. Ingenuamente mi sono chiesto cosa ci facesse il vicepresidente del Senato a Catania di giovedì. Già il Parlamento funziona due giorni e mezzo alla settimana. Sarà troppo pretendere che almeno quelle sessanta ore i nostri stipendiati le trascorrano a Roma nel luogo di lavoro? In attesa del decollo di Nania, sullo scranno presidenziale è salita Rosy Mauro, che dopo lo scandalo della Lega si è dimessa da vicepresidente vicario, però non da vice semplice. La capisco: i distacchi vanno centellinati. Ma anche lei aveva un aereo in partenza e così «per impegni urgenti e improrogabili» (qualche laurea all’estero?) una donna ha sospeso la seduta dedicata alla violenza sulle donne. Dopo mezz’ora di buio istituzionale senza precedenti è dovuto accorrere il presidente Schifani, interrompendo un incontro coi beagle della Brambilla. Sto cercando una battuta per chiudere, ma dalla disperazione mi è caduta la testa sulla tastiera. La rialzerò appena atterra Nania. (Massimo Gramellini - La Stampa)

2011-03-31

Anche Bossi è un handicappato del caz...?

Dai banchi della lega oggi in parlamento (p minuscola ché certi individui l'hanno ormai ridotto a una fogna) qualcuno ha urlato al presidente della camera, riferendosi alla deputata disabile Ileana Argentin del PD che stava per prendere la parola: «Falla stare zitta quell’handicappata del cazzo!».
Che dire? non c'è più limite all'ignoranza e alla brutalità tra questi beneficati da stipendi stratosferici, totalmente immotivati, che sono stati mandati dai loro capibastone a scaldare le sedie istituzionali.
Chissà se qualcuno si fosse rivolto così a Bossi - dimostrando altrettanta assenza di cervello - cosa sarebbe successo.

La Russa fascista cocainomane? Opposizione sveglia!


Lo dice l'ex camerata Fini, fuori di sé per essere stato mandato a 'fa un culo dal suo ex colonnello.
Ma che bella giornata!
A Lampedusa Berlusconi compra la sua trentottesima casa e spara favole sempre più incredibili.
In Parlamento si tenta un blitz per fare passare la prescrizione breve, ennesima legge ad personam destinata a salvare Il Cavalier Laqualunque dai suoi processi.
Opposizione sveglia! Cosa si aspetta a scollare i culi dalle poltrone e fare qualche cosa di eclatante come dimettersi in massa o, meglio ancora, piantare le tende davanti a Montecitorio e bivaccarci tutti, Bersani e D'Alema compresi, fino a quando questo governo non cadrà. Troppo faticoso?

2011-02-04

Dita alzate al cielo in parlamento e sultani di Sicilia

Rocco Girlanda. Un dito per tutti gli italiani

Eloquente dito alzato verso gli eterni sconfitti dell'opposizione (che, in assoluta mancanza d'idee, si autoflagellano).
Sarebbe soltanto il segno della "cultura" politica di questi parlamentari scelti direttamente dai loro leader (bella democrazia la nostra!) se non fosse l'emblematica rappresentazione di tutti i 315 parlamentari che hanno avallato la barzelletta di Berlusconi: "Ma io credevo che fosse la nipote di Mubarak!". Questa infatti l'incredibile linea difensiva per sfuggire alla concussione, quasi, fosse vero, il "nepotismo" potesse costituire una nobile motivazione anziché un'aggravante.

Gramellini su La Stampa scrive:
I sultani di Sicilia
Dopo attente riflessioni, la commissione incaricata di ridurre il numero dei consiglieri regionali siciliani da 90 a 70 ha deciso di soprassedere, «ben altri» essendo i problemi dell’isola. Non che abbia minimamente influito, ma per la completezza dell’informazione gioverà aggiungere che la commissione era composta dai consiglieri regionali medesimi. Il loro senso di responsabilità è al di sopra di ogni sospetto: di recente si sono ridotti lo stipendio del 10%. E’ vero, se ne sono aggiunti un altro 10%, alla voce «aggiornamenti culturali». Ma la cultura è importante. Come i viaggi di lavoro, del resto: 490 mila euro l’anno. E però non di sola cultura e di soli viaggi vive l’uomo. Così l’Assemblea regionale ha posto fine allo scandalo del ristorante interno, dove un pasto completo costava 11 euro. Il menu è stato raddoppiato (classico ed etnico), e il conto ridotto a 9. C’è poco da ridere: anche un risparmio di 2 euro può aiutare il bilancio familiare di persone che ne percepiscono appena 19.400 al mese, lordi.
Qualche lettore si starà domandando come mai i cittadini siciliani accettino questo scandalo finanziato dalle loro tasse (per inciso anche dalle nostre) senza ribellarsi. L’indole fatalista? Forse. Ma soprattutto il clientelismo: Palermo ha oltre ventimila dipendenti comunali. Per pagare i quali, a gennaio, il sindaco ha dovuto attingere ai fondi inviati da Roma per togliere la spazzatura dalle strade. Ventimila dipendenti, in effetti, sono un po’ troppi. Andrebbero ridotti, ma niente paura: se ne occuperà la prossima commissione.


Lo riporto per intero perchè questo atteggiamento non è solo siciliano, ma si può benissimo estendere agli eletti al Parlamento e ai vari Consigli d'Italia. Non che manchino le persone per bene, ma tutti, e non solo quelli della maggioranza, sembrano considerare le laute prebende legate ai loro incarichi diritti intangibili.
Un Esempio? Scrive oggi il Corriere: Il Consiglio regionale a Roma costa più della presidenza federale tedesca. Gli stanziamenti per le spese di rappresentanza del presidente del Consiglio regionale sono passati da una cifra già astronomica di un milione e mezzo di euro a quella, siderale, di un milione 841 mila euro: 23 volte quello che tre anni prima aveva a disposizione il presidente della Repubblica tedesca Horst Kohler.
La lettura dell'intero articolo di Sergio Rizzo Lazio batte Germania 23 a 1 è edificante.

2009-11-11

Mediaset e Mills. Berlusconi, grazie a Fini, dribbla i processi. Gli basterà?

Saltano i processi di corrotti e bancarottieri dopo due ore di colloquio tra Fini e Berlusconi.
"È andata bene" ha commentato il cavaliere all'uscita. In effetti ha strappato al presidente della Camera ciò che più gli premeva: la sua personale immunità. Oggi però il Giornale, quotidiano della famiglia Berlusconi, titola "Il cavaliere furibondo. Fini vuole affossare Berlusconi".
Intanto si fa strada l'ipotesi di reintrodurre l'immunità parlamentare a suo tempo bocciata dalla stragrande maggioranza degli italiani. Considerando il numero di parlamentari condannati ed inquisiti e le collusioni mafiose - e d'ogni altro genere - che emergono a getto continuo, ne hanno davvero bisogno.

2009-05-22

Quella letteronza della Marcegaglia, capponi e tacchini

makeup di Berlusconi prima della show all'assemblea di confindustria

Il Cavaliere, incontenibile, concede ormai repliche quotidiane dei suoi siparietti.
Ma secondo voi è normale che la presidente di confindustria si presenti a notte fonda, tutta vaporosa e velinosa, come ha affermato Silvio, a far approvare dal capo del governo l'intervento che farà in assemblea il giorno dopo?
Già questo la dice lunga sui distorti rapporti governo industriali.
Comunque Berlusconi, che in confindustria si sente particolarmente a suo agio, non si è fatto mancar nulla. Ha sparato a zero contro i giudici, pericolosi estremisti di sinistra ai quali penserà lui a tagliare le unghie. Poi alla Marcegaglia che chiede riforme (naturalmente a favore degli industriali e per tagliare ancora le pensioni) risponde che sarebbe più facile fare la rivoluzione perché con il Parlamento che c'è non si può decidere un bel niente. Non gli basta insomma aver scelto uno per uno deputati e senatori che dunque rispondono a lui, e non a chi li ha eletti, di quanto fanno. Ora vuole chiudere quell'aula "sordida e grigia" come ebbe a dire, a suo tempo, Mussolini. Parlamento "pletorico, inutile e dannoso", da ridurre drasticamente a un centinaio di persone. Così ha affermato il premier, non contento di aver ridotto il governo ad un consiglio di amministrazione ai suoi ordini. Sempre più infastidito da ogni limitazione al suo stapotere, dopo aver nominato a casa sua i dirigenti della TV pubblica, mettendo Scodinzolini (come affettuosamente chiamato dai suoi colleghi) a dirigere il TG1, rivela che intende rivolgersi al popolo per abolire la casta. Capponi e tacchini - così considera i parlamentari il capo del governo - non si sacrificheranno mai da soli.
Ora, per quel che sta servendo questo Parlamento, e considerando gli assurdi privilegi di cui godono i suoi membri, non sarebbe difficile trovare un voto "popolare" per ridurne drasticamente la funzione. Qui sta il punto, non è tanto il numero degli eletti, ma la loro funzione, per quanto già ampiamente limitata, ad infastidire il leader. I costi della politica sono l'ultima delle sue preoccupazioni. Ne fa fede la storia delle Provincie. Sembravano tutti d'accordo sull'eliminarle ma siccome alla Lega - e non solo - servono sinecure per il personale politico non se ne parla più, anzi se ne chiedono di nuove.

2009-03-11

Niente più BLOG... e voto unico in parlamento

Da qualche giorno non pubblico più perché classificato (forse erroneamente e se ne scusano!) "blog di spam". Evidente che non lo è! Che strano: mi si dice che avviene in automatico e può succedere. Si, ma c'é sempre una ragione a tutto e sembra vago accampare, dopo anni di regolari pubblicazioni, "algoritmi errati".
Paranoico io? Probabilmente, però sospettare è legittimo in un paese dove i parlamentari vengono eletti per chiamata nominale dei capi partito ed ora si vorrebbe eliminarne anche il voto individuale alle camere. Che diamine! Basta il consenso del capogruppo per tutti e si sveltiscono le scelte... o no? Democrazia in salsa berlusconiana.
Nucleare, cementificazione, ponte sullo stretto... chi più ne ha ne metta (ormai sono tante le boiate giornaliere che non si riesce più neppure a starci dietro). Bisogna far presto, il cavaliere ha fretta! Cosa servono una caterva di costosi parlamentari quasi sempre assenti? Ma dimezzare le paghe no è?
Vado un momentino a vomitare e poi torno.
Ah dimenticavo! Prolificano anche le più assurde proposte di leggi BLOGicide. Ultima della serie: Internet, ecco la legge Carlucci
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