Lo stato d’eccezione provocato da un’emergenza immotivata
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Coronavirus. La paura dell’epidemia offre sfogo al panico, e in nome della
sicurezza si accettano misure che limitano gravemente la libertà
giustificando l...
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2013-02-07
2012-06-28
Il lavoro non è un diritto
« L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. »
(Articolo 1 della Costituzione Italiana)
Cazzate. Una riscrittura sarebbe d'uopo.
« L’Italia è un oligopolio, fondato sulle banche.
La sovranità appartiene alla "casta", che la esercita senza forme nè limiti a suo esclusivo vantaggio. »
Adda venì Grillone!
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. »
(Articolo 1 della Costituzione Italiana)
Cazzate. Una riscrittura sarebbe d'uopo.
« L’Italia è un oligopolio, fondato sulle banche.
La sovranità appartiene alla "casta", che la esercita senza forme nè limiti a suo esclusivo vantaggio. »
Adda venì Grillone!
Scritto ma non condiviso: sono talmente confuso che...
"non capisco neppure cos'è che non capisco"
Charlie Brown
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2010-10-14
Cile. Il crollo nella miniera di proprietà di un'impresa che violava tutte le regole di sicurezza sul lavoro
A fronte della spettacolarizzazione del recupero dei minatori cileni e della vergogna dei media che hanno fatto del salvataggio - per fortuna questa volta a lieto fine - un reality show, lo scrittore Luis Sepulveda sottolinea come la mancanza di sicurezza sul lavoro sia il vero dato saliente della vicenda. Sepulveda (omonimo del minatore che regala pietre nel video) rileva anche come "il presidente Piñera ha ringraziato Dio e la nomenclatura per ordine di importanza negli incarichi, dimenticando di ringraziare i minatori della Pennsylvania, che avendo sperimentato una tragedia simile si sono fatti solidali con i loro lontani colleghi di Atacama e hanno messo a disposizione le conoscenze tecniche - la cultura mineraria - e parte dei macchinari che hanno reso possibile il salvataggio."
Tanti i gesti religiosi nello show di Piñera, ma neanche una parola sulle responsabilità della destra cilena che si oppone a qualsiasi regolamentazione della sicurezza sul lavoro. Del resto del colpevole atteggiamento governativo nei confronti della sicurezza sul lavoro ne sappiamo qualcosa anche qui in Italia.
Non stupisce allora che Il Sole 24 Ore, giornale della Confindustria, se ne esca sul recupero dei minatori con un pezzo folcloristico, dell'inviato Del Rin.
Già dal titolo Miracolo a Copiapò si capisce l'ipostazione. Tanto colore, tanta religione, tanta ammirazione per il presidente Sebastian Piñera e moglie (la primera dama), per "la meraviglia della tecnologia cilena, l'efficienza dell'organizzazione" e per Javier Soto, un pastore evangelico, che dice «questo è un miracolo di Dio».
Né ci si ferma lì. In conclusione si inneggia - "Plutonite a me gli occhi!" - agli "occhiali tricolore" di Luxottica necessari per difendere i minatori dalla luce... dei riflettori visto che è notte fonda! E poi ancora non si perde occasione per citare la macchina dell'Enel Green Power e i macchinari bergamaschi di tesatura della Tesmec di Grassobbio (per mantenere in tensione le funi) e le gru per attrezzare le trivelle di perforazione della Fassi Gru di Albino.
Di tutto e di più, ma ben ci si guarda dal parlare di sicurezza sul lavoro.
Per gli articoli a confronto vedere Il Cile che rinasce dal sottosuolo - Miracolo a Copiapò
Tanti i gesti religiosi nello show di Piñera, ma neanche una parola sulle responsabilità della destra cilena che si oppone a qualsiasi regolamentazione della sicurezza sul lavoro. Del resto del colpevole atteggiamento governativo nei confronti della sicurezza sul lavoro ne sappiamo qualcosa anche qui in Italia.
Non stupisce allora che Il Sole 24 Ore, giornale della Confindustria, se ne esca sul recupero dei minatori con un pezzo folcloristico, dell'inviato Del Rin.
Già dal titolo Miracolo a Copiapò si capisce l'ipostazione. Tanto colore, tanta religione, tanta ammirazione per il presidente Sebastian Piñera e moglie (la primera dama), per "la meraviglia della tecnologia cilena, l'efficienza dell'organizzazione" e per Javier Soto, un pastore evangelico, che dice «questo è un miracolo di Dio».
Né ci si ferma lì. In conclusione si inneggia - "Plutonite a me gli occhi!" - agli "occhiali tricolore" di Luxottica necessari per difendere i minatori dalla luce... dei riflettori visto che è notte fonda! E poi ancora non si perde occasione per citare la macchina dell'Enel Green Power e i macchinari bergamaschi di tesatura della Tesmec di Grassobbio (per mantenere in tensione le funi) e le gru per attrezzare le trivelle di perforazione della Fassi Gru di Albino.
Di tutto e di più, ma ben ci si guarda dal parlare di sicurezza sul lavoro.
Per gli articoli a confronto vedere Il Cile che rinasce dal sottosuolo - Miracolo a Copiapò
2008-10-26
Bankitalia: Lavorare di più e più a lungo (e la Marcegaglia reclama il bottino!)
"La Banca d’Italia vigila sulle banche, sulle società di gestione del risparmio, sulle società d'investimento a capitale variabile, sulle società d'intermediazione mobiliare, sugli Istituti di moneta elettronica e sugli intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di cui all'art. 107 TUB, avendo riguardo alla sana e prudente gestione dei soggetti vigilati, alla stabilità complessiva, all’efficienza e alla competitività del sistema finanziario, all’osservanza della normativa in materia creditizia e finanziaria."Così i superpagati dirigenti dovevano "vigilare". Come l'hanno fatto e cosa è successo lo sappiamo tutti. Per anni si sono spartiti i frutti del nostro lavoro sottopagato, per di più bruciando allegramente i nostri risparmi. Con che faccia di bronzo 'sti banditi pontificano ancora e vengono a chiederci di lavorare di più e più a lungo?
Ci sarebbero da fare lunghi discorsi, ma viene soltanto voglia di rispondere liberatoriamente: "Andate a cagare!"
Per chi ne ha voglia ecco l'articolo di riferimento.
"Il mantenimento e l'espansione del livello di vita raggiunto nel nostro Paese non può non richiedere che si lavori di più, in più e più a lungo". L'appello arriva dal vice direttore generale della Banca d'Italia, Ignazio Visco. L'esponente del direttorio di via Nazionale ha anche sottolineato la necessità per l'Italia di accelerare sulla strada delle liberalizzazioni e intervenire sul sistema scolastico che oggi offre un livello medio di istruzione "ancora basso" e "inferiore a quello di quasi tutte le economie avanzate".
Ma sul momento di crisi arriva - proprio rivolto alle banche - un attacco di Confindustria: "Su un punto - dice Emma Marcegaglia - non intendiamo fare sconti a nessuno: i soldi dati alle banche non devono restare dentro le banche, ma devono servire a dare credito alle imprese". Insomma, il flusso del credito non deve essere inferiore a prima della crisi", anzi "deve aumentare". Poi avverte il governo: servono nuovi sostegni e un impegno per la riduzione dei tassi a livello europeo."
repubblica.it
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