2013-02-26

Il filosofo, il prete e 20 punti per uscire dal buio



Avrei dovuto titolarlo "l'inconsistenza del filosofo e la sostanziosità del prete". Da un magiapreti è tutto dire...
Il filosofo è Massimo Cacciari il prete Paolo Farinella.
Gli articoli:
Elezioni, Cacciari commenta i risultati: “Sono teste di cazzo, era meglio Renzi" (Il Fatto Quotidiano)
La rivoluzione M5S e il masochismo del Pd (Micromega)

Per capire meglio elenco i 20 punti proposti dal M5s. Lo faccio perché pur non avendo votato per questo movimento sono d'accordo sulla sostanza di gran parte di questi punti.
Ho perplessità sull'ottavo e sul diciassettesimo mentre ne mancano altri importanti come ad esempio quello sul rapporto 1:12 tra retribuzioni massime e minime.
Se al governo fosse nominato qualcuno con le idee chiare e sufficientemente spregiudicato potrebbe tentare di appoggiarsi su una maggioranza variabile e realizzare molti di questi punti che sono condivisi  da una grossa fetta della "sinistra" reale.
Poi ci sarebbero da prenderle anche risoluzioni di carattere economico "di destra" alla Monti per mantenere l'Italia nel contesto europeo (magari senza farle pesare tutte, come ha fatto Monti sui ceti più deboli) e qui ci si dovrebbe appoggiare altrove. Una navigazione difficile, forse impossibile, me ne rendo conto. Ma il vero problema è: chi potrebbe tentare una simile avventura? Ce lo vedete lo smacchiatore di giaguari giocarsi cinicamente tutte le chance su tavoli diversi per poi arrivare tra qualche mese a nuove elezioni rafforzato e con una legge elettorale nuova per un parlamento dimezzato?

20 punti per uscire dal buio:
  1. Reddito di cittadinanza
  2. Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa
  3. Legge anticorruzione
  4. Informatizzazione e semplificazione dello Stato
  5. Abolizione dei contributi pubblici ai partiti
  6. Istituzione di un “politometro” per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni
  7. Referendum propositivo e senza quorum
  8. Referendum sulla permanenza nell’euro
  9. Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese
  10. Una sola rete televisiva pubblica, senzapubblicità, indipendente dai partiti
  11. Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato
  12. Massimo di due mandati elettivi
  13. Legge sul conflitto di interessi
  14. Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica
  15. Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali
  16. Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza
  17. Abolizione dell’IMU sulla prima casa
  18. Non pignorabilità della prima casa
  19. Eliminazione delle province
  20. Abolizione di Equitalia

Elezioni - Provincia di Pavia dati definitivi Senato e Camera

Leader  ListeVoti%
 SENATO
SILVIO BERLUSCONI   

 







 
IL POPOLO DELLA LIBERTA'71.55224,15
 
LEGA NORD33.23311,22
 
FRATELLI D'ITALIA4.8921,65
 
PARTITO PENSIONATI3.1971,07
 
BASTA TASSE1.1600,39
 
LA DESTRA8300,28
 
MIR - MODERATI IN RIVOLUZIONE2630,08



Totale coalizione115.12738,86
 
PIER LUIGI BERSANI   

 







 
PARTITO DEMOCRATICO82.40027,81
 
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'5.6481,90
 
CENTRO DEMOCRATICO7830,26
 
MODERATI3420,11



Totale coalizione89.17330,10
 
GIUSEPPE PIERO GRILLO   

 







 
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT55.85718,85
 
MARIO MONTI   

 







 
CON MONTI PER L'ITALIA23.2577,85
 
OSCAR FULVIO GIANNINO   

 







 
FARE PER FERMARE IL DECLINO3.9031,31
 
ANTONIO INGROIA   

 







 
RIVOLUZIONE CIVILE3.3991,14
 
ROBERTO FIORE   

 







 
FORZA NUOVA1.1540,38
 
MARCO FERRANDO   

 







 
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI1.1520,38
 
LUCA ROMAGNOLI   

 







 
FIAMMA TRICOLORE7220,24
 
GIACINTO MARCO PANNELLA   

 







 
LISTA AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTA'6540,22
 
MAGDI CRISTIANO ALLAM   

 







 
IO AMO L'ITALIA4420,14
 
MARCO MARSILI   

 







 
I PIRATI4400,14
 
GIULIO ARRIGHINI   

 







 
UNIONE PADANA3780,12
 
SIMONE DI STEFANO   

 







 
CASAPOUND ITALIA2950,09
 
ENZO BOSIO   

 







 
CIVILTA' RURALE SVILUPPO2390,08
 



Totale296.192

Schede bianche4.2081,36 %
Schede nulle8.2182,66 %
Schede contestate e non assegnate 80,00 %

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
  
CAMERA
SILVIO BERLUSCONI   

 







 
IL POPOLO DELLA LIBERTA'76.81524,24
 
LEGA NORD32.77510,34
 
FRATELLI D'ITALIA6.4012,01
 
GRANDE SUD - MPA3080,09



Totale coalizione116.29936,70
 
PIER LUIGI BERSANI   

 







 
PARTITO DEMOCRATICO83.16426,24
 
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'6.9692,19
 
CENTRO DEMOCRATICO1.2460,39



Totale coalizione91.37928,83
 
GIUSEPPE PIERO GRILLO   

 







 
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT67.19521,20
 
MARIO MONTI   

 







 
SCELTA CIVICA CON MONTI PER L'ITALIA25.3968,01
 
UNIONE DI CENTRO3.2681,03
 
FUTURO E LIBERTA'1.1090,34



Totale coalizione29.7739,39
 
OSCAR FULVIO GIANNINO   

 







 
FARE PER FERMARE IL DECLINO5.4731,72
 
ANTONIO INGROIA   

 







 
RIVOLUZIONE CIVILE4.8921,54
 
ROBERTO FIORE   

 







 
FORZA NUOVA1.8780,59
 



Totale316.889

Schede bianche4.5031,36 %
Schede nulle9.2812,80 %
Schede contestate e non assegnate 50,00 %

2013-02-20

TV e giornali. Black out dei media sullo sciopero generale in Grecia, ma tante chiacchiere su Urbano Cairo


In Grecia sono alla canna del gas (e noi siamo sulla buona strada per arrivarci).
In rete girano bufale di ogni tipo sulla situazione, è vero però che l'informazione scarseggia e quando ciò accade i grafomani catastrofisti e i rivoluzionari da tastiera fanno fiction.
Se vogliamo la fiction leggiamo almeno quella di buona qualità come nell' "Esattore" ultimo romanzo di Petros Markaris, con il suo commissario Kostas Charitos che nella crisi s'immerge.
E veniamo alle miserie nostrane. Chiacchiere e poca sostanza su Urbano Cairo al quale Telecom ha regalato La7.
Assistente di Silvio Berlusconi presso il gruppo Fininvest, direttore commerciale e vice direttore generale Publitalia negli anni '80, amministratore delegato, dal 1991 al 1995, della Arnoldo Mondadori Editore pubblicità, ora editore di riviste e proprietario nonché presidente del Torino calcio.
Non si può dire che fosse un uomo lontano da Berlusconi.
Se poi paghi una televisione (nel senso di emittente televisiva, ma già un semplice apparecchio tv desterebbe sospetti) la bellezza di un euro, perché piena di debiti e chi la possiede se ne vuole disfare, qualcosa non quadra.
Dove li troverà i soldi per mantenere una televisione che perde 100 milioni all'anno?
Il sospetto che alle sue spalle ci sia qualcuno del mestiere con la disponibilità economica per mettere La7 nel carniere insieme a tutte le sue altre reti private sorge... O no?

2013-02-14

Io sono qui. E voi? Tecnologie di rapida sovrapposizione delle informazioni

C'è un sito, VOISIETEQUI (Openpolis) che, con un questionario su 25 temi "caldi" della campagna elettorale, vi dice dove vi collocate rispetto ai partiti in corsa.
Poco più di un gioco ma alla fine dovrebbe risultare qualcosa che già sapevate altrimenti dovreste porvi qualche interrogativo.
Liberi comunque di votare anche il più lontano dei partiti rispetto alle vostre scelte ragionate.
Un gioco, dicevo, ma fatto piuttosto bene. I "temi" proposti sono, tutto sommato, centrati e non sarebbe male sottoporre i quesiti a tutti coloro che si candidano. Sapremmo un po' di più su come la pensano davvero. Dovrebbero poi essere vincolati a comportarsi di conseguenza durante il mandato parlamentare, pena l'immediata decadenza dalla nomina. Fantascienza ovviamente.
Però dà il senso di come sarebbe possibile, con gli strumenti della rete, esercitare maggior controllo "popolare" sugli atti pubblici. Populismo? Sicuramente per molti (e per Monti) sì.
Qualcuno avrà qualcosa da obiettare circa la "privacy" rispetto a questo genere di sondaggi.
La privacy in rete non esiste come del resto non esisteva quando, nelle piccole comunità, le vicende individuali finivano in piazza. Se uno intende rimanere nell'ombra, ha la fissa della riservatezza o vuol tenere per sé le proprie idee e tendenze non si mette sui social network, non apre blog, non pubblica post e tweet. A ben guardare non scrive neppure articoli o libri.
Io so benissimo di essere più vicino a Sel, RC, M5S e più lontano da Destra, PdL, Lega (o, per altri versi, Udc e Monti). Lo sanno anche coloro che mi conoscono perché non ho mai fatto mistero del mio modo di pensare.
In questi giorni si è levato l'ennesimo grido di allarme per Riot (Rapid Information Overlay Technology).
Si tratta di un software creato da una multinazionale per la difesa USA in grado di catturare con un click un’istantanea della vostra vita: amici, luoghi, passioni ed opinioni. Tutti i posti visitati vengono localizzati su una mappa. In tal modo si schedano le persone, se ne tracciano i movimenti, si creano previsioni sulle loro azioni future.
Ogni informazione è tratta da servizi, siti e network usati comunemente.
Intanto anche banche, Sgr, Sim, assicurazioni, fiduciarie devono trasmettere al Fisco i dati relativi ai rapporti finanziari dei clienti. Pensate alla possibilità di incrociare tutti questi dati, magari unendoci anche quelli sanitari, catastali e degli acquisti effettuati con le carte di credito e potrete farvi un'idea di quanto poco possiamo fare per preservarci.
L'importante è sapere quel che si fa e quel che può succedere. Una volta che se ne è coscienti ognuno si regola di conseguenza. 
Se anduma a cagà int i bsii [andiamo a defecare là dove crescono le ortiche] e ci pungiamo non diamo la colpa a chi ci spia.

2013-02-13

Papi a confronto

Quello di prima, anche più malconcio dell'attuale, diceva che "dalla croce non si scende". L'attuale, dimissionario, fa la scelta opposta. Il vaticanista di turno si chiede "vuol forse scendere dalla croce?" e si risponde "no, si tratta di altro" le sue forze non gli permettono più di "fare il Papa" e quindi intende cessare di "essere Papa"." La funzione ha avuto la meglio sull'essenza, il ruolo sull'identità" ... "la laicità sulla sacralità". (Vito Mancuso, teologo, La Repubblica)
Che bello! Questo, da non credente, mi affascina. È vero tutto e il contrario di tutto. In quanto Papi le loro scelte vanno comunque esaltate. Il teologo trova sempre le parole giuste per spiegare ogni contraddizione, anzi per eliderla. Il reazionario diventa rivoluzionario e viceversa in un fantasmagorico gioco di specchi. Non c'è giusto e sbagliato, vero e falso, perché la verità è altrove, intangibile, inalterabile. Le scelte papali sono garantite da un marchio di qualità insondabile.
Grandioso.

2013-02-11

Ratzinger non è l'unico che dovrebbe mollare per "ingravescentem aetatem"

E va beh! Il Papa si è dimesso. La notizia merita spazio, ma che sulle reti tv non si parli d'altro e si trasmettano ore di "speciali" privi di qualsiasi contenuto è un altro segno dell'italica vatican-dipendenza (oltre che di stupidità e mancanza di rispetto per chi credente non è).
L'augurio per i cattolici è che al pastore tedesco non succeda qualche mastino napoletano...

2013-02-09

“L’analfabeta politico” di Bertolt Brecht

Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici.

Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.

L’analfabeta politico è così somaro
che si vanta e si gonfia il petto
dicendo che odia la politica.

Non sa l’imbecille che dalla sua
ignoranza politica nasce la prostituta,
il bambino abbandonato,
l’assaltante, il peggiore di tutti i banditi,
che è il politico imbroglione,
il mafioso corrotto,
il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.

Bertolt Brecht

2013-02-06

Borsa, spread, banche, finanza, massoneria... Rivoluzione

A me e a tutti quelli che come me non posseggono altro se non gli occhi per piangere, dei crolli in borsa potrebbe non fregare un beato nulla. Altro paio di maniche per lo spread. Lo spread, continua a viaggiare intorno ai 4,50% sui Btp decennali e ci riguarda, visto che è l'indicatore degli interessi da sborsare su un debito che altri hanno contratto (e goduto), ma che dobbiamo onorare noi lavoratori dipendenti o pensionati che paghiamo le tasse fino all'ultimo centesimo, sempre spremuti, governo dopo governo. Alla facciazza della balla cosmica che non esiste come sostiene il cacciaballe di Arcore. E invece no, non possiamo fregarcene, come si è ben visto in questi ultimi anni di democrazia sospesa, lacrime e sangue, perché mercati, borse, finanza, banche, debito pubblico e privato, occupazione sono strettamente correlati e, quel che è peggio, lontani da qualsiasi nostra possibilità d'intervento. A dettare le agende politiche sono banche e finanza. Siamo nel 2013 e c'è ancora chi sostiene che le redini di banche e finanza siano saldamente nelle mani della massoneria. A me, fin dai tempi di Gelli e della P2, è sempre sembrato incredibile che un residuato storico così improbabile avesse ancora tanta influenza, eppure... A riprendere gli intrecci oggi su Il Fatto Quotidiano, Fabrizio d'Esposito: "L'ex numero uno dell'Abi è nella massoneria da tempo". Ci sono tanti nomi; oltre a Mussari, Luigi Berlinguer e Denis Verdini (per par condicio?) spiccano Giuliano Amato e soprattutto il suo sodale in Astrid, Franco Bassanini.
Bassanini, legato in anni giovanili alla FUCI di Milano, ex Psi, eletto per due legislature nel collegio Senese, ministro di Prodi, D'Alema e Amato, presidente della Cassa Depositi e Prestiti da molti anni è un think tank potente.
Perché questa digressione? Perché mi ha colpito sentire dire a Ballarò da Berlusconi che i soldi necessari alle sue folli promesse, avrebbe potuto farseli prestare proprio dalla Cassa Depositi e Prestiti come già fatto in passato. Significa qualcosa?
Unica certezza è il merdaio nel quale ci troviamo, quasi senza speranza. Più finemente ne parla Barbara Spinelli nell'articolo su La Repubblica: Se pure Keynes è un estremista.
A un mese da un voto comunque inutile perché, quantunque ci si auguri che gli italiani non siano tanto idioti da ridare la palla in mano a Berlusconi, le cose non cambieranno un granché da come stanno, cosa possiamo fare noi inutile 99% di un mondo in mano all'1% dei sempre più ricchi?
A sì, potremmo fare la rivoluzione, ribaltare il sistema. Confiscare i beni delle banche, dei ricconi, di tutti coloro che ci hanno governato e hanno rubato a man bassa. Altroché rivoluzione civile! Come disse qualcuno: "La rivoluzione non è un pranzo di gala".
Però c'è un però! A parte il piccolo dettaglio che non si vede chi in Italia, in Europa o, peggio che andar di notte, in America, potrebbe realizzarla 'sta rivoluzione, e poi? Troppi hanno qualche piccola cosa da perdere oltre "le loro catene".
Inoltre la storia non è incoraggiante al proposito. Sembra regola che alle menti pensanti, anche nelle migliori rivoluzioni, subentrino i peggiori tipacci, mentre dei colpi di Stato reazionari i peggiori tipacci sono direttamente a capo.
E allora? Allora davvero non so e non vedo chi possa tirarci fuori dal guano.
Non certo il cacciaballe di Arcore, ma comunque "a un dio fatti il culo non credere mai" (De André - Coda di lupo).


Crozza. Le espressioni di Maroni, De Magistris, Giannino sotto sferza la dicono lunga...

2013-02-01

Le pregnanti candidature del "tecnico" Monti: Vezzali - I sondaggi dell' Huffington



Valentina Vezzali, schermitrice. Quella che rivolta a Berlusconi disse "Presidente io da lei mi farei veramente toccare" (nel senso, beninteso, di Cyrano "Sì certamente... in mezzo del pancino, giusto al fin della licenza io tocco!")
Ora dichiara di aver "sposato" l'agenda Monti (beninteso "per dare un futuro ai nostri figli")

...e intanto grazie alle coglionate MPS il PD cala nei sondaggi e con l'acquisto di un Balotelli in svendita il Cavaliere sale. Inoltre circa la metà degli italiani sembra essere d'accordo sul fatto che il fascismo ci fossero anche cose buone. (Huffington Post)
E va bene, che dire? Cacca!


2013-01-27

Un intervento DOC del "defecato maltonico" di Arcore. "Un leader, Mussolini, che per tanti altri versi aveva fatto bene"


Per la serie: come ti mando in merda anche il giorno della memoria della Shoah.
È andato al "binario 21" per rubare visibilità a Monti (anche oggi affetto da insopportabile birignao) e ha sparato la solita berluscon-cazzata.
Dichiarazione shock come titola qualcuno? Macché! Crassa ignoranza in sintonia con quella dei suoi potenziali giovani e vecchi elettori che come lui continuano ad ammirare quello che fu il riconosciuto maestro di Hitler - fintantoché quest'ultimo si accorse quanto poco fosse affidabile il "defecato maltonico" di Predappio (ovvero il Duce in una delle tante qualifiche gaddiane).

L’AMACA del 27/01/2013

L’AMACA del 27/01/2013 (Michele Serra - La Repubblica).

La fatica tremenda che un cittadino comune deve fare per capire (o tentare inutilmente di capire) che cosa è accaduto al Monte dei Paschi, di che pasta sono fatte le alchimie finanziarie, che cosa sono i derivati: è questo il massimo scandalo. Segna il distacco spaventoso tra la grandissima maggioranza delle persone, che vive del proprio lavoro e con la vita fa conti ardui, ma chiari; e la ristretta lobby di giocatori (non trovo un termine più appropriato) che spostano miliardi, li nascondono, ne deformano il valore. Tra i centesimi pedantemente riportati (ed è giusto che sia così) nei nostri resoconti bancari, e quei miliardi fantasmatici, non si sa se solidi o gassosi, che volteggiano nel cielo cupo di ogni bancarotta, di ogni corruzione, di ogni mega-operazione finanziaria, che rapporto c’è? Nessuno: il nostro è denaro, quell’altro è potere.
Che non esista più alcun nesso tra il lavoro e il potere, tra il mercato concreto, fisico, dove noi tutti si guadagna e si spende, e il mercato metafisico dove nulla è trasparente, nulla dicibile a voce alta, è la tragedia politica della nostra epoca. Ed è qualcosa che rende ancora verosimile, e ancora pronunciabile, la parola rivoluzione.


Non c'é molto da aggiungere. Tutt'al più un rimando a due articoli il primo da La Repubblica il secondo da La Stampa:
La bomba-derivati che fa esplodere i bilanci delle...
Sulle banche più vigilanza da Bruxelles

2013-01-10

Il "giudichesse femministe e comuniste" anche da Santoro

Cerco di parlare il meno possibile del Berlusque ché intanto ci pensano i giornali e soprattutto le TV (sue e pubbliche) a fargli campagna elettorale. L'occupazione dei palinsesti non potrebbe essere più completa. Persino Santoro e Travaglio stasera lavoreranno per il venditore di fumo. Uno spettacolo indecoroso mentre Bersani potrebbero cercarlo a Chi l'ha visto.
La televisione, piaccia o non piaccia, resta lo strumento principale di (dis)informazione per la stragrande maggioranza degli italiani privi di tempo, di voglia e di memoria per una migliore informazione. "Le genti del bel paese là dove 'l sì suona" leggono poco e si lasciano abbindolare dalle raffiche di baggianate accumulate alla velocità del suono dal piazzista di Arcore. Stavolta sarà meno facile che in passato, ma il vecchio trucco di dire tutto ed il contrario di tutto accumulando dati e cose disparate incurante della verità e della logica, senza lasciar spazio a nessuna replica, continua ad aver presa su un certo elettorato. Resta nel tourbillon di bugie qualche scandita e assurda promessa di pagar meno tasse, e tanto basta.
Silenziarlo sarebbe la cosa giusta da fare. Esattamente il contrario di quanto stanno facendo i media.
Persino le "giudichesse femministe e comuniste" - tirate in ballo sulla storia dei duecentomila euro giornalieri condannato a pagare all'ex moglie - fanno il suo gioco chiedendo di evitare "ogni espressione di dileggio" quasi che l'essere comunista, e soprattutto femminista, fosse vero, sia un dispregio.
Stasera da Santoro c'è da aspettarsi la sceneggiata del "me ne vado". Comunque, qualsiasi cosa accada, alla fine tutto si tradurrà in un altri punti a suo favore agli occhi miopi dei suoi elettori per una volta sintonizzati sulla trasmissione "nemica".
Continuiamo a farci del male.

2013-01-08

Carceri. Italia condannata

Piranesi - Tavola XVI - Il muro con le catene

Ansa - L'Italia viola i diritti dei detenuti tenendoli in celle di meno di 3 metri quadrati. La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha condannato l'Italia per trattamento inumano e degradante di 7 carcerati detenuti nel carcere di Busto Arsizio e in quello di Piacenza.

La Corte ha inoltre condannato l'Italia a pagare ai 7 detenuti un ammontare totale di 100 mila euro per danni morali. Nella sentenza la Corte invita l'Italia a porre rimedio immediatamente al sovraffollamento carcerario.


Non c'è niente da aggiungere.


2013-01-02

Un uomo libero è un uomo che non è ostaggio di alcun potere


Il fumettista francese Jacques Tardi ha rifiutato la Legione d'onore.
Tardi, classe 1946, ha dichiarato: "Voglio restare un uomo libero e non essere preso in ostaggio da un potere, quale che sia."
Le buone annate hanno buone bottiglie, quando non vanno a male.

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