Visualizzazione post con etichetta immigrati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta immigrati. Mostra tutti i post

2017-05-16

Migranti

Immigrati.
A giudizio della Suprema Corte di Cassazione: "è essenziale l'obbligo per l'immigrato di conformare i propri valori a quelli del mondo occidentale" in quanto "non è tollerabile che l'attaccamento ai propri valori, seppure leciti secondo le leggi vigenti nel paese di provenienza, porti alla violazione cosciente di quelli della società ospitante".
Sacrosanto l'obbligo di conformarsi alle leggi, per cui non si può girare armati alla Sandokan, mito salgariano della mia infanzia.
In quanto ai "valori del mondo occidentale" (?) è inquietante che siano giudici, più o meno illuminati, a farsene interpreti.

2015-04-19

Il tramonto dei sogni. Notizie di una normale domenica d'aprile

In un mondo dove tutto sembra andare di male in peggio (o sarà solo l'effetto di una comunicazione ipertrofica, sensazionalista e tutta rivolta ad esaltare ogni genere di catastrofismo?) ti svegli in una normale domenica d'aprile e scorri, per antica abitudine, le notizie del giorno.
Ci sono quelle del cortile di casa sui giornali di carta, irrimediabilmente in ritardo sugli eventi. "Atene preoccupa Draghi", ma è la Grecia, sempre lì sull'orlo default, che dovrebbe essere preoccupata da una Europa sorda di fronte ai bisogni di una popolazione stremata da scelte economiche globali sbagliate e da decenni di governi pessimi e ceti dirigenti corrotti.
Però sui siti on-line di tutto il mondo la notizia del giorno è quella del naufragio di 700 migranti nel canale di Sicilia. Morti che si aggiungono a migliaia d'altri tra vuote parole di cordoglio e sostanziale indifferenza europea.
La "famiglia" europea, retta da leader incapaci di farla marciare politicamente unita, non sa dare una mano agli europei che ne hanno necessità (greci in primis) figurarsi agli immigrati in fuga che cercano rifugio sulle sue coste.
Ribolle il medio oriente, ribolle l'Africa, tutto quanto stava precariamente insieme sembra sfasciarsi in un clima da crepuscolo degli dei.
Masse di persone si spostano da un luogo all'altro alla disperata ricerca di una migliore esistenza e incontrano l'ostilità di altre persone troppo povere o troppo egoiste per poterle accogliere.
Mentre alcuni si arricchiscono sulla disponibilità a lasciarsi schiavizzare di lavoratori sempre più miserabili, la guerra tra poveri dilaga fomentata da demagoghi ignoranti che eccitano le paure popolari per puro opportunismo politico.
Accade ovunque, dal nord dell'Europa al sud dell'Africa, tanto per restare a questo spicchio di mondo.
É sempre di oggi la notizia delle violenze xenofobe che continuano in Sud Africa; Johannesburg, saccheggi e attacchi agli immigrati. [Ma non era il paese arcobaleno? (BuongiornoAfrica)- JOHANNESBURG, SACCHEGGI E ATTACCHI AGLI IMMIGRATI (Il Sole 24 Ore)]
E il pensiero corre a Mandela, scomparso da poco, e al suo sogno infranto sulla realtà di una situazione dove continuano a dominare i soliti pochi e le condizioni nelle baraccopoli dei lavoratori neri sottopagati - contrapposti ad altri lavoratori ugualmente neri in fuga dai paesi vicini - sono rimaste sostanzialmente le stesse dei tempi dell’Apartheid.
A pomeriggio inoltrato infine arriva l'ennesimo video dell'IS col consueto rito di una trentina di nuovi cristiani decapitati su qualche spiaggia nord africana.
Orribile nella sua ripetitività.

2014-03-22

Razzismo al Riz di San Ginés

Non è il "Riz" di parigina memoria è solo un omonimo dignitoso 3 stelle a San Genesio ed Uniti, alle porte di Pavia. Non è neppure un'orda quella degli immigrati ospitati: sono sette.
Tanto è bastato però a scatenare le ire leghiste, segretario Salvini in testa.
L'immigrazione è un problema innegabile, in Italia e altrove. Ma a conti fatti gli immigrati, negli scorsi anni, sono stati una risorsa e hanno reso più di quanto siano costati. Non saranno qualche giorno di ospitalità in un alberghetto a mandarci in rovina.
Ma i leghisti di San Ginés mica s'incazzano, come sarebbe doveroso in un movimento "sano", per le porcate dei loro rappresentati nazionali e regionali (ne vengono fuori ogni giorno di nuove, da quello che si faceva rimborsare 300 chilometri di benzina al giorno pur abitando a Milano, al suocero che faceva pagare ai contribuenti lombardi diecimila euro al mese di... consulenze al genero - consistenti nella distribuzione di volantini -, all'altro che ha messo in nota spese un sontuoso banchetto di nozze.
Né vale a difesa che così facevano e fanno ancora tutti, o quasi, anche degli altri partiti.
I leghisti si spacciavano per i "moralizzatori", erano quelli che insorgevano contro il potere corrotto di "Roma ladrona", a favore dei poveri contribuenti tartassati.
I capoccia leghisti invece di prendersela con i tanti traditori dei loro stessi principi fanno il solito sfoggio di razzismo spicciolo istigando i militanti più beceri.
Nessuna meraviglia dunque se molti che in passato hanno creduto in buona fede a Bossi e soci, disgustati, finiranno col rivolgersi ai cinquestelle.
Figli della medesima incazzatura (sacrosanta!) anti-casta che spinge l'M5S verso il 25% di consensi, ma carenti di attitudine critica, inseguono qualsiasi pifferaio che gliele canti e gliele suoni.
E poiché i pifferai si moltiplicano e se non si chiamano Grillo o Berlusconi si chiamano Renzi, nessuna meraviglia se alla fine la grotta nella montagna verso la quale conducono i loro ignari cortei si richiuderà inesorabilmente sulle nostre superstiti speranze.


2013-10-04

Oggi i giornali "grondano di retorica" (tanto per dirlo in modo retorico)

Oggi i giornali "grondano di retorica" (per dirlo in modo retorico)
Tanti morti sono ghiotta occasione per accantonare per un giorno il ciarlatano di Arcore e tutti gli altri ciarlatani che siedono in parlamento (e continuano a costarci, mediamente, intorno ai 15000 euro mensili ciascuno).
Ma da domani si ricomincia.
Le tragedie si dimenticano presto così come si dimentica di cancellare la Bossi-Fini e il decreto Maroni, come si dimenticano tutte le promesse elettorali con le quali si sono ottenuti i voti degli italiani e non si aboliscono i privilegi della cosiddetta "casta".
"La politica è una cosa complicata" ha sostenuto ieri sera da Santoro una deputata Pd per giustificare l'opportunismo che le è stato rinfacciato. Meno male che non ha anche aggiunto che "è una cosa seria".

Ieri però non è stato un brutto giorno per tutti. Mentre centinaia di sventurati morivano nel tentativo di sfuggire a persecuzioni e miseria Bernabè, presidente Telecom - quello che ha dichiarato di aver saputo dai giornali della vendita della sua azienda, nonostante percepisse uno stipendio di tre milioni di euro per guidarla - si è dimesso con una liquidazione di 6,6 milioni di euro e la gratitudine del consiglio che «ha espresso i suoi vivi ringraziamenti a Franco Bernabè per il grande impegno e l'elevato apporto manageriale profuso in questi anni alla guida della Società» [sic!]
La Telecom, tra parentesi, è indebitata fino al collo.

Io sono un uomo incapace di violenza, ma non mi meraviglierei se prima o poi signori di questa fatta venissero rincorsi per strada da folle inferocite.

2013-10-03

Lampedusa.Tra morti e sciacalli. Una tragedia senza fine



Lampedusa, naufraga barcone: 83 morti, 250 dispersi. Pochi giorni fa il naufragio a Scicli, 13 morti.

E gli sciacalli: «La responsabilità morale della strage che sta avvenendo nelle acque di Lampedusa è tutta della coppia Boldrini-Kyenge. [...] Tanto la Boldrini quanto la Kyenge hanno sulla coscienza tutti i clandestini morti in questi ultimi mesi». (Gianluca Pini, vicepresidente del Gruppo Lega Nord a Montecitorio)

2011-04-27

Ebbravo Tettamanzi!

Stremato dall'incalzare delle puttanate "politiche" - sparate a destra e a manca - ho cercato di fare come la stragrande maggioranza degli italiani. Me ne sono fregato per qualche giorno.
Una vacanza dal sangue marcio quotidiano, favorita dalle parole dell'arcivescovo di Milano nell'omelia della domenica delle Palme.

Serafico Tettamanzi aveva detto:
«Come sono oggi i giorni che viviamo? Potremmo definirli 'giorni strani'»...
«i giorni strani che viviamo che i più dotti definirebbero giorni paradossali»...
ci sono «uomini che fanno la guerra, ma non vogliono si definiscano come 'guerra' le loro decisioni, le scelte e le azioni violente»...
«molti agiscono con ingiustizia, ma non vogliono che la giustizia giudichi le loro azioni»...
«tanti vivono arricchendosi sulle spalle dei paesi poveri, ma poi si rifiutano di accogliere coloro che fuggono dalla miseria e vengono da noi chiedendo di condividere un benessere costruito proprio sulla loro povertà»...
Doveva essere un "normalizzatore" dopo il cardinal Martini, invece... Misteri della fede.

Ma poi il tarlo dell'informazione ha ripreso il sopravvento ed eccomi qui di nuovo con le mie inutili note.

2011-04-11

La solitudine di Emma e Silvio. Colpa del Bajon

Emma Marcegaglia si sente sola e Berlusconi azzannato da tutte le parti. Poverini!

Emma a nome degli industriali senza aiuti del governo (e il libero mercato?), Megasilvio, il "bollito", a nome di sé stesso - come sempre.

Precari, disoccupati, giovani senza lavoro, cinquantenni alla canna del gas per aver perso quello che avevano, per quanto schifoso, non si sentono soli. Sono un esercito.
Gli unici azzannamenti che provano sono i morsi della fame, quando non c'è nessuno a provvedere per loro (di solito "la famiglia" perché lo stato è a "Chi l'ha visto").

Negli ultimi dieci anni Berlusconi ha governato per otto. Ci stupisce, o meglio stupisce gli allocchi, con gli effetti speciali, ma delle sue mirabolanti promesse non una è andata a buon fine. Però, da cabarettista consumato qual è, canta una canzone dei suoi tempi: "La colpa non è mia la colpa è del del Bajon".
Intanto continua a contar palle - ormai sempre le solite - e barzellette sporche che non riescono a far ridere nessuno se non i cortigiani più assidui. Non si occupa d'altro se non di ville e processi mentre tutto va in malora e, per colmo di sventura, minaccia pure di uscire dall'unione europea.
Oltr'Alpe ridono di noi italiani e ci butterebbero volentieri fuori dall'Europa, con il nostro Fanfulla da Arcore e i seguaci di Alberto da Giussano. 
Se ci prendessero sul serio ce l'avremmo tutti in quel posto, come dice "il" Bossi. E a proposito del senatur, la sua lega che fa? Dopo aver sparato a zero sull'Europa per anni piagnucola che non aiuta l'Italia alle prese con gli immigrati. Tenta disperatamente di liberarsene "föra di ball" rifilandoli agli altri. Gioca la briscola dei permessi di libera circolazione e riceve in risposta il classico due di picche.
"Chi semina vento raccoglie tempesta", avrebbe detto Sancio Pancia, prodigo di proverbi.
Infatti gli omologhi francesi lepeniani (ma la figlia di Le Pen non era pappa e ciccia con Borghezio?) e Sarko - quello che quando era il Maroni francese proponeva «nettoyage au karcher», pulizia totale contro l'immondizia dei giovani immigrati protestatari - usano verso di noi le stesse parole leghiste d'altri tempi. Anche i cugini leghisti svizzeri non sono da meno: progettano un muro tra loro e l'Italia e ottengono consensi popolari senza precedenti. Evviva!

Due dati giusto per gradire.
La Germania è il paese Ue con il maggior numero di cittadini stranieri: 7,3 milioni, pari al 8,8% della popolazione. Seguono Spagna (5,3 milioni), Regno Unito (4 milioni) e Francia (3,7 milioni). Al quinto posto l’Italia, con 3,4 milioni di cittadini stranieri, pari al 5,8% della popolazione totale. Complessivamente, più del 75% dei cittadini stranieri dell’Ue vivono in questi cinque paesi.
Ma gli italiani sono anche tra gli emigrati.
Vivono principalmente in Germania (oltre 570.000), Svizzera (oltre 291.000), Francia (178.500) e Belgio (169.000).
[dati 2009 rapporto Eurostat]

2011-04-08

Immigrati poco gettonati. In primo piano Geronzi e la massa dei soliti... (fate un po' voi la rima)

Non riesco più a dire, in questi giorni, il disgusto per quanto sta accadendo.
Nella notte annega un numero imprecisato di immigrati. 200, 250 uomini donne bambini reali, disperati, tanto disperati da affrontare - pagando pur di fuggire - il mare grosso su un barchino stracarico sul quale nessuno di noi salirebbe neppure se lo pagassero.
Alla mattina apri Google news e sì, scopri centinaia di articoli che ne parlano, ma ne trovi altrettanti che si appassionano alla trombatura di Geronzi, alla sua liquidazione stramilionaria e al possibile insediamento al suo posto di Galatteri, paracadutato dalla Telecom.
Nel corso della giornata poi, mentre i morti spariscono, le notizie su Geronzi e le Generali raddoppiano e triplicano.
Assicurazioni, banche, borse, finanza. Associazioni a delinquere legalizzate insomma che con le loro pratiche affondano il mondo e affamano miliardi di persone (dei quali i migranti non sono che una piccola parte) sono evidentemente ben più importanti di qualche centinaio di morti mentre cercavano una vita appena un po' meno miserabile.
Se ci fosse un dio giusto e vendicativo, come quello che il vicepresidente del CNR Mattei ha avuto il coraggio di tirare in ballo per il disastro giapponese - affermando senza pudore che “le grandi catastrofi sono talora esigenza della giustizia di dio” - forse saprebbe scegliere meglio chi far naufragare fra le onde o spazzare con gli tsunami.
Purtroppo dio non c'è e spetta agli uomini cambiare l'ordine delle cose, a quanto sembra, con scarso successo.
Così siamo in mano a politici che sostituiscono alla doverosa accoglienza di qualche migliaio di immigrati (sforzo non particolarmente oneroso per un paese come il nostro se fosse governato appena dignitosamente) espressioni come "föra di ball" e "svuotiamo la vasca".
Sarei tentato di rispondere che meriterebbero loro di essere infilati nella tazza del cesso e tirare l'acqua, ma non mi riesce proprio, neppure nei confronti di questa gente violenta, di augurare del male.
Spero solo che gli italiani prima o poi si accorgano di essere presi in giro e smettano di votarli.
Disgraziatamente, da lombardo, mi rendo conto che, a fronte dei catanaj o barlafüs [roba vecchia, ciarpame, uomini sciocchi, inutili, arruffoni] dell'opposizione, la voglia dei più è proprio di non andarci per niente a votare.

2010-03-02

Gioconda nera - Pavia, brutta gente al bar Minerva, bella gente in piazza

Oliviero Toscani - New Gioconda

Ieri sera anche a Pavia un piccolo, ma significativo - di questi tempi - corteo in occasione dello "sciopero" degli immigrati. Un contributo a tutti i senza diritti che contribuiscono alla crescita del paese Italia.
Contemporaneamente nel bar Minerva a farsi un aperitivo, insieme a pochi intimi ex fascistelli, un certo Pesato, candidato alle regionali di AN, con la ministra Meloni.

Firma il manifesto Non toccare il mio amico

2009-04-04

Bambini nei tombini

Trovati all'Ostiense, stazione romana, nei tombini, tra rifiuti e sporcizia, 24 minori afgani tra i 10 e i 15 anni. La notizia, da wallstreetitalia.com, sembra quasi una bufala. Come è possibile? In che modo sono arrivati in Italia da tanto lontano? Chi li ha portati?
Si fa tanta retorica sui bambini, ma alla fine sono le prime vittime della stupidità adulta, sotto qualsiasi latitudine. Milioni di bambini schiavizzati e mercificati lavorano per le mutinazionali, soddisfano gli appetiti dei turisti sessuali, sono vittime del traffico d'organi, combattono in guerre dimenticate, muoiono di fame aids e malattie negli angoli sperduti del mondo. Bambini, quelli che noi idealizziamo e bamboleggiamo, quelli che la chiesa vuole far venire al mondo ad ogni costo, quelli che genitori amorevoli portano a frotte alle scuole di calcio nella speranza che diventino tanti Maradona, quelli seviziati e stuprati insieme alle loro mamme nelle nostre amorevoli famiglie. Bambini. Bucarest, Khartoum, Roma. Bambini nei tombini.
© Il copyright degli articoli è libero. Chiunque può riprodurli, purché il testo sia seguito dall'indicazione: “tratto da http://notizieoggi.blogspot.com”. Fotografie, immagini e video presenti su Giornale-notizieoggi sono, quando non autoprodotti, prelevati da Internet, quindi considerati di pubblico dominio. I soggetti o gli autori, qualora lo ritengano, possono comunque richiederne la rimozione.

Questo BLOG non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
 
>>>