27.1.13

Un intervento DOC del "defecato maltonico" di Arcore. "Un leader, Mussolini, che per tanti altri versi aveva fatto bene"


Per la serie: come ti mando in merda anche il giorno della memoria della Shoah.
È andato al "binario 21" per rubare visibilità a Monti (anche oggi affetto da insopportabile birignao) e ha sparato la solita berluscon-cazzata.
Dichiarazione shock come titola qualcuno? Macché! Crassa ignoranza in sintonia con quella dei suoi potenziali giovani e vecchi elettori che come lui continuano ad ammirare quello che fu il riconosciuto maestro di Hitler - fintantoché quest'ultimo si accorse quanto poco fosse affidabile il "defecato maltonico" di Predappio (ovvero il Duce in una delle tante qualifiche gaddiane).

L’AMACA del 27/01/2013

L’AMACA del 27/01/2013 (Michele Serra - La Repubblica).

La fatica tremenda che un cittadino comune deve fare per capire (o tentare inutilmente di capire) che cosa è accaduto al Monte dei Paschi, di che pasta sono fatte le alchimie finanziarie, che cosa sono i derivati: è questo il massimo scandalo. Segna il distacco spaventoso tra la grandissima maggioranza delle persone, che vive del proprio lavoro e con la vita fa conti ardui, ma chiari; e la ristretta lobby di giocatori (non trovo un termine più appropriato) che spostano miliardi, li nascondono, ne deformano il valore. Tra i centesimi pedantemente riportati (ed è giusto che sia così) nei nostri resoconti bancari, e quei miliardi fantasmatici, non si sa se solidi o gassosi, che volteggiano nel cielo cupo di ogni bancarotta, di ogni corruzione, di ogni mega-operazione finanziaria, che rapporto c’è? Nessuno: il nostro è denaro, quell’altro è potere.
Che non esista più alcun nesso tra il lavoro e il potere, tra il mercato concreto, fisico, dove noi tutti si guadagna e si spende, e il mercato metafisico dove nulla è trasparente, nulla dicibile a voce alta, è la tragedia politica della nostra epoca. Ed è qualcosa che rende ancora verosimile, e ancora pronunciabile, la parola rivoluzione.


Non c'é molto da aggiungere. Tutt'al più un rimando a due articoli il primo da La Repubblica il secondo da La Stampa:
La bomba-derivati che fa esplodere i bilanci delle...
Sulle banche più vigilanza da Bruxelles

10.1.13

Il "giudichesse femministe e comuniste" anche da Santoro

Cerco di parlare il meno possibile del Berlusque ché intanto ci pensano i giornali e soprattutto le TV (sue e pubbliche) a fargli campagna elettorale. L'occupazione dei palinsesti non potrebbe essere più completa. Persino Santoro e Travaglio stasera lavoreranno per il venditore di fumo. Uno spettacolo indecoroso mentre Bersani potrebbero cercarlo a Chi l'ha visto.
La televisione, piaccia o non piaccia, resta lo strumento principale di (dis)informazione per la stragrande maggioranza degli italiani privi di tempo, di voglia e di memoria per una migliore informazione. "Le genti del bel paese là dove 'l sì suona" leggono poco e si lasciano abbindolare dalle raffiche di baggianate accumulate alla velocità del suono dal piazzista di Arcore. Stavolta sarà meno facile che in passato, ma il vecchio trucco di dire tutto ed il contrario di tutto accumulando dati e cose disparate incurante della verità e della logica, senza lasciar spazio a nessuna replica, continua ad aver presa su un certo elettorato. Resta nel tourbillon di bugie qualche scandita e assurda promessa di pagar meno tasse, e tanto basta.
Silenziarlo sarebbe la cosa giusta da fare. Esattamente il contrario di quanto stanno facendo i media.
Persino le "giudichesse femministe e comuniste" - tirate in ballo sulla storia dei duecentomila euro giornalieri condannato a pagare all'ex moglie - fanno il suo gioco chiedendo di evitare "ogni espressione di dileggio" quasi che l'essere comunista, e soprattutto femminista, fosse vero, sia un dispregio.
Stasera da Santoro c'è da aspettarsi la sceneggiata del "me ne vado". Comunque, qualsiasi cosa accada, alla fine tutto si tradurrà in un altri punti a suo favore agli occhi miopi dei suoi elettori per una volta sintonizzati sulla trasmissione "nemica".
Continuiamo a farci del male.

8.1.13

Carceri. Italia condannata

Piranesi - Tavola XVI - Il muro con le catene

Ansa - L'Italia viola i diritti dei detenuti tenendoli in celle di meno di 3 metri quadrati. La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha condannato l'Italia per trattamento inumano e degradante di 7 carcerati detenuti nel carcere di Busto Arsizio e in quello di Piacenza.

La Corte ha inoltre condannato l'Italia a pagare ai 7 detenuti un ammontare totale di 100 mila euro per danni morali. Nella sentenza la Corte invita l'Italia a porre rimedio immediatamente al sovraffollamento carcerario.


Non c'è niente da aggiungere.


2.1.13

Un uomo libero è un uomo che non è ostaggio di alcun potere


Il fumettista francese Jacques Tardi ha rifiutato la Legione d'onore.
Tardi, classe 1946, ha dichiarato: "Voglio restare un uomo libero e non essere preso in ostaggio da un potere, quale che sia."
Le buone annate hanno buone bottiglie, quando non vanno a male.

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