31.3.11

Anche Bossi è un handicappato del caz...?

Dai banchi della lega oggi in parlamento (p minuscola ché certi individui l'hanno ormai ridotto a una fogna) qualcuno ha urlato al presidente della camera, riferendosi alla deputata disabile Ileana Argentin del PD che stava per prendere la parola: «Falla stare zitta quell’handicappata del cazzo!».
Che dire? non c'è più limite all'ignoranza e alla brutalità tra questi beneficati da stipendi stratosferici, totalmente immotivati, che sono stati mandati dai loro capibastone a scaldare le sedie istituzionali.
Chissà se qualcuno si fosse rivolto così a Bossi - dimostrando altrettanta assenza di cervello - cosa sarebbe successo.

La Russa fascista cocainomane? Opposizione sveglia!


Lo dice l'ex camerata Fini, fuori di sé per essere stato mandato a 'fa un culo dal suo ex colonnello.
Ma che bella giornata!
A Lampedusa Berlusconi compra la sua trentottesima casa e spara favole sempre più incredibili.
In Parlamento si tenta un blitz per fare passare la prescrizione breve, ennesima legge ad personam destinata a salvare Il Cavalier Laqualunque dai suoi processi.
Opposizione sveglia! Cosa si aspetta a scollare i culi dalle poltrone e fare qualche cosa di eclatante come dimettersi in massa o, meglio ancora, piantare le tende davanti a Montecitorio e bivaccarci tutti, Bersani e D'Alema compresi, fino a quando questo governo non cadrà. Troppo faticoso?

30.3.11

"Föra da i ball" Questa la soluzione "a breve" di Bossi per gli immigrati. Ma ci andassero loro una buona volta fuori dalle balle!

Dichiarazione Redditi 2010 dei "politici"

(clicca sull'immagine per ingrandirla)
Questo è quanto hanno dichiarato di aver guadagnato nel 2009 i parlamentari. Niente crisi per loro.
Berluscon de Berlusconi straccia tutti e raddoppia i redditi dell'anno precedente, ma non sembra neppure un granché quanto ha dichiarato considerando che all'inizio del 2009 si era messo in tasca un assegno da 159 milioni, 335 mila, 953 euro e 92 centesimi [il dato è tratto da un articolo di Franco Bechis su Italia Oggi del 6/3/2009].
Del resto gli affari gli vanno a gonfie vele anche quest'anno. Ai primi di febbraio ha incassato ancora intorno ai 130 milioni di euro in dividendi dalla holding di famiglia [vedi Berluscon de Berlusconi].
Non male per un imprenditore "perseguitato" dalla magistratura in un paese pieno di pericolosi "comunisti".
In quanto agli altri "politici" e ai loro "meriti" le considerazioni fattevele da soli.

29.3.11

Vai ragazzo vai... e che la fuga ti sia propizia


Rimanere prigionieri in questa italia (i minuscola) da barzelletta sbeffeggiata e schiaffeggiata a destra e a manca grazie al grande uomo che la governa con invidiabile verve comica - e alla non meno ridicola opposizione che non c'è - è la beffa più grande che possa capitare a un "clandestino".

La vignetta di ElleKappa la dice lunga

28.3.11

Berlusconi Gheddafi e disturbi di personalità


Disturbi di personalità. Ne soffrono due europei su dieci
Lo sostengono gli esperti del settore e aggiungono che il 13 per cento andrebbe trattato e il 2 per cento soffre di disturbi talmente gravi da essere pericoloso per gli altri oltre che per sé.
Vi dice niente?

26.3.11

Gulliver: bombe, cannoni, politica e la natura umana


[Sua Maestà] Rimase letteralmente sbalordito a sentire la storia degli avvenimenti che si erano verificati negli ultimi cento anni [ndr: qui si parla del XVII secolo e non del XX, ma poco cambia], bollandoli come un cumulo di cospirazioni, ribellioni, assassini, massacri, rivoluzioni, esili: gli effetti peggiori che l'avarizia, la faziosità, l'ipocrisia, la perfidia, la crudeltà, la rabbia, la follia, l'odio, l'invidia, la brama, la malizia e l'ambizione possono produrre.

"Mio piccolo amico Grildrig [ndr: questo il nome di Gulliver nel paese dei giganti dove è stato abbandonato nel suo secodo viaggio], mi hai fatto un gran panegirico della tua patria, dimostrandomi che le qualità essenziali per diventare un legislatore sono l'ignoranza, l'ozio e il vizio; che le leggi sono spiegate, interpretate ed applicate in maniera ineccepibile da quanti hanno interesse e abilità nel pervertirle, confonderle ed eluderle. Qualche aspetto delle vostre istituzioni può essere stato almeno tollerabile in origine, ma ormai è cancellato ed il resto si è deteriorato nella corruzione. Da quanto hai detto non sembra affatto che, ad un certo ruolo nella società, debba corrispondere una certa condotta di vita, e tanto meno che i nobili vengano dichiarati tali in nome della loro virtù, che i preti vengano promossi per la pietà e la dottrina, i soldati per il valore, i giudici per l'integrità, i senatori per l'amore del paese, i cancellieri per la saggezza. Certo spero che tu, che hai passato gran parte della vita viaggiando, sia immune dai molti vizi del tuo paese, ma da quello che ho sentito dalle tue relazioni e dalle risposte che ti ho tirato fuori a gran fatica, non posso fare altro che ritenere la maggior parte dei tuoi compatrioti la razza più perniciosa di vermiciattoli detestabili a cui la natura abbia permesso di strisciare sulla faccia della terra."

Dichiarò di aborrire e disprezzare i misteri, gli artifici e gli intrighi tanto nei sovrani che nei ministri. Non sapeva dire cosa intendessi con segreto di stato, quando non si aveva a che fare né con nemici né con nazioni rivali. Tutta la sua conoscenza del governare si limitava a poche cose: al buon senso e alla ragione, alla giustizia e alla clemenza, alla velocità nel compimento delle cause civili e penali e ad altri luoghi comuni che non vale la pena di menzionare. Secondo lui, chiunque fosse riuscito a fare crescere due spighe di grano o due fili d'erba dove ne cresceva uno solo, avrebbe reso un servizio al suo paese e all'umanità, tanto più grande dell'intera progenie dei politicanti messi insieme.

Quando Gulliver, credendo di fare cosa grata, propone al re la polvere da sparo e la costruzione di armi che "sarebbero state in grado di radere al suolo le mura fortificate delle più grandi città del regno in poche ore, compresa la stessa capitale, se mai avesse osato discutere i suoi [del re] ordini"
Il re rimase inorridito dalla descrizione di quelle terribili macchine e dalla proposta che gli avevo fatto. Non sapeva capacitarsi come un insettuccio debole e impotente come me (questa fu la sua definizione), potesse concepire idee così abominevoli, perverse e irresponsabili, senza mostrare il minimo segno di commozione davanti a tutte le scene di sangue e di distruzione che gli avevo presentato come effetto di quelle terribili macchine, e concluse che il loro inventore doveva essere stato qualche genio del male, nemico dell'umanità.

Gulliver lo compatisce così:

...bisogna saper comprendere anche un re che vive escluso dal resto del mondo, completamente all'oscuro degli usi e dei costumi vigenti negli altri paesi; in uno stato d'ignoranza, dunque, che è il più favorevole al sorgere dei pregiudizi e di una visuale ristretta che, noi europei, abbiamo di gran lunga superato.

Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver (Gulliver's Travels, 1726, ed. riveduta nel 1735)

24.3.11

Il furbone del quartierone: "Non siamo in guerra e non ci entreremo"

Per Berlusconi deve essere un viaggio premio ai piloti mandarli in raid sui cieli libici a 32000 euro l'ora (tanto ci costa la guerra in Libia).
Tenta disperatamente di compiacere tutti, favorevoli e contrari all'intervento, alleati occidentali e satrapi mediorientali che, come sobriamente commentato dal Bossi-ringhioso, alla fin fine ce lo metteranno comunque in quel posto.
Il cavaliere di Arcore non ci mette la faccia neppure per annunciare un ulteriore aumento di tasse sulla benzina, già con un prezzo alle stelle per la felicità dei petrolieri e degli speculatori. Ci manda Letta a flautare in tv che l'aumento delle tasse sulla benzina non è una tassa, ma una scelta per la cultura della quale gli italiani saranno grati. AARGH!
Ma i soldi assegnati per rifinanziare il fondo per la cultura sono meno di quelli che si sarebbero risparmiati accorpando elezioni amministrative e referendum, (vero Maroni e populisti risparmiatori di stampo leghista?) democraticamente facilitando la possibilità di esprimersi di tutti gli italiani.
Però la paura che gli italiani possano esprimersi ancora una volta contro il nucleare, a favore dell'acqua pubblica - affondando le mire speculative dei privatizzatori - e soprattutto per l'abrogazione della legge sul legittimo impedimento che tanto interessa Al Caprone - come affettuosamente lo chiamano in privato le sue "preziose" - per sfuggire ai numerosi processi pendenti, ha impedito una soluzione sensata.
Al cavaliere di Arcore ciò che importa in realtà sono i fatti suoi. Così nomina ministro l'ennesimo inquisito in odore di mafia che però gli ha portato i voti per non cadere di sella, invita a cena lui e i suoi cantando loro una canzoncina "se mi lasci non vale" e si appisola sereno durante il consiglio dei ministri.
Dovrebbe passarci il nome del pusher che gli procura 'sta roba che lo rallegra e tranquillizza tanto...
[Ndr: tra qualche anno, rileggendo queste cose, magari ci chiederemo se sono davvero accadute o se ce le siamo solo immaginate]

17.3.11

Unità d'Italia. Quale altro paese accetterebbe un governo tenuto per le palle da un partito apertamente scissionista?

Non ho mai avuto particolari propensioni al patriottismo. Preferirei piuttosto una Europa politicamente unita.
Lombardo doc rabbrividisco a sentir parlare di padania e stronzate consimili, pur comprendendo come certi argomenti leghisti possano solleticare la pancia degli abitanti del nord.
Se fossimo in un paese civile, con livelli di criminalità e corruzione contenuti in limiti fisiologici, e un minimo di razionalità diffusa, la Lega Nord avrebbe diritto di esistere come entità locale, ma senza alcuna possibilità di governare a livello centrale per la semplice ragione che è, per sua stessa natura, contraria all'unità d'Italia.
Ma nel paese del bungabunga dove tutto è possibile, niente fa più senso.
E allora permettetemi lo scarso entusiasmo per l'odierno centocinquantenario, festa più che altro dell'ipocrisia.
Comunque tanti auguri Italia!

16.3.11

TerremotoTsunami Nucleare - La lezione della paura

Rimarranno a lungo impresse nelle nostre menti queste immagini amatoriali dell'onda grigia che arriva improvvisa e tutto trascina via con sé.
La paura è un sentimento non sempre razionale, ma indispensabile alla sopravvivenza.
Al riguardo rimando senz'altro all'articolo di Barbara Spinelli Il dovere della paura su La Repubblica.
In quanto al nucleare in Italia l'idea che possa finire in mano di uno come Scaloja, uno che non si è accorto neppure che gli hanno regalato un appartamento, ma che vuol tornare a tutti i costi sulla scena politica dopo la breve "punizione" delle dimissioni da ministro,
è tragicamente comica.
Però resta il problema di fondo dell'energia dalla quale tutti siamo dipendenti.
Personalmente sono antinuclearista non pentito, comunque rimando ai dubbi espressi da Ferruccio Sansa Parliamo di nucleare. Seriamente
Di mio, da lombardo, aggiungo solo la consapevolezza della presenza, a pochi chilometri di distanza, delle centrali francesi e svizzere.

14.3.11

Salvate il soldato Manning

Manning, il giovane soldato accusato di aver passato ad Assange i cd con le notizie riservate poi diffuse da WikiLeaks, è detenuto in isolamento totale a Quantico, guardato a vista, privato di vestiti e anche degli occhiali.
Crowley, il portavoce del dipartimento di Stato, è stato costretto a dimettersi per aver espresso critiche sulle sue condizioni di detenzione.
Obama, il presidente che aveva suscitato tante speranze, ancora una volta delude con una dichiarazione piatta piatta. Al Pentagono "mi hanno garantito che il soldato Manning viene trattato seguendo gli standard appropriati" [sic!]
Rivelare la verità è pericoloso nella "democratica" America come in ogni altra parte del mondo quando si mette in pericolo la credibilità di che comanda.

13.3.11

Il premier "temerario e forse anche un po' eroico"


Così si è definito Berlusconi e a breve, su Rai 1, la premiata (e superpagata) coppia Sgarbi-Ferrara allieterà lo spettabile pubblico con fanfaluche e pinzillacchere.

APPLAUSI

Life On Mars

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Life On Mars

It's a god-awful small affair
To the girl with the mousy hair
But her mummy is yelling "No"
And her daddy has told her to go
But her friend is nowhere to be seen
Now she walks
through her sunken dream
To the seat with the clearest view
And she's hooked to the silver screen
But the film is a saddening bore
For she's lived it
ten times or more
She could spit in the eyes of fools
As they ask her to focus on

CHORUS
Sailors fighting in the dance hall
Oh man!
Look at those cavemen go
It's the freakiest show
Take a look at the Lawman
Beating up the wrong guy
Oh man! Wonder if he'll ever know
He's in the best selling show
Is there life on Mars?

It's on Amerika's tortured brow
That Mickey Mouse
has grown up a cow
Now the workers
have struck for fame
'Cause Lennon's on sale again
See the mice in their million hordes
From Ibeza to the Norfolk Broads
Rule Britannia is out of bounds
To my mother, my dog, and clowns
But the film is a saddening bore
'Cause I wrote it
ten times or more
It's about to be writ again
As I ask you to focus on

CHORUS
Dring-dring-dring......
(Mind the phone)

Vita Su Marte

È una piccola storia maledetta
Per la ragazza dai capelli grigi
Ma sua madre sta gridando No
E suo padre le ha detto di andarsene
Ma il suo amico non si è fatto vivo
Ora cammina
nel suo sogno sommerso
Verso il posto con la visuale migliore
Ed è rapita dallo schermo d'argento
Ma il film è di una noia mortale
Perché lei lo ha vissuto
dieci volte, o forse più
Potrebbe sputare negli occhi degli sciocchi
Quando le chiedono di mettere a fuoco

RITORNELLO
Marinai che lottano nella sala da ballo
Accidenti!
guarda quei cavernicoli che vanno
È la trasmissione più bizzarra
Da' un'occhiata all'Avvocato
Che dà addosso all'uomo sbagliato.
Accidenti, mi chiedo se saprà mai
Che è nello spettacolo di punta
C'è vita su Marte?

E' sulla fronte torturata dell'America
Che Topolino
è diventato una mucca
Ora i lavoratori
hanno scioperato per la fama
Perché Lennon è di nuovo in vendita
Guardate i topi nelle loro milioni di orde
Da Ibiza alle Norfolk Broads
Rule Britannia è stato messo al bando
Per mia madre, il mio cane e i clown
Ma il film è di una noia mortale
Perché l'ho già scritto
dieci volte, o forse più
Sta per essere scritto di nuovo
Perché ti chiedo di metterlo a fuoco

RITORNELLO
Dring-dring-dring......
(Il telefono)

10.3.11

Diane Arbus

Diane Arbus, Mia Farrow (1964)

Edvard Munch, pubertà (1893)


Edward Hopper, Hotel Room (1931)


Stasera mi è capitato di vedere Fur: un ritratto immaginario di Diane Arbus un film del 2006 di Steven Shainberg che la brava Nicole Kidman, nei panni della fotografa americana Diane Arbus, non riesce a far decollare.
Però una bella fotografia in bianco e nero di un'altra attrice, Mia Farrow, ritratta nel '64 dalla Arbus, mi ha colpito richiamandomi alla mente i due celebri dipinti qui riprodotti. 

4.3.11

Lele Mora ministro della cultura al posto di Bondi - Condannato a 15 anni per pedofilia il prete garante di Alemanno per la famiglia

Di queste due notizie una è vera, l'altra... verosimile

Honoré Daumier, Croquis parisien, ca. 1865

3.3.11

Copia e incolla [anonimus (ma non troppo) italian]

Intanto ormai siamo tutti parte di un enorme ipertesto collettivo e soltanto pochi fortunati sono pagati per parteciparvi

Il ministro tedesco Karl-Theodor zu Guttenberg, accusato d’aver copiato parte della tesi di dottorato, s’è dimesso. Proviamo a immaginare cosa sarebbe accaduto in Italia.

Il ministro Carlo T. Gutti - nome di fantasia - viene accusato d’aver copiato la tesi di laurea. Per giorni evita ogni uscita pubblica, rinunciando anche a due inaugurazioni, un'escursione familiare con l’auto blu e un invito a “Ballarò”. Raggiunto finalmente dai cronisti, nega tutto: “Chiunque s’azzardi a dire che ho copiato la tesi se la vedrà con me in tribunale!”. I compagni di partito confidano ai giornalisti: “Gutti? Ma sarebbe stato bocciato anche al Cepu! Un dottorato? Impossibile.” Il titolo di studio è però visibile dietro la scrivania ministeriale, tra le foto con cardinali, capi di Stato e Francesco Totti. L’on. Gutti deve spiegare: ha preso la laurea? L’ha copiata? L’ha comprata?

Preoccupato, lancia la controffensiva. I media governativi sostengono che “le accuse sono risibili”. Una trasmissione TV dimostra, con un plastico, che il ministro Gutti, se avesse copiato la tesi, sarebbe giustificato: la facoltà dove ha studiato è labirintica, e il relatore è noto per non farsi trovare dagli studenti. L’opposizione, uscendo dal consueto stato catatonico, grida il proprio sdegno: «La vicenda Gutti rappresenta un chiodo nella bara della democrazia!», dice un portavoce. Gli ascoltatori fanno gli scongiuri e il portavoce non verrà più invitato.

Il premier, tuttavia, è preoccupato. Ha sul tavolo una lettera firmata da circa 23 accademici (tutti prossimi alla pensione), dottorandi e semplici cittadini: nella missiva si critica la gestione dell’affaire Gutti, “che rischia di trasformare la laurea in una parodia”. Un consigliere commenta, rispettoso, che la laurea in Italia è già una parodia. Ma il capo non è convinto. “Alle mamme quel pezzo di carta interessa, dicono i sondaggi. Meglio convocare i direttori dei Tg e vedere cosa ne pensano”.

Viene decisa una strategia. Tre ministre spiegheranno in Tv che si tratta di ‘gogna mediatica’, di un ‘golpe accademico’ e ‘di un brutto giorno per l’università italiana in quanto si vogliono dividere buoni e cattivi, seri e poco seri’. Il ministro in persona apparirà in lacrime al Tg4 stringendo al petto la tesi di laurea: “E’ mia! E’ mia!”.

Neppure questo produce i frutti sperati. Si tenta allora di minimizzare: “Così fan tutti”, è la nuova parola d’ordine. Gutti concorda un’intervista: ammette d’aver copiato, ma si scaglia contro i “giustizialisti in toga”. I commentatori liberali applaudono: tra i diritti dell’individuo c’è quello di copiare la tesi di laurea, sostengono (citando un’operetta giovanile di Hume dal titolo “Xerox if you can”). A Milano viene organizzata in fretta e furia una nuova manifestazione (“In mutande ma plagi”). Viene scelto il teatro degli Arcimboldi. Il Dal Verme infatti non basta a contenere tutti gli italiani che hanno scopiazzato la tesi di laurea. E oggi, finalmente, si sentono assolti.

Corriere, Beppe Severgnini

...

Maroni, leghisti spreconi

Greenpeace Italia

Democrazia, risparmio.
Parole vuote di senso in questa povera Italia.
Se almeno i leghisti, insieme alla scurrilità, avessero dato prova di una certa diversità. E invece no, stanno lì, incollati alle tanto disprezzate poltrone romane con la scusa di portare a casa un federalismo abortito ancor prima di nascere.
Ci hanno messo poco ad imparare tutte le pratiche dell'odiata ex DC, becero nepotismo compreso.
Stanno lì a fare da flebo al cadavere del governo Berlusconi, con accanimento terapeutico, ben sapendo che, se staccassero la spina, anche per loro sarebbe l'inizio della fine.

2.3.11

Figurarsi se Vespa e i suoi marchettari non ci pucciavano il biscotto!


Chi mai ci libererà di costui e delle sue scemenze?

 "Dove si trova l'assassino di Yara? Tutte le anomalie del caso analizzate da Bruno Vespa con i suoi ospiti, Simonetta Matone, Paolo Crepet, Roberta Bruzzone..."

Per il momento gli assassini della sua memoria sono proprio qui, a Porta a Porta, questi ridicoli chiacchieroni a vuoto.
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