29.8.10

Razzismo e odio per i diversi sono come la varicella... ne arriva sempre una manciata

(clicca sull'immagine per ingrandirla)

Consiglio di lettura: Barbara Spinelli, La Stampa, Zingari le radici dell'odio

22.8.10

Oggi, 22 agosto, incominciamo a consumare quanto la Terra produrrà il prossimo anno


Ieri l'umanità ha consumato tutte le risorse che la natura può fornire nell'anno, dall'acqua ai raccolti.
Secondo i calcoli del Global Footprint Network fino al 31 dicembre si ricorrerà alle riserve. Saremo nuovamente "in credito" per produzione di cibo, neutralizzazione delle emissioni di anidride carbonica, ma anche rigenerazione dell'acqua o capacità di assorbire i rifiuti, che sono solo parte delle cose che la natura ci offre.
Ci vorrebbe metà mondo in più per soddisfare i consumi attuali dell'umanità.
Comunque, sostiene Susan Solomon, climatologa di fama internazionale, anche se riducessimo a zero le emissioni di CO2 (cosa ovviamente impossibile) ormai il riscaldamento globale non si arresterebbe. Questo perché gli oceani funzionano come enormi spugne che assorbono calore e anidride carbonica dall'aria. Anche se le emissioni termiche e gassose cessassero, sarebbero poi le distese d'acqua a rilasciare quanto assorbito, e per diversi secoli a venire.
Scenari inquietanti da fine del mondo - almeno così come lo abbiamo conosciuto - nel nostro tempo e non in un ipotetico futuro.

19.8.10

Berlusconi: un finiano a testa e pochi spiccioli al fisco

Distratti, ad arte, dalle vicende pubbliche e private dei finiani e di Fini perdiamo il senso vero del gavernare berlusconiano: curare gli interessi personali del leader.
Leggere Mondadori salvata dal Fisco, scandalo "ad aziendam" per il cavaliere di Massimo Giannini su La Repubblica. Ne vale la pena.

12.8.10

Viva le donne che ci mantengono in buona salute

Tamara de Lempicka - Adamo ed Eva 1932

Dall'Economist, oltre alle analisi sulle ragioni di interesse personale che hanno indotto Berlusconi ad entrare in politica - nulla che già non si sapesse, volendolo - ma gli italiani sembrano affetti da una sorta di sindrome che li rende ciechi e sordi di fronte al berlusconismo - si leggono articoli interessanti su "salute e rapporto tra i sessi" (A healthy relationship). Ricerche scientifiche sembrano confermare che non solo le donne apportano benefici alla salute dei maschi di ogni età, ma anche che gli uomini vivono più a lungo se hanno donne accanto. Viva le donne, dunque, e lunga vita agli uomini.

11.8.10

Operai, pretori e sindacati


I peana ai giudici del lavoro di Melfi che hanno reintegrato tre operai Fiat ingiustamente licenziati mi lasciano indifferente. Hanno fatto semplicemente il loro dovere considerando il comportamento palesemente antisindacale dell'azienda.
Mi colpisce di più l'atteggiamento di chi trova sempre il pelo nell'uovo per dar contro alle sentenze quando, raramente, vanno a favore dei lavoratori. Oggi è il caso di Dario Di Vico sul Corriere (Ma i pretori non ci salveranno). Non parliamo di beceroni come Feltri o Belpietro (tutt'altro che stupidi, per carità! ma impegnati senza riserve a portar acqua alla causa del loro boss). Di Vico è più argomentativo e solleva questioni reali, però alla fin fine se la prende con Vendola e Maurizio Landini, segretario Fiom. Rimpiange i "grandi sindacalisti Cgil" del passato e, con il solito pizzico di esterofilia che non guasta mai, plaude all'"accorto ed intelligente" sindacato tedesco.
Ha comunque il buon gusto di non citare ad esempio di accortezza ed intelligenza Raffaele Bonanni (Cisl) e Luigi Angeletti (Uil), completamente piegati ai voleri di un governo assente e di imprenditori intenzionati ad azzerare qualsiasi diritto dei lavoratori.
Non è che personaggi del passato di questi sindacati, come Giorgio Benvenuto (Uil) o Sergio D'Antoni (Cisl), storici segretari confederali, fossero tanto migliori degli attuali. Dopo aver fatto molti danni alla classe operaia, incistati nelle istituzioni come tarme nel cachemire, ne hanno goduto tutti i privilegi, finendo, complice il PD nelle sue varie denominazioni, parlamentari e, chissà perché, entrambi presidenti o vicepresidenti della commissione Finanze, fino alla ricca pensione.
Del resto non si salva Sergio Cofferati, ex leader Cgil, che dopo la miseranda prova come sindaco di Bologna si gode immeritatamente la lauta prebenda di parlamentare europeo.
Insomma... in culo agli operai.

5.8.10

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