29.1.10

The Catcher in the Rye - Addio J. D. Salinger!

28.1.10

La giornata della memoria

Ieri era la giornata della memoria e oggi? Oggi domani dopo, non sono giorni buoni per ricordare? Mai per nessuna ragione dovremmo dimenticare le atrocità di cui è stata è e sarà capace la razza umana. La ferocia degli umani nei confronti di altri umani è tale che molti preferiscono chiudere gli occhi e non sapere mentre altri, per colmo di stupidità, rifiutono l'evidenza di quanto è accaduto e continua ad accadere. Si perché la terribile realtà dei campi di sterminio, che qualche idiota nega, è uno dei più tragici episodi di genocidio che la storia ricordi, ma non certamente l'unico.

Link a precedenti giornate della memoria
Se questo è un uomo (legge Luciana Littizzetto)

Radio Popolare
Giornata della memoria 1
Giornata della memoria 2

Giornata della memoria 2006

27.1.10

I primi della classe


D'Alema e Bertolaso, in un modo o nell'altro, sono sempre in prima fila... ahinoi!

25.1.10

Reddito minimo garantito (e le brunettate)

Il Brunetta nazionale ha sparato la sua solita bufala subito cazziato a destra e a manca.
Diamo 500 euro al mese ai giovani togliendoli ai pensionati. Così grossomodo ce la vendono i professionisti della disinformazione.
Non credo che neppure uno come Brunetta l'abbia messa in questi termini neppure per accondiscendere al suo gusto per la provocazione.
In realtà, incautamente, ha sollevato una grossa pietra per poi lasciarsela cadere sui piedi. La "pietra" è il problema del reddito minimo garantito
Scrivevo qualche giorno fa nel post Bella Italia, amate sponde pur vi torno a riveder!...
A tutti in Europa è garantito un reddito di cittadinanza (realtà di vecchia data per Gran Bretagna, Germania, Paesi scandinavi e Francia). Anche Spagna e Portogallo hanno risposto in qualche modo alle raccomandazioni di adeguamento dell'Unione Europea risalenti al lontano 1992. Persino con Margaret Thatcher al governo, il reddito minimo funzionava senza problemi, in Inghilterra! In Italia e Grecia invece niente.
Da noi il reddito minimo garantito, che permette dignitosa sopravvivenza, è ignorato da destra, ma anche da "sinistra".
Per chi vuole approfondire l'argomento, evitando i soliti polveroni sollevati ad arte, suggerisco l'articolo di Perazzoli su MicroMega Il reddito minimo garantito e le DIECI TESI SUL REDDITO DI CITTADINANZA di Andrea Fumagalli, economista dell'Università di Pavia.
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Nichi 70 Baffino 30

Nichi Vendola ha vinto le primare pugliesi per le elezioni regionali con oltre il 70% dei consensi contro Francesco Boccia. Che c'entra Baffino? Baffino sì perché dietro a 'sto Boccia, silurato per la seconda volta dai pugliesi, c'è il solito D'Alema.
Che dire? Non so niente di quello che succede in Puglia, né se Vendola abbia bene o male operato come governatore. Sarà mia la colpa. Però ho la sensazione che qui come altrove l'informazione ci dia solo il rumore di fondo degli accadimenti, senza fornirci i dati per formulare un giudizio critico.
A pelle Vendola non mi è mai piaciuto, per come si atteggia, per come parla, ad effetto e con scarso contenuto, fin da quando era una stella nascente di Rifondazione. Eppure non si poteva, già da allora, non preferirlo ai brontosauri del partito, notabili di un comunismo ormai cadavere utile soltanto a giustificare il loro attaccamento a poltrone e poltroncine. Dunque sono ben contento che Vendola ce l'abbia fatta anche stavolta. Nello squallido panorama politico italiano la sua presenza è comunque una nota di speranza... fino a prova contraria.
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23.1.10

John Legend e tanti altri in replay per Haiti stasera alle 21 su MTV

video

Ordinary People

Hope for Haiti Now

Evento ideato da George Clooney in collaborazione con Mtv a favore dei terremotati.
Viene trasmesso in diretta, senza interruzioni pubblicitarie, stasera alle ore 20.00 in America e su tutti i canali di Mtv nel mondo oltre che su altri canali televisi quali ABC, CBS, NBC, FOX, CNN International, BET, The CW, HBO, VH1, CMT e National Geographic. In Italia la diretta è su Mtv Italia a partire dalle 2.00 del mattino e in streaming su www.mtv.it.
Si potrà rivedere l'evento sabato 23 gennaio alle 21.00 e domenica 24 gennaio alle ore 16.00.
Tra gli altri si esibiscono da varie città, Bruce Springsteen, Jennifer Hudson, Mary J. Blige, Shakira, Sting, Alicia Keys, Christina Aguilera, Dave Mattews, John Legend, Justin Timberlake, Stevie Wonder, Taylor Swift, Keith Urban, Kid Rock, Sheryl Crow, Coldplay, Bono, the Edge, Jay-Z, Rihanna.

22.1.10

Pavia 2030 - Puffin in cielo



Si chiama Puffin (pulcinella di mare) il silenzioso veivolo ad emissioni zero progettato dall'ente spaziale americano. Un monoposto a propulsione elettrica in grado di portarci a spasso per i cieli.
Anche il sindaco Alessandro Cattaneo, al suo quarto mandato, ha adottato questo scooter dell'aria per vegliare dall'alto i suoi concittadini. Nulla è sostanzialmente cambiato tranne le leggi ad personam. Del resto perché un buon sindaco non dovrebbe essere rieletto più di due volte, specie se ha cominciato giovane e bene?
È una radiosa giornata primaverile, calda e ventilata, di quelle che a Pavia si contano sulle dita di una mano.
Come sempre tutto va per il meglio. Da tempo nessun straniero infesta il centro cittadino. Negri e puttane, comunisti e froci sono spariti dal padanico suolo. Perfino le zanzare sono state debellate dal buon governo berlusconian-leghista. Il Presidente a vita Silvio Berlusconi veleggia arzillo verso il centenario in compagnia del suo ministro degli esteri Massimo D'Alema ormai in carica da quando il PD si è deciso a sciogliersi nel PDL. In fondo si trattava soltanto di una elle di differenza!
Trascorrono insieme le vacanze sulla barca di Sua Eccellenza il Ministro, la Ikarus VIII, regalatagli dall'amico Presidente in occasione del suo ottantesimo compleanno. W l'Italia!

21.1.10

Università di Pavia: apertura anno accademico. In corteo verso i potenti

Dai cortei di rivolta ai cortei accademici. I non più giovani riconosceranno tra questi emeriti e sussiegosi prof qualche ex dei sessantottini movimenti studenteschi (clicca sull'immagine per ingrandirla)

Di studenti neppure l'ombra in questo torvo inizio 2010. Solo docenti ad aprire l'anno accademico, incartapecoriti nelle toghe che ne segnano la distanza dalla realtà. Dove sono diretti? A battere cassa
ai potenti seduti ad attenderli. Abelli - il faraone -, Martini, Bossi, Tremonti. Alcuni, magari, di scarsa istruzione e non limpidi trascorsi, ma con ben saldi tra le mani i cordoni della borsa... e del potere.
Eccoli.







(Foto tratte da La Provincia Pavese)

18.1.10

Le radici del berlusconismo

Craxi e Salò

"Craxi è stato trasformato nel capro espiatorio di un sistema che era stato l’ultimo residuo della guerra fredda …per la storia Craxi va già ricordato oggi come uno statista." (Augusto Minzolini, direttore tg1, editoriale su Craxi, 13 gennaio 2010)

"Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli di Salò, combatterono credendo nella difesa della Patria, meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di coloro che guardano con obiettività alla storia d'Italia" (così Ignazio La Russa, ministro della difesa, alla cerimonia per l'anniversario della difesa di Roma dai nazisti)

Il revisionismo storico è una gran brutta bestia. "Scodinzolini" e "La Rissa" ne sono campioni. Il guaio è che i più sembrano non ricordare il passato, per amnesia, ignoranza, malafede o semplicemente perchè non c'erano e non ne hanno mai sentito parlare.

Per ravvivare la memoria su Craxi leggere quanto scritto su Il fatto quotidiano da un antipatico buon archivista come Travaglio: Il bottino di Bettino: come e quanto rubava

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Fame



Una immagine vale mille parole, ma racconta solo una parte della realtà.

Catastrofe non solo naturale Barbara Spinelli, La Stampa

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14.1.10

13.1.10

128 battute - Renato Schifani

Renato SchifaniRenato Schifani. Da autista di La Loggia (padre di Enrico) a presidente del Senato. Una carriera all’ombra della’onorata società

Quando Schifani faceva l'autista Il fatto quotidiano

11.1.10

128 battute - Roberto Maroni

Gomorra appartiene al passato, è «un vecchio film in bianco e nero» dice Maroni.
Rosarno, 'Ndrangheta comanda, ministro esegue.

Leggi:
In viaggio con Ahamadu Pierangelo Sapegno, La Stampa
Se questi sono uomini Barbara Spinelli, La Stampa

8.1.10

123 battute - Roberto Castelli

Roberto Castelli, Lega. Un’attitudine incontrollata a sparar cazzate di “buon senso”. Ci vuole talento anche per questo.

Anno zero, puntata 7 gennaio 2010 (risposte di Castelli a una precaria)
Anno zero, puntata 7 gennaio 2010 (completa)

La Novartis incassa e ringrazia

body scanner

La percentuale di persone vaccinate, sul totale della popolazione alla quale si è raccomandato il vaccino anti influenza A, è stato del 4% contro il 40% previsto dal ministero (dati dell'Istituto superiore della sanità)
Così i 24 milioni di dosi acquistate restano quasi tutti stipati nei frigoriferi delle ASL anche perché l'ondata pandemica - per fortuna molto meno catastrofica di quanto ipotizzato - è arrivata prima ancora che i vaccini fossero pronti.
Dunque il grande business l'ha fatto, come ampiamente previsto, la Novartis, ditta produttrice, alla quale si sono rivolti i responsabili della sanità nazionale.
Che il ministero si sia attivato è giusto, ciò che non quadra sono i termini del contratto stipulato con la Novaris, tanto smaccatamente a lei favorevoli da generare più di un sospetto.
Sono troppi gli omissis sull'entità (e destinazioni) dei costi - centinaia di milioni nostri - secretati.
[Vedi il contratto del ministero , UN'INFLUENZA TRATTATA IN SEGRETO dal sito lavoce.info, La febbre del vaccino e il business delle dosi "scomparse" Il fatto quotidiano]

7.1.10

Bella Italia, amate sponde pur vi torno a riveder!

Mediamente un insegnante inglese percepisce intorno alle 30000 sterline annue (più di 33000 euro)
All'aeroporto di Luton un inserviente addetto alla pulizie ha un salario intorno alle 1400 sterline mensili (1500 e passa euro) e, avendo tre figli, affitto pagato dai sussidi sociali.
In Italia un docente fatica ad arrivarci e l'affitto se lo deve pagare comunque.
A tutti in Europa è garantito un reddito di cittadinanza (realtà di vecchia data per Gran Bretagna, Germania, Paesi scandinavi e Francia). Anche Spagna e Portogallo hanno risposto in qualche modo alle raccomandazioni di adeguamento dell'Unione Europea risalenti al lontano 1992. Persino con Margaret Thatcher al governo, il reddito minimo funzionava senza problemi, in Inghilterra! In Italia e Grecia invece niente.
Da noi il reddito minimo garantito, che permette dignitosa sopravvivenza, è ignorato da destra, ma anche da "sinistra".
Tremonti si vanta di aver scaricato le pistole della sinistra usandone le stesse cartucce. Ridicolo. La realtà è che a livello istituzionale non esiste più da molto tempo una "sinistra" in Italia, neppure di carattere puramente sociale.
Il 2010 è iniziato e si preannuncia non meno di merda del 2009.
Berlusconi minaccia le solite riforme pro domo sua e intanto i pensionati affondano. Allegria!

3.1.10

Da Londra senza amore

Essere lontano dall'Italia fa bene. Le miserie nostrane sembrano piccole piccole grazie anche al fatto che mamma Rai, impedisce la diffusione all'estero dei suoi programmi in diretta via Internet. Tipico di chi non ha ancora capito cosa sia la comunicazione globale, ma salvifico per eventuali portaaporta dipendenti. Purtroppo sono raggiungibili le rassegne stampa di RadioPop, Radio3 ecc., ma con un po' d'impegno, si potrebbe anche farne a meno.
E così, da lontano, fa ridere, piuttosto che incazzare, la polemica sulla via milanese da dedicare a Craxi, omaggio dei ladroni di oggi ai ladroni di ieri.
Dei tanti editoriali basta e avanza leggere quello di Robecchi sul Manifesto:
Ad Hammamet, per la cerimonia in onore di Bettino Craxi, sono disponibili solo posti in piedi: i biglietti per poltrone e poltronissime sono andati a ruba, tanto per rispettare le tradizioni del craxismo. A Milano sembra deciso che gli si dedicherà una strada. Una via, riflettono in Comune, senza numeri civici. Spiega il Corriere della Sera: “per evitare fastidi ai residenti alle prese con eventuali modifiche d’indirizzo”. Ben pensata anche per evitare imbarazzi. Dove abiti? In via Craxi al 12, meno il 5 per cento… Una via per Bettino Craxi, comunque, perché no? Qualche spiritosone suggerisce la tangenziale. Oppure si potrebbe chiamarla Via la scala mobile, e far pagare il pedaggio. Al momento, dicono le indiscrezioni, si penserebbe di ribattezzare con il nome di Craxi via dell’Innovazione, che sta al quartiere Bicocca. Spiega ancora il Corriere: “Un tempio della Milano operaia che fu, prima di diventare un quartiere residenziale con case di pregio”. Ecco: una luogo operaio trasformato in speculazione edilizia come vorreste chiamarlo, se non Bettino Craxi? Non è da tutti proporre una metafora senza capirla. Pochi sembrano serbare il ricordo di cosa fu quella Milano da bere su cui Craxi regnava sovrano. Non gli addetti al Minculpop di Arcore, che allora tuonavano nei loro tg “Di Pietro vai avanti!”. Non i fu-comunisti, tanto che a dare il la alla Moratti ci ha pensato Piero Fassino con un’intervista a La Stampa: se c’è in giro una zappa figurarsi se loro non se la danno sui piedi. Di certo se ne ricorda la popolazione (un sondaggio a Sesto San Govanni ha ferocemente sbertucciato la proposta di una via Craxi), che in cambio di quegli smottamenti tangentizi non ebbe nemmeno il bene di una piramide a un congresso. Zelo commovente, anche se non si capisce la nostalgia per quei soldi facili quando, per citare i classici, Cuore titolava: “Scatta l’ora legale, panico tra i socialisti”. Altri tempi. O no?
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