27.11.07

Danny the dog (Unleashed)

Cast Jet Li, Morgan Freeman, Bob Hoskins, Kerry Condon, Vincent Regan, Dylan Brown, Tamer Hassan, Michael Jenn
Regia Louis Leterrier
Sceneggiatura Luc Besson
Durata 01:43:00
Generi Azione, Poliziesco, Drammatico, Thriller
Distribuito da 01 DISTRIBUTION
Anno 2005
Come sempre meglio il titolo originale. Suona come "sguinzagliato", ma anche liberato. Strano miscuglio, questo film, di generi diversi. Trattato con tecnica minimale, eppure con l'intento evidente, e un po' presuntuoso, di far riflettere su temi generali di maggior profondità. Danny-Jet Li, allevato come un cane dal gangster Bart e addestrato a combattere ed uccidere, a poco a poco troverà la via del riscatto grazie alla "saggezza pedagogica" di un accordatore di pianoforti cieco e ai buoni sentimenti che si respirano nella sua casa.
Tutto molto di maniera, comprese le scene di sfoggio delle arti marziali (non ho mai capito perché, per quanti siano a contrastare l'eroe, lo affrontano sempre uno alla volta!) però, alla fin fine, piacevole. Il tempo scorre e a volte si sorride per l'ingenuità fumettistica della trama e la scontatezza delle battute, tuttavia si rimane lì, in attesa dell'improbabile finale, senza incazzarsi troppo. Di questi tempi cinematografici è già un successo.

WORLD TRADE CENTER

Nicolas Cage, Michael Peña, Maggie Gyllenhaal, Maria Bello, Stephen Dorff, Jay Hernandez, Michael Shannon, Doug Aguirre
Regia
Oliver Stone
Durata
02:09:00
Genere Drammatico
Distribuito da UIP
Un brutto film confezionato con la sapienza di chi conosce i trucchi per far vibrare le corde della sensibilità emotiva. Questo è l'unico elogio che si può fare al peggior Oliver Stone mai visto. Oltre due ore di esibiti patria, famiglia, amicizia fraterna e maci sentimenti con la scusa di narrare la storia di due sopravissuti, restati sepolti sotto le macerie delle torri gemelle. Un cumulo di banalità melense in salsa Usa che non aggiunge niente alla tragedia se non il desiderio di mito americano d'altri tempi, tanto agognato quanto sempre più lontano dalla realtà quotidiana dell' American Life Live.
Presentato fuori concorso al festival di Venezia 2006 fu accolto da fischi e qualche "booo!". Giustificati. Non ha neppure il pregio di essere avvincente. Se ve lo evitate, non perderete niente.

22.11.07

Fantapolitica

simmbolo PD e Veltroni"Che roba mola!"
Il PD e Walter, intendo. Fa fin tristezza.
E dall'altra parte? Il Silvio. In un impeto d'invidiosa creatività si è fatto un nuovo partito. Il PdP. E va be'. Frega niente a nessuno se non ai nostri giornalistucoli. Non parlano d'altro. Poi però tutti quelli che se ne sbattono vanno a votare e il Silvio si becca un 30%. Poco meno il Walter. A nessuno dei due basta per governare. E allora? Qualche malato di mente come me può tentare congetture fantapolitiche. S vuol far fuori Fini e Casini. Gli stanno sugli zebedei. Legge elettorale e via. Al voto! Inguaribile ottimista spera che l'italica idiozia gli assegni la maggioranza o quasi dopo l'operazione di maquillage e grazie a qualche partitino uscito dalle sue costole (la Brambilla). Mal che vada c'è sempre il Bossi, che se vuole tenere un piede a Roma deve affidarsi a lui. Ma S ha cervellino, come tutti i padri padroni. Guarda più in là. Mettiamo che non ce la faccia senza Fini. Gianfranco di rospi ne ha mandato giù tanti che non ne può più, però a un condominio di potere con S non potrebbe dire no... se in due bastassero a governare. Facciamo che vada peggio ancora. Né W né S la spuntano senza le loro armate brancaleone. Un calcio in culo a tutti e vai con la grande coalizione. Cosa ci guadagna il cavaliere? Ma la presidenza della repubblica, dopo l'attuale sepolcro imbiancato! Apoteosi. Poi può anche morire in pace. Il più tardi possibile, sia chiaro.

15.11.07

சிங்கப்பூர் குடியரசு (Repubblica di Singapore)

(Singapore sling - creato dal barman Ngiam Tong Boon nel 1915 al Raffles Hotel di Singapore)

Le fatue tentazioni di Singapore

di Beppe Severgnini (i commenti in rosso sono miei)

Mi sono fermato qualche giorno a Singapore, andando e tornando dall'Australia. Ho incontrato gli Italians che seguono la rubrica su Internet, e grazie a loro ho scoperto alcune cose.

A Singapore usano il portafoglio e il cellulare come segnaposto nei Food Courts (mense e tavole-calde), poi si mettono in coda (non ci crederte? Foto su www.corriere.it/italians). [OK!]
A Singapore non si vedono cartaccce o lattine per strada e nei giardini; [OK!] e sui muri non ci sono graffiti. [Non tutti fanno così schifo. Preferite la pubblicità?]
A Singapore non si possono comprare chewing-gum, perché sporcano per terra (li vendono solo i dentisti) [Per incrementare le carie?].
A Singapore si rischiano multe di mille dollari (473 euro) per un divieto di transito in bicicletta. [Per fortuna il dollaro scende e l'euro sale!]
A Singapore tra le sanzioni rientrano le frustate (gli ultra-cinquantenni sono esenti). [Quando gli over cinquanta sono felici della loro età... sempre che non siano seguaci di Leopold von Sacher-Masoch ché allora...]
A Singapore semplici cittadini possono effettuare un arresto. [Non è mica bello che tutti s'improvvisino poliziotti. Qui da noi sarebbe Far West!]
A Singapore, per evitare ghetti etnici, i palazzi ospitano una quota di famiglie indiane, cinesi, malesi. [OK! Ma anche il mio condominio ormai è multietnico.]
A Singapore i bambini cantano l'inno nazionale tutte le mattine prima delle lezioni. [Noooo...]
A Singapore le domestiche consegnano il passaporto ai datori di lavoro. [Così non scappano con il malloppo! Ma non succede anche alle giovani donne importate per essere sbattute sulle strade dai magnaccia?]
A Singapore mettono a morte trafficanti e spacciatori di droga. [Sicuramente a qualcuno piacerebbe e non solo per gli spacciatori. Oggi è il giorno della moratoria. Nessuno tocchi Caino!]
A Singapore conducono regolarmente test sui ragazzi delle scuole (capelli, sangue, urine). [Che culo!] Se risultano aver assunto stupefacenti, la famiglia viene espulsa [OK! E poi?].
A Singapore uno straniero HIV-positivo non ha diritto a essere curato, ma viene deportato [Molto civile! Direi che si potrebbe fare anche con le puttane, i culattoni, i negri, i comunisti, gli zingari e, perché no?, gli stranieri non graditi in genere. Garantisce la rieleggibilità ai sindaci!].
A Singapore, se 5 persone vogliono parlare di politica, devono ottenere un permesso del governo (10 se si tratta di club o gruppo religioso). [Niente paura: in Italia i partiti politici si fanno con meno di cinque persone. La vedo più dura per i fans club di calcio e della De Filippi.]
A Singapore si parcheggia sempre col muso dell'auto verso l'uscita [Per proteggersi dai tamponamenti?].
A Singapore, per uno scherzo (ha ordinato tre vassoi di hamburger per un collega ignaro), un pilota d'aereo rischia due anni di carcere [Se lo merita il coglione!].
A Singapore un terzo della popolazione (totale 4,5 milioni) è nato all'estero, ma la violenza urbana è praticamente sconosciuta. [Fa piacere!]
A Singapore, il prossimo 28 settembre, si disputerà il primo Gran Premio di Formula Uno in notturna [E allora?].
A Singapore la competitività, tra il 2003 e il 2007, è stata la migliore del mondo (seguono Danimarca, Finlandia, Stati Uniti e Canada. L'Italia è 41°). [La competitività non è mica tanto una bella cosa!]
A Singapore, in un anno, l'economia è cresciuta del 9.4%. [Ciula!]
A Singapore, vista la piccola superficie (697 km2), stanno costruendo depositi, laboratori e strade sotterranei. [A Montecarlo invece, per il momento, vanno ancora verso l'alto.]
A Singapore, temendo la concorrenza industriale cinese, hanno trovato nuove nicchie di mercato: l'ingegneria marina e le biotecnologie crescono del 40% l'anno. [Riciula!]
A Singapore "il governo è insolitamente pulito ed efficace, e il sistema d'istruzione è tra i migliori al mondo" (The Economist, ottobre 2007). [Se lo dice l'Economist...]
A Singapore (Marina Bay) costruiranno un quartiere avvenieristico in una frazione del tempo necessario ad allargare la A4 Torino-Milano. [Ririciula!]
Ma a Singapore non c'è democrazia come la intendiamo noi [Ma va?]. Governa da tempo [Dal '59 e si chiama dittatura] un padre-padrone (il "ministro mentore" Lee Kwan Yu [Come il maestro del maestro di Bruce Lee], 84 anni), insieme al figlio Lee Hsien Loong. Se leggendo quanto sopra avete invidiato Singapore, perciò, cominciate a preoccuparvi [E non poco!].
[PS: aggiunta di giornata. Singapore, estremo difensore del diritto di stato ad uccidere, ha vietato il videogioco Microsoft Mass Effect nel quale si vedono una donna e un alieno che si baciano e si stringono in effusioni erotiche. Ha altresì affermato il divieto di sesso tra uomini, annunciando che la città-stato difenderà i suoi valori conservatori e non consentirà diritti speciali agli omosessuali. (Reuters)]

Dal Corriere della Sera del 15 novembre 2007

6.11.07

Enzo Biagi e Roberto Bortoluzzi

cavallo raiEnzo Biagi, 87 anni e Roberto Bortoluzzi, 86 anni, sono morti. Pace all’anima loro.
Non so se tanta longevità sia dovuta al fatto che “fare il giornalista è sempre meglio di lavorare”. So per certo che la Rai non ha perso l’occasione per distinguersi in beceraggine.
Il Tg1 delle 13.30 (6 novembre) ha dedicato un quarto d’ora - dicasi un quarto d’ora! - d’apertura a Biagi e un minuto in chiusura a Bortoluzzi. Non ho niente contro Biagi, giornalista sicuramente migliore dei suoi odierni epigoni, e “martire” berlusconiano (la realtà italiana è scivolata tanto a destra che il povero Biagi, insieme a Indro (Cilindro) Montanelli si sono ritrovati, loro malgrado, a sinistra!) Vomitevole è lo sbrodolamento dei coccodrilli post mortem. Non sono stato un particolare fan di Bortoluzzi, voce storica di Tutto il calcio minuto per minuto, ma se fossi un familiare, o anche semplicemente uno dei milioni di tifosi che hanno passato tutte le domeniche della loro vita con l’orecchio incollato alla radiolina, sarei offeso per la differenza di trattamento. Si sa, non tutti i morti hanno lo stesso peso per i mezzi d’informazione e questa né è ulteriore prova.
Probabilmente i più troveranno giustificata tanta attenzione per Biagi e biasimeranno la mia insensibilità. Amen.

4.11.07

Daniele Luttazzi - Decameron

Tornato a casa dopo un lungo happy hours e una breve cena (ah le cattive abitudini!) mi è capitato di vedere su La7 un po' di Luttazzi.
Non mi è piaciuto. Perché? Sostiene di fare satira invece recita articoli di fondo. Quelli che i nostri inutili giornali dovrebbero pubblicare e non pubblicano.
Almeno: così sarebbe in un paese civile. Invece qui da noi ha ragione Daniele. Basta un po' di memoria e un punto di vista per fare satira. Luttazzi però ci nega sempre il piacere della risata liberatoria... e forse fa bene!
Speriamo che né lui né Grillo finiscano a declamare Dante in braccio a Mastella come Benigni.

1.11.07

Mastella - Di Pietro. Attenti a quei due.

Giuliani mortoTutti hanno visto cosa è successo a Genova, durante il G8, nel luglio del 2001. Carlo Giuliani è morto e non ci sono parole. Ma ciò che sdegna di più è il pestaggio indiscriminato delle "forze dell'ordine". Lo documentano decine di fotografie. Non credo che tutti i poliziotti e tutti i carabinieri siano uguali, ma chi abusa d'autorità dovrebbe essere severamente punito, sia mandante o esecutore.
Mastella e Di Pietro si sono assunti la responsabilità di affossare una sacrosanta commissione d'indagine sui fatti.
Di Pietro si giustifica sul suo sito.
Mastella ha altro a cui pensare. Nel suo blog esprime solidarità a Il Campanile il suo giornale che nessuno compra e noi paghiamo (famigerati contributi statali alla stampa di partito).
Sull'Espresso di questa settimana gli fanno pelo e contropelo. Andate a leggervelo. Interessante.
Qui sotto il link.
Per chi suona il Campanile
di Marco Lillo
Consulenze, voli, contratti, benzina e case. E persino torroncini e panettoni. Pagati dal giornale Udeur e usati da Mastella & C. Grazie anche ai fondi pubblici
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