30.6.09

Giornalismo. Dove sono i fatti?

Dove ci sono i fatti c'è il giornalismo, che non può e non deve mai concedere tregua. (Massimo Giannini, La Repubblica)

Viareggio: esplode un treno Quindici morti e 30 dispersi
Aereo Yemen con 153 a bordo si schianta a largo Comore

Oggi questi due sono gli accadimenti importanti "bucati" dai giornali per motivi di tempo. Ulteriore dimostrazione di quanto siano strumenti obsoleti, carta sprecata, nell'era di Internet.
Di cosa si occupano? Dell'ultimo stanco richiamo a tacere da parte del Morfeo del Quirinale. Fiumi d'inchiostro sul nulla.
Domani parleranno delle cose avvenute stanotte che già tutti conoscono.
Per forza che non li compera più quasi nessuno (non parlo di coloro che non li hanno mai comprati perchè proprio non leggono, ma di chi legge e s'informa). Le opinioni dei giornalisti potranno anche essere interessanti - dipende da chi scrive - ma restano opinioni buone come quelle di chiunque. Così è, se vi pare.
Altro paio di maniche per il giornalismo d'inchiesta, l'unico vero giornalismo direi. Ma chi lo fa ancora? Pochi, davvero troppo pochi.

29.6.09

Il segreto dell'orrore sta nel particolare

Heinrich Böll, in "Opinioni di un clown", sottolinea come in Germania, sia stato facile pentirsi dei grossi errori del passato e sia bastato questo pentimento a mettere a posto le coscienze.
Herbert Kalick, cinico e fanatico comandante dei giovani nazisti, che nel ’45 predicava inflessibile durezza per i disfattisti, nel dopoguerra riceve la Croce al merito federale, onorificenza ricevuta per meriti nella divulgazione del pensiero democratico tra la gioventù.
La madre di Hans (é il protagonista del libro) durante il nazismo sosteneva forti teorie anti semitiche e nel dopoguerra diventa la presidentessa del comitato centrale per i contrasti razziali.
Scrive Böll.
A tutti quelli che conosceva Herbert raccontava di essere stato nazista e antisemita, ma che la Storia gli aveva aperto gli occhi. E pensare che ancora il giorno prima che gli americani entrassero a Bonn aveva fatto esercitare i ragazzini nel parco di casa nostra e aveva detto loro "Quando vedete il primo sporco ebreo avanti, a tutta forza, con le granate!"
Quello che mi irritava particolarmente nei ricevimenmti di mia madre era la spaventosa ingenuità degli emigranti rientrati in Germania. Erano così commossi da tutta quell'aria di pentimento e da quelle altisonanti dichiarazioni di democrazia che ogni incontro finiva sempre con grandi abbracci e proteste di fratellanza.
Non capivano che il segreto dell'orrore sta nel particolare.
È molto facile, un gioco da bambini, pentirsi di gravi colpe: errori politici, assassinio, antisemitismo. Ma chi perdona un particolare, chi comprende i dettagli? Il modo per esempio come avevano guardato mio padre quando mi aveva messo una mano sulla spalla [ndr: il protagonista del libro, a dieci anni, era stato denunciato per disfattismo da Kalick] e come Herbert fuori di sè dall'ira betteva le nocche sul nostro tavolo da pranzo. Mi guardava con i suoi occhi da morto e ripeteva: "Durezza, inflessibile durezza!" O come prendeva il ragazzino sospettato di scarsa purezza ariana per il colletto, malgado le deboli proteste del maestro. Lo presentava a tutta la classe dicendo "Guardatelo, guardatelo se non è un ebreo!"
Gli occhi di Herbert non sono cambiati.
Era in linea allora come lo è oggi. È il tipo nato per essere in linea con le idee del momento.

Non vi ricorda qualcuno? Che so: i La Russa, i Gasparri, gli Alemanno...
Ma anche certi ex comunisti pentiti e riconvertiti al liberalismo, tipo D'Alema e Bersani o ex democristiani sempre a galla tipo Mastella e De Mita che si godono lo stipendio da parlamentari europei lasciando all'ex pupillo Franceschini la guida dell'ex PC...

11.6.09

Divieto d'intercettazione e bavaglio alla stampa

Quindicesima fiducia posta al parlamento per imbavagliare l'nformazione e mettere il bastone tra le ruote ai magistrati.
Un altro passo fuori dall'Europa e verso un regime autoritario.


10.6.09

Come abbiamo potuto ridurci così?

Guardateli questi due personaggi da operetta. Sarebbero comici se non fossero tanto pericolosi!
Cosa è successo al mondo?












8.6.09

Elezioni a Pavia - Risultati elettorali definitivi

Pavia
Rilevazione Affluenze Europee
Elettori 58485
Votanti 45202
% Vot. 77.29%
Segui i risultati sul sito del Comune.
Europee CLICCA QUI
Comunali CLICCA QUI
Dati ufficiali del Ministero dell'Interno CLICCA QUI

Raffronto con i dati nazionali
Alle ore 22,00 di domenica 7 giugno le percentuali dei votanti sono state le seguenti:
Elezioni 2009
Affluenza Europee 66,47%
Provinciali 70,54%
Comunali 76,69%

Nuovo sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo (54,38% dei voti), un giovane fino a ieri semisconosciuto, con alle spalle un padrino d'eccellenza, Giancarlo Abelli, (colui che ha personalmente nominato una cinquantina di direttori delle Asl e ospedali lombardi) attuale responsabile della segreteria politica del coordinatore del Pdl, Sandro Bondi.
Come ampiamente previsto anche Pavia passa alla destra. Inevitabile, considerando l'orrenda amministrazione dell'ultima giunta così detta di "sinistra". Vedremo cosa saprà fare il neo eletto.

Definitivi EUROPEE NAZIONALI
PDL 35,2%
Lega Nord 10,2%
PD 26,1%
IDV 7,9%
UDC 6,5%
PRC-PDCI 3,3%
SL 3,1%
Bonino-Pannella 2,2%

C'è poco da dire. Tra i votanti (meno di due italiani su tre) un terzo è berlusconiano, più della metà si riconosce in idee xenofobe e fascistoidi.
Se si vuole esultare perché Berlusconi, individualmente, non ha stravinto, il PD ha tenuto pur perdendo ancora terreno e quegli insulsi che fanno capo alle due liste di sinistra, conteggiati insieme avrebbero quanto l'UDC (6,5%) e un drappello di parlamentari europei - mentre separatamente non hanno superato il quorum - lascio ad altri il farlo. Personalmente ritengo che sia una gran tristezza.
L'unica speranza è che tra astenuti, per protesta o perché se ne fottono, e votanti "contro" la destra non sia ancora maggioritaria nelle teste degli italiani. Magra soddisfazione.

6.6.09

A ognuno il suo



Buchenwald. A ognuno il suo, stava scritto all'ingresso del lager. Vi morirono uccisi in 56 mila: 11 mila ebrei, gran parte del gruppo dirigente comunista a partire dal suo capo Ernst Thälmann, centinaia di soldati russi, e omosessuali, Rom, Sinti, uomini malati ritenuti «inabili al lavoro». Obama ci è andato a rendere onore a questi morti. Il nuovo Presidente americano parla da uomo che conosce la storia e non ne sottovaluta il valore. Fa piacere che l'America abbia saputo liberarsi dell'era Bush per regalarci la speranza in un futuro migliore. Magari Obama non potrà fare moltissimo per cambiare le abitudini energetiche americane o il sistema economico mondiale, ma già avere il coraggio di puntare a un terzo della produzione energetica dipendente dal rinnovabile è qualcosa. Come è qualcosa scusarsi per le pesanti ingerenze americane nelle altrui democrazie, rinnegare l'esportabilità armata della democrazia stessa, porre la religione musulmana sullo stesso piano delle altre augurandosi una nuova relazione tra Islam e Occidente e affermare, duramente, l'indisponibilità ad accettare ogni negazionismo. Obama sembra capace di dire le cose giuste al momento giusto. Speriamo che non ci deluda.
Sentire questo giovane nero, arrivato al vertice del potere mondiale, dichiararsi pronto a collaborare con chiunque, facendo ammenda degli errori del recente passato, fa sentire a chiunque abbia un minimo di sensibilità e cultura, l'abissale distanza tra una mentalità aperta e cosciente dei problemi contemporanei e la becera pochezza dei nostri governanti, intenti solo a preservare sé stessi.
Ben che vada nel nostro immediato futuro ci saranno nuovi aerei da guerra, inutili ponti, ritorno al nucleare, xenofobia e odio per tutti i "diversi". A ognuno il suo!

5.6.09

Continua l' "abuso" privato della TV pubblica. Abusiamo di Internet fin tanto che ce lo permetteranno

Italia potere e amore, titola lo Stern

Complice Vespa, e gli altri lacchè par suo, Berlusconi è tornato a maramaldeggiare indifferentemente sui canali Rai e sulle sue reti. Stasera, a poche ore dal voto, era, addirittura in contemporanea, su TG1 e TG5 e poi ha tenuto un comizio interminabilmente da Matrix. Non rispetta più alcuna regola, si permette qualsiasi cosa.
Propone impunemente versioni sempre diverse delle vicende che lo vedono protagonista, autosmentendosi senza che nessuno abbia neppure il coraggio di farglielo notare.
Io non capisco, davvero non capisco, come possano esserci tanti italiani ancora disposti a farsi incantare da questo ridicolo despota contaballe da operetta.
Aiutooo!

Domani si vota. Se voti per berluscolandia è meglio, per il bene dell'Italia, se stai a casa. In Europa i maggiori organi d'informazione non si fanno scrupolo di farci sapere come la pensano sul nostro esimio cavaliere. Se voti per "gli altri" sei nelle pesti. Sai benissimo che non se lo meritano e il fatto di potersi scegliere un candidato - ce ne sono di egregi in mezzo a tanta fuffa - non migliora molto la situazione. Le preferenze non sempre sono una garanzia. Il vecchio Pc e la vecchia DC le pilotavano a meraviglia. Conclusione: anche questa volta andremo a votare "tappandoci il naso" come faceva il destrorso Cilindro Montanelli.

Las fotos vetadas por Berlusconi

Il mondo è piccolo e internet ovunque. Ciò che è vietato in Italia non lo è altrove. Così continua il tiro incrociato della stampa internazionale sul nostro primo ministro, forse con l'intento di mettere in guardia gli elettori dei loro paesi - più che quelli italiani - sulla malìa che sembra aver incantato l'Italia respingendola in una zona oscura di ideologie xenofobe e fascistoidi.

Le foto di villa Certosa pubblicate da El Pais non aggiungono molto a quel che già si sa sugli ozi dorati dell'emiro di Arcore. Niente di particolarmente osé. Da almeno quarant'anni prendere il sole nudi non fa più scandalo e il cavaliere non fa eccezione. Foto d'epoca ritraevano l'avvocato Agnelli nudo al timone della sua barca a vela. Erano gli stessi tempi nei quali eserciti di ragazzi nudi partecipavano a maxi concerti e invadevano le spiagge d'Europa. Soltanto che un tempo sembrava liberazione dei costumi e conquista di civiltà mentre ora il nudismo è praticato da persone che parlano un linguaggio triviale e sfoggiano mentalità da anni cinquanta.

Scrive Beppe Severgnini: "Per descrivere le festicciole del Capo hanno tirato in ballo di tutto: da Boccaccio a Fellini a Umberto Smaila. Inesatto. Nessuna Rimini notturna né campagna toscana, niente «Colpo Grosso» o Sodoma Gomorra all’italiana. Villa Certosa è Topolinia (qualcuno lo spieghi al «Times» di Londra). Una città incredibile dove la Banda Bassotti tira tardi in compagnia del commissario Basettoni, Pluto veglia tra i ginepri e Macchia Nera guarda Minnie che si fa la doccia."

3.6.09

Lui si è fatto da solo, non ha bisogno di aerei militari

...ma la sua corte dei miracoli sì! Berlusconi indagato.



Un video di promemoria per chi lo voterà e un articolo "colto" di Alberto Asor Rosa per chi non lo voterà: Il ridicolo nella storia

1.6.09

Libération - The Times (povr'Italia!)

June 1, 2009 (From The Times)
The Clown’s Mask Slips
Berlusconi must answer allegations of womanising and questions about inappropriate behaviour. The quality of government is a not a private matter

Berlusconi e Wojtyła santi subito!

Causa donne è stata rimandata la beatificazione di Wojtyła ed è in forse anche quella di Berlusconi.
Ah 'ste donne! Non se ne può più!
Vomito vomito vomito.
Non c'è altro sulle pagine dei giornali italiani. 'fanculo!
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