27.2.06

Olimpiadi

pattinatrice giapponeseDopo una breve assenza rieccomi con qualche considerazione.
Sipario sulle olimpiadi torinesi. Evento che non posso dire abbia suscitato i miei entusiasmi. In compenso ha smosso un certo non sopito disgusto per i servizi Tv. Esempio emblematico. In una ordinaria sera di pattinaggio vince l’oro una strepitosa sedicenne giapponese, ma l’entusiasmo del commentatore per l’italica Kostner è incontenibile. Benché non abbia brillato e sia caduta più volte non esita ad attribuirle l’oro per l’eleganza. Parlano solo di lei e l’intervistano pure. La cara ragazzina è disorientata e infila sciocchezze con un vocino da ochetta. Le sue parole suonano alle orecchie dell’intrepido cronista come profonde verità da additare ad esempio per i giovani. Fortuna che domani tornerà, con eguale incompetenza, all’amato Totti, definito “martire” dai suoi ineffabili colleghi. Del curling non sentiremo più parlare fino al 2010 (e non so se è un bene o un male), ma con l’amato calcio ci romperanno giornalmente i santissimi.

21.2.06

Disonesto declino

vecchia carta d'ItaliaQualche tempo fa la banca d'affari americana Goldman Sachs International, ha detto ai giornalisti che all'Italia non rimangono se non "il cibo e un po' di pallone".
Valutazione crudele confermata anche oggi dal fatto che il premier, sempre molto indaffarato quando si tratta di presenziare alle sue udienze in tribunale, è corso al capezzale di Totti reuccio infortunato del calcio italiota. (Che ci stia facendo un pensierino per il suo Milan?)
Tra chilometrici programmi politici che nessuno, se non per pagata necessità, legge (anche perché al momento buono nessuno si ricorda d'averli scritti) e scheletrici elenchi di cose da realizzare, incomincia a farsi strada l'idea che il problema di fondo di questa nazione sia il declino morale. Niente di particolarmente nuovo per la verità. In Italia il senso dello Stato non ha mai avuto troppa fortuna e quarant'anni di governo democristiano non l'hanno certo rinvigorito. In quanto alle sinistre, quando si sono trovate nella stanza dei bottoni, non hanno sempre brillato per condotta esemplare. In complesso forse si può dire che hanno avuto un po' più di pudore e agito meglio nell'interesse collettivo. I singoli però si sono macchiati spesso di gravi colpe. Dunque per declino morale si dovrebbe intendere magari il fatto che abbiamo tutti un po' il morale sotto i tacchi dopo gli ultimi anni di assoluto malgoverno. Del resto cosa ci si poteva aspettare da chi pensa che non pagare le tasse sia quasi un diritto e diventar sempre più ricchi, a qualsiasi costo, sia quasi un obbligo morale (come se fosse davvero possibile per tutti).
Senza nessun entusiasmo aspettiamo il cambio della guardia augurandoci che vada meglio. Un augurio non è una certezza, ma una speranza. Peggio di così...

Sul tema consiglio la lettura del pezzo di Carlo Bastasin su La Stampa, Tra le riforme anche l’onestà, decisamente più articolato rispetto alle quattro cose che si possono scrivere su un BLOG.

18.2.06

Pazzesco

calderoli Calderoli, il dentista prestato alla politica con maglietta della salute anti-Islam

Pazzesco che oltre dieci persone siano morte in Libia sotto i colpi della polizia perché manifestavano davanti all’ambasciata italiana. Pazzesco che la ragione fosse ancora la storia delle vignette offensive dell’Islam, questa volta stampate sulla maglietta di un ministro italiano. Pazzesco che il ministro in questione, si sia dimesso solo dopo le pressioni del suo boss e non per revoca immediata dell’incarico da parte del signor B, capo del governo. Pazzesco infine che in Italia un razzista sia ministro e che i suoi colleghi ministri leghisti di fronte a fatti di tale gravità se la cavino con battute del tipo: "Una sua iniziativa personale" (Castelli), "Io non ho bisogno della maglietta della salute..." (Maroni).

17.2.06

Il paese è in debito con me

oscarBERLUSCONI: HO LAVORATO MOLTO,
(AGI) - Venezia, 17 feb. - Cinque anni di lavoro durissimo che vanno premiati con la riconferma al governo. Silvio Berlusconi, alla vigilia di una sua visita a Verona, concede due lunghe interviste ai quotidiani "Il Gazzettino" e "Corriere del Veneto". "Ho lavorato moltissimo in questi cinque anni per il mio paese - dice Berlusconi al Gazzettino - e mi sento in credito, nel senso che gli italiani dovrebbero avere per me un debito di riconoscenza" agi

Davvero da OSCAR! Quest'uomo non smette di stupirci con le sue trovate. Si sente in credito con gli italiani al punto da ritenere che votarlo dovrebbe essere un obbligo. Il fatto che i suoi anni di governo siano stati disastrosi e gli italiani si ritrovino, dopo tante promesse non mantenute, più poveri non lo sfiora neppure. La cosa preoccupante è che probabilmente crede a quel che dice e non si rende conto del fatto che lui, le sue aziende, i suoi amici e una manciata di ricchi sempre più ricchi, sono gli unici ad aver beneficiato di questi anni di governo delle destre (con buona pace di Casini che si sente "centro".

Il vantaggio di tenere dei "ritagli" di giornale è che si possono riguardare per rinfrescarsi la memoria.
In cinque anni il governo di centrodestra ha sottoposto il lavoro al dominio del mercato (legge 30), privatizzato scuola e ricerca (Moratti), stravolto la Costituzione del `48 (devolution), portato il paese in guerra (Iraq), per non parlare di tutte le leggi un po' troppo semplicisticamente definite «ad personam» (informazione e giustizia), di quelle a uso della maggioranza (riforma elettorale) o delle forche caudine imposte agli immigrati, dello strame fatto ai danni dei beni comuni (dalle privatizzazioni energetiche alle grandi opere). Ha proprio ragione Silvio Berlusconi quando dice di aver lavorato molto. E a fondo.
Questo scriveva Gabriele Polo su il manifesto meno di un mese fa. (Offensiva finale in articoliscelti)

Intanto i topi scappano dalla nave che affonda. A frotte onorevoli e consiglieri tentano l'imbarco sull'Unione. Ad aprire loro la porta ci pensa Rutelli. Che pena!

15.2.06

«Un tiro, un morto»

Con questo motto in America si raccolgono fondi per i cecchini che operano in Iraq.
Nella battaglia di Falluja furono proprio i tiratori Usa a fare strage di iracheni. A Nassiriya nel 2004 anche i soldati italiani facevano tiro al bersaglio (vedi "annichilisciloporcoddio")
Gli iracheni non sono certo da meno.
Scrive Guido Olimpio sul Corriere. Sui siti della guerriglia irachena lo conoscono come «Jouba», l’infallibile cecchino che afferma di aver ucciso 143 soldati americani e di averne feriti 64. Un tiratore «nascosto» che racconta da mesi le sue imboscate fornendo come prova video amatoriali. corriere.it
Il video del cecchino che "offre in regalo" a Bush la morte in diretta dei suoi soldati è visibile sul sito australiano SMH.com.au. Le immagini sono le solite, terribili, della guerra e dell'odio.

Cheney a caccia abbatte un avvocato repubblicano

Il vicepresidente americano che spara alle quaglie e centra un amico cacciatore era notizia troppo ghiotta perché i comici se la lasciassero sfuggire. Con una valanga di vignette e battute in TV i cronisti Usa hanno dato un esempio di libertà d'espressione. Quando si tratta di “scherzare coi santi” però le cose non vanno altrettanto bene.

«Buone notizie, signori e signori — ha annunciato David Letterman alla Cbs — abbiamo finalmente trovato un’arma di distruzione di massa: il vicepresidente ». «Basandosi sull’intelligence, tutti erano convinti che Whittington fosse una quaglia. E dopo, la Cia ha assicurato a Cheney che era una quaglia» ha spiegato Jon Stewart alla Comedy Central. «Lo sapevate che prima di sparagli Dick torturò Harry per mezz’ora?» ha chiesto Jay Leno alla Nbc. Idem i giornali. Il Washington Post ha stampato la prima pagina della sezione Style a pallini, col titolo «Ora di scaricarsi», e nella sua vignetta Usa Today ha raffigurato il vicepresidente che col fucile fumante in mano chiede scusa al ferito: «Pensavo che fossi uno dei diritti civili». corriere.it

14.2.06

Si è spento il gas

Grazie all'Eni e al governo per la "lungimiranza"! Intanto si continua a vendere energia elettrica, fatta col gas, all'estero.

Scatta l'allarme rosso sul fronte del gas : già da oggi - o al massimo domani - l'Italia sarà costretta a mettere mano alle proprie riserve strategiche di gas per far fronte al taglio delle forniture dalla Russia che prosegue ormai da settimane [...]
"I prossimi quattro anni non saranno una passeggiata, saranno difficili per i rifornimenti, avremo difficoltà. Non siamo stati lungimiranti". E' quanto ha sottolineato il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà - nel suo intervento alla Fondazione Roma Europea - riferendosi alla situazione energetica italiana. L'elevato costo dell'energia in Italia "ingessa il sistema: le aziende devono accettare la competizione", ha sostenuto Catricalà aggiungendo: "Non possiamo restare con il monopolio nell'energia elettrica e nel gas: i colli di bottiglia attuali - ha spiegato - sono conseguenza del monopolio". ansa.it

13.2.06

La voce del padrone

vignetta Giannelli - corriere.itVignetta di Giannelli sul Corriere di venerdì 10

"Non toccate volatili morti", uomini siluro, missile (o supposta) che vincono ori, figli segreti di pornodive defunte, sms di S. Valentino...
Per trovare due righe sulle manifestazioni di decine di migliaia di persone che si sono date appuntamento a Napoli e a Roma dobbiamo veder la swissinfo. Italia: aborto; decine di migliaia protestano a Napoli "A Napoli donne di tutta Italia - ma anche uomini e rappresentanti di istituzioni locali, partiti e sindacati - si sono schierati oggi in difesa della legge 194 che permette l'interruzione di gravidanza. Lo hanno fatto con una manifestazione nazionale che ha attraversato il cuore della città, con slogan, striscioni, canti, bandiere." swissinfo.org
Italia: pacs, migliaia di persone a manifestazione Roma
swissinfo.org
Tra i mezzi d'informazione nazionale regna il silenzio con l'eccezione dell'Osservatorio sulla Legalità:
Manifestazioni a Roma e Napoli per laicita' Stato e 194
di red
Migliaia di persone hanno manifestato ieri a Roma per reclamare 'la laicita' dello Stato' e l'abolizione del concordato con il Vaticano nel settantasettesimo anniversario del concordato. I manifestanti hanno denunciato 'l'ingerenza della Chiesa nella politica italiana, hanno difeso la legge 194 e chiesto l'istituzione dei PACS. Decine di migliaia di persone hanno manifestato per la 194 anche a Napoli. Una prima manifestazione sul tema si era tenuta a Milano un mese fa
. osservatoriosullalegalità.org

9.2.06

Guerre sante

Rula JebrealRula Jebreal, la "signora abbronzata" che ha il torto di non chiamarsi Maria Rossi e dovrebbe tornarsene tra i cammelli. Così il nostro ministro Calderoli ha espresso pubblicamente in TV il suo razzismo nei confronti della giornalista somala di La 7. Bell'esempio d'interculturalità!

Ne ho pieni i coglioni! Non sta bene scrivere questa parola tanto è vero che Word corregge in automatico coglioni con ciglioni. È o non è censura? Ciglione: orlo di un precipizio. E sull’orlo del precipizio pattiniamo allegramente come in un film di Charles Chaplin. Semo in guera. La guera con una erre sola – sia in Veneto che a Roma con buona pace dei leghisti. Quella contro i poveri, gli sfigati di tutto il mondo che faticano a combinare il pranzo con la cena. L’imperatore dabliù ce l’ha messa in tal ... (i lombardi non hanno difficoltà a chiudere la rima). Nel 2007 vuole 439,3 miliardi di dollari per il budget del Pentagono, a cui si aggiungono 50 miliardi di dollari di fondi addizionali per le guerre in Iraq ed Afghanistan. Non finisce lì. La Casa Bianca ha precisato che il grosso delle spese per le operazioni militari all'estero, e per l'addestramento e l'equipaggiamento delle forze di sicurezza irachene saranno richiesti come fondi di emergenza fuori bilancio. Bill Clinton sarà stato un mollaccione “facciamo l’amore, non facciamo la guerra”, ma aveva lasciato un avanzo record nelle casse statali americane. Questo George W, tutto Dio, Patria e Famiglia, il record lo fa con il disavanzo nonostante i tagli drastici alle spese per la salute, istruzione e assistenza ai poveri. Magari sarebbe successo comunque, ma a forza di dai, con buona pace di quelli che non vedono “le cause e gli effetti”, lui e tutti i suoi fans ce l’hanno fatta a far scoppiare la guerra tra civiltà. Civiltà? Inciviltà più che altro: orientale e occidentale. I fomentatori di entrambe le parti ci danno dentro a più non posso. Quattro vignette razziste nei confronti dei musulmani, pubblicate qualche mese fa da un giornale di destra (a proposito: ma quanti le hanno viste anche qui in Italia?), non avrebbero provocato un bel niente se qualcuno non avesse avuto interesse a far casotto sapendo d’aver gioco facile per farlo. I pretesti si trovano sempre. Se non era questo era un altro. E via con le dotte disquisizioni, che in ben pochi leggono, e le ferventi chiamate alle armi. Pagine e pagine... e bibi e bibò. La sostanza è un bel bagno d’odio collettivo, di quelli d’aver paura. In nome di Dio naturalmente. La storia è lì a dimostrare, per chi voglia andarsela a vedere, quante nefandezze sono state compiute in nome di Dio. Quando non si ha niente se non il peso di tutte le ingiustizie del mondo sul groppone la religione – o qualche altra ideologia “forte” – è un bel rifugio. I furbastri che sulle altrui disgrazie ci marciano sono ovunque: a dritta e a manca, tra i cattolici e tra gli islamici. Ne ho basta di essere politicamente corretto. Ho sempre rispettato tutti gli dei da Zeus in avanti (e anche indietro). Soprattutto rispetto chi ha fede. Lo rispetto in nome del diritto inalienabile di dire cazzate che non deve essere negato a nessuno. In cambio chiedo un po’ d’ascolto anche per me che non ci credo e per le mie di cazzate. Ebbene quelli che fanno della ragione (la capacità di ragionare senza scannarsi) il proprio credo, non se li caga più nessuno. È vero, siamo pochi, malati d’illuminismo, convinti che tutti siano uguali e che ciascuno dovrebbe possedere di che vivere soddisfacendo i bisogni primari. Folli visionari. I primi a cadere sotto le scimitarre e i colpi di bazooka delle opposte ben pagate fonti di disinformazione.

7.2.06

E Silvio insegue il record di Fidel

cubista_a4u.itGian Antonio Stella su La Rebubblica. Da leggere.

La svolta del Cavaliere parolaio


Fosse un cubista da reality , un conduttore scarso o un presentatore di quiz, il politico Berlusconi prenderebbe dal Berlusconi padrone di Mediaset una lavata di capelli. Ma come: va in prima serata a Liberitutti, si porta una claque di centravanti, preti e signorine buonasera, presidia l’etere fin quasi a mezzanotte, rinuncia agli spot temendo che la gente cambi canale e cosa fa? Il 5,38% di share! La metà di Superquark! Umiliato da un programma di neutroni, tundre e trichechi! [...]
repubblica.it

6.2.06

Silvio & Doppio W

A Berlusconi victory would be as damaging as was Bush's
Tristram Hunt
In typically vulgar style, Silvio Berlusconi committed himself last week to sexual abstinence until the Italian general election on April 9. Unfortunately, Mrs Berlusconi's well-earned break promises to come at the expense of European politics. For a determined Berlusconi could well win himself another term in office.
Some 15 months ago the global progressive community headed to America in a forlorn attempt to unseat President Bush. From Europe, Canada and Asia thousands of angry activists joined the Democrat campaign. Even the Guardian got in on the act by targeting the voters of Clark County, Ohio. Now, with greater effort, the same campaigning enthusiasm needs to be directed towards Italy - as with the US elections, as much for our sakes as for theirs. The Guardian

La vittoria di Berlusconi potrebbe essere altrettanto dannosa di quella di Bush.
Nel suo tipico stile volgare Silvio Berlusconi si è impegnato la settimana scorsa a non fare più sesso fino alle elezioni politiche del 9 aprile. Sfortunatamente, questa pausa rischia di costare molto all'Europa permettendo a Berlusconi di vincere di nuovo le elezioni. Quindici mesi fa la comunità progressista internazionale aveva vanamente tentato di fare perdere il presidente Bush. Dall'Europa al Canada e all'Asia, migliaia di attivisti si erano impegnati in questa campagna. Ora, lo stesso impegno va diretto contro l'Italia. internazionale.it

3.2.06

Tragica frivolezza

Voltaire - deisme.com Voltaire

... del sacro ciascuno ha una concezione sua propria. E sarebbe auspicabile che l'opinione pubblica riservi la sua emozione e riprovazione ad altre immagini - quelle, spaventose, dei bombardamenti contro le città, degli attentati contro i civili, che vanno a colpire nell'anima l'umanità intera. repubblica.it

Questo scrive Jean Daniel, ripreso da Repubblica, sul suo blog nel Nouvel Observateur.
Non so che dire. A me cresciuto in un clima di tolleranza, che non significa condivisione, ma accettazione dell'altrui diritto ad esistere ed esprimersi liberamente, sembra pura follia tutta questa vicenda.
Le quattro vignette di dubbio gusto e scarso valore estetico pubblicate su un giornale di cui pochi fino a ieri conoscevano l'esistenza, non avrebbe avuto alcun seguito se non ci fossero degli invasati pronti a fare di ogni cazzata una guerra di religione. E così oggi anche un foglio come La Padania le pubblica per dispregio e diventa paladino di libertà d'espressione. Ridicolo se non contenesse gli elementi della tragedia. Personalmente evito il dileggio delle altrui posizioni religiose. Appartenendo alla minoranza esigua dei non credenti ritengo troppo serio il pericolo del fanatismo religioso. Il tributo di sangue versato dall'umanità nel corso della storia in nome di questa o quella fede mi ha sempre spaventato. Ugualmente quando è sembrato che le ideologie si sostituissero o sovrapponessero ai credi, assumendone le stesse caratteristiche d'intransigenza, ho rifiutato d'aderire, si trattasse del comunismo ortodosso o del liberalismo selvaggio.
Forse è vero che ho qualche pregiudizio nei confronti delle religioni, ma senza scomodare “l’oppio dei popoli” sembra più che giustificato. Allo stesso modo non occorre tirare in ballo Voltaire per comprendere quale enorme importanza abbia la libertà d’espressione.
Tuttavia come comportarsi con chi non condividendo gli stessi parametri culturali si sente comunque insultato?
È scritto nell’Enciclica DEUS CARITAS EST: "Al di là dell'apparenza esteriore dell'altro scorgo la sua interiore attesa di un gesto di amore, di attenzione, che io non faccio arrivare a lui soltanto attraverso le organizzazioni a ciò deputate, accettandolo magari come necessità politica. Io vedo con gli occhi di Cristo e posso dare all'altro ben più che le cose esternamente necessarie: posso donargli lo sguardo di amore di cui egli ha bisogno." Occorre credere per essere d’accordo?

Kamasutra, a rischio milioni di documenti

LingerieLingerie italiana a Parigi, nella prima giornata dell'International Lingerie Show (Ap)

Fare attenzione a file e allegati sospetti, in particolare quelli con nomi provocanti!

Il virus informatico ha già infettato mezzo milione di pc

Finora gli effetti sono quasi invisibili, ma il 3 febbraio i computer contagiati si ritroveranno senza file Word, Excel, Powerpoint e Zip
Secondo gli esperti sono tra i 275.000 e i 500.000 i pc già colpiti dal virus Kamasutra. Finora gli effetti dovrebbero essere stati modesti, ma proprio venerdì 3 febbraio dovrebbe entrare in azione causando la scomparsa di numerosi file sugli hard disk dei computer infetti.
corriere.it

2.2.06

Milleproroghe

ladronTante ricche novità per i partiti italiani
Tra le norme, estinzione dei debiti e amministratore intoccabile
Se un partito ottiene un finanziamento o un contributo fino a 50 mila euro non avrà alcun obbligo di dichiarare tale somma o di procedere all'autocertificazione

ateneonline

«Abbiamo fermato l’assalto alla diligenza», dichiara il titolare del Tesoro. C’è da non credergli.
Che ‘st’irresponsabili l’assalto l’hanno tentato (sarebbe l’abbiano, ma non meritano l’uso dei congiuntivi) l’ammette il Tremonti medesimo. Ma c’avremmo scommesso che prima di sloggiare spazzolavano l’argenteria fino all’ultimo cucchiaino. E che rissa per il piglia piglia. Mo me dimetto se nun me lo dai, mo nun te voto. So’ fatti così! Per punizione si dovrebbe lasciarli lì ancora un po’, a rabberciare i danni c’hanno fatto, è che poi non ci troviamo manco più li muri di palazzo Chigi.
Si è verificato un errore nel gadget
© Il copyright degli articoli è libero. Chiunque può riprodurli, purché il testo sia seguito dall'indicazione: “tratto da http://notizieoggi.blogspot.com”. Fotografie, immagini e video presenti su Giornale-notizieoggi sono, quando non autoprodotti, prelevati da Internet, quindi considerati di pubblico dominio. I soggetti o gli autori, qualora lo ritengano, possono comunque richiederne la rimozione.

Questo BLOG non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
 
>>>