27.10.13

Governo Letta: insana e gracile costituzione (per chi vorrebbe fare a meno del certificato sanitario)


Governo Letta. Ecco un piccolo esempio, ma paradigmatico, di come il decreto del "fare" si traduca nel "non fare"
Apparentemente la soppressione di certificazione sanitaria per chi esercita attività sportive non agonisticamente impegnative è cosa buona. Un risparmio di decine di euro per tutti coloro che frequentano o mandano i figli a corsi vari in piscine, palestre ecc. I medici preposti si limitavano a schizzare quattro parole su un pezzo di carta ed estorcerti una certa somma, a loro insindacabile giudizio, così, brevi manu. Di una visita neppur l'ombra.
Ma non è vero niente. La sottile distinzione tra attività "ludico-motoria" e "attività sportiva non agonistica" fa sì che gli organizzatori dei corsi richiedano, come prima, la certificazione e i medici continuino a lucrare un po' di euro.
Gli azzeccagarbugli ministeriali hanno lavorato sul testo perché nulla cambi.
Ovviamente sarebbe bastato, per venire davvero incontro ai cittadini, rendere gratuite le obbligatorie visite mediche, oppure sopprimerne l'obbligatorietà nelle attività, appunto, "non agonistiche".
Già. Troppo semplice però.

Ecco il testo dell'articolo del DECRETO-LEGGE 21 giugno 2013, n. 69 (il famoso decreto del "fare")
(( Art. 42-bis

Ulteriore soppressione di certificazione sanitaria ))

((1. Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini promuovendo
la pratica sportiva, per non gravare cittadini e Servizio sanitario
nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni, e'
soppresso l'obbligo di certificazione per l'attivita' ludico-motoria
e amatoriale previsto dall'articolo 7, comma 11, del decreto-legge 13
settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8
novembre 2012, n. 189, e dal decreto del Ministro della salute 24
aprile 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 20 luglio
2013.))
((2. Rimane l'obbligo di certificazione presso il medico o pediatra
di base per l'attivita' sportiva non agonistica. Sono i medici o
pediatri di base annualmente a stabilire, dopo anamnesi e visita, se
i pazienti necessitano di ulteriori accertamenti come
l'elettrocardiogramma)).

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/08/20/13A07086/sg

Peculato - Lombroso ieri e oggi


"Oramai pare dunque che l'immoralità dia fra noi all'uomo politico, non solo guadagni ed onori in vita, ma perfino dopo morte, quando si crede che i giudizi del mondo divengano finalmente equi.
[...]
Ecco dunque il vizio divenuto quasi necessario pel governo parlamentare nei popoli inferiori come i nostri, perchè, a dir il vero, ciò non si può dire degli Anglo-Sassoni o dei Tedeschi e nemmeno dei Francesi, il che indica bene i limiti etnici e civili entro cui si svolge questa triste funzione.
Anche di recente si son veduti cadere per sempre due grandi capi partiti d'Inghilterra e d'Irlanda e un ministro di finanze, per indelicatezze al di fuori della loro influenza parlamentare, benchè anteriori all'epoca del loro ufficio; indelicatezze che avrebbero fatto sorridere in Italia, anche gli avversari più accaniti."
(Cesare Lombroso, 1897)

Povero Lombroso. Certo oggi le sue teorie fanno sorridere, quando non indignare. Eppure a pochi anni dall'unificazione dell'Italia non sembra che la situazione politica fosse tanto diversa dall'attuale.




Pavia. Segreteria provinciale PD, Bosone-Porcari e il nuovo che avanza


Si vota per la segreteria provinciale. Candidati: Alberto Lasagna (padrino Bosone); Claudia Comaschi (padrino Porcari).
Bosone-Porcari inossidabili esponenti (non da soli) di quanto di peggio abbia espresso la politica pavese dagli anni settanta ad oggi. Eppure, impresentabili in prima persona e comunque aspiranti a ruoli di maggior prestigio, sono sempre lì a posizionare i loro uomini (e donne) per spartirsi le spoglie di un partito che si è suicidato.
Che gli epigoni siano migliori dei padri!



20.10.13

Tra Fabio Fazio e Orson Welles


Non so se sono io sempre più insofferente o cosa, ma anche Fabio Fazio (come Santoro) fa sempre più pena. Non l'ho guardato. Ho fatto subito altro di più interessante, ma mi si dice che ha dato largo spazio a Maradona che, come suo solito, ha sparato cazzate a go-go.
Basta! A lui come a Berlusconi e consimili non dovrebbe essere concesso più neppure un minuto in Tv (peccato che quest'ultimo le televisioni le abbia in proprio e possa permettersi martellanti e ignobili campagne a suo favore come quella in corso sulle reti Mediaset - e per questo in un paese civile non avrebbe mai dovuto essergli concesso di candidarsi, per vent'anni, a cariche pubbliche. Altroché interdizione per due anni in quanto pregiudicato!)

Meglio rivedersi "Quarto potere" giustamente considerato da sempre ai primi posti tra i grandi film di tutti i tempi.
Datato? Certamente, correva l'anno 1941 e i frequentatori di Fb, io compreso, non erano neppure nati. I giornali erano il media per eccellenza mentre ora sono dei "walking dead".
Eppure, a parte l'eccezionalità formale del film, anche il contenuto resta straordinario (e istruttivo!).

15.10.13

A me Renzi sta sui cabasisi, ma non sarà un Cuperlo a fermarlo e neppure Civati

Allora. A me Renzi sta sui cabasisi e do per certo che le sue prese di posizione siano dettate da opportunismo politico. Fiuta l'aria, sente dove tira il vento, fa quattro conti e poi trova le parole giuste per convincere i grulli. Punta in alto e ci arriverà. Non sarà un Cuperlo a fermarlo e neppure Civati.
Ciò detto quanto afferma su indulto e amnistia, Alitalia, Telecom, Bossi-Fini è in larga parte condivisibile. Solo aspiranti suicidi o individui in malafede quali sono i dirigenti Pd possono non capirlo. Le amnistie e gli indulti non sono né di destra né di sinistra - termini di per se stessi sempre più ridicoli, nelle condizioni di democrazia sospesa nella quale ci troviamo. Talvolta sono provvedimenti necessari, ma se non si migliorano le disumane condizioni del carcere e non si varano leggi migliori restano inutili come ben dimostra quello di pochi anni fa.
Le posizioni renziane spesso coincidono con quelle targate Grillo-Casaleggio. Vero. Anche il gatto e la volpe pentastellati sentono la medesima marea e si adeguano, sbracando come sulla storia immigrati (ma davvero non si era capito anche prima quale fosse la loro posizione in materia?)
La "gente" ce l'ha su fiera con la "casta", "classe politica" in primis (che non è una "classe" al più un ceto).
Bertold Brecht, nell'Opera da tre soldi, faceva cantare così Macheath: "rivoltatela come più vi pare, prima viene lo stomaco, poi viene la morale". Continua ad essere vero.


13.10.13

Il signore delle mosche

No, non posso dire di conoscere Alice Munro, Nobel della letteratura 2013. Vi porrò rimedio.
Del resto non conoscevo neppure William Golding (Nobel 1983), autore di Il signore delle mosche un best seller da 14 milioni di copie vendute solo nei paesi anglofoni.
Un libro edito nel 1954 e di grande impatto emotivo su un vasto pubblico.
Il signore delle mosche non è che mi abbia esaltato. Dal punto di vista letterario mi sembra un mediocre romanzo per ragazzi, però rivolto agli adulti, con l'ambizione di essere una metafora sulla natura umana.
I bambini sono selvaggi cattivi ai quali una educazione appiccicaticcia di buone maniere, tipicamente inglese, scivola via nel giro di poco tempo rivelando crudamente la vera natura violenta e superstiziosa del genere umano.
Non basta un'isola favolosa e una vita facile, ricca di cibo gratuito e condizioni climatiche ideali a farne una comunità felice.
Del resto lo sfondo sul quale si svolgono gli eventi è di per se stesso catastrofico.
Le paure di guerra degli anni cinquanta sono sfociate, nell'immaginario dell'autore, in una autentica guerra nucleare, alla quale si tenta di sottrarre questo carico di bambini e preadolescenti inglesi spedendoli lontani. Un incidente (o un attacco?) al loro aereo, li fa precipitare per caso in questa isola paradisiaca dove i superstiti dovranno cavarsela, senza il sostegno e la guida di alcun adulto.
Tale lo scenario nel quale si muovono due modi contrapposti di affrontare la realtà. Uno più razionale, ma debole e confuso, tarato sui ricordi del mondo adulto. L'altro, che alla fine prenderà tragicamente il sopravvento, basato sulla crudeltà della forza fisica.
Un'annotazione finale che è soltanto una sensazione personale. Alcuni punti del racconto mi hanno ricordato, per superficiale associazione, episodi di Lost. Possibile che i geniali autori del serial - che alla fine si è talmente involuto da cadere nel ridicolo - abbiano avuto tra le loro fonti d'ispirazione anche questo libro.

10.10.13

Buona la tapenade!

Pour 250 gr de tapenade
Ingrédients :

150g d'olives noires
2 cuillères à soupe de câpres soit 50g
6 filets d'anchois soit 50 g
3 cuillères à soupe d'huile d'olive
1 jus de citron
1 cuillère à café de poivre moulu
1 gousse d'ail

Mettre les câpres, les filets d'anchois, les olives, et l'ail pilé dans le mixeur. Réduire en purée. Monter comme une mayonnaise en incorporant l'huile jusqu'à ce que la tapenade soit lisse et épaisse.
Ajouter le jus de citron, le poivre et mélangez.
Astuce : pour une tapenade encore plus savoureuse, n'hésitez-pas à la laisser reposer dans le réfrigérateur plusieurs heures.

Régalez-vous en la tartinant sur du pain légèrement toasté.

6.10.13

Via libera al reddito minimo. Fosse vero!

Non so se quanto dice il ministro Giovannini relativamente al "via libera al reddito minimo" dal 2014 abbia un fondamento o sia solo il solito ballon d'essai di questo inconcludente governicchio.
Certo sarebbe gran cosa garantire un quid, per quanto ridotto, di sopravvivenza a tutti quei giovani (e meno giovani) che senza colpa sono stati privati del lavoro e, pur cercando, non riescono a trovarne un altro.
Conosco famiglie che arrancano disperatamente perché negli scorsi anni uno o più membri adulti hanno perso l'impiego. Farebbero salti di gioia a ricevere anche solo 4 o 5 cento euro al mese per il sostentamento minimo di un figlio disoccupato.
Su larga scala rappresenterebbe, oltre che una misura di civiltà altrove da tempo operante, un volano per l'economia.
Gente dappoco, ma super garantita come Bonanni, segretario della Cisl, e qualcuno della Uil (al quale speriamo non si aggiunga qualcuno della Cgil), hanno subito sparato contro la proposta in nome di "altre misure" che di sicuro beneficiano i loro iscritti e dunque li rafforzano.
"Non ora" sostengono. Verrebbe da rispondere con uno slogan già caduto in disuso "se non ora quando?"
È proprio ora che un sacco di cittadini sono alla canna del gas e meritano un sostegno che non sia l'elemosina di un pasto caldo in qualche pur benemerita mensa parrocchiale.
Ovviamente "altre misure" sono necessarie, ma per chi non ha perso il senso della realtà, garantire un minimo di dignità ai cittadini di una nazione, togliendo senza scrupoli a chi ha di più per ridistribuirlo a chi non ha è la prima cosa da fare. Che siano proprio quelli che si dichiarano "sindacato cattolico" a mettersi di traverso, fa specie.

4.10.13

Oggi i giornali "grondano di retorica" (tanto per dirlo in modo retorico)

Oggi i giornali "grondano di retorica" (per dirlo in modo retorico)
Tanti morti sono ghiotta occasione per accantonare per un giorno il ciarlatano di Arcore e tutti gli altri ciarlatani che siedono in parlamento (e continuano a costarci, mediamente, intorno ai 15000 euro mensili ciascuno).
Ma da domani si ricomincia.
Le tragedie si dimenticano presto così come si dimentica di cancellare la Bossi-Fini e il decreto Maroni, come si dimenticano tutte le promesse elettorali con le quali si sono ottenuti i voti degli italiani e non si aboliscono i privilegi della cosiddetta "casta".
"La politica è una cosa complicata" ha sostenuto ieri sera da Santoro una deputata Pd per giustificare l'opportunismo che le è stato rinfacciato. Meno male che non ha anche aggiunto che "è una cosa seria".

Ieri però non è stato un brutto giorno per tutti. Mentre centinaia di sventurati morivano nel tentativo di sfuggire a persecuzioni e miseria Bernabè, presidente Telecom - quello che ha dichiarato di aver saputo dai giornali della vendita della sua azienda, nonostante percepisse uno stipendio di tre milioni di euro per guidarla - si è dimesso con una liquidazione di 6,6 milioni di euro e la gratitudine del consiglio che «ha espresso i suoi vivi ringraziamenti a Franco Bernabè per il grande impegno e l'elevato apporto manageriale profuso in questi anni alla guida della Società» [sic!]
La Telecom, tra parentesi, è indebitata fino al collo.

Io sono un uomo incapace di violenza, ma non mi meraviglierei se prima o poi signori di questa fatta venissero rincorsi per strada da folle inferocite.

3.10.13

Lampedusa.Tra morti e sciacalli. Una tragedia senza fine



Lampedusa, naufraga barcone: 83 morti, 250 dispersi. Pochi giorni fa il naufragio a Scicli, 13 morti.

E gli sciacalli: «La responsabilità morale della strage che sta avvenendo nelle acque di Lampedusa è tutta della coppia Boldrini-Kyenge. [...] Tanto la Boldrini quanto la Kyenge hanno sulla coscienza tutti i clandestini morti in questi ultimi mesi». (Gianluca Pini, vicepresidente del Gruppo Lega Nord a Montecitorio)

Di lassù (o di laggiù) continua a portarci sfiga


2.10.13

Iva

Iva al 22%.
La pagano i "consumatori finali", cioè tutti noi che giornalmente mettiamo mano al portafoglio per mille diversi motivi.
Ma occorre ricordare che cibi come pane, pasta, olio, latte e riso, oltre a oggetti di uso comune come occhiali da vista, quotidiani, libri, protesi dentarie e servizi come la mensa scolastica della scuola dell’obbligo hanno un’aliquota al 4 per cento.
Carne, pesce, beni e servizi come la fornitura dell’elettricità e le prestazioni di strutture a interesse turistico invece sono tassate al 10%.
L'Iva viene rimborsata a imprenditori artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio, ecc.; lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali; società di persone, società semplici, Snc, Sas, Studi Associati; società di capitali ed enti commerciali, SpA, Srl, Soc. Cooperative, Sapa, Enti pubblici e privati diversi dalle società; istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie ecc.
Il guaio è che imprenditori, commercianti, professionisti e compagnia bella sui prezzi al "consumatore finale" fanno il bello e il cattivo tempo e così nessuna meraviglia se l'uno per cento si trasforma magicamente in aumenti ben più consistenti.
Per lo stato poi un punto di Iva corrisponde ad un aumento effettivo nelle entrate del 4,76.

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