30.12.07

L'acchito

Autore: Pietro Grossi, nato a Firenze nel 1978. Ha pubblicato con Sellerio Pugni (2006, Premio Cocito Montà d'Alba, Premio Chiara e Premio Fiesole)
Titolo: L'acchito
Collana: Il contesto
Num. di collana: 18
Anno: 2007
ISBN: 88-389-2246-2
Pagine: 204
Prezzo: 12.00 Euro

Geometrie di vita e di morte tra bigliardi e ciottoli.

Opera seconda di un autore appena trentenne l’acchito stupisce per maturità espressiva e abilità metaforica. Per certi versi sembra una favola zen per altri un tuffo in una passato senza tempo di uomini e cose perdute. Ci si chiede come il giovane Pietro Grossi possa averne coscienza. La sua è una descrizione di paesaggi fisici e morali da anni cinquanta, apparentemente priva di automobili, dove regna ancora l’acciottolato. Il protagonista del libro ne è signore e padrone. Anche le atmosfere del bar e della sala da bigliardo sono insieme rarefatte e grevi, tipiche di quegli anni. Gli stessi rapporti interpersonali, moglie e marito, amici maschi, allievo e maestro, sono d’altri tempi, cortesi ed essenziali. La disciplinata geometria del bigliardo regola la vita di Dino e Sofia, i due eroi del breve romanzo, incrinata e ravvivata da un sogno congiunto di fuga in un altrove indefinito fatto di viaggi e nuove relazioni. Sofia, meticolosa e serena, tiene nota su neri quaderni delle fantasie comuni, mentre Dino serio e concreto è orgoglioso del lavoro ereditato dal padre: acciottolare le strade. La svolta nell’esistenza piana della coppia avviene quando Sofia, alla quale è stato detto che non può aver figli, resta incinta e Dino viene riconvertito dal disporre pietre, insieme alla sua affiatata squadra di operai, a stendere fetido asfalto, perché così ha deciso il comune del quale è dipendente…

27.12.07

Morta Benazir Bhutto

Chiunque sia ce l'ha fatta. Benazir Bhutto è stata assassinata. Cinquantaquattro anni, lauree ad Harvard e a Oxford, alla guida del Pakistan già nell'88 e ancora nel '93, accusata più volte di corruzione, era rientrata a ottobre nel "suo" paese per riproporsi alla guida. Immediatamente accolta da un fallito attentato, costato la vita a 138 persone, voleva a tutti i costi tornare, come da tradizione, al potere lei, di famiglia ricchissima e potente, in un paese dove 120 milioni di persone su 160 vivono con un euro al giorno. Cosa possa succedere ora nessuno lo sa.

Video immediatamente successivo all'attentato dal sito BBC

21.12.07

Berlusconi e il suo lacchè

lacchè = persona che si comporta in modo servile e ossequioso, spec. con personaggi importanti o influenti

Torno da un viaggetto all'estero dove, volontariamente, mi sono tenuto all'oscuro dalle italiche pochezze.
Appena arrivato trac! Ascolto sul sito dell'Espresso l'intercettazione telefonica Berlusconi-Saccà. Niente di nuovo. Tutti sanno che così funzionano le cose, però...
Sentitela, scaricatela, divulgatela. Metà degli italiani votano per costoro, peggio, tifano per costoro. E l'altra metà? Beh è allo sbando o vota per individui non troppo migliori. Sarò un qualunquista, ma va'ffa'nc...

Telefonata

Podcast

12.12.07

Deboli con i forti, forti con i deboli

Oggi in un bar. Anziano pensionato e compagno più giovane mentre prendono il caffè.
“Dopo quarant’anni la mia pensione non è da fame, ma poco ci manca. Sicuro questi padroncini dei camion fanno un lavoro duro e non diventeranno ricchi, ma io neppure me li sogno i loro guadagni. Ecco i bei risultati dell’aver privilegiato il trasporto su ruote anziché la ferrovia. Si sapeva già trent’anni fa come sarebbe andata a finire, ma no, bisognava a tutti i costi privilegiare la Fiat! Hai visto che prepotenza? È perché c’è un governo di cacca, forte con i deboli e debole con i forti. Cosa serve la polizia? A scatenarla contro la gente indifesa come hanno fatto a Genova? Se potessi me ne andrei da questo schifo d’Italia, per sempre! Ma come vivo con meno di 1300 euro al mese? Se non altro qui ho una casa mia.”
“Almeno tu una casa ce l’hai, io nemmeno quella e anche la pensione… chissà se ci arriverò mai! Fanno bene a bloccare tutto! È così che si ottengono le cose..”
“Ma li senti quel che dicono? Sono tutti razzisti e reazionari! Non a caso li appoggiano quelli di destra!”
“Destra, sinistra… Tutti uguali. Tu credi ancora ai politici? A loro interessa soltanto riempirsi le tasche!”
“No non ci credo più neanch’io, ma ho paura. Non so se ti ricordi: in Cile il golpe di Pinochet era cominciato proprio con uno sciopero dei trasporti.”
“Acqua passata! Oggi colpi di stato non se ne fanno più, qui da noi.”
“Speriamo… intanto, per come vanno le cose, è come se l’avessero fatto.”

11.12.07

A est dell'arcobaleno

logoUn intervento pieno di pathos quello romano di Nichi Vendola agli stati generali della sinistra arcobaleno [sic!] Indubbiamente sa confezionar testi migliori dei colleghi. Del resto ci vuol poco. La forma immaginifica, però, nasconde scarsità di contenuti. Andatevelo a leggere [QUI]. La sostanza è pochina. Auspica, il presidente della regione Puglia, “Una sinistra che non sia un riassunto, un bignami di ciò che fummo, ma una casa capace di ospitare quelle domande di libertà che chiedono di rompere la gabbia di tutte le precarietà e di tutte le solitudini socialmente programmate”. A parte il fatto che evocare una casa di libertà, non è particolarmente felice, davvero si pensa di partorire qualcosa di nuovo con personaggi come Franco Giordano, Alfonso Pecoraro Scanio, Oliviero Diliberto e Fabio Mussi, il Marco Rizzo, la Grazia Francescato? Senza offesa, non sono un granché come rinnovamento. Di cagate ne hanno fatte e dette tante. Suonano poco credibili al pari di tanti altri e, soprattutto, sono attaccati al passato come patelle allo scoglio. Il loro vero problema è sopravvivere politicamente. Caro Nichi e cari tutti che, in buonafede, vorreste una sinistra degna di questo nome. Quella di Roma a me sembra una armata Brancaleone. Spero tanto di sbagliarmi, davvero. Il fatto è che di là come leader hanno un venditore, espressione di ciò che sono, di qua abbiamo un fantasioso parolaio.

3.12.07

Ma io mi tengo Voltaire

(Clicca QUI per la versione testuale dell'articolo)

In tempo di oscurantismi fa piacere leggere su un giornale locale come la Provincia Pavese, che non ha certo mai brillato per anticlericalismo, una voce fuori dal coro. Sottoscrivo le parole di Fuccillo.

Sono tempi bui, altroché lumi! Si restaura a man bassa. Prendiamo ad esempio Fioroni, il ministro dell'istruzione che riesce a far rimpiangere la Moratti, quello che ha ripristinato la maturità-lotteria con commissari esterni, gli esami di riparazione autunnali, sovvenzione aggiuntiva per insegnanti insoddisfatti, e il ritorno al nozionismo nella scuola di base (è proprio vero che al peggio non c'è mai fine, come ben sapeva l'ottimista Candide!)
Minaccia, 'sto ministro, multe astronomiche a chi pubblicherà video su Internet. Ridicolo: come cercare di fermare una locomotiva con una scoreggia. Ma i signorotti della stampa e della tv plaudono. Ormai censurerebbero volentieri qualsiasi cosa non sia detta, filmata o scritta da loro. Come Cetto Laqualunque di Che tempo che fa.
Si è verificato un errore nel gadget
© Il copyright degli articoli è libero. Chiunque può riprodurli, purché il testo sia seguito dall'indicazione: “tratto da http://notizieoggi.blogspot.com”. Fotografie, immagini e video presenti su Giornale-notizieoggi sono, quando non autoprodotti, prelevati da Internet, quindi considerati di pubblico dominio. I soggetti o gli autori, qualora lo ritengano, possono comunque richiederne la rimozione.

Questo BLOG non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
 
>>>