30.10.09

Gasparri non è chiappe d'oro

Morire di botte in carcere a 31 anni

Morire in carcere, in questura o in caserma. Succede, è successo, succederà ancora e c'è sempre qualcuno pronto a parlare di "caduta accidentale".
L'ultimo caso è quello di Stefano Cucchi, romano. La famiglia ha permesso la diffusione delle foto del cadavere martoriato. Non le pubblicherò, ma sono facilmente reperibili in internet.
Violenza e tortura fanno vergognare di appartenere al genere umano.
Inutile dire che chi compie simili delitti dovrebbe essere punito esemplarmente. Invece il più delle volte la fa franca.

Comunisti

I comunisti sono ovunque nel confuso immaginario di Berlusconi e soci. Perfino i giudici lo sono.
Qualcuno gli spieghi che l'unico ex comunista - ex Kgb - pericoloso ancora adesso (ne sanno qualcosa i giornalisti russi) è il suo amico Putin dal quale corre così spesso.

E poi e poi... sarebbe così brutto essere comunisti?
Il guaio è che esserlo non è così semplice.
Sono tagliati fuori tutti coloro che hanno qualcosa da perdere.
Il Manifesto di Marx ed Engels si chiude così:
"Le classi dominanti tremino al pensiero d'una rivoluzione comunista. I proletari non hanno da perdervi che le loro catene. Hanno un mondo da guadagnare."
Ce ne sono ancora tanti di veri proletari in giro per il globo, ma non qui da noi.

28.10.09

La donna ideale potrebbe essere un travestito, perché ha un po’ di entrambi

L'ha ammesso l’ex calciatore francese Éric Cantona in un’intervista.
Beh! Non tutte(i) hanno l'aspetto della signora (signore) nell'immagine. Ce n'è per ogni gusto, anche per chi ha quello dell'orrido.
Consigliata la lettura dell'articolo di Marina Terragni sul Corriere Gli uomini, i trans e quel mondo dove non c’è posto per le donne

25.10.09

Marrazzo Gasparri e le mele marce

"La presunta superiorità morale della sinistra, antica menzogna, va in archivio" (Maurizio Gasparri)

Le mele marce ci sono tra i carabinieri come ovunque. Il problema è capire chi le mette nel paniere.
La colpa di Marrazzo non è quella di essere stato con un trans. I gusti sessuali sono affari suoi.
Inaccettabile è che lui, e tanti altri, si ergano ad esempio di virtù.
Quando presentava in Rai, offriva consigli sul come comportarsi se si è vittima di ingiustizie, però, subito un ricatto, ha ceduto senza reagire.
Quando si dice predicare bene e razzolare male.

24.10.09

Marino Franceschini Bersani e le primarie

Pierluigi Bersani (2465)
28%
Dario Franceschini (2744)
31%
Ignazio Marino (3524)
40%

La tabella, frutto di un sondaggio rilevata sul sito del La Stampa verso mezzogiorno, ovviamente non ha alcun valore statistico. Al più può essere indicativa del fatto che un certo "popolo del Web" - che non coincide necessariamente con i lettori del cartaceo - sembra essere più propenso al "nuovo", politicamente incognito, ma apparentemente più schierato su scelte sociali progressiste.
Cosa abbiano di diverso i tre mi è oscuro e cosa conservino di sinistra nel loro DNA Franceschini, Bersani o chi sta alle loro spalle (Veltroni, D'Alema) è oscuro anche di più. Dunque ben poco mi appassiona l'esito delle primarie.
Del resto il concetto stesso di "primarie" dovrebbe essere estraneo a un vero partito composto non da leader autoreferenziali, ma da un corpo di militanti che ogni giorno operano "politicamente" nelle loro realtà sociali premiando con cariche chi più ha saputo operare per il bene comune all'interno di un solido nucleo di idee condivise. Insomma un flusso sinergico dal basso all'alto dal quale dovrebbero sempre emergere i migliori.
Teorie lontane. Il rapporto base-vertici restò sempre un problema anche per il vecchio partito comunista propenso a risolvere i problemi di democrazia interna tacitando le dissidenze con ogni mezzo.

22.10.09

Lonardo-Mastella, Carlucci, Gariboldi-Abelli, Rossanda.Tre lady e una "ragazza del secolo scorso"

Gabrilella Carlucci prima della carriera politica

Ho un debole per Rossana Rossanda. Sa scrivere - cosa sempre più rara - e condivido quasi totalmente quanto dice. (Volendo leggetevi, per esempio, Ma quale Marx pubblicato sul Manifesto dell'8-03-09)
Stasera, ospite de La 7, ha espresso con la consueta lucidità il suo dissenso con la farsa delle primarie nel PD per scegliere un candidato tra tre che non esprimono alcun chiaro indirizzo politico alternativo.
Colpisce l'onestà intellettuale di questa anziana signora marxista che ha dedicato la vita alla politica perdendo tante battaglie, ma mai la capacità di analizzare gli eventi.
Colpisce e non si può fare a meno di paragonare la sua solidità culturale alla cialtronesca pochezza di tante vincenti protagoniste dell'odierno panorama politico italiano.
Sono di queste ore, in rapida successione, notizie non edificanti relative a tre illustri signore.
La moglie del ben noto Clemente Mastella, presidentessa della Campania, di nuovo indagata per una storiaccia di soldi, appalti e assunzioni ed obbligata all'esilio dalla sua regione.
L'Onorevole Carlucci, ex presentatrice televisiva - quella che vorrebbe soffocare con una legge i Blog in rete - condannata per non aver versato i contributi alla sua colf.
Rosanna Gariboldi, assessore al personale della Provincia di Pavia, arrestata per riciclaggio di denaro in paradisi fiscali insieme al re delle bonifiche ambientali Giuseppe Grossi. La signora Gariboldi, sbalzata all'assessorato dagli uffici amministrativi del policlinico San Matteo di Pavia, è moglie di Giancarlo Abelli, deputato del Pdl e vicecoordinatore nazionale del partito di Berlusconi. Un faraone nel pavese dove il presidente della Provincia, Vittorio Poma è un suo fedelissimo così come il neo eletto sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, affettuosamente chiamato, per la giovane età e perché da lui imposto, "il nipotino di Abelli".
Ad Abelli, ai tempi in cui era assessore di Formigoni [vedi video], devono la nomina anche 47 direttori generali delle Asl e ospedali lombardi tra i quali Pietro Caltagirone, oggi alla direzione generale del San Matteo di Pavia, già condannato per falso ideologico e recentemente ricondannato dalla Corte dei Conti della Lombardia al pagamento di 322 mila euro a favore dell'azienda ospedaliera Niguarda di Milano (della quale era direttore) per il danno cagionato nell'aggiudicazione ed esecuzione di un appalto.

19.10.09

Questa la storia vera di Marinella

Mina - Fabrizio De Andrè, La canzone di Marinella

Umiliata, derisa ed isolata da tutta la comunità. Questa la "storia vera di Marinella" la ragazza stuprata dal "branco" nella pineta di Montalto di Castro nel 2007 quando aveva sedici anni. Una storia meno edificante di quella narrata da De André. Per lei, che ha denunciato i violentatori, nessun aiuto né economico né psicologico, anzi, diffuso ostracismo. Un altro segno - non nuovo per altro - della considerazione di cui godono le donne nel Bel Paese.
Decisamente meglio è andata agli otto stupratori. Nessuna condanna. Se la sono cavata con 28 mesi di affido ai servizi sociali. Alla loro difesa ha contribuito anche il sindaco Carai con i soldi comunali. Un sindaco maschilista del PdL? Macché! Del PD senza elle. Lo stesso Carai ora si presenta candidato nelle liste Bersani. Bel colpo!

Il giudice "stravagante" pedinato da Mediaset. Se gli capiterà qualcosa si saprà chi ringraziare

Canale 5. La TV embedded che piace a Berlusconi

18.10.09

Gli anni della Milano da bere che tanto piacquero ai nostri governanti


Goffredo Fofi, I lunghi anni ottanta, L'Unità
...è opportuno fermarsi proprio agli anni ottanta, su cosa sono stati e cosa hanno significato per tutti. Di fatto: la pacificazione sociale dopo gli anni dei movimenti e la loro deriva, negli anni di piombo, il trionfo della finanza e della new economy, del craxismo e della risposta speculare di Mani Pulite (segnali entrambi della fine della politica), e verso la fine del decennio, con la caduta dell’impero sovietico, l’unificazione del pianeta sotto un pensiero unico, il capitale, e padroni unici, gli avventurieri del denaro e i loro complici politici. Di fatto: la sconfitta secca dei movimenti e delle utopie, la «fine della storia», la post-modernità, il dominio dei media favorito dalla diffusione della ricchezza e dalla fine di classi sociali fondamentali nei conflitti precedenti, la cetomedizzazione del proletariato e della borghesia, l’incanaglimento di tutti… Con gli anni ottanta la «terza guerra mondiale» che ha sconvolto dal ’68 il pianeta, i movimenti e le rivoluzioni l’hanno perduta: una perdita secca e senza speranze. Ed ecco il ripiegamento nella «cultura del narcisismo», il «pensiero debole», il new age, e la chiacchiera che sostituisce il pensiero, l’esibizione che sostituisce la rivolta. Fino ai nostri anni, e più che alle passioni tristi, alla tristissime assenze di ogni passione non volgare. Resta ben poco, da cui ripartire, su cui ricostruire qualcosa di non fragile, che possa crescere...

17.10.09

Libero, Giornale e "le riforme"

Guzzanti, Fascisti su Marte

Dopo i suoi scherani Giordano e Feltri interviene Lui, il Berlusconi, a minacciare riforme cumulative a colpi di referendum (vedi Napolitano pensionabile in venti mesi - Terza Repubblica - Colpo di mano (o di Stato?).
Bell'Italia dove la legge sull'omofobia può aspettare, ma l'inutile ponte sullo stretto di Messina, a imperitura (se non crolla) memoria del faraone, no e l'opposizione si fa le pippe da quattro mesi con un congresso del quale non frega niente a nessuno se non agli interessati a spartirsi le spoglie di una sinistra che non c'è più.

14.10.09

Napolitano pensionabile in venti mesi - Terza Repubblica - Colpo di mano (o di Stato?)

Bertolino - Vasini, da Glob

I giornali portavoce del premier ormai auspicano apertamente un ricorso al voto referendario sulle riforme che il premier vuole. Spudoratamente suggeriscono di por fine alla seconda Repubblica con la forza - sia pure quella di un voto popolare pro Silvio.
A lanciare la proposta è Mario Giordano su Libero, il trombato da Feltri alla guida del Giornale, prontamente reintegrato in Mediaset come direttore di Studio Aperto, Tg di Italia 1 (tanto per non aver dubbi sull'appartenenza geneticamente berlusconiana di questi pseudo-giornalisti intercambiabili). L'illuminante articolo titola Caro Silvio, fai come De Gaulle
La fiducia di questi giornalisti nella stupidità delle masse è soltanto pari all'impudenza con la quale picconano quel poco che resta dell'ordinamento democratico.
Non sono certo tra coloro che rimpiangono il passato, o si chiamano fuori se qualcuno li accusa di essere di "sinistra". Neanche fosse un insulto!
L'ex Democrazia Cristiana (con quarant'anni di mal governo) è in larga parte responsabile dello sfacelo attuale. Ha seminato quanto oggi germoglia. In quanto ai partiti un tempo definiti di "sinistra"... lasciamo perdere. È sotto gli occhi di tutti la loro inconsistenza.
Eppure, nonostante tutto, resto dell'idea che se gli italiani fossero chiamati, senza inganni formali, a dare tutto il potere decisionale a Berlusconi, Silvio - come lo chiamano democraticamente i suoi lacchè - non raggiungerebbe neppure quel trenta per cento circa che attualmente sembra un suo appannaggio personale.

Washington Post: perché gli italiani votano Berlusconi? E... Checco Zalone

Checco Zalone serve ad alleviare il peso dell'articolo per chi volesse leggerselo

"Silvio Berlusconi è stato accusato di corruzione con tangenti, evasione fiscale, corruzione e destabilizzazione della stampa, sua moglie lo ha lasciato sostenendo che va con prostitute e fa orge nella sua villa in Sardegna, lui racconta barzellette imbarazzanti (e continua a ripeterle - come quella sulla abbronzatura di Obama) e scompare periodicamente per sottoporsi ad interventi di chirurgia plastica. È in guerra con la magistratura italiana, con quasi tutti i giornalisti che non lavorano per lui e con la Chiesa cattolica, e in più ora la Corte Costituzionale gli ha tolto l'immunità per cui possiamo aspettarci una nuova serie di processi e scandali che lo riguardano. Eppure l'aspetto più interessante del primo ministro italiano è questo: gli italiani continuano a votarlo. La coalizione un po' stracciona che conduce - Il Popolo della Libertà - ha avuto una vittoria decisiva alle elezioni generali nel 2008 e ha sconfitto l'opposizione alle elezioni europee del giugno 2009. Si può essere d'accordo o meno con sua figlia che dice 'andrà nei libri di storia come il più longevo e più amato leader nella storia della Repubblica italiana', ma non si può discutere con il fatto che egli è dominante tra i politici italiani da quando è diventato primo ministro nel 1994. Ma perché?"
Così Anne Applebaum sul giornale che costrinse Nixon ad andarsene La Dolce Berlusconi. Bella domanda. Why?

11.10.09

Irish coffee (brindiamo agli "sputtanamenti" mezzo stampa estera del premier )

Fill an Irish coffee glass with very hot water to pre-heat then empty. Pour hot coffee into hot glass until it is about 3/4 full. Drop in 2 cocktail sugar cubes; stir until sugar is thoroughly dissolved. Add full jigger of Tullamore Dew Irish Whiskey for proper taste and body. Top with a collar of lightly whipped cream by pouring gently over a spoon. Enjoy it while piping hot. Riempire un bicchiere da Irish coffee con acqua molto calda per preriscaldarlo poi svuotarlo. Versare caffè caldo nel bicchiere per circa 3/4. Mettere 2 zollette di zucchero da cocktail; mescolare fino a quando lo zucchero è completamente sciolto. Aggiungere un jigger [misurino di 44 ml circa] colmo di Tullamore Dew Irish Whiskey adatto per gusto e corpo. Completare con un collare di panna leggermente montata versanta delicatamente con un cucchiaio. Gustarlo ben caldo.

9.10.09

Obama Nobel per la pace. A Silvio il prossimo

Questo Nobel a Obama sembra preventivo. Gli è stato assegnato «per i suoi sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli»
Più che per quel che ha ottenuto per le speranze che ha suscitato, per le sue dischiarazioni d'intenti a favore di un mondo senza nucleare e senza contrasti di razza e religione.
Che dire? Se saranno rose fioriranno.
Nel frattempo beatevi con la prossima candidatura del nostro Berlusconi "Un uomo che ha saputo coniugare, con la sua vita, le sue opere ed azioni, il pensiero liberale di Milton Friedman, l´umanesimo economico di Wilhelm Röepke, l´aspirazione di Muhammad Yunus a creare un sistema capitalista inclusivo e non esclusivo".
Così si esprime il comitato promotore e prosegue: "In soli 100 giorni risolve il problema dei rifiuti a Napoli ed il 29 marzo 2009 fonda il Popolo della Libertà. Silvio Berlusconi ha rinsaldato il legame con gli Stati Uniti, ha mediato nella crisi in Georgia dell’agosto 2008, e tra USA e Libia, ha svolto, inoltre, un ruolo riconosciuto e autorevole per giungere a una pace duratura tra Israele e Palestinesi, ha ricreato tra Stati Uniti e Federazione Russa lo stesso clima di dialogo e di amicizia che era sfociato nel vertice di Pratica di Mare del 2003, e che pose definitivamente fine alla Guerra Fredda." E inoltre "...ha sempre sostenuto, contro il parere contrario delle Sinistre, l’invio dei nostri militari nei territori di guerra, al fine di impegnarli in missioni di pace e di contrasto al terrorismo internazionale." (dal sito Silvio Berlusconi Nobel per la pace 2010)
Lo so che leggendo queste cose ghignate. Comunisti!

7.10.09

LA CORTE COSTITUZIONALE A MAGGIORANZA 'IL LODO ALFANO E' ILLEGITTIMO

In qualsiasi paese d'Europa, negli Stati Uniti, ma anche altrove, sarebbe impensabile che uno come Berlusconi sia ancora al suo posto dopo tutto quanto è successo. Ora che anche il lodo Alfano è stato dichiarato incostituzionale abbiamo un capo del governo coinvolto in più processi. Cosa succederà? Davvero si potrà ancora far finta di niente a lungo?

6.10.09

Chi si loda s'imbroda

Laus in ore proprio sordescit, dicevano i latini, ma "Lui" è il migliore di tutti, dal Regno alla Repubblica, dal 1860 ad oggi, e lo afferma spudoratamente nel salotto della televisione dove "è di casa"

Lodo Mondadori, lodo Schifani, lodo Alfano.
C'è attesa per la decisione circa la legittimità del lodo Alfano che oggi (ma potrebbe anche slittare) dovrebbero prendere i giudici della Corte Costituzionale.
C'è chi vede nell'addensarsi delle vicende giudiziarie intorno al premier - dalla condanna al corrotto Mills (del quale il corruttore non può che essere Berlusconi) alla condanna di risarcimento della Fininvest a favore di De Benedetti - una specie di autunno del patriarca o, meglio, del sultano.
Eppure non mi riesce di condividere l'ottimismo di chi ritiene vicino il crollo del "regime", né quello di chi spera in prossime elezioni.
Questa Italia, per una ragione o per l'altra, e troppo simile al marciume di chi la governa e gli italiani, purtroppo, sono rappresentati da coloro che hanno scelto.
La metà di popolo che vorrebbe sinceramente qualcosa di diverso è troppo frammentata per poter davvero contare e manca comunque di rappresentanti condivisi e credibili.
L'idea di rafforzare personaggi come Rutelli, D'Alema, Bersani e Franceschini o Casini e Buttiglione, (ma anche Di Pietro e soci perdio!) fa venire l'orticaria. Né si salvano molti di quelli che nel Parlamento non sono nemmeno riusciti ad entrare.
Questa non è una sinistra, ma una corte dei miracoli scalcagnata con tanti vassalli e valvassini uno peggio dell'altro. L'ultima, in ordine di tempo, prova di stupidità (o malafede, chissà?) l'hanno appena data quegli "onorevoli" che non si sono presentati a votare contro lo scudo fiscale! Il governo ne sarebbe risultato battuto (per ben due volte!) e della risonanza mediatica dell'evento si sarebbe avvalsa tutta l'opposizione. Ma quale opposizione? È inesistente, in tutt'altre faccende affaccendata, lontano anni luce dalle persone reali che pretende di rappresentare. Allo sfascio il PD tutto resta sulle spalle di un ex giudice e poliziotto come Di Pietro, un comico d'avanspettacolo come Grillo, un manipolo di giornalisti più o meno volonterosi del gruppo Espresso e i liberi battitori della TV e del Web (tipo Travaglio, Santoro, ecc) rivolti a una audience già preventivamente convinta di quanto vanno asserendo.
Ancora una volta non resta che opporre, gramscianamente, l'ottimismo della volontà al pessimismo della ragione. Magra soddisfazione.

4.10.09

La Russa: lei fa schifo

Ignazio La Rissa, Ministro dell'Offesa, conferma il suo stile argomentativo, mai sordo al dialogo, anche con il mite matematico Odifreddi

2.10.09

Napolitano, scudo fiscale e nostalgia per il passato. Quale?

Napolitano non si smentisce mai. Da quando era un migliorista del PC tutte le sue scelte sono sempre andate in un'unica direzione: quella sbagliata. Si diceva di lui che fosse più realista del re, qualsiasi fosse il re. Con la scusa di far cassa, grazie allo "scudo fiscale", si passa un bel colpo di spugna sui reati dei ricchi. La fanno sempre franca, i grandi evasori, ma non si tratta d'amnistia per carità! Intanto i poveri cristi, dipendenti pubblici o privati, continuano a pagare le tasse fino all'ultimo centesimo, mentre professionisti, commercianti e imprenditori, con tenori di vita da nababbi, dichiarano, quando li dichiarano, redditi da fame. Bell'Italia e bravo il vecchio Giorgio. Con l'innegabile classe che gli è propria ha sottoscritto l'ennesima schifezza di stato.
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