31.12.13

A Sydney il 2014 è già incominciato

 Happy New Year!


27.12.13

Me la sono persa la conferenza stampa natalizia del "premier-nipote" (e buoni propositi per perdermi anche le prossime)

Laura Tangherlini una giornalista che dovendo 
rimestare tutto il giorno le stesse notizie "s'è rotta er..."
Ma ci ha pensato Travaglio (che cordialmente detesto anche se mi tocca ammettere la fondatezza di fondo di molte sue affermazioni) a ricordarmela.
Se non altro oggi ha il merito di non scrivere inutili svolazzi e banalità passatiste come Ceronetti sul femminicidio o Corona con l'elogio alla candela.

Sì perché ne ho le palle piene delle solite fregnacce dei politici italiani, o se volete "me sò rotto er cazzo..." come recita romanamente la Laura Tangherlini di Rainews nell'ormai famoso fuori onda.
Se ce la faccio - perché i drogati di notizie politiche ricascano nel loro vizio facilmente come qualsiasi altro tossico - col prossimo anno chiudo.

Su questo mio Blog, brogliaccio di mille livori e non particolarmente interessanti commenti, intendo parlare d'altro.
Il fatto che non freghi niente a nessuno dei miei pochi lettori non mi preoccupa punto.
Se è vero che si scrive sempre per gli altri anche i diari più segreti è anche vero che riordinare i propri pensieri dando loro una forma compiuta è d'aiuto non soltanto "a futura memoria". Soprattutto serve per un'autoverifica della loro attendibilità.
Tra le poche o tante cose belle del Web c'è proprio questa incredibile possibilità di ricercare e approfondire qualsiasi aspetto dello scibile in tempo reale, come vivendo in permanenza all'interno della più grande biblioteca, emeroteca e quant'altro mai esistita. Peccato che i più se ne guardino bene dal farlo.

Tornando al Travaglio quotidiano oggi ha scritto su Il Fatto questo Quarantenni in quarantena che è una specie di riassunto del non fatto o malfatto del governicchio Letta.

Val la pena scorrerlo per rinfrescarsi tante incazzature.




22.12.13

Buon Natale


Età mentale: anni 18














Per fortuna che i test sono una cagata altrimenti ci sarebbe di che preoccuparsi!

15.12.13

Ritratti e autoritratti al tempo di Bitstrips

Facile autoprendersi per i fondelli con Bitstrips (sito creato nel 2007 anche se il suo boom risale allo scorso anno - vedi QUI)

Non servono grandi competenze per divertirsi con i pixel digitali (quantunque un po' di Photoshop non faccia mai male).

Il riferimento iniziale alla data del sito non è casuale. Velocemente le mode vengono e vanno sul "libro delle facce", e le applicazioni sono meteore fuggenti sempre più numerose.

Troppe, un po' come i libri pubblicati. Troppi e di scarsa qualità. Nè sempre i migliori prodotti riescono a spuntarla sulla massa delle fetenzie.

Il giochino di riprodurre l'autoritratto di Mapplethorpe, (1975) e lo splendido viso di Karina (Vivre Sa Vie, Jean-Luc Godard, 1962) - un tuffo nel passato - e il suo scimmiottamento  nella volgare imitazione di sé stessi proposta da Bitstrips, è solo un passatempo domenicale e non vale più di un sorriso.

Invece dà da pensare come, nello stesso 1975 a cui risale la fotografia di Mapplethorpe, la Kodak produsse il prototipo sottostante, quattro chili di peso, grandezza di un tostapane, inconsapevole che avrebbe decretato la sua stessa rovina.
Di che si tratta? Della prima macchina fotografica digitale capace di produrre una immagine da 0,01 megapixel in 23 secondi, registrandola su cassetta digitale.
Contrasta la "modernità" delle due immagini in b/n (pur bisognose di pellicola e sviluppo) con l'inarrestabile percorso del digitale.




10.12.13

Politica e forconi ai tempi di Renzi

Giriamola come vogliamo, però che tre milione di persone vadano a votare a pagamento e due diano il loro consenso a Renzi resta un fatto significativo.
A parte i civatiani, sembra difficile che sia stata l'espressione del tradizionale "popolo di sinistra". Sono semmai i "forconi democratici" che ben si affiancano ai "forconi di destra" (ma fortemente motivati) nelle piazze. È un coagulo di dissenso multicolore con forti venature qualunquiste, ideologicamente non troppo dissimile da quello al quale si rivolge Grillo.
Non è un caso che anche le cosiddette "forze dell'ordine", sempre molto determinate nel manganellare il dissenso, oggi a Torino si siano "tolte i caschi" ufficialmente perché "erano venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l’utilizzo", ma secondo il segretario dell'Ugl, sindacato di polizia, "in segno di solidarietà con quella parte dei manifestanti che ha pacificamente mostrato il proprio disagio per la grave crisi che attraversa l’Italia" (e quel "pacificamente" è un capolavoro per chi ricorda quanti manifestanti pacifisti siano stati massacrati di botte durante le manifestazioni).
Di fatto in tutto questo marasma quella che sembra davvero "fuori gioco" è la sinistra.
Sinistra che non ha nulla a che fare, sia ben chiaro, con gli apparatchik cuperlo-dalemiani del Pd e, a ben guardare, neppure con i contorcimenti vendoliani di Sel o i rigurgiti vetero-comunisti di chi nelle istituzioni non riesce neppure più ad essere rappresentato.
Siamo di fronte a un melting pot che inevitabilmente trova dissenzienti coloro che si rifanno a un'idea di "sinistra" radicata culturalmente nella storia del novecento. La parola è passata a "nuovi soggetti politici", si sarebbe detto una volta.
Come andrà a finire ce lo dirà il tempo.


9.12.13

Sussurri e grida

Imbarazzante silenzio sull'elezione di Renzi. Scontata, vero. Forse è per savoir faire che i suoi elettori si tacciano, paghi della schiacciante vittoria. Solo gli illusi apparatchik potevano pensare che l'ectoplasma dalemiano a nome Cuperlo potesse spuntarla. Nessuno s'illudeva invece che ce la facesse Civati, perdente designato della "sinistra" interna (come da tradizione). Infatti i suoi sostenitori sono felici perché "ha perso bene".
Penso di Renzi tutto il male possibile, ma da questo momento mi asterrò dal tiro al piccione (a parte quando sciorina cazzate tipo quella di ieri sera sugli imprenditori italiani).
Il "libro delle facce" è il luogo deputato per sparare a zero o elevare agli altari questo o quello. Un po' intristisce vedere come domini il tifo da stadio e scarseggi il senso critico.
Così va il mondo.
Aspettiamo e vedremo cosa succede (anche perché vincere l'ambrogino d'oro alle primarie è solo un primo passo e di strada ne resta da fare)

Renzi dixit nel discorso di "investitura"

Imbarazzante silenzio sull'elezione di Renzi. Scontata, vero. Forse è per savoir faire che i suoi elettori si tacciano, paghi della schiacciante vittoria. Solo gli illusi apparatchik potevano pensare che l'ectoplasma dalemiano a nome Cuperlo potesse spuntarla. Nessuno s'illudeva invece che ce la facesse Civati, perdente designato della "sinistra" interna (come da tradizione). Infatti i suoi sostenitori sono felici perché "ha perso bene".
Penso di Renzi tutto il male possibile, ma da questo momento mi asterrò dal tiro al piccione (a parte quando sciorina cazzate tipo quella di ieri sera sugli imprenditori italiani).
Il "libro delle facce" è il luogo deputato per sparare a zero o elevare agli altari questo o quello. Un po' intristisce vedere come domini il tifo da stadio e scarseggi il senso critico.
Così va il mondo.
Aspettiamo e vedremo cosa succede (anche perché vincere l'ambrogino d'oro alle primarie è solo un primo passo e di strada ne resta da fare).


8.12.13

Doppio turno alla francese: il duo destro-centrista Letta-Renzi sa di che parla?

Ma questi due DC (destro-centristi) sanno di cosa parlano?
Il doppio turno alla francese (che non ha niente a che vedere col bacio alla francese o alla fiorentina) non è troppo migliore del porcellum. Anzi è quanto di più lontano dall'effettiva rappresentatività della volontà popolare (che dovrebbe essere il principio portante di un sistema elettorale).
Certo che lo sanno e il fatto che il PS in Francia si sia preso il 48,5% dei seggi a fronte di un 29,3% dei voti fa loro gola.
C'è poca differenza dal porcellum con il quale il PD alle ultime elezioni politiche con poco più del 25,5% dei voti si è aggiudicato il 47,14% dei seggi.
E poi lì c'è il presidenzialismo (ah già! dimenticavo che adesso c'è anche qui).
Insomma il solito cambiar tutto perché nulla cambi.

Dal che si evince una verità non solo italiana: degli elettori e di quello che vorrebbero davvero non frega niente a nessuno. Sono solo un inevitabile fastidio nel simulacro di "democrazia" che sono diventati i nostri metodi di rappresentanza .
Se fosse vero il contrario gli eletti reali del PD (non quelli che lo sono stati solo grazie al premio di maggioranza) avrebbero meglio interpretato la volontà dei loro elettori, chiaramente rivolta a un cambiamento radicale e non si sarebbero inciuciati in una alleanza devastante con i berlusconiani.
Idem per il M5S che con il forte mandato elettorale ricevuto avrebbe potuto osare ben di più (se poi fosse andata male, pazienza, peggio di così intanto non avrebbe potuto essere e nessuno li avrebbe condannati per averci almeno provato!)
Altroché populismo! Il "populismo" magari è quello dell'SPD tedesco che prima di ratificare l'alleanza con la Merkel sottoporrà gli accordi all'approvazione della propria base elettorale con un referendum.
E se la stessa cosa l'avesse fatta il Pd?



6.12.13

Il "terrorista" Mandela

Non amo gli elogi funebri e le sviolinate odierne su Mandela (grande personaggio, sia chiaro!) non fanno eccezione.
Mi piacciono poco specie quando provengono dagli stessi che hanno elogiato con uguale intensità Reagan e, più recentemente, la Thatcher, i quali, non dimentichiamolo, definivano Mandela "terrorista".
Il consigliere circoscrizionale leghista di Verona che nel suo profilo FB parla, a vanvera, di "terrorista assetato di sangue bianco" è in buona compagnia se non fosse che il duo Thatcher-Reagan governava quando lui era appena nato. Inoltre Reagan e Thatcher, hanno sdoganato il liberismo devastante della scuola di Chicago e sono tra i maggiori responsabili della svolta economica mondiale che ci ha messi nella merda dove siamo ora.
Visto che Lega e cultura sono in rapporti precari, il tapino non è dunque tenuto a saperlo, ma la sua "provocazione" è poco originale e meriterebbe l'oblio se non fosse che la dice lunga sulla mentalità leghista. Infatti, nonostante gli sforzi di taluni per mascherarla, resta di stampo squadrista. Non solo nei Borghezio, Gentilini, Lancini e compagnia briscola, ma anche nei leader più paludati da Bossi (quello della laurea al figlio in Albania pagata con i rimborsi elettorali) a Maroni (il governatur lumbard) passando per Tosi, Salvini, Zaia, Cota (quello delle mutande pagate con i soldi pubblici) giù giù fino... al consigliere circoscrizionale di Verona.

5.12.13

Tofu, bacon e verdure. Ispirato (molto liberamente) a Ken Hom

"Mia moglie non ha mai saputo preparare una maionese decente. Si sa come succede, avrei dovuto pensarci prima." (Suite Noire - film di Emmanuelle Bercot, 2009)

Ho amici che non condividono il gusto per la cucina cinese e mi sfottono. Altri invece organizzano scorribande milanesi e ci si va insieme.

Questo piatto.
- Tofu (un panetto)
- Bacon (cinque o sei fette di Tulip tagliata a striscioline)
- Taccole (una decina)
- Peperonata (poca già preparata e avanzata, come nel mio caso - oppure qualche pezzo di peperone saltato a parte in padella con olio, un po' di cipollotto e poco pomodoro)
- Champignon (200 g.)
- Cavolo cinese (qualche foglia)

In un Wok (o in una padella antiaderente) saltare il bacon con poco olio, poi metterlo da parte.
Nel fondo di cottura passare il tofu, tagliato a dadini e fatto asciugare su carta da cucina per una decina di minuti, insieme ad uno spicchietto d'aglio tritato, un cipollotto affettato, olio al peperoncino con peperoncini tritati (regolarsi nella quantità a seconda di quanto piace piccante).
Aggiungere gli  champignon affettati, sale, maggiorana, le taccole (già cotte a vapore) il cavolo tagliato a strisce, la peperonata.
Quando il liquido rilasciato dai funghi e dagli altri vegetali si è assorbito aggiungere due cucchiai di salsa di soia, due di marsala, due di vino bianco, un cucchiaio di aceto di riso uno di aceto balsamico, una spruzzata di aceto, una di gin, due cucchiaini di ketchup e il bacon.
Mescolare e completare la cottura a fuoco moderato fino ad esaurimento della parte liquida.

Buono, a chi piace, e leggero, nonostante la pancetta. Ce n'è per due.

La Consulta sanziona l'incostituzionalità del porcellum. Colpo di grazia al "basso impero"?

Internazionale 26 marzo / 1 aprile 2010
 
Il "basso impero" denunciato da Internazionale nel 2010 si è trascinato, senza soluzione di continuità, anche se con nuovi personaggi aggiunti, fino ad oggi.
Il pronunciamento della Corte Costituzionale sarà il colpo di grazia?

Allora: la Consulta sanziona l'incostituzionalità del porcellum.
So che non accadrà, ma a questo punto, vista l'illegittimità del parlamento come dei due che l'hanno preceduto, sarei per la decadenza immediata e la cancellazione dei privilegi maturati per tutti, compreso l'obbligo di rendere, se non i lauti stipendi ricevuti, almeno le buonuscite (gli scandalosi assegni di fine mandato) e le pensioni. (Gioacobino? Talebano? Pensatela un po' come vi pare)
Personalmente vedrei di buon occhio anche l'andare al voto con proporzionale e lo sbarramento al 5% e succeda quel che vuole (ho sempre pensato che fosse il sistema più "democratico", senza tante balle di "premi" che stravolgono l'espressione del voto con la scusa della "governabilità")

28.11.13

Reddito minimo, povertà assoluta. Perché Letta e "consorteria" continuano a prenderci per i fondelli?

strumenti di calcolo Istat della soglia di povertà assoluta
Troppi sciocchi titoli di giornali - sempre meno letti - parlano di "sperimentazione del reddito minimo" per l'introduzione di una fantomatica Sia [Sostegno per l'inclusione attiva (sic!)] nel maxiemendamento alla "legge di stabilità" approvata dal senato. Già nei sottotitoli si intuisce l'inganno "Col maxiemendamento prende il via la prima prova in Italia di un reddito di sostegno. Servono 7 miliardi, ma per ora verranno stanziati 120 milioni in tre anni [ndr: 40 all'anno!] per trovare il percorso migliore [???]. Andrà a integrare il reddito delle famiglie [???] al di sotto della soglia di povertà [???]" (Arriva il reddito minimo, al via la sperimentazione - La Repubblica)
Non si tratta di "reddito minimo" ovviamente perché questo - pur non piacendo neppure a certi "comunisti duri e puri" stranamente accomunati a individui come Raffaele Bonanni - è uno strumento di liberazione dalla disperazione dei singoli disoccupati, in attesa di un lavoro che non c'è. Si tratta di carità, una elemosina per pochissime famiglie, scelte non si sa con quali criteri.
Anche il riferimento al concetto di "povertà assoluta" è aleatorio. L'Istat calcolava nel 2012 la soglia di povertà come da immagine riprodotta e forniva anche uno strumento di "Calcolo della soglia di povertà assoluta" on-line . Per sollevare ad un livello dignitoso le sorti di tante persone ci vorrebbe meno della trentesima parte dei miliardi erogati dalla Bce a favore delle banche italiane (vedi Banche, banditi e welfare), e meno di quanto è costato abolire l'Imu per conservare l'abbraccio mortale del PD col disciolto Pdl, ma il governicchio dell'uomo del Colle non è in grado di fare alcunché.

27.11.13

La vendita delle copie cartacee e digitali dei quotidiani italiani

grafico interattivo (da humanhighway.it)

Già l'immagine si commenta da sé.
Anche se temo che i totali venduti dichiarati siano "gonfiati" (come "gonfiate" sono le copie dei libri dichiarate vendute dagli editori) la ricerca sembra accurata ed indica un trend preciso.



26.11.13

...e continuiamo a parlare di Berlusconi. BASTAAAA! Vogliamo proprio fargli vincere le prossime elezioni (complice la stupidità del PD - scusate ma non so più quale altra "analisi politica" fare)


Da FacciaLibro






22.11.13

Incazzature quotidiane: svendite di stato ed altre bazzecole

Via alle svendite di stato

Le passate privatizzazioni (regali agli amici degli amici con i conseguenti pessimi risultati) non hanno insegnato niente a Letta e C. (dove C non sta per compagni, ma per consorteria).
Vedi: La goccia di 12 miliardi sul debito (Roberto Romano, Il Manifesto)

Del resto cosa ci si può aspettare da un paese nel quale il TG3 (un tempo il meno peggio del servizio pubblico) accodandosi ai peana nel cinquantennale della morte di Kennedy commenta con una frase di questo tipo: "il primo presidente giovane, bello, romantico, della storia moderna" [sic!]

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Nota: Il capolavoro è quel "romantico". Risaputamente il suo staff gli procurava carne fresca nel letto tutte le notti. Nulla da ridire, beninteso, ma non propriamente "romantico". Un po' come per il "priapetto nazionale" insomma. Vuoi vedere che l'immondo Sallusti questa volta ci ha azzeccato più del solito?

19.11.13

Primarie PD: "bella" lotta tra due destre interne, senza esclusione di colpi (molto bassi!)



Primarie PD: bella lotta tra due destre interne, senza esclusione di colpi (molto bassi!)
Cuperlo, una specie di ectoplasma dalemiano, non è riuscito a materializzarsi nemmeno nell'atmosfera protetta dei "circoli". 
Renzi, che con la "sinistra" c'entra  come una salsiccia in un ristorante vegetariano, stravincerà nei gazebo (tutti già lo sapevano da un pezzo) e ascenderà alla "segreteria" di un partito che non c'è.
Quanti sono gli orfani di qualsiasi credibile alternativa che, anche se si tornasse a votare, porcellum o non porcellum, non troveranno più uno straccio di ragione per farlo?

17.11.13

Novità Piccola Biiblioteca Adolphi

ADOLPHI

rielaborazione da ildeboscio.com  


Forza Silvio che ce la puoi ancora fare!


Lieve coccolone del Silvio. Brunetta gli tiene affettuosamente una mano. Scazzata la pitonessa. Preoccupati Capezzone e Garparri. Gli toccherà mica di finire a cambiare pannoloni ad Antigua?

15.11.13

NON notizie-oggi

Dipendenti più ricchi degli imprenditori (Corriere)

Ocse: i dirigenti pubblici italiani i più pagati (Unità)

Ilva, audio choc di Vendola (Fatto Quotidiano)

Che gli imprenditori dichiarino al fisco meno dei loro dipendenti si sa da una vita, così come che i dirigenti pubblici (e i magistrati della consulta) guadagnino più soldi di tutti gli altri pari grado al mondo e altrettanto che si continuino ad elargire pensioni d'oro da capogiro (prima fra tutte quella di Giuliano Amato).
Lo scandalo è che non si percepisca alcun reale cambiamento della situazione, qualsiasi sia il governo, da Berlusconi a Letta, passando per Monti.
Che Vendola poi svolga il suo ruolo istituzionale chiamando quelli dell'Ilva non è uno "choc" semmai il tono che usa, così diverso da quello aulico sbandierato pubblicamente, dovrebbe mettere in guardia sulle ambiguità del personaggio. Ma dall'audio - montato in maniera ridicola con un sottofondo musicale da tregenda - non si evince per nulla che abbia riso sulle disgrazie di chi si è preso un tumore. Piuttosto non si capisce cosa ci sia da ridere vedendo quel video e per quale ragione abbia un atteggiamento tanto deferente nei confronti dei padroni Ilva.
Infine va bene che escano tutte queste telefonate (Cancellieri compresa) e i giornali pubblicandole fanno il loro mestiere di vendere più copie possibile, ma tanta collusione tra chi le telefonate registra (a fini giustamente inquisitivi, si suppone) e i giornalisti che ne vengono a conoscenza, desta comunque qualche sospetto.

In quanto ai meriti e demeriti di Vendola come "governatore" ne so poco perché l'informazione ci devia quotidianamente sul tifo da stadio per questo o per quello prescindendo dalla correttezza e verificabilità delle notizie. I giornali, morti che camminano, forse per sopravvivere ancora un po', imitano sempre più il peggior stile dei social network.
Il Fatto Quotidiano non fa eccezione.


8.11.13

Catene umane: Cuccia Ligresti Cancellieri (in Peluso) Craxi Berlusconi Cervetti Napolitano (miglioristi)

(fonte sole24ore)
 È sempre pericoloso inoltrarsi in parallelismi tra epoche differenti. È pur vero che la storia ciclicamente si ripete, ma sempre diversa. Eppure, come avevano rilevato a suo tempo Gramsci, Dossetti, Salvemini ed altri, in Italia l'arretratezza del capitalismo, della cultura e la tendenza a virare il parlamentarismo in trasformismo, perseverano.
Ci sono grandi questioni e piccoli eventi. Il caso Cancellieri-Ligresti, ad esempio.
Non so, magari sono io che ho qualcosa che non va, però non sopporto più Santoro e Renzi e Cacciari, e soprattutto Belpietro, ospite fisso di Servizio pubblico. Così mi occupo d'altro.
Qualche giorno fa, ascoltavo Radio Popolare, cosa sempre più rara .
Milano, un quarto di secolo fa. Rievocano lo scandalo delle aree d'oro, un giochino che avrebbe reso a Ligresti una valanga di denaro pubblico elargita dal comune. I redattori ricordano come la signora Peluso, ora ministro Cancellieri, allora viceprefetto della metropoli, facesse da sponda alla famiglia Ligresti, al centro della bufera, presenziando agli incontri con la stampa.
Siamo a metà anni ottanta: "Milano da bere". Non solo il Psi di Craxi gode di introiti straordinari. Anche nel Pci viaggiano tangenti fisse del 18,5% per i lavori della metropolitana e tutti sapevano. A restare con il cerino in mano, insieme a Tognoli, sindaco, è Cervetti, "migliorista" d.o.c. che guida le danze a Milano (referente centrale a Roma, Napolitano). I "miglioristi" editano una rivista "Il moderno", che non legge nessuno, ma che, con frequenza settimanale, elogia Berlusconi e Ligresti (creatura di Cuccia, il finanziere Mediobanca protettore del "salotto buono" italiano) i quali, quasi certamente senza averla mai letta neppure loro, non lesinano finanziamenti (far politica, si sa, costa, e mantenere le correnti anche).
Il passato passa e lascia poche tracce. Però le persone restano, sempre le stesse, a quanto sembra - almeno alcune.
Non mi permetto di pensare che la Peluso-Cancellieri sia peggio di altri. Non so quali siano i suoi meriti ministeriali, magari è meglio di altri che l'hanno preceduta. Men che meno intendo insinuare che Napolitano abbia goduto di tangenti. Rilevo semplicemente catene di potere, ad alto livello, delle quali i figli godono, inevitabilmente, l'eredità.

5.11.13

Banche, banditi e welfare

A ottobre erano 235 i miliardi erogati della BCE alle banche italiane. Dovevano girarli alle imprese e alle famiglie, ma se li sono tenuti. Banditi! (Proprio nel senso che fanno parte di una "banda", quantunque di criminalità legalizzata)
La spesa per un reddito minimo garantito intorno ai 500 euro mensili in maniera selettiva potrebbe essere, a detta di economisti "bocconiani", nell'ordine di 8-10 miliardi all'anno. (In Italia prove tecniche di reddito minimo, in Ger...)
In Germania, dove già esiste l'Hartz IV (sussidio di disoccupazione a chi non trova lavoro)* e l’Arbeitslosengeld II (una sorta di salario combinato di sostegno al reddito dei lavoratori)la Merkel per avviare la Grosse Koalition ha concordato sulla richiesta dell'SPD che vuole un salario minimo di 8,5 € l'ora.
Noi invece affoghiamo nel governo delle larghe beghe.

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* Welfare, non elemosina. Dopo un anno senza lavoro scatta Hartz IV. Il welfare tedesco prevede per un single un importo pari a 374 € mensili a cui vanno aggiunti circa 300 € per l'affitto (questo importo varia nei diversi Länder); una famiglia invece percepisce un contributo di 337 € per ogni adulto, 219 € per ogni bambino e 550 € per l'affitto.



1.11.13

Chissenefrega della polemica voto palese voto segreto



Concordo, in linea di principio, con quanto scrive Cappellini sul messaggero Decadenza Berlusconi e voto palese, i tre errori d..., ma mi insospettisce che tutti questi buoni e nobili argomenti vengano sostenuti da chi vuole mantenere in piedi questo indecente governicchio Letta, tipo Cappellini, Polito e compagnia briscola.
Riscoprono in questo frangente la necessità di ridare dignità a parlamentari che non ne hanno nessuna vuoi per il modo nel quale sono stati eletti vuoi per l'incapacità ad esercitare le loro funzioni a viso aperto - però bravissimi nello sport di franchi-tiratori (già dimenticata la carica dei 101?)
E poi tutta la vicenda Berlusconi-decadenza è oscenamente assurda e il riempirne ancora una volta notiziari e pagine dei giornali da il senso dello squallore italico.
Del resto il fatto stesso che Cappellini scriva "in ballo non c’è la valutazione sulla vicenda giudiziaria di Berlusconi, definita da una sentenza definitiva, né sulla sua decadenza, prevista da una legge dello Stato che stabilisce con chiarezza l’incompatibilità tra la condanna subita dall’ex premier e la sua permanenza sullo scranno di Palazzo Madama" indica la follia della situazione. Tutta questa manfrina infinita della Giunta per le elezioni del Senato non ha alcuna ragion d'essere. Uno è condannato in via definitiva per reati comuni? Fuori e chiuso.

27.10.13

Governo Letta: insana e gracile costituzione (per chi vorrebbe fare a meno del certificato sanitario)


Governo Letta. Ecco un piccolo esempio, ma paradigmatico, di come il decreto del "fare" si traduca nel "non fare"
Apparentemente la soppressione di certificazione sanitaria per chi esercita attività sportive non agonisticamente impegnative è cosa buona. Un risparmio di decine di euro per tutti coloro che frequentano o mandano i figli a corsi vari in piscine, palestre ecc. I medici preposti si limitavano a schizzare quattro parole su un pezzo di carta ed estorcerti una certa somma, a loro insindacabile giudizio, così, brevi manu. Di una visita neppur l'ombra.
Ma non è vero niente. La sottile distinzione tra attività "ludico-motoria" e "attività sportiva non agonistica" fa sì che gli organizzatori dei corsi richiedano, come prima, la certificazione e i medici continuino a lucrare un po' di euro.
Gli azzeccagarbugli ministeriali hanno lavorato sul testo perché nulla cambi.
Ovviamente sarebbe bastato, per venire davvero incontro ai cittadini, rendere gratuite le obbligatorie visite mediche, oppure sopprimerne l'obbligatorietà nelle attività, appunto, "non agonistiche".
Già. Troppo semplice però.

Ecco il testo dell'articolo del DECRETO-LEGGE 21 giugno 2013, n. 69 (il famoso decreto del "fare")
(( Art. 42-bis

Ulteriore soppressione di certificazione sanitaria ))

((1. Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini promuovendo
la pratica sportiva, per non gravare cittadini e Servizio sanitario
nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni, e'
soppresso l'obbligo di certificazione per l'attivita' ludico-motoria
e amatoriale previsto dall'articolo 7, comma 11, del decreto-legge 13
settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8
novembre 2012, n. 189, e dal decreto del Ministro della salute 24
aprile 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 20 luglio
2013.))
((2. Rimane l'obbligo di certificazione presso il medico o pediatra
di base per l'attivita' sportiva non agonistica. Sono i medici o
pediatri di base annualmente a stabilire, dopo anamnesi e visita, se
i pazienti necessitano di ulteriori accertamenti come
l'elettrocardiogramma)).

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/08/20/13A07086/sg

Peculato - Lombroso ieri e oggi


"Oramai pare dunque che l'immoralità dia fra noi all'uomo politico, non solo guadagni ed onori in vita, ma perfino dopo morte, quando si crede che i giudizi del mondo divengano finalmente equi.
[...]
Ecco dunque il vizio divenuto quasi necessario pel governo parlamentare nei popoli inferiori come i nostri, perchè, a dir il vero, ciò non si può dire degli Anglo-Sassoni o dei Tedeschi e nemmeno dei Francesi, il che indica bene i limiti etnici e civili entro cui si svolge questa triste funzione.
Anche di recente si son veduti cadere per sempre due grandi capi partiti d'Inghilterra e d'Irlanda e un ministro di finanze, per indelicatezze al di fuori della loro influenza parlamentare, benchè anteriori all'epoca del loro ufficio; indelicatezze che avrebbero fatto sorridere in Italia, anche gli avversari più accaniti."
(Cesare Lombroso, 1897)

Povero Lombroso. Certo oggi le sue teorie fanno sorridere, quando non indignare. Eppure a pochi anni dall'unificazione dell'Italia non sembra che la situazione politica fosse tanto diversa dall'attuale.




Pavia. Segreteria provinciale PD, Bosone-Porcari e il nuovo che avanza


Si vota per la segreteria provinciale. Candidati: Alberto Lasagna (padrino Bosone); Claudia Comaschi (padrino Porcari).
Bosone-Porcari inossidabili esponenti (non da soli) di quanto di peggio abbia espresso la politica pavese dagli anni settanta ad oggi. Eppure, impresentabili in prima persona e comunque aspiranti a ruoli di maggior prestigio, sono sempre lì a posizionare i loro uomini (e donne) per spartirsi le spoglie di un partito che si è suicidato.
Che gli epigoni siano migliori dei padri!



20.10.13

Tra Fabio Fazio e Orson Welles


Non so se sono io sempre più insofferente o cosa, ma anche Fabio Fazio (come Santoro) fa sempre più pena. Non l'ho guardato. Ho fatto subito altro di più interessante, ma mi si dice che ha dato largo spazio a Maradona che, come suo solito, ha sparato cazzate a go-go.
Basta! A lui come a Berlusconi e consimili non dovrebbe essere concesso più neppure un minuto in Tv (peccato che quest'ultimo le televisioni le abbia in proprio e possa permettersi martellanti e ignobili campagne a suo favore come quella in corso sulle reti Mediaset - e per questo in un paese civile non avrebbe mai dovuto essergli concesso di candidarsi, per vent'anni, a cariche pubbliche. Altroché interdizione per due anni in quanto pregiudicato!)

Meglio rivedersi "Quarto potere" giustamente considerato da sempre ai primi posti tra i grandi film di tutti i tempi.
Datato? Certamente, correva l'anno 1941 e i frequentatori di Fb, io compreso, non erano neppure nati. I giornali erano il media per eccellenza mentre ora sono dei "walking dead".
Eppure, a parte l'eccezionalità formale del film, anche il contenuto resta straordinario (e istruttivo!).

15.10.13

A me Renzi sta sui cabasisi, ma non sarà un Cuperlo a fermarlo e neppure Civati

Allora. A me Renzi sta sui cabasisi e do per certo che le sue prese di posizione siano dettate da opportunismo politico. Fiuta l'aria, sente dove tira il vento, fa quattro conti e poi trova le parole giuste per convincere i grulli. Punta in alto e ci arriverà. Non sarà un Cuperlo a fermarlo e neppure Civati.
Ciò detto quanto afferma su indulto e amnistia, Alitalia, Telecom, Bossi-Fini è in larga parte condivisibile. Solo aspiranti suicidi o individui in malafede quali sono i dirigenti Pd possono non capirlo. Le amnistie e gli indulti non sono né di destra né di sinistra - termini di per se stessi sempre più ridicoli, nelle condizioni di democrazia sospesa nella quale ci troviamo. Talvolta sono provvedimenti necessari, ma se non si migliorano le disumane condizioni del carcere e non si varano leggi migliori restano inutili come ben dimostra quello di pochi anni fa.
Le posizioni renziane spesso coincidono con quelle targate Grillo-Casaleggio. Vero. Anche il gatto e la volpe pentastellati sentono la medesima marea e si adeguano, sbracando come sulla storia immigrati (ma davvero non si era capito anche prima quale fosse la loro posizione in materia?)
La "gente" ce l'ha su fiera con la "casta", "classe politica" in primis (che non è una "classe" al più un ceto).
Bertold Brecht, nell'Opera da tre soldi, faceva cantare così Macheath: "rivoltatela come più vi pare, prima viene lo stomaco, poi viene la morale". Continua ad essere vero.


13.10.13

Il signore delle mosche

No, non posso dire di conoscere Alice Munro, Nobel della letteratura 2013. Vi porrò rimedio.
Del resto non conoscevo neppure William Golding (Nobel 1983), autore di Il signore delle mosche un best seller da 14 milioni di copie vendute solo nei paesi anglofoni.
Un libro edito nel 1954 e di grande impatto emotivo su un vasto pubblico.
Il signore delle mosche non è che mi abbia esaltato. Dal punto di vista letterario mi sembra un mediocre romanzo per ragazzi, però rivolto agli adulti, con l'ambizione di essere una metafora sulla natura umana.
I bambini sono selvaggi cattivi ai quali una educazione appiccicaticcia di buone maniere, tipicamente inglese, scivola via nel giro di poco tempo rivelando crudamente la vera natura violenta e superstiziosa del genere umano.
Non basta un'isola favolosa e una vita facile, ricca di cibo gratuito e condizioni climatiche ideali a farne una comunità felice.
Del resto lo sfondo sul quale si svolgono gli eventi è di per se stesso catastrofico.
Le paure di guerra degli anni cinquanta sono sfociate, nell'immaginario dell'autore, in una autentica guerra nucleare, alla quale si tenta di sottrarre questo carico di bambini e preadolescenti inglesi spedendoli lontani. Un incidente (o un attacco?) al loro aereo, li fa precipitare per caso in questa isola paradisiaca dove i superstiti dovranno cavarsela, senza il sostegno e la guida di alcun adulto.
Tale lo scenario nel quale si muovono due modi contrapposti di affrontare la realtà. Uno più razionale, ma debole e confuso, tarato sui ricordi del mondo adulto. L'altro, che alla fine prenderà tragicamente il sopravvento, basato sulla crudeltà della forza fisica.
Un'annotazione finale che è soltanto una sensazione personale. Alcuni punti del racconto mi hanno ricordato, per superficiale associazione, episodi di Lost. Possibile che i geniali autori del serial - che alla fine si è talmente involuto da cadere nel ridicolo - abbiano avuto tra le loro fonti d'ispirazione anche questo libro.

10.10.13

Buona la tapenade!

Pour 250 gr de tapenade
Ingrédients :

150g d'olives noires
2 cuillères à soupe de câpres soit 50g
6 filets d'anchois soit 50 g
3 cuillères à soupe d'huile d'olive
1 jus de citron
1 cuillère à café de poivre moulu
1 gousse d'ail

Mettre les câpres, les filets d'anchois, les olives, et l'ail pilé dans le mixeur. Réduire en purée. Monter comme une mayonnaise en incorporant l'huile jusqu'à ce que la tapenade soit lisse et épaisse.
Ajouter le jus de citron, le poivre et mélangez.
Astuce : pour une tapenade encore plus savoureuse, n'hésitez-pas à la laisser reposer dans le réfrigérateur plusieurs heures.

Régalez-vous en la tartinant sur du pain légèrement toasté.

6.10.13

Via libera al reddito minimo. Fosse vero!

Non so se quanto dice il ministro Giovannini relativamente al "via libera al reddito minimo" dal 2014 abbia un fondamento o sia solo il solito ballon d'essai di questo inconcludente governicchio.
Certo sarebbe gran cosa garantire un quid, per quanto ridotto, di sopravvivenza a tutti quei giovani (e meno giovani) che senza colpa sono stati privati del lavoro e, pur cercando, non riescono a trovarne un altro.
Conosco famiglie che arrancano disperatamente perché negli scorsi anni uno o più membri adulti hanno perso l'impiego. Farebbero salti di gioia a ricevere anche solo 4 o 5 cento euro al mese per il sostentamento minimo di un figlio disoccupato.
Su larga scala rappresenterebbe, oltre che una misura di civiltà altrove da tempo operante, un volano per l'economia.
Gente dappoco, ma super garantita come Bonanni, segretario della Cisl, e qualcuno della Uil (al quale speriamo non si aggiunga qualcuno della Cgil), hanno subito sparato contro la proposta in nome di "altre misure" che di sicuro beneficiano i loro iscritti e dunque li rafforzano.
"Non ora" sostengono. Verrebbe da rispondere con uno slogan già caduto in disuso "se non ora quando?"
È proprio ora che un sacco di cittadini sono alla canna del gas e meritano un sostegno che non sia l'elemosina di un pasto caldo in qualche pur benemerita mensa parrocchiale.
Ovviamente "altre misure" sono necessarie, ma per chi non ha perso il senso della realtà, garantire un minimo di dignità ai cittadini di una nazione, togliendo senza scrupoli a chi ha di più per ridistribuirlo a chi non ha è la prima cosa da fare. Che siano proprio quelli che si dichiarano "sindacato cattolico" a mettersi di traverso, fa specie.

4.10.13

Oggi i giornali "grondano di retorica" (tanto per dirlo in modo retorico)

Oggi i giornali "grondano di retorica" (per dirlo in modo retorico)
Tanti morti sono ghiotta occasione per accantonare per un giorno il ciarlatano di Arcore e tutti gli altri ciarlatani che siedono in parlamento (e continuano a costarci, mediamente, intorno ai 15000 euro mensili ciascuno).
Ma da domani si ricomincia.
Le tragedie si dimenticano presto così come si dimentica di cancellare la Bossi-Fini e il decreto Maroni, come si dimenticano tutte le promesse elettorali con le quali si sono ottenuti i voti degli italiani e non si aboliscono i privilegi della cosiddetta "casta".
"La politica è una cosa complicata" ha sostenuto ieri sera da Santoro una deputata Pd per giustificare l'opportunismo che le è stato rinfacciato. Meno male che non ha anche aggiunto che "è una cosa seria".

Ieri però non è stato un brutto giorno per tutti. Mentre centinaia di sventurati morivano nel tentativo di sfuggire a persecuzioni e miseria Bernabè, presidente Telecom - quello che ha dichiarato di aver saputo dai giornali della vendita della sua azienda, nonostante percepisse uno stipendio di tre milioni di euro per guidarla - si è dimesso con una liquidazione di 6,6 milioni di euro e la gratitudine del consiglio che «ha espresso i suoi vivi ringraziamenti a Franco Bernabè per il grande impegno e l'elevato apporto manageriale profuso in questi anni alla guida della Società» [sic!]
La Telecom, tra parentesi, è indebitata fino al collo.

Io sono un uomo incapace di violenza, ma non mi meraviglierei se prima o poi signori di questa fatta venissero rincorsi per strada da folle inferocite.

3.10.13

Lampedusa.Tra morti e sciacalli. Una tragedia senza fine



Lampedusa, naufraga barcone: 83 morti, 250 dispersi. Pochi giorni fa il naufragio a Scicli, 13 morti.

E gli sciacalli: «La responsabilità morale della strage che sta avvenendo nelle acque di Lampedusa è tutta della coppia Boldrini-Kyenge. [...] Tanto la Boldrini quanto la Kyenge hanno sulla coscienza tutti i clandestini morti in questi ultimi mesi». (Gianluca Pini, vicepresidente del Gruppo Lega Nord a Montecitorio)

Di lassù (o di laggiù) continua a portarci sfiga


2.10.13

Iva

Iva al 22%.
La pagano i "consumatori finali", cioè tutti noi che giornalmente mettiamo mano al portafoglio per mille diversi motivi.
Ma occorre ricordare che cibi come pane, pasta, olio, latte e riso, oltre a oggetti di uso comune come occhiali da vista, quotidiani, libri, protesi dentarie e servizi come la mensa scolastica della scuola dell’obbligo hanno un’aliquota al 4 per cento.
Carne, pesce, beni e servizi come la fornitura dell’elettricità e le prestazioni di strutture a interesse turistico invece sono tassate al 10%.
L'Iva viene rimborsata a imprenditori artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio, ecc.; lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali; società di persone, società semplici, Snc, Sas, Studi Associati; società di capitali ed enti commerciali, SpA, Srl, Soc. Cooperative, Sapa, Enti pubblici e privati diversi dalle società; istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie ecc.
Il guaio è che imprenditori, commercianti, professionisti e compagnia bella sui prezzi al "consumatore finale" fanno il bello e il cattivo tempo e così nessuna meraviglia se l'uno per cento si trasforma magicamente in aumenti ben più consistenti.
Per lo stato poi un punto di Iva corrisponde ad un aumento effettivo nelle entrate del 4,76.

28.9.13

Facciamo vedere di che pasta siamo fatti


27.9.13

Balilla

...passi per la pasta Barilla che non è un granché, ma ci tocca boicottare anche la Voiello e l'amato (bipartisan suppongo) Banderas che parla con le galline e scassa i cabasisi dal suo mulino bianco. Tempesta in un bicchier d'acqua. Certo Barilla non ha mai brillato per progressismo, ma tutta questa difesa della famiglia tradizionale che salta fuori sui social network, un po' pelosa lo è.


19.9.13

Due libri: Limonov, Il supplizio del legno di sandalo



In questa lunga estate nella quale ho accavallato troppe disparate letture, ne salvo due appena portate a termine.

Limonov
I libri in odore di biografia non sono il mio genere. Ma Emmanuel Carrère è uno strano narratore sempre più quotato.
Limonov è la biografia di un personaggio reale intrecciata a quella del biografo stesso e ne vien fuori una narrazione intrigante in bilico tra storia, politica, memoria e vita vissuta.
Carrère è un affabulatore di vite che non sono la sua, ma che con la sua s'interfacciano. Limonov, "scrittore e politico russo mix tra il Che, Henry Miller e Casaleggio", come scrive Antonio Armano su Il Fatto Quotidiano (e io ci aggiungerei, con meno fantasia, tra fascista e comunista, tanto per schematizzare un po') diventa pagina dopo pagina un personaggio avvincente grazie a chi lo descrive e attraverso le sue vicende al lettore tornano alla mente pezzi e risvolti poco noti o dimenticati di una storia recente che sembra già coniugata al trapassato, quasi fossimo vissuti in un altro tempo.

Il supplizio del legno di sandalo di Mo Yan, premio nobel per la letteratura nel 2012, è un libro intenso che cattura a poco a poco l'attenzione, man mano che la storia si dipana sulla lunghezza d'onda dei diversi personaggi.
C'è un pezzo di storia della Cina ai primi del '900 e la descrizione accurata della tortura di un commediante-ribelle che lascia ben poco all'immaginazione. Ci sono le ambiguità dell'amore e le fascinazioni del potere.
La narrazione di certe scene ricorda i film di Zhang Ymou (più del tipo La Foresta dei Pugnali volanti che Sorgo Rosso, trasposizione filmica del primo romanzo di Mo Yan).
È palpabile tutta la diversità culturale tra occidente e oriente che rende non facile l'interpretazione dei significati, ma, una volta entrati nel climax del racconto, se ne coglie tutta la profondità.
Scrive l'autore nella nota finale:
" [...] Il motivo per cui ho potuto e voluto scrivere un libro del genere è perché nella vita attuale continuano a verificarsi crimini che provocano la nostra indignazione e che perdipiù vengono lodati e premiati. [...] In questo libro ho trattato i motivi sociali che provocano la violenza, la psicologia malata di chi la pratica e l'apatia di chi vi assiste."


18.9.13

Alcuni post recenti su FaceBook












16.7.13

La testa mozzata di Procaccini. Dice D'Alema: se Alfano non sapeva che colpa ne ha? (Eh! Eh! Eh!)

La testa mozzata
Non avremo mai nessuna prova che Alfano non sapesse.  
Il sospetto che magari sia stato addirittura pilotato in tutta la squallida vicenda dal suo signore e padrone - amicone del dittatore kazako - ci può stare, sapendo come "l'Angelino" sia soltanto una protesi berlusconiana al governo.
Ma rimane un sospetto.
Se non sapeva è forse anche più grave perché dà la misura di come la polizia possa fare quel che gli pare senza render conto a nessuno (e anche questa non è una novità).
Condivido il post dell'amico Beppe sulla vicenda. 
"E' caduta una testa [ndr: quella di Procaccini, capo gabinetto di tre ministri: Maroni, Cancellieri, Alfano] per il kazakigate e potrebbero caderne altre, per salvare l'unica che conta, quella del buon (buon... ??) Angelino Alfano.
Confesso che non me ne frega nulla (si scusi la schiettezza), solo mi piacerebbe sapere tra tre mesi (max sei) dove lavorerà il Sig. Procaccini. Spero non alle dipendenze (scusate, alla dirigenza) di qualche organo statale. Sono però sicuro che non ne sapremo più nulla, perderemo le sue tracce, e lui incasserà i proventi della benevolenza acquisita con la propria decapitazione."

Il prefetto Procaccini, nonché già vice capo della Polizia, tra i molti alti incarichi, non è certamente l'ultimo arrivato. Era accreditato per la successione al capo della Polizia Manganelli, cioè al più elevato stipendio pubblico d'Italia.
Dunque Beppe si rassicuri: di proventi ne ha già incassati a sufficienza per vivere agiatamente lui e la sua discendenza per molte generazioni a venire. E di sicuro ne incasserà ancora.



14.7.13

Il porco e l'orango (Scommettiamo che Calderoli non perderà la vicepresidenza del senato?)


In rete le sembianze di Calderoli sono spesso assimilate a quelle di un porco, ma paragonare le sembianze umane agli animali è un insulto più agli animali stessi che a certi umani

Calderoli a Treviso ad un raduno leghista: "Quando vedo la Kyenge non posso non pensare a un orango... Vada a fare il ministro al suo paese".
Però la Kyenge è "italiana" (e sono proprio politici dello stampo di Calderoli a farci vergognare di esserlo!)
Roberto Calderoli, quello della legge elettorale "porcata" - per sua stessa ammissione - (che i "largaintesisti", lì apposta per farlo, stando alle parole di Napilitano, continuano a non cambiare).
Il leghista Calderoli, quello che definisce "bingo bongo" gli immigrati che cercano lavoro al nord e "culattoni" coloro che rivendicano i propri diritti civili.
Quello che esibì la maglietta  con la caricatura di Maometto in spregio degli islamici (e ci è costato un milione di euro in sei anni per la vigilanza costante alla sua villa di Mozzo nel bergamasco per timore di attentati)
Quello che viaggia con una scorta di otto uomini tra Milano e Roma ed è stato indagato per la casa romana perché i duemiladuecento euro mensili di affitto sembra glieli pagasse Belsito con i soldi dei finanziamenti ai partiti (pardon: "rimborsi elettorali"!)
Insomma Calderoli, un uomo di specchiata eleganza, moralità e civiltà, per il quale gli italiani hanno pagato un caro prezzo in tutti i sensi.
Eppure il nostro parlamento di imbelli (nel senso di privi di forza morale) lo ha premiato piazzandolo, in nome delle "larghe intese" alla vicepresidenza del senato.
Ora qualcuno si accorge che un tale individuo non può rappresentare le istituzioni
Ma scommettiamo che nessuno lo costringerà a dimettersi dalla carica che ricopre indegnamente?






9.7.13

Petizione per fermare l'acquisto degli inutili e costosissimi caccia F-35 (e dare una risposta collettiva "forte" all'arroganza del Consiglio "superiore" della difesa)

F-35
"L'elicottero per trasporto malati" secondo l'informatissimo Boccia, deputato PD e presidente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione
Ho aderito alla campagna di avaaz.org firmando la petizione per fermare l'acquisto degli inutili e costosissimi caccia F-35. L'ho fatto sollecitato da amici di Facebook e, a mia volta, ho invitato altri amici a farlo (e me ne scuso se sono stati infastiditi). Continuo a nutrire dubbi sull'utilità pratica di tutte queste campagne che imperversano sui social network e raramente vi prendo parte.
Questa sugli F-35 però sembra che abbia superato in poche ore le 250000 firme.
Non porterà ugualmente ad alcun risultato, essendo troppo cialtroni
* i parlamentari del PD (per gli altri delle "larghe intese" non vale neppure la pena cercare epiteti).
Però che almeno sappiano come consideriamo il loro modo di agire e come dovrebbe comportarsi un governo degno di questo nome nei confronti dello schiaffo al parlamento ricevuto dal "Consiglio supremo di difesa".

Chissà se i deputati PD "pavesi" Scuvera e Ferrari vinceranno l'ignavia.**
Inutile ovviamente sperare nel deputato Nola e nei senatori "pavesi" Centinaio e Tremonti. 
Il senatore Orellana invece, in questo caso, è una certezza.

* Cialtrone: persona arrogante, priva di serietà e correttezza nei rapporti personali, o che manca di parola nei rapporti di lavoro... (li abbiamo mandati a "lavorare" in parlamento per noi e loro con mille arroganti scuse continuano a fare il contrario di quanto avrebbero dovuto in base al mandato ricevuto)

** Ignavia: pigrizia, indolenza spirituale

8.7.13

Ricetta cinese con kiwi

1 kiwi
mezzo limone spremuto
baffi
antica immagine di filosofo cinese
coquetier

Appoggiare il porta uovo rovesciato su un tagliere. Disporvi sopra il kiwi con mezzo limone.
Fotografare, cartonizzare, unire baffi e filosofo cinese, mixare e... voilà!


7.7.13

Per carità dio guardi, noi non siamo razzisti però... "L'è mai pusibil c'am da supurtà tütt cui müslon lì negar!"


"Casalinga di Voghera" sui cinquanta all'uscita di un supermercato in quel di Pavia, dove stazionano abitualmente extracomunitari di varie provenienze, rivolta a un uomo accanto a lei:
"L'è mai pusibil c'am da supurtà tütt cui müslon lì negar!"

Traduzione letterale per non lombardi ("è mai possibile che abbiamo da sopportare tutti quei musoni lì negri!"
La "casalinga di Voghera" è una invenzione di Beniamino Placido (e Alberto Arbasino) in un articolo su La Repubblica di tanto tempo fa e sta a rappresentare quanto di più convenzionale esista al mondo. 



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