31.1.06

Archivio della memoria

Vignetta di Giannelli sul Corriere

Archivi della memoria. Questo erano i diari e ora sono i blog. Neppure una raccolta di ritagli su notizie quotidiane come questa si sottrae alla regola. La memoria è esattamente ciò che ci manca ora che tutto è vissuto al presente come se non ci fosse mai stato un passato e mancasse la prospettiva di un futuro. La storia, quella con la esse maiuscola, è dimenticata. Scrittori e programmisti tv saccheggiano la storia come al sabato i banchi del supermercato, ma solo per snaturarla di ogni prospettiva epocale e contesto sociale. Tutto è riportato al presente al qui ed ora, patinato come un gladiatore hollywoodiano, sterilizzato dalla profondità temporale.
Per questo mi avvince l’enorme possibilità offerta da Internet di immagazzinare il presente nella sua totalità. Se l’umanità sopravviverà alla propria furia autodistruttiva (100 e non più 100) i posteri troveranno un materiale immenso su cui esercitare l’analisi storica.
Individualmente e collettivamente siamo portati a dimenticare. Ben lo sanno i politici che infatti si permettono di dire qualsiasi cosa ed il suo contrario dall'oggi al domani protetti dalla smemoratezza della pubblica opinione. Abbiamo bisogno del giorno della memoria per non scordare milioni di persone morte nei campi di concentramento, senza nessuna sensata ragione, soltanto sessant’anni fa. In Francia si istituisce una giornata della memoria per ricordare la fine della schiavitù (ign) - lodevole iniziativa se non fosse che la schiavitù è largamente diffusa ancor oggi, seppur con forme nuove, in molte parti del mondo, Italia compresa. Chissà se quando un nostro figlio colpevole d'aver in tasca un po' di fumo, come altri 80 mila cittadini segnalati lo scorso anno ai prefetti, verrà sbattuto in galera ci ricorderemo delle parole rassicuranti di Fini a proposito della legge, da lui fortemente voluta, che annulla ogni differenza tra droghe e parifica spacciatori e consumatori. repubblica.it Chissà se quando nostra figlia avrà bisogno della pillola abortiva ripenseremo a Storace, ministro di una sanità gravata da enormi problemi irrisolti, che avendo il chiodo fisso dell’aborto, impedisce d’importarla da dove la producono. libertà.it
Sciocchezze rispetto ai grandi eventi, ma è proprio la somma delle sciocchezze che fa la storia, più delle imprese dei “grandi” uomini.
Scrive Umberto Eco nella prefazione al suo ultimo libro A passo di Gambero che uscirà a febbraio: “Sono riapparsi i fondamentalismi cristiani che sembravano appartenere alla cronaca del XIX secolo, con la ripresa della polemica antidarwiniana, ed è risorto (sia pure in forma demografica ed economica) il fantasma del Pericolo Giallo. Da tempo le nostre famiglie ospitano di nuovo servi di colore, come nel Sud di Via col vento, sono riprese le grandi migrazioni di popoli barbari, come nei primi secoli dopo Cristo, e (come osserva uno dei pezzi qui pubblicati) rivivono almeno nel nostro paese riti e costumi da Basso Impero.
È tornato trionfante l'antisemitismo con i suoi Protocolli, e abbiamo i fascisti (per quanto molto post, ma alcuni sono ancora gli stessi) al governo. D'altra parte, mentre correggo le bozze, un atleta allo stadio ha salutato romanamente la folla plaudente. Esattamente ciò che facevo io quasi settant'anni fa da balilla - salvo che io ero obbligato. Per non dire della Devoluzione, che ci riporta a un'Italia pre-garibaldina.” repubblica.it
Quante cose dimenticate tornano! Averne coscienza magari non ci salverà, ma ci darà la forza di continuare ad essere critici.

27.1.06

Giornata della memoria

auschwitz-muzeum.oswiecimFotografia da Auschwitz-muzeum.oswiecim

Un anno fa aprivo questo Blog e uno dei primi post era sulla giornata della memoria a sessant’anni dall’olocausto. Anzi erano due Shoah, 60 anni dopo. Il dovere di ricordare e Se questo è un uomo dove semplicemente riportavo la celebre poesia di Primo Levi, un sopravissuto che mai riuscì a dimenticare.
Adesso gli anni trascorsi sono 61 e chi è tornato dai campi di sterminio, se allora aveva dai dieci ai vent'anni, oggi ne ha tra i settanta e gli ottanta. Tanto più diminuisce il numero dei testimoni diretti quanto più è importante ricordare.
Questa sera a Pavia per la memoria ci sarà un Oratorio per voci recitanti e orchestra Ultima fermata: Auschwitz. Una delle molte iniziative in programma ovunque.

Nevica ancora...


24 ore di neve e continua.
Ne ha messo giù un bel po'.
L'inverno è COME UNA VOLTA!
Non lamentiamoci più.

26.1.06

Dio è amore, l'Islam è la soluzione

foto volto donnaImmagine dalla prima pagina di Liberazione

Mentre i pacifisti si ritrovano a Caracas sotto l'ala protettrice del populista Chavez, Papa Ratzinger lancia la sua prima enciclica all'insegna dell'amore e il 77% dei palestinesi va a votare buttando alle ortiche anni d’indiscusso al Fatah. Perde Abu Ala e vince Hamas con lo slogan "L'Islam è la soluzione".
Terreno sempre scivoloso quello della religione, specialmente per un agnostico. Kuhn, il teologo allontanato dall'università di Tubinga perché critico circa l'infallibilità del Papa, ritiene buona per i cattolici e dogmaticamente solida questa enciclica su Agape e Eros. Bene. Un po’ meno bene per chi considera l’amore un problema privato tra persone non necessariamente di sesso diverso e non obbligatoriamente unite in matrimonio.
Invece i fondamentalisti di Hamas complicheranno di certo la situazione in Medio Oriente dove, comunque la si rigiri, prevale l'integralismo islamico.
Chissà perché tutta questa religiosità mi fa balenare l'immagine dei ricchi ciarlatani a capo delle sette americane che ripetono ossessivamente alla loro platea "Dio vi ama!" ricevendone in risposta “Dio ci ama”. In contrapposizione emerge amaramente la figura dell'ebreo nel ghetto di Varsavia durante l'occupazione tedesca. A chi gli ricordava d'essere comunque parte del popolo eletto da Dio rispondeva "Avrei preferito che fosse un altro il popolo eletto".
Insomma: richiamarsi ai principi divini magari paga sul piano politico, ma fa un gran male alla libertà di pensiero, alla democrazia nei rapporti umani e soprattutto alla causa della pace.

Due settimane per compiere l'opera

vignetta VauroVignetta di Vauro da il manifesto di oggi

"In cinque anni il governo di centrodestra ha sottoposto il lavoro al dominio del mercato (legge 30), privatizzato scuola e ricerca (Moratti), stravolto la Costituzione del `48 (devolution), portato il paese in guerra (Iraq), per non parlare di tutte le leggi un po' troppo semplicisticamente definite «ad personam» (informazione e giustizia), di quelle a uso della maggioranza (riforma elettorale) o delle forche caudine imposte agli immigrati, dello strame fatto ai danni dei beni comuni (dalle privatizzazioni energetiche alle grandi opere)."

Così Gabriele Polo su il manifesto.
Vale la pena tenere il ritaglio dell'articolo
Offensiva finale per non dimenticare.

Oggi neve!

Un bell'inverno di quelli che non si scherza

Un po' più freddo per tutti e c'è subito chi propone di tornare al nucleare...

E un bel maglione? Perché no!

24.1.06

L'Italia deve "adattarsi"

Vignetta di Vauro, il manifesto, 24 gennaio 2006

"Beh, è così semplice invero." [...] "Il trucco è che le carognate bisogna non smettere di farle. Non da alcun frutto far passare dei paragrafi scandalosi a livello legislativo e dare a tutti il tempo di rifletterci su. Bisogna darci dentro, di male i peggio, prima che la gente abbia la possibilità di capire che mazzata ha ricevuto. La coscienza inglese sai è fatta a suo modo [...] Può rammentare solo due o tre cose alla volta." (Jonathan Coe, La famiglia Winshaw, UE Feltrinelli, pag 301)

Siamo nell'89. A parlare con il fratello, banchiere e affarista, è un uomo politico, rampollo di ricchissima famiglia, che ha cominciato la carriera come Laburista e l'ha proseguita come Conservatore e stretto collaboratore di Margaret Thatcher. Incarna bene il delirio di potere che in quegli anni ha sfasciato l'Inghilterra.
Vi ricorda niente?
Ogni giorno novità. Le ultime.
Fa freddo e manca il gas? Abbassate i termosifoni!
Non mi date due settimane in più per fare le mie leggi? Si va a votare a maggio!

23.1.06

Internet per posta

bandalarga  img01.comTutto fa brodo per la campagna elettorale. Dopo la lettera sul bonus ai bébé quella sulla digitalizzazione delle famiglie italiane.
... e i soldi sono sempre nostri.


Il premier Silvio Berlusconi scrive agli italiani una lettera di accompagnamento per annunciare l’arrivo in 16 milioni di famiglie dell’opuscolo “L’innovazione digitale per le famiglie”, vademecum voluto dal ministro per l’Innovazione Lucio Stanca.
Costo dell’operazione 7 milioni e 270mila euro, circa 45 centesimi a copia fra stampa, imbustamento e invio tramite Poste italiane Spa che, secondo il ministro Stanca, «sarà ampiamente compensato dal beneficio che avrà ogni famiglia». Il via libera all’invio del vademecum avverrà alla fine di gennaio, al ritmo di un milione di opuscoli al giorno, in tempo per arrivare nelle case degli italiani come dono pre elettorale del premier per digitalizzare le famiglie italiane. «Questa che stiamo vivendo - scrive Berlusconi - è la seconda storica “alfabetizzazione” degli italiani: quella digitale» ilsole23ore.com

Peccato che senza banda larga la navigazione su Internet sia praticamente impossibie. Ho l'Adsl ormai da anni, grazie al fatto di abitare in una delle zone che ne hanno subito avuto la disponibilità, e conosco bene la differenza con un modem 56K/bits al secondo. Purtroppo molti non possano accedere alla banda larga neanche volendolo poiché da loro proprio non arriva.
La Repubblica ha lanciato un'iniziativa rivolta a coloro che vivono in prima persona questo digital divide. Vedere La rabbia dell'Italia senza Adsl "La banda larga sia un diritto"

20.1.06

Metalmeccanici e bébé

bebeNota positiva della giornata è che i metalmeccanici (1800000 persone che ancora producono beni materiali in Italia) ottengono 100 euro d’aumento. È poco, visto il livello medio dei salari, ma comunque meglio di quanto fossero disposti a mollare gli industriali.

Se sono tra i 600mila italiani che nel 2005 hanno fatto un figlio riceveranno un bonus di 1000 euro. Il Presidente del Consiglio personalmente scriverà loro una lettera (altri soldi nostri spesi per farsi pubblicità). Sono della collettività pure i soldi del bonus anche se il Silvio se ne fa bello e ci fa su campagna elettorale. Non li tira fuori dal suo ben fornito portafoglio. Smettiamola di farci prendere per i fondelli.

Violenza senza fine

la giornalista Jill Carroll e Bid Laden
Bin Laden (nella foto) ricompare e minaccia di colpire ancora gli americani in casa loro.
I ribelli iracheni minacciano d’uccidere la giornalista Jill Carroll (nella foto). Intanto un duplice attentato uccide almeno 23 persone a Baghdad (non fa neppure più notizia,la media giornaliera di morti in Iraq è anche superiore).

18.1.06

100 e non più 100

mondo fra le mani - gaia-net.deIl mondo ha gia' raggiunto il punto di non ritorno per quanto riguarda i cambiamenti climatici e per la civilta' umana non c'è futuro. E' questo il pessimistico giudizio di James Lovelock che negli anni 70 concepì la teoria di Gaia. (ansa.it)
Lovelock medico, biofisico e chimico, è uno scienziato ambientalista indipendente. Ha formulato l'ipotesi che la terra sia un sistema capace di autoregolarsi, un immenso organismo vivente che non rimane passivo davanti a ciò che lo minaccia.
In un libro di prossima pubblicazione The Revenge of Gaia (vedere La nostra unica casa nuovimondimedia.com) esprime la convinzione che l'umanità non sopravviverà ai prossimi cento anni. Facciamo i debiti scongiuri. I profeti di sventure non sono mai mancati, ma questa profezia purtroppo è suffragata dalla consapevolezza che il genere umano, e soprattutto coloro che ne determinano i destini, sono troppo stupidi per invertire la tendenza distruttiva messa in moto nel secolo scorso.
La speranza che Levelock si sbagli non basta da sola a fermare la corsa verso l'autodistruzione che caratterizza tutti i nostri modelli esistenziali.

16.1.06

Metalmeccanici e moda

moda uomoTredici mesi di trattative, più di sessanta ore di sciopero e non riescono a strappare un contratto dignitoso con un aumento di un centinaio di euro. Esasperati i metalmeccanici anche oggi si fermano e manifestano, scusandosi per i disagi che arrecano. Gentiluomini!

VEDO E NON VEDO - Un originale modello di Vivienne Westwood presentato alle sfilate di Moda Uomo in corso a Milano (Reuters / La Monaca)
Così recita la didascalia del corriere.it alla foto.

Mondi agli antipodi, incomunicabili.
Però questo "modellino", tra la cotta medioevale e lo chador, a suo modo evoca il metalmeccanico, privo di visibilità e appesantito da un lavoro misconosciuto.

E-mail dipendenza

francobolloSecondo uno studio commissionato da Symantec il 75% degli utenti di computer soffrono di dipendenza dall’e-mail.

Symantec ha annunciato i risultati di uno studio condotto da Dynamic Market su 1.700 utenti, da cui emerge come l’Europa sia caratterizzata da una forte presenza di e-mail-dipendenti. Il 75% degli intervistati ha infatti dichiarato di non poter fare a meno dell’e-mail e uno su cinque rientra in una nuova categoria di utenti detti “dipendenti”, soggetti cioè che controllano l’e-mail in maniera compulsiva e si abbandonano al panico se non riescono ad accedervi. datamanager.it

Chissà se i dati valgono anche per l'Italia. Spesso i box delle mail sono full. Insomma gli utenti proprio non le guardano le loro cassette postali, cosicché traboccano di posta inevasa. Sarà bene o male? Certo non denotano dipendenza, ma neppure troppo interesse a comunicare. Scrivete, gente, scrivete!

15.1.06

Chi ha scoperto l'America?

mappa cinese del mondoVisto che siamo poco attratti dalle beghe tra Silvio e Piero e, colpevolmente lo ammettiamo, le varie dichiarazioni dei leader politici ci lasciano per lo più indifferenti - almeno quando non ci fanno incazzare - parliamo d'altro.
In primo luogo. Grande soddisfazione per la riuscita delle manifestazioni di Roma e Milano (vedi post preecedente). C'è ancora un'Italia civile che ogni tanto riemerge. Ci si allarga il cuore.
Due. Il fatto che una socialista, Michelle Bachelet, che corre contro un miliardario, Sebastian Pinera, conservatore moderato, possa diventare il primo Presidente donna del Cile - e del sud America - sembra di buon auspicio. La Bachelet, 54 anni, medico ed ex ministro della Difesa, imprigionata e torturata durante la dittatura di Augusto Pinochet tra il 1973 e il 1990, è in testa ai sondaggi.
Tre. Per associazione, parlando d'America, ma chi l'ha scoperta? Colombo, da sempre, è dato favorito, ma anche i Vichinghi non sono mai stati ipotesi da scartare. Gli italiani hanno sempre tifato Colombo in quanto genovese. Anche questo è stato messo fortemente in dubbio. Le sue origini sono più che incerte. Ora i cinesi, emergenti in tutto, non potevano mancare nella rivendicazione della primogenitura. Se è vero la carta nell'immagine, "disegnata nel 1763 sarebbe una fedele riproduzione di un'altra mappa dello stesso continente disegnata nel 1418, ossia 74 anni prima che il navigatore genovese (?) scoprisse il Nuovo Mondo." corriere.it
Inutile star lì. Viviamo in un mondo privo di certezze. Il relativismo, duramente condannato da Papa Benedetto, avanza strisciante in ogni campo.

14.1.06

RU 486 aborto e PACS

logo manifestazioniGiornata di civile mobilitazione, contro l'oscurantismo che accomuna politici di destra - e non solo - alle gerarchie ecclesiastiche. La legge 194 impropriamente definita "dell'aborto" che dal 1978 è stata posta alla salvaguardia della salute delle donne consapevoli, subisce attacchi continui. RU 486, il farmaco prodotto nel 1988 che permetterebbe una interruzione della gravidanza senza il trauma di un intervento chirurgico, in Italia è ancora "sperimentale" e in tutti i modi si cerca d'impedirne la circolazione. Infine il Pacs, la legge che garantirebbe anche da noi, come altrove in Europa, l'uguaglianza giuridica alle persone conviventi al di fuori del vincolo matrimoniale (oggi discriminate) è di là da venire grazie ai molti congiunti ostruzionismi e alle continue ingerenze religiose nel territorio della politica.

«Usciamo dal silenzio»: con questo slogan le donne si ritovano oggi aMilano per manifestare in difesa della 194 e contemporaneamente a Roma si manifesta per il PACS. I temi sono connessi e Ottavia Piccolo duetterà da Milano con Lella Costa sul palco a Roma. (Vedere corriere.it)

12.1.06

La scuola si racconta

copertina libroÈ la storia della scuola negli ultimi trent'anni raccontata, in una prima parte di saggio a due mani e in una seconda di testimonianze pubblicate integralmente [Ndr: ci sono anch'io con Ciao, signor maestro!], in un libro appena uscito per Einaudi, "La mia scuola", di Domenico Chiesa e Cristina Trucco Zagrebelsky (177 pagine, 14,50 euro).

Vi dedica un articolo Vera Schiavazzi su La Repubblica. Dice come tante storie dall'interno delle aule raccolte in un libro abbiano dato vita ad una fotografia della scuola vista dagli insegnanti.
Il quotidiano chiede anche ai lettori di continuare sul portale repubblica.it: "di scrivere i vostri commenti ma soprattutto le vostre storie" per una scuola che si racconta.

11.1.06

Programma dell'Unione

logoDodici capitoli e 274 pagine. È la bozza del programma dell’Unione, inviata ai partiti il 29 dicembre scorso, per raccogliere gli ultimi sugggerimenti e le ultime limature prima del vertice finale dei segretari della coalizione, delle assemblee regionali del 4 febbraio e dell’assemblea nazionale dell’11 febbraio. unità.it

Non so se saranno in molti a volersi sorbire la lettura dell'intero testo. Chi meglio dell'Unità può riassumerne i punti salienti?

Beppe Grillo è dell'idea che i nostri eletti siano nostri dipendenti e dunque il programma dovremmo darglielo noi... Sentite un po' cosa dice in questo video.

10.1.06

Silvio e il condono

logoMilioni di euro risparmiati in tasse non pagate sanando il tutto con appena 1800 euro. Bel colpo! Questo il risultato del condono tombale (legge 289/2002) del quale ha beneficato il nostro ineffabile Presidente del Consiglio. Chi ricorda quel che disse ai tempi? "Mai - aveva giurato il premier - le mie aziende utilizzeranno il condono". Poi Mediaset naturalmente non se l'è fatto scappare, risparmiando una cifra valutata in 162 milioni di euro. repubblica.it. Come volevasi dimostrare.
Se avete sborsato più di 1800 euro per qualche bolletta non pagata che ammontava a poche decine di euro non incazzatevi. Vi fareste solo sangue marcio. La prossima volta cercatevi un commercialista come Tremonti e vi rifarete.
La farsa impera. Ieri abbiamo visto il Presidente del Milan e del Consiglio tutta la sera in TV. Ferrara, ridente e silente re di piaggeria, se lo è coccolato con gli occhi per tutta la durata di Otto e mezzo, la trasmissione dove fa il bello e il cattivo tempo addentando velenoso i malcapitati ospiti con i quali non si trova d’accordo. Peccato che anche la “sinistra giornalista” al suo fianco non sia stata capace di spiccicar parola durante il comizio del Presidente. Così “Lui” tra altre amenità ha detto quanto ci abbia rimesso a far politica: ha dovuto vendere la Standa, Blockbuster ecc. e non ha potuto comprarsi la Repubblica, l’Espresso, la Sette... Be’ intanto è come se fosse sua visto che subito dopo ha potuto ripetere il suo show al Processo del lunedì dell’intramontabile Biscardi. Anche lì, dove solitamente s’insultano a vicenda tra urla e beceraggini varie, è stato tutto un sorriso e un applauso per il pontificante Presidente. Così vivono gli italiani.

9.1.06

La percezione dell'onestà

benigni-berlinguer salentoskanker Piero Fassino dice: "Noi siamo un partito sano, di gente per bene, la lezione politica di Enrico Berlinguer non solo l'abbiamo ben presente nei nostri cuori ma la facciamo vivere ogni giorno con la nostra concezione della politica, con il nostro impegno in cui cerchiamo di servire il nostro paese con i valori politici a cui ispiriamo i nostri comportamenti" agi

Fassino è uomo d’onore, non ne dubito. Forse è solo ingenuo o… poco furbo. La furbizia, quando la distribuivano, se l’è presa tutta D’Alema.
Il problema è di percezione. Del catto-comunista Berlinguer si poteva non condividere la linea politica, ma è stato l’ultimo vero “segretario” del PCI, quello d’una volta che suscitava odi, critiche e passioni. Il melanconico Enrico rimaneva un’icona sia che parlasse a un milione di persone riunite, sia che fosse preso in braccia sul palco, come un sacchetto d’ossa, dall’esuberante Benigni. C’era già del marcio in Danimarca, lo si sapeva, tuttavia nessuno dubitava della sua onestà poiché l’onestà era un dato connaturato ai dirigenti della sinistra che l’avevano preceduto. Magari non era vero, ma così il popolo di sinistra percepiva i suoi capi. Non solo Togliatti, ma anche Nenni e Pertini erano moralmente fuori discussione. Nessun operaio metteva in dubbio che lavorassero per gli interessi dei lavoratori. Che si sapesse non avevano case gratis o barche in porto o rapporti privilegiati con industriali e banche. Valeva per tutti. Con i vari Foa Paietta Amendola Ingrao (per fare i primi nomi che mi vengono in mente) si poteva essere o non essere d’accordo, nondimeno restavano senza macchia, anche se, magari, se ne conoscevano i vizi. I guai sono venuti subito quando dall’opposizione si è cominciato a gestire un po’ di potere, quando si sono messe le mani sugli enti locali, quando le Coop da strumento per i lavoratori sono diventate fonte di reddito. Individui un po’ meno idealisti, però sicuramente adatti alla nuova stagione economica, hanno preso quota, a volte defilati, altre in primo piano, ma sempre più potenti ed ascoltati. È una storia non recente questa, una storia non ignota ai vecchi militanti che criticavano pur restando fedeli. Era il loro stile: diffondere l’Unità alzandosi presto anche alla domenica e mugugnare. Molti giovani di allora lo rifiutarono e diventarono “extraparlamentari” per poi rientrare, più tardi, nei ranghi e fare anche peggio dei predecessori. Così vanno le cose. Questa non è necessariamente la verità. Questa è la percezione del come sono andate le cose. Il pio Piero, sicuramente un galantuomo, dopo la telefonata con Consorte non può tirare in ballo il probo Enrico. Che nel suo partito ci sia gente per bene è certo, sul fatto che sia un partito sano c’è qualche dubbio, che sia ancora un partito dei lavoratori ci sono molti dubbi, che sia un “partito” come s’intendeva una volta il Partito è decisamente da escludere. Ma lo sa bene anche D’Alema e certamente non gli dispiace.

7.1.06

Amore severo

pagina del SUNIl corriere.it propone questa ed altre immagini di "figli ribelli" tutti rigorosamente illustri. Un buon esempio della superficialità con la quale vengono trattati argomenti anche di notevole importanza.
Chi se ne frega dei figli dei vip? Ognuno ha i suoi con i quali misurarsi. O forse si cerca di essere consolatori nei confronti di chi non è nessuno. Vedi? Mal comune mezzo gaudio!
Ciò che è peggio però è il messaggio dell'articolo che acriticamente riporta banalità di marca americana sui presunti modelli educativi da usare con figli "difficili".
I sintomi del malessere sociale, secondo lo psichiatra, sono ovunque: dal boom delle droghe, all’auto- mutilazione in voga tra i giovanissimi, alle feste a base di sesso orale che ormai cominciano alle scuole medie. Per porre fine a tutto ciò, Toughlove propone la tolleranza zero stile Rudy Giuliani. «I genitori devono imparare a dire no, ad essere severi, a non tollerare deviazioni. E devono cominciare a vietare le piccole cose sbagliate, a cominciare dalle parolacce o dalla camera tenuta in disordine», spiega Zodkevitch [ndr: psichiatra di Beverly Hills]. corriere.it
Per educare i genitori a fare i genitori non basta consigliarli di diventare stupidi come qualsiasi stupido addestratore di marines, come sostiene il finanziatore del progetto.
Con i ragazzi drogati, violenti o punk, Toughlove propone una rigidità da addestramento per marines. «Il genitore dev’essere come il generale con il proprio esercito — teorizza Fleibush — perché la famiglia è come una guerra dove il fine giustifica i mezzi».
Alle cazzate non c'è mai fine. Ma evidentemente ciò che interessa Fleibush sono i soldi. Col progetto "Amore severo" conta di «intascare 235 milioni di dollari all’anno nei prossimi tre anni». Ridare serenità a genitori e figli è obbiettivo del tutto secondario.

5.1.06

Tetta di topo - Primo organo creato da staminali

seno dipintoÈ una ghiandola mammaria che produce latte
L'esperimento sui topi.

La «fabbrica degli organi» comincia a muovere i primi passi. Prova e riprova, finalmente qualcuno c'è riuscito: da una cellula staminale adulta si è creato un organo funzionante. Con le diverse cellule specializzate (derivate dalla stessa staminale) al posto giusto per svolgere la loro complessa e sinergica funzione. Una ghiandola mammaria che produce latte. Il tutto nei topi. corriere.it

4.1.06

Un parto senza spinte e tanta tenerezza

donna gravida da universoonlineTutte le certezze prima o poi crollano.

Secondo un recente studio, spingere durante il parto non sarebbe necessario. Per decenni si è pensato che la spinta nella fase del travaglio potesse aiutare la nascita del bambino, ora questa pratica viene messa in discussione. universoonline

Però il "bisogno di tenerezza" resta.

Secondo gli scienziati, questo comportamento [ndr: la tenerezza] è in parte razionale, ma dipende anche da fattori genetici: le ultime ricerche dimostrano infatti che immagini tenere stimolano nel cervello umano i medesimi centri del piacere chiamati in causa dal sesso, dal cibo e da alcune droghe. corriere.it

3.1.06

Piero e Consorte

A tenere banco in vista del traguardo [ndr: elettorale] sono i brogliacci delle intercettazioni che coinvolgono il maggior partito d'opposizione. La pubblicazione, ieri su Il Giornale, delle telefonate tra Gianni Consorte e il segretario dei Ds Piero Fassino (intercettazioni che invitiamo a leggere) se non costituiscono certamente illecito penale, certamente gettano un'ombra piuttosto malinconica sul partito e sui suoi vertici. diario.it

Centinaia di articoli sono (e saranno nei prossimi giorni, c'è da scommetterci) dedicati alla squallida vicenda intercettazioni telefoniche Fassino-Consorte.
Il problema non è tanto il polverone sollevato dalla destra per far credere che l'immoralità non è loro prerogativa in esclusiva, il problema è la confusione del pio Piero e dei DS sul loro ruolo, quello delle coop, delle banche, del mondo della finanza in genere.
Insomma una sinistra, che da molto tempo non è più una sinistra, scimmiotta tutti i vezzi del liberalismo più becero e si candida a governare il paese al posto di una autentica "banda bassotti". Il dramma è che dovremo votarla comunque. Questo è il ceto dirigente di un povero paese alla frutta come l'Italia. Altrochè passione!

2.1.06

Mosca chiude il gas

Non comincia in modo rassicurante questo 2006, né del resto ci speravamo troppo.

I paesi europei stanno registrando un calo nelle forniture di gas nel pieno dell'inverno, dopo che la Russia ha bloccato gli approvvigionamenti all'Ucraina, sollevando timori sull'uso dell'energia come arma politica.

La Russia, che prende questo mese la presidenza del G8 per la prima volta e tenta di proporsi come un'affidabile fonte di energia, ha tagliato le forniture di gas al Paese vicino ieri, dopo che Kiev si era rifiutata di firmare un nuovo contratto che avrebbe messo fine al trattamento preferenziale dei tempi dell'Unione sovietica e aumentato di quattro volte il prezzo del gas. reuters

1.1.06

BUON 2006

rosa con neveQuesta rosa rossa si fa bella con un inconsueto cappello bianco di neve. Siamo a Francoforte, Germania (Frank Rumpenhorst/Epa)
corriere.it

Una rosa coperta di neve è nota climatica (è inverno e d'inverno fa freddo, anche molto freddo! Inutile farsene meraviglie).
Un fiore gelato è comunque qualcosa che lascia perplessi. Una speranza e insieme un timore. L'incertezza del futuro.
Si è verificato un errore nel gadget
© Il copyright degli articoli è libero. Chiunque può riprodurli, purché il testo sia seguito dall'indicazione: “tratto da http://notizieoggi.blogspot.com”. Fotografie, immagini e video presenti su Giornale-notizieoggi sono, quando non autoprodotti, prelevati da Internet, quindi considerati di pubblico dominio. I soggetti o gli autori, qualora lo ritengano, possono comunque richiederne la rimozione.

Questo BLOG non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
 
>>>