26.7.08

Nausea quotidiana

Soldati nelle strade, schedatura bambini rom, emergenza immigrati estesa a tutt'Italia. Come giustifica Maroni le leggi di ferro? Lo facevano anche gli altri! Già, questo è il problema, fanno tutti le stesse cose in materia di ordine pubblico e diritti civili come per le questioni economiche o i conti all'estero. Proprio l'incapacità a differenziarsi è la ragione principale dell'estinzione della sinistra. Napolitano ne è da sempre un bell'esempio.
Sembra qualunquismo, ma è solo nausea per quanto accade ogni giorno in questa Italia alla bancarotta, fanalino di coda e vigilata speciale dell'Europa. Man mano si perde anche la voglia di leggere la cacca accumulata dai giornali o, peggio, di documentarsi.
Per gli amanti delle lunghe analisi un po' pallose - e per fortuna che ci sono! - ecco un link sull'affaire Telecom e ruolo della stampa libera di D'Avanzo sulla Repubblica odierna.
Ma quanti di coloro che votano e apprezzano i cabarettisti al governo leggono questo genere di cose?

15.7.08

Il ritorno di tangentopoli ovvero diallage (figura retorica per cui molti argomenti convergono a una stessa conclusione)

15 luglio 2008. Nessuno è colpevole finchè non c'è una sentenza passata in giudicato. Dovrebbe essere ovvio, ma giova ripeterlo. Spetta ai magistrati trovare prove convincenti per i provvedimenti adottati (arresto governatore abruzzese Ottaviano Del Turco, ex socialista, sindacalista e ministro). Però il Cavaliere, dopo essersi assicurato la personale immunità, non perde occasione per delegittimare gli interventi della magistratura. Purtroppo i nostri quaquaraquà politici sono ben lungi dall'essere vaccinati contro il virus delle tangenti, ieri come oggi.
Un po' per caso mi è venuto tra le mani uno scritto esattamente di quattordici anni fa. Lo riproduco a futura memoria perché in questa asfittica Italia il tempo sembra essersi fermato.

15 luglio 1994. Mi sento cittadino straniero in questa repubblica delle banane e, quel che è peggio, non so a chi offrire la mia voglia d'opposizione. Dovrò mettere in ordine i passaporti per ogni evenienza... Qui tira aria mefitica anche se l'industriale cumulo di stupidità rende risibilmente incredibile qualsiasi autentico individuale rischio. Ma il pericolo sta proprio nella libera circolazione della stupidità sull’ancor più libero mercato della facciadimerdaggine più bronzea.
Il povero Di Pietro - già eroe nazionale immortalato in storiche copertine - intende "essere destinati ad altro incarico" dopo che su "mani pulite", "tangentopoli" e compagnia briscola è arrivato l'annunciatissimo colpo di spugna. E bravo l’impavido utilizzatore di carcerazioni preventive al fine d’estorcere confessioni. Con lorsignori aveva funzionato il medioevale macchivello. Li sbatti in galera e spifferano, oh se spifferano! Così, in vacanza di poteri, a qualcuno aveva fatto comodo che l'ex pulotto scoperchiasse il pentolone. Lui onestamente aveva fatto il suo dovere trascinandosi dietro il famoso pool. Tutto il lavoro che altri magistrati ben si erano guardati dal fare se l'era caricato sulle possenti spalle... E furono anni di gloria. Un intero immarcescibile ceto politico di ladroni con i loro scaltri galoppini finiti a culo. Bel colpo. Peccato che non si sia potuto far altrettanto con tutti i ben conosciuti padrini-padroni dell'olimpo economico-finanziario. Il repulisti sarebbe stata più radicale. È che a quel punto la magistratura avrebbe dovuto assumersi anche la responsabilità politica. Un'oligarchia di giudici al governo: orripilante.
I tromboni della carta stampata e della tivù flautavano melodie al divin Di Pietro che sproloquiava se parlava d'altro, ma lavorava sodo e ci sapeva fare a spalare nei merdai segugiando le puzze dei più marci conti correnti. Già. Ma poi il vento è cambiato.
Arriva il Berlusca e salta al timone. “Forsa Itaglia”. La nave va.
Al seguito s'imbarca tutta una corte dei miracoli che non gli par vero: dai Biondi ai Taradash dalle Maiolo ai Ferrara. Al Di Pietro offrono il ministero dell’Interno: un vecchio modo per giubilarlo e castrarlo. Ma il "giudice buono" non ci sta: è troppo ciula - o troppo onesto - per accettare. Vorrebbe andare avanti a far piazza pulita insieme al suo scaltro capo e compagnia. Forse non si rende conto - o se ne rende conto fin troppo bene - che da tempo non serve più come punta di diamante per scalzare gli uomini del vecchio potere. Ora francamente 'sti magistrati incominciano a dare fastidio. Per dio non hanno il senso della misura! Come si permettono d'inquisire Paolo il fratello del salvatore d'Italia, e ronzare pericolosamente intorno ai più devoti della sua ciurma?
Di Pietro e soci entrano nel mirino. Ispezioni a raffica nei loro uffici e insinuazioni tendono a minarne la credibilità. Alla fine il paladino tanto osannato getta la spugna, se ne va.
A darci un taglio definitivo ci pensa Biondi, neo ministro di giustizia, che da avvocato ha anche le sue rivalse nei confronti dei giudici (nel "nuovo" regime i personalismi contano eccome!). Spudoratamente tentano di farci credere che il suo decreto salva-ladri non è a tutto vantaggio degli amici degli amici. È solo un caso se escono subito dal carcere la sciura Poggiolini e De Lorenzo (scandalo sanità. Secondo i magistrati napoletani questi due da soli hanno fatto un buco nel formaggio delle finanze statali di 17.000.000.000.000 - diciassettemila miliardi: una cifra tanto alta da scofondere la ciribiricoccola). Impudentemente la TV degna di Fede la sera stessa mette in onda, a sorpresa, Detenuto in attesa di giudizio, un film dove a un Sordi senza colpe ne capita di ogni. Sfrontatamente i "governativi" suggeriscono al popolo che grazie a questo provvedimento usciranno dalla gattabuia tutti i poveri cristi imputati di reati minori. Palle. Questi biechi tracotanti che hanno preso il potere sostituendosi ai loro amici ladroni mentono continuamente senza neppure più curarsi di non contraddirsi. Intanto chi si accorgerà che l'art. 2 del decreto stabilisce un elenco di reati per i quali è possibile essere sbattuti dentro senza poter dire ne a ne sba? Così per calunnia (esempio: "Berlusconi è un ladro è una spia e non é figlio di Maria") o per minaccia a pubblico ufficiale (esempio: "Te lo ficco in quel posto il tuo blocchetto delle contravvenzioni") vengo carcerato, ma per reati contro la pubblica amministrazione (concussione, abuso, corruzione, falso in atto pubblico ecc, quelli dei tangentomani insomma) me ne sto a casa mia. Bel colpo davvero. Complimenti signori state facendo fino in fondo il vostro dovere a favore dei deboli e degli oppressi.

9.7.08

Roma, piazza Navona, 8 luglio 2008

Camilleri recita le sue poesie incivili

"Con tutto il rispetto che si deve a chi manifesta in piazza la sue idee, ma non a chi come Grillo e Travaglio si è abbandonato a vergognosi insulti al capo dello Stato, al limite e oltre il limite del vilipendio, e a chi come la Guzzanti ha offeso il pontefice, il problema della piazza «No Cav» di ieri era la sua lontananza dal sentimento della maggioranza degli italiani..." Antonio Polito (Il Riformista, uno di quei giornali che vendono sei copie, ma che, piacendo tanto a D'Alema, producono tanta carta per il macero e gli italiani pagano con i soldi pubblici)

"Era [la manifestazione no Cav di piazza Navona] per molti aspetti una testimonianza di dignità democratica e di civiltà politica: il tentativo di uscire dal recinto dell'impotenza. Ha rischiato di finire male. Di diventare la parodia di un talk show deteriore, un Bagaglino di sinistra aggravato dal turpiloquio e dalla malevolenza gossipara." Edmondo Berselli (La Repubblica)

Due delle tante voci, spesso isteriche, che si levano contro un po' di benedetta indignazione in questa Italia insopportabilmente bacchettona. Cosa ne direste cari e, il più delle volte, inutili giornalisti di lasciar decidere alle persone se le cose dette dal palco romano sono così invereconde?

La Guzzanti
http://it.youtube.com/watch?v=oDpHaeqvqqQ
http://it.youtube.com/watch?v=ntGZICJ_iCE
http://it.youtube.com/watch?v=9At71CbH9eQ

Travaglio
http://it.youtube.com/watch?v=2QPUudnaLoo
http://it.youtube.com/watch?v=xXP5QeKm0zM

Grillo
http://tv.repubblica.it/copertina/no-cav-day-grillo-vs-napolitano/22002?video

Non sono andato a Roma. Se non è servita a niente la manifestazione oceanica (non solo perché sotto un costante diluvio) del 25 aprile di tanti anni fa a Milano, quando era ancora in piedi una opposizione "politica", e il Cav era agli esordi, non vedo, al di là della "testimonianza", quale effetto possa sortire quella attuale. In America si vuole dare il nome di una discarica a Bush per i danni che ha arrecato e dovranno essere smaltiti in un lungo giro d'anni. Qui, sarò profeta di sventure, ma il Cav, se tutto andrà come lui spera, dovremo godercelo ancora per un bel po', magari anche per il settennato al colle. A quasi la metà degli italiani piace questo cabarettista gossiparo che si è proclamato uomo di stato. Se si risponde con della satira al suo stesso livello chissà che una risata non possa seppellirlo...
Non mi unisco dunque al coro delle verginelle scandalizzate per gli attacchi impolitici ad una politica che più non c'è.
Infine, per il diritto sacrosanto di non credere in alcun dio, né in alcuna intoccabile istituzione, non vedo la ragione per non andarci giù pesante con un papa insopportabile come quello in carica o con un sepolcro imbiancato come l'attuale presidente della repubblica.

3.7.08

Siamo già in un regime!


Stasera il Cavaliere va da uno dei suoi tanti lacchè in una delle sue molte televisioni - i lacchè ce li ha anche alla televisione pubblica, ma stavolta ha privilegiato quella di sua proprietà - a spiegare quanto sia ben fatto mettere il bavaglio alla stampa, impedendole di divulgare ciò di cui viene a conoscenza, e alla magistratura, sospendendo valanghe di processi (di fatto varando una ennesima amnistia) per salvare sé stesso.
Qualche giornalista “comunista” (ma quando mai!) incomincia a sospettare che in questo paese sia in pericolo la democrazia. Cazzarola! In questo paese la democrazia non c’è più da un pezzo. L’arte di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati è tipicamente italica. Caro Napolitano: se non fossi, come sempre sei stato nella tua lunga e ben protetta carriera politica, più realista del re, te ne saresti accorto invece di spandere aria fritta a destra e a manca. Presto misureremo il tuo coraggio quando potrai opporti, non firmandole, a leggi apertamente anticostituzionali, se è vero che la libertà di stampa è garantita dalla costituzione e che i cittadini, tutti, comprese le alte cariche dello Stato, sono uguali davanti alla legge.
Buona notte a tutti e non scordate, magari dopo avere sentito il presidente del consiglio, di guardare i pochi secondi di video proposti. Se poi avete ancora qualche minuto andate qui http://www.youtube.com/watch?v=1vSgONXTD-o e qui http://www.youtube.com/watch?v=YKu53pBhLc8&feature=related per rinfrescarvi la memoria su quando Bossi dava del mafioso all’alleato e Fini giurava che mai si sarebbe messo con Bossi. Chissà che non vi colga qualche dubbia circa la sincerità dei politici che in tanti avete entusiasticamente votato.
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