28.3.09

Berlusconi: parliamone seriamente

Berlusconi, beato fra le sue donne, battezza il nuovo partito dell'allegro regime.









Nessuna preclusione al fatto che la Mussolini sia presidente della commissione per l'infanzia e la sottosegretaria Brambilla, ministra in pectore del turismo. Figuriamoci: non c'è già anche la ministra Carfagna alle pari opportunità (a proposito: quando ci faranno sentire le famose intercettazioni annunciate dal Clarin - Sexgate a la italiana?)
Ci fa piacere che abbiano fatto carriera, ma per carità ci risparmino, lorsignore, i moralismi. Non hanno il phisique du rôle del buon Bondi.

26.3.09

Condannati a vivere



"Una maggioranza ampia libera e irresponsabile" ha scelto per tutti noi.

Cornuti e mazziati



"...chi è stato licenziato si trovi qualcosa da fare, io non starei con le mani in mano." (Berlusconi)...volere è potere!

Ci sarebbe da fare qualcosa per non stare con le mani in mano. No, non quello che pensate voi, porcelloni! Fare come fanno in Francia, sequestrare tagliateste, banchieri e manager super milionari nei loro uffici e...
Non fatelo, per carità. Qui nella bella Italia vi sbatterebbero subito in galera riempendovi di botte. I Gasparri, La Russa, Brunetta ci andrebbero a nozze!

25.3.09

Il grande fratello

Oggi i giornali sono pieni delle foto di Berlusconi "ferroviere" che inaugura un tratto di alta velocità. Scontate le battute sui treni che con "Lui" [ndr: "Lui" era Mussolini, l'amato duce] arrivavano in orario (non sembra che il nuovo "Lui" riesca nel miracolo mentre le ferrovie giapponesi si scusano con i viaggiatori per aver accumulato un ritardo di ben dodici secondi in un anno). O pendolar non ti dolere. Questa è l'Italia e questo è il suo presidente del consiglio (minuscolo non casuale). Un guitto con l'hobby del trasformismo, un Fregoli in ottavo più adatto alle tavole del cabaret che alle aule parlamentari, ma furbo "grande fratello".
Si dirà che questo non è argomentare. Vero. Assolutamente vero. Ne ho piene le palle di argomentare circa quanto dice e fa questo ceto politico. Mascalzoni e cretini - quando non le due cose insieme - tanto a destra quanto a "sinistra". Per credere andare a sentirsi l'ultima puntata di Report, Modulazione di frequenze con le prove di quanto poco si sia fatto per contrastare la resistibile ascesa di Silvio B.
Ciò detto mi scuso con tutti coloro che si sentono, in buona fede, offesi dalle mie parole. Cari deputati e senatori, messi lì a fare il teatro dei burattini dai capi partito, possibile che siate tanto disinformati su quanto è accaduto e accade intorno a voi? Se così è non vi resta che... dimettervi!

23.3.09

Fulminante Storace. AN: "dalla casa del padre alla villa del padrone"

Il mitico Gasparazzo, operaio di Lotta Continua, non c'era riuscito con la pipi - se non nelle intenzioni - Berlusconi l'ha fatto coi danè

Il fascistone duro e puro non ha peli sulla lingua. Una sintesi perfetta per gli ex camerati che si sentono generali, i Gasparri, i La Russa, topi nel formaggio alla mensa del Mida di Arcore. Definizione più ingenerosa per il povero Fini che s'ingegna di avere un futuro politico contrastando a Berlusconi il totale svuotamento dei poteri parlamentari. Se un giorno lontano lui, Gianfranco, che al PPE lo prenderebbero volentieri, dovesse diventare capo del governo, con Berlusconi Presidente della Repubblica, certo non vorrebbe ritrovarsi ancora una volta in braghe di tela a dover dire signorsì al solito padrone. Gli altri sono fatti per obbidire, dire e fare stronzate, riempirsi le tasche, ma Fini intenderebbe contare qualcosina di più.
Purtroppo il cavaliere la pensa diversamente. Non vuole nessuno a dargli ombra. C'e già il Bossi col quale bisogna fare buon viso a cattivo gioco. E così di Fini, senza troppi complimenti, dice per mezzo La Stampa: "Ora ha accettato la mia leadership"
Del resto, a ben guardare, lo scioglimento di AN è una non-notizia della quale sono piene le pagine dei giornali.

20.3.09

Brunetta, il fannullon confuso, e gli studenti dell'Onda



«Sono guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri»
E poi:
«Non hanno neppure la dignità dei guerriglieri. Sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni».
Dice Brunetta commentando quanto avvenuto a La Sapienza dove si è impedito agli studenti il diritto di manifestare pacificamente. Non va d'accordo neppure con sé stesso.
Sarebbe soltanto una delle tante infelici sortite di questo ducetto - ridicolo nella sua spasmodica ricerca di facili approvazioni - se non ci fossero state le manganellate della polizia agli universitari "colpevoli" di volersi aggregare ad una manifestazione sindacale.
Non a caso Roma, sindaco Alemanno, mentalità di destra al potere. Non a caso dopo il varo di un protocollo sulle manifestazioni nella capitale, stupidamente siglato dagli stessi sindacati. Non a caso in occasione di uno sciopero a difesa della scuola pubblica.
Sentite le parole del professore nel filmato.

19.3.09

Referendum. La Lega non vuole, Silvio nemmeno bidibibidibibò...

Election day. S'arrampica sugli specchi Maroni per giustificare l'assurda spesa di centinaia di milioni di euro dovuta al non accorpamento in un unico giorno delle votazioni politiche e referendarie.
La volontà è chiara: far fallire la consultazione referendaria per mancanza di quorum (cosa che non avverrebbe unificando le votazioni). E va be'.
Tante le polemiche, ma sfido i più a dire, a bruciapelo, quali siano i quesiti referendari sui quali saremo chiamati ad esprimerci.
Si tratta di tre modifiche alla legge elettorale.
In sintesi il primo e il secondo abrogano l'assegnazione del premio alle coalizioni, sia alla Camera che al Senato. In questo modo il premio di maggioranza viene attribuito alla singola lista che abbia ottenuto il maggiore numero di seggi. La soglia di sbarramento viene elevata al 4% alla Camera e all'8% al Senato. Il risultato di queste proposte, nel caso che i referendum venissero accolti, sarebbe o dovrebbe essere un bipartitismo con tutela delle minoranze più forti (dunque non delle più deboli).
Il terzo quesito propone di cancellare la possibilità del candidato eletto in più circoscrizioni di optare per uno dei seggi ottenuti consentendo poi ai vari numeri due di subentrargli nei seggi che non vengono accettati. Con questo meccanismo, che sembra banale, un terzo dei parlamentari è stato scelto dai grandi capi eletti in più seggi. Se il referendum venisse accolto, la possibilità di candidature multiple alla Camera e al Senato sarà abrogata. (Per il complicato testo integrale vedere Cittadinolex.
Il problema è che la legge elettorale Calderoli - definita da lui stesso "porcata"- dovrebbe essere abrogata in toto, ma di questo, come di tante altre, cose al cittadino italiano medio, perso tra Amici, Grande Fratello e X-Factor, nun gliene pò fregà dde meno!

17.3.09

Brunetta... Tremonti... Fannulloni! E gli stipendi dei manager pubblici lievitano

clicca sull'immagine per ingrandirla e vedere cosa c'è scritto

Hanno bastonato i dipendenti pubblici sottraendo in busta paga cento euro - per una influenza di pochi giorni - a persone che guadagnano intorno ai mille euro al mese.
Sono stati osannati perché tutti, in particolare chi può allegramente evadere le tasse, detestano i "fannulloni statali", però si sono bellamente dimenticati di porre un tetto alle paghe d'oro dei manager pubblici (vedi Sergio Rizzo sul Corriere In Italia l'assegno d'oro scompare dal sito).
Così ogni volta che in automobile sobbalzate per una buca, o siete fermi ore causa cantieri sulle strade, pensate a Pietro Ciucci, presidente dell'ANAS, che intasca bel bello settecentocinquantamila euro all'anno. Prosit!

16.3.09

Razzismo e pregiudizio

Non so se i due romeni ancora incarcerati siano colpevoli d'altro, ma, da quanto riferiscono i giornali, non lo sono per gli stupri di Roma.
In particolare Karol Racz sembra una vittima predestinata del razzistico accanimento mediatico, oltre che dell'ordinario pregiudizio poliziesco. La faccia classica del "sbatti il mostro in prima pagina" con tanti saluti alle garanzie minime del cittadino. Lombroso non è mai del tutto dimenticato nella cultura nostrana. Ci sono le facce da puttana, quelle da criminale e quelle da deficiente. Spesso le caratteristiche si coniugano. Il professore positivista, con l'aiuto della fotografia, tentò di farne una scienza.

Ieri mi domandavo se l'abito non contribuisca a fare il monaco. Così, per scherzo, con l'aiuto di un programma grafico, ho fatto una prova. Avrebbe subito la stessa gogna l'uomo nell'immagine? Si tratta del viso di Racz calato nei panni del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Fa decisamente un altro effetto!

Poi mi sono imbattuto nell'articolo di Barbara Spinelli su La Stampa: Habeas vultus.

14.3.09

Non è crisi per tutti. Gli uomini d'oro di Alemanno

Mentre la maggior parte degli italiani ha stipendi incerti intorno ai mille euro guardate cosa prendono questi signori (cliccare sull'immagine per ingrandire)

Circolano pochi soldi, le amministrazioni comunali piangono miseria, ma per pagare assunzioni e consulenze eccellenti si trovano sempre.
Anche il sindaco di Roma Alemanno, apparentemente meno impresentabile dei La Russa e Gasparri, non fa eccezione.

Leggere su L'Espresso Poltronissime Alemanno

11.3.09

Berlusconi duce. Vinceremo, non siamo coglioni!



È vero, i coglioni siamo noi che forse non abbiamo ancora capito fino in fondo di che pasta è fatto quest'uomo infastidito dalla democrazia. Guardatevi il video.

Confermato dalla Cassazione il sequestro di alcune pagine web

Ieri magari mi sbagliavo (Niente più BLOG... e voto unico in parlamento). Sembra che tutto, nel mio blog, sia tornato come prima.
Vedremo tra venti giorni se si avvererà o meno la minaccia di "cancellarmi".
Comunque tira aria di censura. "E' stato offeso il comune sentimento religioso" ha affermato la Suprema Corte a proposito di alcune pagine oscurate del sito Aduc, riguardanti la pedofilia, che avrebbero offeso il clero. (Vedi La rete ti libera non farti imprigionare e Per blog e forum non valgono le stesse garanzie della stampa)
"Comune sentimento religioso", "comune senso del pudore"... cosa sono se non censura mascherata da buonsenso.
La mannaia cadrà su di noi sotto forma di assurde leggi Barbareschi-Carlucci? Scostiamoci e tiriamo dritto.

Niente più BLOG... e voto unico in parlamento

Da qualche giorno non pubblico più perché classificato (forse erroneamente e se ne scusano!) "blog di spam". Evidente che non lo è! Che strano: mi si dice che avviene in automatico e può succedere. Si, ma c'é sempre una ragione a tutto e sembra vago accampare, dopo anni di regolari pubblicazioni, "algoritmi errati".
Paranoico io? Probabilmente, però sospettare è legittimo in un paese dove i parlamentari vengono eletti per chiamata nominale dei capi partito ed ora si vorrebbe eliminarne anche il voto individuale alle camere. Che diamine! Basta il consenso del capogruppo per tutti e si sveltiscono le scelte... o no? Democrazia in salsa berlusconiana.
Nucleare, cementificazione, ponte sullo stretto... chi più ne ha ne metta (ormai sono tante le boiate giornaliere che non si riesce più neppure a starci dietro). Bisogna far presto, il cavaliere ha fretta! Cosa servono una caterva di costosi parlamentari quasi sempre assenti? Ma dimezzare le paghe no è?
Vado un momentino a vomitare e poi torno.
Ah dimenticavo! Prolificano anche le più assurde proposte di leggi BLOGicide. Ultima della serie: Internet, ecco la legge Carlucci

4.3.09

Scuola. Troppa voglia di usare il bastone

Qualche giorno fa centosessanta persone si sono ritrovate nell’aula magna dell’università di Pavia ad ascoltare Franco Frabboni, noto pedagogista. Inevitabilmente mi sono ritrovato d’accordo sull’excursus di quarant’anni di buone pratiche pedagogico-didattiche e sugli impietosi attacchi all’attuale politica scolastica governativa. Eppure una certa fiducia nella capacità della scuola a superare, nonostante tutto, anche questa bufera mi lascia perplesso.

Intanto non è così vero che l’istituzione scolastica sia stata, sia e sarà migliore della società che l’esprime. A scuola le “buone pratiche” hanno sempre convissuto con le mediocri e le pessime. Se a un certo punto anche la pedagogia ufficiale si è attestata su posizioni “avanzate” condividendo con la didattica e la psicologia la centralità della persona in un contesto educazionale ricco di stimoli ciò non significa che questa tendenza (né di destra, né di sinistra, si badi bene) abbia permeato di sé tutta la pratica educativa.


L’assegnare all’istruzione solo una parte strumentale all’interno del più vasto e complesso processo formativo è stato vanto di molti docenti, in particolare nella scuola primaria, ma non di tutti e forse neppure della maggioranza. Molti hanno perseverato nel “tenere fuori dall’aula” l’alunno con tutti i suoi bisogni continuando a riempirne la testa con nozioni esauste, spesso obsolete, e frustrandosi sempre più man mano che s’imponeva la necessità di un nuovo modo di procedere. Il tempo pieno e la distribuzione delle competenze educative in équipe d’insegnanti paritetici è stato di grande, reciproco aiuto.


Ora si va in controtendenza. Nonostante le proteste e le manifestazioni che hanno coinvolto un vasto fronte di studenti insegnanti e genitori, cifre pubblicate sui giornali dicono che “nelle superiori il 72% degli studenti non ha tutte sufficienze e quasi 35mila ragazzi non hanno avuto la sufficienza per il comportamento”. Ciò significa non soltanto una passiva accettazione dei docenti del ritorno al passato, ma un uso attivo di strumenti la cui efficacia didattico-pedagogica è stata smentita dalla stragrande maggioranza degli studiosi in materia.


È ben vero che nelle iscrizioni alle elementari l'80% sceglie le 30 o 40 ore bocciando così il vecchio maestro unico delle 24 ore, ma non so fino a che punto questa sia una scelta pedagogicamente consapevole e non risponda piuttosto alla necessità di avere un luogo fisico accudito dove lasciare il più a lungo possibile i figli in questa fascia d’età. Inoltre nessuno sa come si potrà far fronte a queste richieste nel totale marasma di indicazioni e controindicazioni. Si naviga a vista e quella che sarà la scuola primaria dei prossimi anni è un mistero anche per chi vi opera giornalmente.


La sensazione a pelle è che la situazione peggiorerà vistosamente non potendo fare affidamento all’infinito sulla disponibilità degli insegnanti a coprire le falle sempre più larghe aperte dalla insufficienza del personale a disposizione per orari prolungati oltre le 24 ore. Inoltre l’aver ribadito comunque l’unicità di un solo maestro su tutte le materie principali - eliminando anche ogni compresenza - non può che ridurre al minimo l’offerta formativa. Perché un insegnante dovrebbe farsi carico di tutte le materie con lezioni da preparare e quaderni da correggere mentre un altro si limiterebbe ad assistere quegli scolari parcheggiati al pomeriggio (tra l’altro neppure sempre gli stessi)?


Ha un bel indicare Frabboni i Freinet e i Ciari pilastri dell’educazione. Mi è capitato nel corso di troppi anni di citarli a docenti che mi guardavano con lo sguardo assente di chi non ne ha mai sentito parlare. Anche Don Milani è conosciuto più per sentito dire che per diretta frequentazione dei suoi scritti. Abbiamo asili nido e scuole materne comunali d’eccellenza, grazie a passati investimenti in aggiornamenti con Loris Malaguzzi e i suoi discepoli, ma nei dintorni non mancano asili dove si assegnano giornalmente stelline di merito da consegnare ai genitori. Rossa a chi e stato “cattivo”, verde a chi è stato “bravo”, in perfetto stile gelminiano.

2.3.09

Sicurezza: così la polizia tratta le donne... chissà le ronde!

Io ho paura della violenza di chi l'ordine dovrebbe garantirlo.



...no comment

1.3.09

Berlusconi, pizza e mandolino

La nostra vocazione è la pizza e il mandolino. Ed un attore comico vestito da dittatore. Questo è il copione della commedia all'italiana e questo infatti va in scena anche in tempi di tempesta.
(Eugenio Scalfari, La Repubblica, La svolta dell'America la crisi dell'Europa)

Non sono un ammiratore sfegatato delle logorree domenicali di Scalfari. Anche oggi veste i panni della vaticinante Cassandra e con accenti da boiardo del giornalismo afferma cose abbastanza condividibili sulla crisi internazionale, ma anche banalotte. Va be'. Si è assunto, o gli hanno affibbiato, questo ruolo da tempo. Dispensa a piene mani grandi verità. Resta un garbato vecchio signore un po' troppo pieno di sé, ma forse ne ha donde considerando che il destino è stato generoso con lui. Morto Cilindro Montanelli ne ha occupato lo spazio e guai a parlar male dei mostri sacri.
Tuttavia entrambi, pur non essendo politicamente l'uno fotocopia dell'altro, concludono la loro esistenza scontrandosi senza mezzi termini con le megalomanie del cavaliere di Arcore. Si potrebbe malignare che tra megalomani non può esserci comprensione. Comunque essendo quella italiana una commedia a rischio costante di trasformarsi in tragedia ben vengano i tentativi di questi "sommi" comunicatori di aprire gli occhi alla presunta folla anonima dei loro lettori.
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