31.10.05

Lui non voleva andare in Iraq!

cornacchione_www.auditoriumcasatenovo.comDal sito beppegrillo.it vale la pena rilanciare questi "pensieri" di Stefano Benni.

Il presidente Silvio non voleva la guerra in Iraq ma Bush non gli ha dato retta.
Il presidente Silvio voleva sollevare l'economia ma gli imprenditori non hanno avuto fiducia in lui.
Il presidente Silvio non voleva leggi ad personam ma qualcuno le ha fatte di nascosto.
Il presidente Silvio non voleva toccare l'unità d'Italia ma la Lega lo ha fregato.
Il presidente Silvio voleva un posto nel consiglio di sicurezza all'Onu ma il Giappone gli è passato davanti.
Il presidente Silvio voleva un'informazione democratica e invece la stampa e la televisione sono finite in mano ai comunisti.
Il presidente Silvio voleva eliminare la mafia ma la mafia è risorta.
Il presidente Silvio voleva creare un dialogo ma l'opposizione non ha voluto.
Il presidente Silvio non voleva più Tremonti ma Tremonti è tornato.
Il presidente Silvio voleva risollevare l'immagine dell'Italia nel mondo ma il mondo è cattivo e ci sputtana.
Il presidente Silvio non voleva evitare i processi ma i processi hanno evitato lui.
Il presidente Silvio voleva tagliare le rendite parassitarie ma a sua insaputa hanno tolto l'Ici al Vaticano.
Il presidente Silvio non voleva più comprare nessuna società ma il fratello e la figlia lo hanno fatto senza dirglielo.
Il presidente Silvio non voleva che Previti andasse a offrire soldi agli avvocati ma Previti c'è andato lo stesso.
Il presidente Silvio non voleva la guerra in Iraq ma i suoi agenti hanno inventato il Nigergate.
Il presidente Silvio non voleva la guerra in Iraq ma il suo benzinaio lo ha minacciato.
Il presidente Silvio non voleva ricandidarsi ma lo hanno obbligato.
Il presidente Silvio non voleva toccare le tasche degli italiani ma qualcuno di nascosto ha fatto tre finanziarie in un mese.

Il presidente del consiglio o è un ipocrita, o non conta un c…o."

28.10.05

Cioni Mario

Benigni e CelentanoIeri sera l'ho visto Rockpolitik. Come esimersi? E poi c'era Mario Cioni. Cioni Mario di Gaspare fu Giulia, si, il Benigni di Televacca, quello ruspante del ’76, tanto lontano dall'osannato RRRoberto dell'Oscar. Il fatto è che neanche Benigni mi piace un granché, così come non mi piacciono per niente le lodi sperticate e poeticamente ispirate dell’Unità di oggi. Anzi francamente, per dirlo con Cioni, “mi fanno cacare”.
Benigni è bravo, non si discute, ma anche Celentano è bravo. Il fatto che, personalmente, mi “garbino pochino” conta men che niente. Non si guadagnano settecento milioni di vecchie lirette a serata se non si è bravi. Però c’è chi non li guadagna in una vita di lavoro e questo non so se è giusto. Peggio c’è chi ne guadagna anche di più senza né cantare, né far ridere, ma semplicemente usando i soldi degli altri e lucrando plusvalenze. Questo per Feltri, direttore di Libero, che pubblica su due pagine il contratto di Celentano? Cosa ci dice dei suoi di guadagni come giornalista? Anche lui è bravo, per carità, ma sicuramente porta a casa ben più di quanto meriti. Così funzionano le cose. Il menar scandalo quando si gode di analogo trattamento è peloso. Altri hanno di che lamentarsi. Per cantarlo con Benigni quando dava voce ai sottoproletari toscani: «Noi siamo quella razza, è inutile far finta, c’ha trombato la miseria e siam rimasti incinta.»

26.10.05

AIDS - muore un bambino al minuto

aids-http://nths.newtrier.k12.il.us(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Oggi nel mondo l'Hiv contagia un bimbo al minuto, e ogni 60 secondi un bambino muore per malattie correlate con l'Aids. Inoltre 15 milioni di piccoli hanno perso almeno un genitore a causa dell'Aids e meno del 5% dei bimbi sieropositivi riceve cure mediche. Proprio pensando a loro, oggi Unicef, Unaids e altri partner hanno lanciato una campagna mondiale 'ad hoc'. Infatti i bambini colpiti dalla malattia sono ''il vero 'volto nascosto' dell'Aids, - spiegano Unicef e Unaids in una nota - non solo perché sono del tutto assenti da ogni dibattito politico nazionale e internazionale, ma anche perché non hanno accesso neanche ai servizi di base per l'assistenza e la prevenzione''.
adnkronos

25.10.05

Rosa Parks, eroina anti-segregazione

Rosa Parks - lastampa.it - fotonotizieNel 1955 avviò in Alabama la protesta contro il segregazionismo
sugli autobus. E' stata un simbolo della comunità nera Usa


WASHINGTON - Rosa Parks, una delle eroine della lotta nera contro l'apartheid e la segregazione, è morta all'età di 92 anni. La Parks era nata nel 1913 e, il primo dicembre 1955, avviò a Montgomery in Alabama la protesta contro il segregazionismo sugli autobus, rifiutandosi di cedere il posto a un bianco.
Nei conseguì un boicottaggio dei trasporti pubblici da parte della comunità nera, fra le cui guide c'era già anche un allora giovanissimo Martin Luther King, che si concluse con la 'desegregazione' degli autobus.
repubblica.it

24.10.05

Libertà d'espressione

cioccolato a forma di caccaCioccolato! Non cacca. Sia chiaro. Essere e apparire. Ambiguità della forma sensibile.
“La satira non prende per i fondelli: quello è lo sfottò, anch'esso reazionario. La satira ricorda i fatti ed esprime su di essi un punto di vista. Per questo, a differenza dello sfottò, dà fastidio.”
Parole di Daniele Luttazzi (lo ricordate?) fu bandito dalla televisione insieme a Biagi e Santoro. Personalmente trovo dignitoso l’atteggiamento schivo di Biagi dopo la sospensione dei suoi cinque minuti di sermoncino serale, fastidiosa la crociata di Santoro per il suo diritto a brandire un microfono, scandalosa comunque la cacciata di chicchessia per limitarne la libertà d’espressione. Questo è il punto. Sentire un capo di governo, padrone delle più importanti emittenti private e controllore delle pubbliche dire «Non c'era bisogno di Adriano Celentano per avere ventate di libertà in televisione... Basta guardare ogni giorno i canali Rai per vedere battute contro il presidente del Consiglio da parte di Serena Dandini e Sabina Guzzanti, Gene Gnocchi ed Enrico Bertolino, Dario Vergassola, Corrado Guzzanti e altri che cerco di non tenere a mente» suona minaccioso. Cosa significa che “cerca di non tenerli a mente”? Che questi sono “segnati” (Sabina Guzzanti è già stata “epurata”) e gli altri devono darsi una regolata se no…? Queste liste di “Buoni e Cattivi” tipiche di una scuola che speravamo finita per sempre da il senso dell’arretratezza culturale di chi detiene il potere. È la mentalità che ci sta sotto a spaventare, una mentalità che purtroppo non è aliena neppure alla sinistra.

Da leggere sul corriere.it: I consigli di Caino. E quelli di Abele di Aldo Grasso

23.10.05

Libertà di stampa

Dalla classifica della "casa della libertà" (Freedom House), quella vera, alla classifica di Reporters senza frontiere (Reporters Without Borders), l’Italia migliora la propria posizione. Quarantaduesima, tra Costarica e Macedonia, non settantasettesima. Però peggiora rispetto alla collocazione dello scorso anno in questo stesso elenco. Rimane davanti agli Stati Uniti, ma ultima in Europa.
Circa l’attendibilità di queste classifiche, già ampiamente riportate negli spettacoli e negli articoli di Grillo, ognuno può giudicare da sé andando direttamente a vedere i criteri di compilazione sui siti dei compilanti (Global Press Freedom Declines. Quatrième classement mondial de la liberté de la presse). Questo è il bello di Internet: si possono verificare le notizie alla fonte. Le bufale abbondano, ma con un po' di pratica, affinando la ricerca e verificando l'attendibilità dei siti, si possono riconoscere.

21.10.05

RockPolitik

Se digiti rockpolitik in una ricerca di articoli sui giornali di oggi ne trovi 265. Se digiti Celentano ne trovi un centinaio in più.
Ieri sera sono approdato davanti alla TV alle dieci e venti (22.20). Parlava l’anziano rockettaro. Sembrava vestito di seta. Gli ho subito invidiato i morbidi abiti fruscianti esibiti. Mi sono assopito alle 10 e 25. Mi sono risvegliato una decina di minuti più tardi e lui era ancora lì con le sue pause. Scattando in piedi ho detto ad alta voce, per non smentire la mia fama di brontolone che ce ne ha per tutti: «Ma siamo matti? Non perdo tempo a sentire ‘sto coglione?»
Sono andato a leggere in un’altra stanza. Lo so: atteggiamento snob.
Poco prima, a cena da amici, una studentessa diciassettenne si era scagliata veementemente, da sinistra, contro il molleggiato nazional-popolare. Io l’avevo difeso in un accorato tentativo educazionale di moderare i termini della discussione riconducendoli ad un civile dibattito. Mi ero spinto ad affermare che, come cantante, era stato geniale e, anche se in fondo sempre un ciellino, era un bene la sua presenza in televisione. Melanconicamente, a posteriori, devo dar ragione alla giovane liceale. Da quanto ho letto stamattina il vecchio Adriano ha snocciolato verità risapute e, francamente, un po’ patetiche, come un buon prete di campagna fermamente incollato alla sua missione ignaro che il suo avvenire è ormai alle spalle. Tuttavia può farlo. Gli altri no. Allora ricordandomi che per la libertà di stampa l’Italia è al settantasettesimo posto nel mondo, tra Bulgaria e Mongolia, dico: «Benvenuto Celentano!»

20.10.05

Folon se n'è andato

Folon, Le DepartSi è spento stamane in Francia Jean-Michel Folon. Pittore e disegnatore, illustratore e autore di manifesti pubblicitari e film di animazione, era celebre nel mondo per il suo stile etereo e quasi infantile. Nel maggio scorso a Firenze era stato protagonista de "Il mondo di Folon", la più grande mostra antologica allestita in Italia sulla sua arte. Nel 2001 aveva firmato il manifesto dell'Ulivo per le elezioni politiche. Di origine belga, aveva 71 anni.
audionews.it


L'immagine è tratta da arte.tiscali.it


Avanti miei prodi!

ProdiDal premier Cavaliere non una parola per l’assassinio di Franco Fortunio. Come si fa a trovare il tempo per un vice presidente regionale, per di più della Margherita, morto ammazzato di ‘ndrangheta quando c’è tanto da fare a Roma! Sgombrato il campo da quel rompipalle di Follini, con la sua perversa tendenza a mettersi di traverso rallentando la marcia di governo, si può finalmente concludere lo sfascio definitivo delle istituzioni. Dopo la legge elettorale tocca alla devolution e poi sarà il turno della salvapreviti e della par condicio (“legge ad personam contro di me” tuona B*** - incredibile, ma vero). Nel frattempo la Moratti non s’è scordata d’imbarcare qualche altro migliaio d’insegnanti di religione nei ruoli statali con buona pace per i precari storici. Ultimo, ma non ultimo, il TFR. Una montagna di denaro da sfilare dalle tasche dei lavoratori e far fruttare a proprio beneficio. Troppo allettante per le assicurazioni nelle quali il Cavaliere ha grossi interessi. Di questo passo al nove aprile, data prevista per le elezioni, ci arriveremo ginocchioni. “Dopo di noi il diluvio” sembrano pensare questi governanti agli sgoccioli. Sarebbe un bel castigo lasciarli ancora al governo. Peccato che non si possa fare, considerando le conseguenze. Già ci toccherà pagare con lacrime e sangue le scelte fin qui effettuate e non è che i prossimi governanti di “sinistra” ci faranno troppi sconti. Non ne hanno né la possibilità, visti i chiari di luna economici, né la mentalità. Speriamo che Prodi se la cavi. Mamma mia come siamo ridotti!

19.10.05

Ma come mai gli intellettuali non capiscono niente di politica?

intellettuali-aldozecca.netdi Rina Gagliardi
Eugenio Scalfari aveva definito le primarie dell'Unione, nientemeno, che "un topolino". Curzio Maltese ne aveva scritto peste e corna, prevedendo che, più o meno, nessuno sarebbe andato a votare. Giampaolo Pansa aveva profetizzato, qualche giorno fa, la sconfitta di Romano Prodi e la vittoria di Fausto Bertinotti. Il manifesto aveva giudicato l'appuntamento con un misto di sufficienza e di ostilità. Molti altri, a sinistra, ciascuno con le sue ragioni e pulsioni diverse, avevano decretato che comunque sarebbe stato un fallimento. E ora? Dopo il voto di domenica - dopo i quattro milioni e passa di persone che sono uscite di casa con in tasca la tessera elettorale e gli euri, sono andati ad un seggio che stava spesso per strada, hanno fatto la fila anche per tre quarti d'ora, hanno compilato una scheda con un atto consapevole e libero - ora tutti costoro dovrebbero avere l'onestà intellettuale di dire: ci siamo sbagliati.
liberazione.it

Per chi è interessato all'argomento segnalo l'articolo di Rossana Rossanda PRIMARIE - Errore con riserva su il manifesto

18.10.05

Primarie e danè

vignetta di Giannelli sul CorriereB*** adesso vuole «Una consultazione di massa, non per votare il leader del centrodestra ma sul programma, e chiedere ai nostri elettori di dare l'adesione al nostro programma. E, come ci ha insegnato l'Unione, sarebbe anche un modo per raccogliere fondi»

Ecco ciò che preme al Cavaliere. Soldi! Questa è l'unica cosa che ha capito delle primarie di domenica. Prodi & C. hanno trovato un nuovo modo di raccogliere fondi che gli era sfuggito. Chissà come gli rode! Che importa a lui se quattro milioni di persone si sono messe in fila per votare - in una votazione dal risultato scontato e dunque più che altro forma innovativa di manifestazione - soltanto per far vedere che ci sono, vorrebbero contare e non ne possono più dell'attuale governo?

16.10.05

Direttiva Bolkestein

locandina da italy.indymedia.org"Se approvata, tradurrà in termini forti il principio che la società é soprattutto un mercato, un insieme di transazioni di scambio tra individui per l'accesso ai beni e ai servizi considerati essenziali alla vita, dove ciascuno ha la legittimità di perseguire l'ottimizzazione della sua utilità individuale. Sparisce cosi il concetto stesso di interesse generale, di benessere comune e quindi del vivere insieme."
Riccardo Petrella, il manifesto
articoliscelti

Un esempio per capire quello che potrebbe accadere, ed essere perfettamente legale, con l'introduzione della direttiva Bolkestein. Un'azienda italiana assume a tempo determinato degli operai tramite una società di lavoro in affitto che ha sede in un paese dove le norme sociali sono più basse che in Italia. Automaticamente gli operai, pur lavorando in Italia, sarebbero sottoposti alla legislazione del paese d'origine dell'agenzia. Fine di ogni norma di garanzia sociale.

14.10.05

Avanti tutta!

scuola, incisioneIl Governo ha fretta. Il ponte sullo stretto di Messina s'ha da fare. Lo costruirà Impregilo e se non lo costruirà si prenderà ugualmente una montagna di euro per le penali che lo Stato dovrà sborsare. Scommettiamo che andrà a finire così? Chi fisicamente intascherà i nostri soldi sia che si faccia quest'opera intile e pericolosa, sia che non la si faccia, non lo sapremo mai. Certo è che ormai è un pozzo senza fondo.
Approvata alla Camera dalla Cdl la nuova legge elettorale blindata per cercare di non perdere, o di non straperdere, alle prossime elezioni.
Via libera del consiglio dei ministri alla manovra bis dei conti pubblici da 1.9 miliari di euro.
Via libera anche agli ultimi due decreti attuativi della riforma della scuola targata Moratti, la 53 del 2003. Riguardano il secondo ciclo di istruzione (la così detta riforma dei licei) e i nuovi meccanismi per il reclutamento degli insegnanti.
Fino al 2007 però non ci saranno effetti per le scuole superiori grazie all'opposizione delle Regioni.

13.10.05

Morire in Pakistan. Trovato il corpo di Bonanni.

Nel terribile bilancio del terremoto, trenta, quarantamila morti, sessantacinquemila feriti, duemilioni e mezzo di senzatetto – cifre senza possibilità di verifica – mi colpisce il decesso di questo italiano, per quanto ne so unico straniero in tanta devastazione. Non era lì per turismo, ma per lavoro e, per uno strano caso del destino, è fratello di una cara amica alla quale va tutta la mia solidarietà.
In questa tragedia, non meno drammatica dello tsunami che il 26 dicembre scorso ha spazzato l’oceano indiano, è scomparsa un’intera generazione di bambini (si parla di ventimila). Straziante.
Inevitabilmente viene da pensare alla sottile linea di demarcazione tra vita e morte. Appartengo all’esigua minoranza di chi non crede a qualche forma di vita ultraterrena. Per quelli come me la morte è non-essere, un eterno sonno senza sogni. Una esperienza che non appartiene alla vita, avulsa da qualsiasi stato di coscienza. Di per sé la morte non è cosa né buona né cattiva per chi muore. Certo l’ultimo pezzo di cammino cosciente che conduce al trapasso può essere più o meno angoscioso. Non a caso tutti ci auguriamo una morte improvvisa e priva di dolore. Comunque la sofferenza sta tutta dalla parte della vita, di chi resta ad elaborare il lutto della perdita di persone care. C’è sempre patimento per la scomparsa di qualcuno al quale si è sentimentalmente legati, ma cosa c’è di peggio della morte di un figlio? Non appartiene all’ordine naturale delle cose. Per la stessa ragione una strage di bambini addolora tanto. Non avranno l’opportunità di sperimentare che “la vita è bella” anche quando miserabile se misurata con i parametri economici e culturali dominanti e lo è proprio perché è l’unica che abbiamo a disposizione, irripetibile. Certo chi ha la fortuna di essere toccato dalla grazie della fede sorriderà di queste considerazioni e altri cercheranno di sfuggire alla disperazione del nulla, consolandosi con qualche più o meno elaborata teoria. Rispetto profondamente qualsiasi credenza, anche le più inverosimili. La solitudine esistenziale di chi non confida in niente di assoluto che ci trascenda è grande, talvolta insopportabile.

12.10.05

...accoglienza?

Il Ministro degli Interni Pisanu al question time odierno ha assicurato che al Centro di Prima Accoglienza di Lampedusa tutto procede come deve. Non ha detto come quel simpaticone di Borghezio che non c'è differenza con un albergo a cinque stelle, ma ha minimizzato quanto regolarmente vi accade. Qualcuno tra le nostre encomiabili forze dell'ordine si lascia prendere un po la mano. Ogni tanto scappa un buffetto, magari uno scappellotto, ma si sa, sono bravi ragazzi esuberanti e dunque... capita. Vogliamo farne una tragedia?

Ma cosa succede in questi benedetti centri già da molto tempo sotto accusa? Ce lo dice in un reportage sull'Espesso Fabrizio Gatti che si è fatto ripescare in mare e rinchiudere nel Centro di Permanenza Temporanea dell'isola per una settimana condividendo le condizioni disumane degli immigrati.
Io, clandestino a Lampedusa - L'Espresso

11.10.05

Grande coalizione e liberalismo selvaggio

immagine di Angela MerkelCosì la donna proveniente dell'ex Repubblica democratica tedesca (Ddr) ce l'ha fatta. Gerhard Schroeder si è fatto da parte. Angela Merkel, 51 anni, protestante, è il nuovo Cancelliere tedesco.

Senza troppi traumi i socialdemocratici hanno passato la mano ai democristiani tenendosi otto dei più importanti ministeri. C'è da scommettere che la linea politica cambierà poco.

In Germania come altrove la maggioranza degli elettori vuole tranquillità e benessere economico. Cresce la consapevolezza che entrambe le cose siano sempre meno possibili e aumenta la paura. Così si vota per non cambiare nulla. Una politica economica "liberale", ormai considerata inevitabile, mitigata da un po' di stato sociale, sembra la ricetta più gettonata, almeno nella vecchia Europa.

In Australia il primo ministro conservatore John Howard, con l'intento di rendere il Paese più snello e competitivo sul mercato mondiale, ha deciso di rendere illegale lo sciopero e permettere agli imprenditori di licenziare senza incorrere in alcuna penalità. Le aziende potranno anche citare in giudizio per danni i sindacati. Il premier ha dichiarato che intende prendere questi provvedimenti per non «finire con lo stesso tasso di disoccupazione della Germania».

Quanti capi di governo, se potessero, renderebbero illegale lo sciopero? Penso di conoscerne più d'uno. garlaschelli

10.10.05

Il fattore c...

vignetta Giannelli CorriereIl professor Prodi si dice essere uomo al quale la fortuna arride (e Dio sa quanto in politica la buona sorte sia importante). A Roma, dopo una settimana di pioggia, un bel sole ha brillato sui centomila di piazza del Popolo e sul suo discorso. Le cose dette alla manifestazione sono un po' le solite: «Berlusconi inadeguato», l'Italia è un paese umiliato da un «governo che ha promesso miracoli e prodotto disastri» e «ci sentiamo offesi da tanta inettitudine». La Casa delle Libertà è livida: riempire le piazze non è il suo forte.
Questa sinistra esalta poco o niente, soprattutto i suoi leader. Neppure quelli che dovrebbero essere delle novità, come Scalfarotto, bravo ragazzo di squadra che canta l'inno di Mameli con tanto di mano sul cuore. E' quanto passa il convento e li voteremo anche se imbarcheranno gente impresentabile come Sgarbi. Di motivi per non andare a votare ce ne danno uno al giorno, ma ci andremo ugualmente, accada quel che accada. Ci affidiamo allo stellone di Prodi. Speriamo che ce la faccia. I problemi verranno dopo, quando, con un disavanzo del 5%, alla prossima legislatura bisognerà fare una finanziaria di rientro. Sarà una stangata come quella dei tempi di Amato. Inevitabile. La bancarotta è dietro l'angolo. Il cavalier B*** avrebbe dovuto far andare l'azienda Italia a gonfie vele: a gonfie vele sono andati soltanto i bilanci delle sue di aziende!
Per un'analisi dell'attuale finanziarie e di quello che ci aspetta vedere Le sorprese della finanziaria di Tito Boeri su La Stampa.

Lunga vita

vignetta cuore come un palloncinoIl buonumore fa bene. Quindici minuti di risate al giorno allontanano il rischio d'infarto. Parole del dottor Michael Miller della facoltà di medicina dell'università del Maryland.
larepubblica.it
Anche l'ascolto di musica induce cambiamenti cardiovascolari, cerebrovascolari e respiratori benefici. Ce lo assicura una ricerca di Luciano Bernardi dell'Università di Pavia e Peter Sleight dell'Università di Oxford.
lescienze.it
Lo sospettavamo da tempo, così come eravamo certi che lavorare fa male. Queste autorevoli conferme ci... rincuorano! Peccato che le news quotidiane ci diano così pochi motivi di gioia.

9.10.05

Morti "leggeri"

donna pakistanaTerremoto nel Kashmir
ISLAMABAD - Una tragedia di enormi proporzioni, con circa trentamila vittime, una catastrofe che mette il Pakistan in ginocchio. Mano a mano che vengono raggiunte alcune zone del Kashmir, la regione contesa da una guerra decennale con l'India, sono più chiare le proporzioni del terremoto di magnitudo 7.6 della scala Richter, che ieri ha colpito la zona a Nord del Pakistan, compresa tra India e Afghanistan. Più della metà della popolazione della regione (2,4 milioni di abitanti) è stata toccata dal sisma. larepubblica.it

In Guatemala: duemila morti per l'uragano Stan.
Morti. Una quantità. Morti per terremoti e uragani. Morti poveri, che fanno poco notizia. Tra un giorno o due saranno dimenticati. Con l'agonia e morte del Papa, un solo uomo, si sono riempiti giornali e tv per settimane. Nelle zone devastate del Kashmir e del Guatemala i segni e le conseguenze dureranno per anni. La popolazione, oltre al dolore delle perdite, vivrà in condizioni ancora più miserabili che in precedenza. Cose tanto ovvie che nessuno ne parla. Il nostro mondo funziona così e chi ne avrebbe la possibilità ben si guarda dal cambiarlo.
garlaschelli

8.10.05

Portatile a 100 dollari

portatile da 100 dollariNicholas Negroponte, guru dell'informatica, fondatore prima di "Wired", prestigiosa rivista di tecnologia, poi del Media Lab del MIT (Massachussets institute of technology), ha preparato un computer portatile destinato a ridurre il divario tecnologico dei Paesi in via di sviluppo. Si tratta di un notebook per bambini da 500 Mhz e un giga di memoria, con uno schermo da 12 pollici, che utilizzerà il sistema operativo Linux. Avrà 4 porte usb, connettività Wi-Fi e una ricarica a manovella in grado di farlo funzionare anche in assenza di energia elettrica. Il suo costo sarà di cento dollari e verrà venduto ai governi che si incaricheranno della distribuzione. Il laptop di Negroponte sarà presentato in anteprima il 17 novembre al World Summit on the Information Society.
Il problema del digital divide è particolarmente sentito da coloro che si occupano d'informatica in relazione ai processi educativi. L'Italia purtroppo si distingue anche in questo per arretratezza nonostante le dichiarazioni di Stanca e le tre I della Moratti delle quali una doveva essere appunto Informatica. Infatti, secondo il World Economic Forum, siamo al 44° posto nel mondo per la diffusione e utilizzo di Internet e di computer, ultimi tra i Paesi industrializzati. garlaschelli

7.10.05

Miseria ladra!

vignetta Vauro ilmanifestoMa non eravamo il paese del BENGODI? Gli italiani grazie al governo del cavalier B*** non erano diventati più ricchi? Peccato che non si chiami Buonaparte. Avremmo potuto dire: "Buonaparte si!"

Cresce in Italia il numero dei poveri, che nel 2004 ha superato quota 7,5 milioni, con oltre 2,6 milioni di famiglie colpite dal fenomeno secondo un rapporto di Istat.
Nel 2004 sono risultate sotto la soglia di povertà 2 milioni 674.000 famiglie residenti pari all'11,7%, rispetto al 10,8% dell'anno precedente.
Nel complesso le persone povere l'anno scorso erano 7 milioni 588.000, vale a dire il 13,2% contro il 12% registrato nel 2003.
"Gli aumenti statisticamente significativi riguardano ... le famiglie residenti nel Mezzogiorno, le famiglie numerose (cinque o più componenti) e quelle con figli minori o con anziani (del Centro e del Mezzogiorno)", dice Istat in una nota.
La percentuale di famiglie relativamente povere va dal 4,7% del Nord al 7,3% del Centro al 25% del Mezzogiorno, con le punte più elevate in Sicilia (29,9%) e Basilicata (28,5%). reuters.it
Per saperne di più comunicato ISTAT .pdf

6.10.05

TFR e conflitto d'interesse

vignetta Staino UnitàA volte una vignetta dice più cose di lunghi articoli.

Riforma del trattamento di fine rapporto rinviato a sorpresa. Maroni lameta: ''Pressioni dalle lobby''. Anche le normali assicurazioni vogliono mettere le mani sui fondi integrativi per future pensioni.
Il nostro leader-imprenditore, che nessuno c'invidia, è proprietario di tante cose, anche di assicurazioni. Così al momento della votazione in consiglio dei ministri è uscito...

Bill Emmott, direttore del settimanale britannico THE ECONOMIST, che definisce il suo giornale conservatore, pro globalizzazione, pro capitalismo e a favore del libero mercato, ha detto: "Siamo delusi per l'occasione perduta dai governi di centrodestra in Italia, prima nel 1994, poi nel 2001, di varare grandi riforme dell'economia. La ragione di questa incapacità risiede probabilmente nel conflitto di interessi". garlaschelli

Niente tasse per la chiesa

logo vaticanoMentre i leader della sinistra sbandano vistosamente prodigandosi in inutili dichiarazioni di fede (e fedeltà alle gerarchie ecclesiastiche) per poi cadere inevitabilmente in contraddizione quando l'invadenza clericale diventa insopportabile e si vedono costretti a goffe lamentele, le concrete regalie della destra al governo, pur in tempi di vacche magre, fanno gongolare i vescovi. Cosa importa se così si sottraggono altri soldi agli enti locali e, dunque, ai servizi pubblici? garlaschelli

La Chiesa cattolica saluta l’Ici. Addio tassa sugli immobili, il Senato ieri ha approvato una norma che esenta la Chiesa, con i suoi edifici adibiti anche ad uso commerciale, dal pagamento dell’imposta comunale. Una norma contenuta nel cosiddetto decreto legge «Infrastrutture» stabilisce che l'esenzione dall’Ici venga applicata agli immobili «utilizzati per le attività di assistenza e beneficenza, istruzione, educazione e cultura, pur svolte in forma commerciale, se connesse a finalità di religione o di culto». Fine di un rapporto complicato: alberghi, negozi di souvenirs religiosi, esercizi commerciali, cinema parrocchiali, scuole cattoliche, cade l’unica imposizione dello Stato sulla Chiesa cattolica.
di Giorgio Levi
lastampa.it

4.10.05

Mammaliturchi!

la freccia indica la TurchiaNon la voleva proprio più nessuno la Turchia nell'Unione Europea tant'è vero che anche lei, la Turchia, nonostante la buona volontà, incominciava ad averne pieni gli zebedei. Sarà perché sono tanti i turchi, sarà perché sono musulmani, sarà per il concetto disinvolto di "democrazia" che hanno, fatto sta che la maggior parte dei cristianissimi europei storcevano il naso. Io non so se avessero ragione o meno, ma alla faccia dell'indipendenza delle nazioni d'Europea, ci ha pensato Bush a rimettere tutti in riga. All'America la Turchia nella UE va bene! Come si dice? Interessi strategici. Vienna s'impuntava, ma gli hanno promesso che entrerà anche la Croazia, da lei sponsorizzata. Ci vorrà ancora una barca di tempo prima che il processo d'integrazione si compia, ma intanto procede e si sprecano gli applausi per il successo diplomatico. La tattica del faremo domani quello che non si può fare oggi funziona sempre.
Per una analisi più raffinata vedere Barbara Spinelli La Turchia specchio d’Europa lastampa.it (articoliscelti) garlaschelli

3.10.05

Salvapreviti

La vignetta di Giannelli è del Corriere della sera, 2 febbraio 2005

Ma oltre a Previti chi salverà la "salvapreviti"?
Usurai, bancarottieri, truffatori, corrotti e corruttori allegri!
Se la ex-Cirielli passa (Follini non si mette di traverso) è fatta. I termini per i vostri processi vanno a farsi benedire dal 30 al 50 per cento dei casi. Così almeno sostengono le associazioni dei magistrati: una vera e propria amnistia mascherata. Casini ha chiesto a Castelli i dati dei procedimenti penali destinati a saltare, ma il ministro di grazia e giustizia è occupato (ebbene si, insieme all'ineffabile D'Alema) a fare il commentatore televisivo della Vuitton Cup, altrimenti detta Coppa America. Lo farà, con calma, lo farà.

2.10.05

Free Wi-Fi in San Francisco

Abitare a San Francisco non significa soltanto potersi sposare tra gay (del resto la cosa non m'interesserebbe neppure se fossi gay perché è proprio al concetto di matrimonio che ho abdicato da tempo, tuttavia se proprio ci si vuole sposare, why not). Ora significa anche avere accesso gratis ad Internet ovunque, nelle case e nelle strade, in modalità Wireless, dunque senza neppure più l'ingombro dei fili. Gavin Newsom, il sindaco, ha dichiarato che computer e accesso gratuito alla rete sono ormai un diritto per tutti. Ci ha pensato GOOGLE a rendere reale l'utopia, offrendo un nuovo software, Google Secure Access, che permette un allaccio sicuro e criptato agli hot spot Wi-Fi di Google a San Francisco. La pubblicità pagherà le spese. garlaschelli

Ignora figlia e marito, ma riconosce B***

Il cavaliere sarà cresciuto di un'altra spanna. Tecnicamente la chiesa potrebbe anche proclamarlo santo tra 'sta cosa qui, quall'altro che si è svegliato dal coma e lui stesso che si autoguarisce con la forza di volontà!

"Detto in modo molto succinto, il caso di V. Z., casalinga italiana di 66 anni, testata ripetutamente da Mondini e Semenza [neuro-psicologi] per anni, mostra che una lesione cerebrale specifica può gravemente compromettere la nostra capacità di riconoscere oggetti in genere e volti umani in genere, ma non la capacità di riconoscere Silvio Berlusconi. E’ come se il volto del premier fosse stato inciso nel cervello in un suo canale particolare, in un formato speciale". corriere.it

Potrebbe sembrare una bufala, ma lo studio è pubblicato su una rivista internazionale specializzata e si inserisce tra quei casi che indicherebbero la presenza, appunto, di "un canale di riconoscimento e di memorizzazione «iconico»" indipendente.
Il Nostro si lamenta per la cattiva stampa (quasi tutta di sua proprietà) della quale sarebbe oggetto, ma una cosa è certa: con la sua onnipresenza fa colpo sulle casalinghe, una base elettorale invidiabile.

1.10.05

Paperoni d'Italia

zio PaperoneVisto che oggi c'è sciopero dell'informazione riprendo una notizia che non ho visto circolare molto sui giornali italiani. Chissà perché!

(ANSA) - MILANO, 21 SET - Cresce la disponibilità dei Paperoni italiani. Nel 2005, il patrimonio delle famiglie più ricche del Paese, ammonta a livello complessivo a 783 miliardi di euro, in crescita del 10% rispetto ai 710 miliardi di euro del 2004. A sostenerlo è una ricerca condotta dalla l'Aipb, l'Associazione Italiana Private Banking, sugli "individui ad alta patrimonialità".

In base a quanto contenuto nello studio - le cui risposte sono state ottenute incrociando i dati forniti da istituzioni ed enti di ricerca e operatori della finanza - il mercato complessivo dei super-ricchi, ossia delle persone che posseggono non meno di 500.000 euro immobili esclusi, è salito a quota 783 miliardi di euro mentre il numero delle famiglie più abbienti é risultato pari a 702.000, in progresso dell'8% rispetto allo scorso anno.

Sotto il profilo demografico - osserva lo studio - il 98% circa del patrimonio è in mano a famiglie che detengono tra i 500.000 euro e i 50 milioni di euro. Queste sono seguite dai nuclei familiari titolari di un patrimonio compreso tra i 5 e i 50 milioni di euro (2% del totale) e oltre i 50 milioni di euro (lo 0,1%).

La distribuzione sul territorio premia la Lombardia, con una percentuale del 25,9% della ricchezza (202 miliardi di euro) seguita dal Lazio (9,8%, 77 miliardi di euro), dall'Emilia Romagna (9%, 70,7 miliardi di euro), dal Veneto (8,6%, 67 miliardi di euro) e Piemonte (8,5%, 66,8 miliardi di euro). Ultima quanto a ricchezza delle famigli più abbienti, la Val d'Aosta con lo 0,2%, pari a 1,9 miliardi di euro.

Guardando alla composizione degli asset finanziari dei super-ricchi, infine, il 12% è detenuto in depositi, il 41% in titoli obbligazionari, il 19% in quote di fondi comuni, il 15% in gestioni patrimoniali, il 5% in prodotti assicurativi e l'8% in azioni quotate.
Valle d'Aosta
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