30.4.10

Bocchino. Esempi di specchiata amoralità

Cicchitto, Bocchino, Gasparri. Dei tre lecchini professionisti del Berlusconi-team uno è stato epurato

Italo Bocchino, "infilzato" da Berlusconi, è costretto a dimettersi dalla carica di vicepresidente del gruppo Pdl alla Camera.
L'interesse della cosa sta nell'ennesima riprova della falsità degli uomini politici nostrani. Bocchino nel ricoprire quel ruolo, che lo esponeva quasi quotidianamente a esprimersi in televisione, ha sempre sostenuto l'insostenibile arrampicandosi su tutti gli specchi per giustificare le scelte di Berlusconi e del suo governo. Ora veniamo a sapere che in realtà aveva più di una riserva sulla linea politica e democraticità del partito che sosteneva a spada tratta. Bene. Un esempio di specchiata amoralità.
Del resto è in buona compagnia. Scajola, ministro in carica, ha preso un sacco di soldi (novecentomila euro in nero) da quelli che hanno lucrato sulla ricostruzione post terremoto dell'Aquila per comprarsi una lussuosa casa, vista Colosseo, a Roma. Berlusconi gli ha detto di andare avanti sereno che intanto tutto si risolverà in una bolla di sapone... come i suoi processi! Chi può se ne frega delle inchieste della magistratura.

26.4.10

Černobyl' 24 anni fa. Oggi Berlusconi-Putin

Berlusconi-Putin
Vi fidate di questi due? Direi che la risposta sta nel gesto del nostro leader


24 anni fa, il 26 aprile 1986, Černobyl', Ucraina. Il disastro nucleare che evidenziò al mondo la pericolosità delle centrali atomiche.
Ciò nonostante qualche furbone vuole ancora affidarsi all'energia nucleare, bocciata in Italia da un referendum nel 1987. Nulla valgono le motivazioni di fior di scienziati non soltanto relative alla sua pericolosità intrinseca (in particolare per quanto riguarda l'irrisolto problema dello smaltimento delle scorie prodotte), ma anche circa i costi esorbitanti dell'energia così prodotta. Invece di incentivare in ogni modo la produzione di energia alternativa, puntando tutto sulla produzione autonoma casa per casa, costruendo una rete energetica un po' sul modello di Internet, Berlusconi vuole tornare al nucleare ed intende farsi aiutare in ciò dall'amico Putin. 'azzo che garanzia!

25.4.10

25 aprile. Tutti insieme appassionatamente

Berlusconi e La Russa "partigiani"

Tutti gli anni un post sulla memoria del 25 aprile l'ho fatto. Quest'anno fatico. Purtroppo il ricordo autentico del 25 aprile se ne va con gli uomini e le donne che l'hanno vissuto e ai giovani frega poco o niente di quella data. I più, io compreso, benché non possa ascrivermi tra i "giovani", non erano ancora nati. Però tutti coloro che conservano conoscenza storica degli eventi non possono che essere amereggiati nel vedere personaggi come Berlusconi e La Russa commemorare quella data. Una vergogna vederli e ancor più sentirli. Meglio quando se ne andavano in vacanza per non partecipare alle manifestazioni.

23.4.10

La montagna ha partorito un pidocchio

Così conclude il suo editoriale sullo scontro Fini-Berlusconi Vittorio Feltri. Chi sia il pidocchio è chiaro a tutti. Fini ha detto la sua rendendosi colpevole di lesa maestà. Sembra davvero di vivere in altri tempi dove potere assoluto e gerarchie sono le uniche cose che contano. Forse però i tempi non sono mai cambiati e soltanto pochi illusi, controcorrente e ignorati dai più, hanno coltivato idee assurde di uguaglianza e democrazia. Non certamente Massimo Fini che dell'autoritarismo era un paladino. Solo ora che a praticarlo non è più lui si accorge di quanto sia insopportabile. Troppo tardi. Ha un bel gridare "il re è nudo!". Gli manca l'innocenza del fanciullo nella famosa favola di Andersen. Del resto questo reuccio in sedecesimo che risponde al nome di Silvio Berlusconi ha mostrato al mondo tutte le sue inverecondie e soltanto chi non le vuole vedere non le ha già viste da un pezzo. Intanto la sua corte di beneficati resta lì intorno più compatta che mai. Nessun Gran Consiglio gli ha votato contro e la BerlusconRai prosegue nella sua campagna di disinformazione di massa. Fintantoché un italiano su quattro continuerà a votare orante il Silvio, lui potrà impunemente strepitare che governa in nome del popolo. Eppure questi sono i dati reali emersi dalle urne nelle regionali di marzo, estrapolati dall'istituto Pragma-Emg sul 100% del campione, a livello nazionale: il Pdl è al 26,7% e il Pd al 25,9%. La Lega Nord si assesta al 12,7%, l’Italia dei Valori al 6,9%, l’Udc al 5,8%, Sinistra Ecologia e Libertà al 3%, la Federazione della Sinistra al 2,9%, il movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo all’1,8%, la Destra di Storace e la lista Pannella Bonino entrambe allo 0,7% e l’alleanza di centro-democrazia cristiana allo 0,4%. Dunque il "pidocchio" Fini non è poi l'unico tra i peli asfaltati sulla testa del cavaliere. Il guaio è che all'orizzonte manca qualsiasi alternativa.

22.4.10

Giornata mondiale della terra, niente alberi a Milano

Old Tjikko, l'albero più vecchio del mondo

Oggi Le Monde scrive: Des arbres pour la Journée mondiale de la Terre
Nella giornata mondiale della terra invece Milano si distingue per il rifiuto a piantare alberi come proposto da Abbado e progettato da Renzo Piano.
Al proposito segnalo, dal Corriere, Io, Abbado e la città: un sogno che finisce dello stesso Piano.

Spin Off... statti accorto paisà!

Marchionne, amministratore delegato FIAT (Flessibilità Italiana Altrimenti Tagli), scorpora il settore auto e avvisa i sindacati. Ci sono due piani per i lavoratori: piano A "lacrime e sangue", piano B "solo sangue"!

21.4.10

Topi nel formaggio

Gasparri, La Russa, Matteoli... e altri 75.
Chi glielo fa fare a questi ex finiani, comprati all'ingrosso da padron Berlusconi, di rischiare poltrona e quattrini per Fini? E infatti non ci pensano proprio. Solo una cinquantina tra deputati e senatori ex AN sembra disposto, di malavoglia, a seguire capitan Fini nell'avventura di una corrente interna al Pdl. Gianfranco, del resto, non è mai stato altro che uno opportunista - non troppo dissimile, da Massimo D'Alema. La loro presunta scaltrezza si è miseramente infranta contro il fenomeno Berlusconi. Beneficano da sempre di ruoli istituzionali e non possono farne a meno, proprio per intima psicologia, ma se tanto tanto si azzardano ad alzare la cresta prendono mazzate.

12.4.10

Ambasciata USA di Roma: "Il principio fondamentale della libertà di internet è vitale per le democrazie"

A me sembra sconcertante che un giudice monocratico possa condannare Google per i video che gli utenti inseriscono in rete. Sembra che il succo della motivazione di condanna - di ben centoundici pagine - stia nel fatto che il web non può essere una "sconfinata prateria".
Del filmato incriminato si era già parlato a lungo. Riprendeva un minore disabile insultato in una classe di un istituto tecnico torinese. Sconvolgente è che una cosa del genere accada, non che venga divulgata. Semmai dimostra l'idiozia al quadrato di questi giovani "eroi" che non contenti di compiere azioni inqualificabili le documentano sul Web. Magari è costoro che bisognerebbe perseguire per quanto fanno. Internet si limita a divulgare azioni che un tempo rimanevano relegate in luoghi circoscritti, ma il non venirne a conoscenza non ne implica l'inesistenza.

11.4.10

Le accuse ad Emergency

Tre medici italiani di Emergency sono stati arrestati in Afghanistan. Insieme ad altre sei persone avrebbero ordito un piano per uccidere il governatore della provincia meridionale di Helmand.
Di solito sono cauto. Uso i condizionali. Temo le prese di posizione in presenza di informazioni parziali e incontrollabili.
Per Gino Strada mi sento di fare una eccezione. Dice:
«Quelle contro di noi sono accuse ridicole. Sono pura fantascienza. Un castello di infamie incredibili. E’ come se dicessero che hanno dovuto fermare don Ciotti perché voleva assassinare il Papa. E il mio amico don Ciotti mi scusi se lo tiro in mezzo... E’ una cosa che non sta né in cielo né in terra. Il governo italiano farebbe bene a impegnarsi di più per risolvere questa situazione vergognosa. Non può tirarsene fuori. Ma per ora non sembra che stia spingendo sull’acceleratore».
Voglio credergli.

10.4.10

La sindrome della sindone

Tutti corrono a vedere la sindone di Torino!
Ma la sindone è un falso? L'esame al carbonio 14 la colloca tra il 1290 e il 1360. Infatti compare in Francia verso il 1355.
Luigi Garlaschelli, ricercatore all'Università di Pavia, che da anni si batte per svelare trucchi e smascherare le bufale del paranormale, ne ha riprodotto una simile.
Di sindoni ce n'erano in giro parecchie, anche se non numerose come i chiodi che avrebbero inchiodato Gesù (per non parlare dei pezzi di legno attribuiti alla croce). Il mercato delle reliquie è sempre stato molto fiorente.
Fa sorridere non tanto il dibattito sulla autenticità o meno del reperto, quanto la natura di talune affermazioni. Qualche giorno fa, su Sky 24, un suo sostenitore affermava candidamente che il miracolo della sindone consiste già nel fatto che se ne parli da secoli. Bella argomentazione. Chi se frega se è una colossale presa per il culo, l'importante è che si continui a venerarla!

7.4.10

Pedofilia e corruzione. Così fan tutti

Tutti pedofili, nessun pedofilo. Tutti corrotti, nessun corrotto.
Per carità! Orrenda cosa la pedofilia così come la corruzione. Parola di cardinale, ministro e cavaliere, ma... c'è un ma. "Gli altri" fanno peggio di noi.
Identità di vedute tra chiesa e politica a difesa dei propri uomini. Sic!

4.4.10

Cosa spinge Berlusconi a baciare la mano di Gheddafi?

Non lo so, forse l'ha confuso con il papa.
Lo stato mentale di Silvio è preoccupante non meno di quello degli italiani che continuano a votarlo pur non avendone alcun tornaconto personale.

2.4.10

RU-486 Italia buco del c... del mondo

Ru486. Un farmaco che l’Oms ha inserito da tempo fra gli “essenziali”e che in Francia e in molti altri Paesi avanzati è in uso da quasi vent’anni senza speciali controindicazioni

Dice... sii argomentativo. Ma che cazzo vuoi mai essere argomentativo con gente che vuole impedirti di scegliere come abortire nel caso tu non possa o non voglia mettere al mondo un figlio!
Governatori regionali come Cota e Zaia (spalleggiati dal solito arnese Gasparri) che, per compiacere i vescovi che li hanno aiutati a vincere, ventiquattro ore dopo essere stati eletti si impegnano a far marcire i farmaci nei magazzini pur di costringere le donne ad abortire con dolore e umiliazione che razza di persone sono? Continuate a votare questi signori e vedrete che fine faremo. Poi non lamentatevi se avrete bisogno di una pillola per vostra figlia, vostra moglie o la vostra fidanzata e non la troverete. Ve lo siete voluto!
Per un articolo di maggior spessore leggetevi Chiara Saraceno su La Repubblica L'imposizione del dolore
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