29.6.12

Italia 2 Germania 1 - Inqualificabili

Inqualificabili per non dire altro e cadere nella stesso squallore di questi pseudo giornali. Da vergognrsi di essere italiani.
Lo so che fogliacci simili a questi non mancano altrove e la Germania ne ha in abbondanza. Lo so che il trash impera anche nell'informazione e chi tenta un approccio ragionato e non urlato spesso viene poco ascoltato. Lo so che tutti contro tutti lancia in resta è lo sport preferito anche sulle pagine di Facebook con poche decine di utenti. Lo so che la trasmissione di informazioni superficiale, crassa e priva di argini di Grillo piace un casino e dunque lui non si fa scrupolo di usare, insieme al suo staff, le stesse modalità di comunicazione di leghisti, berluscones, feltroidi, nazifascisti, stalinisti.
Stilemi di destra alla Travaglio sono fatti propri anche dalla peggiore sinistra.
Tutti sono nemici: gli avversari e i potenziali alleati, anche i più vicini. Va di moda storpiare i loro nomi, denigrare e caricaturare il loro aspetto fisico.
Da giovane mi rimase impresso ciò che mi raccontarono di un professore socialista del locale liceo, un personaggio noto anche in campo nazionale, uomo di grandissima cultura e apertura mentale, ma piccolo e storpio dalla nascita e forse anche di lontane origini ebree. Noi studenti affascinati, dal suo sapere e dalla sua capacità di rapportarsi ai giovani, non facevamo alcun caso alle sue imperfezioni fisiche, eppure durante il fascismo, ben prima che noi nascessimo, era stato messo in una gabbia in piazza e additato al pubblico ludibrio, come una scimmia.
Ecco, non vorrei che si tornasse a tanto, dunque, a costo di apparire obsoleto, tento giornalmente di tenere a freno la facile tentazione di usare le modalità di scrittura oggi tanto apprezzate.

28.6.12

Il lavoro non è un diritto

« L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. »

(Articolo 1 della Costituzione Italiana)

Cazzate. Una riscrittura sarebbe d'uopo.

« L’Italia è un oligopolio, fondato sulle banche.
La sovranità appartiene alla "casta", che la esercita senza forme nè limiti a suo esclusivo vantaggio. »

Adda venì Grillone!

Scritto ma non condiviso: sono talmente confuso che...
"non capisco neppure cos'è che non capisco"
Charlie Brown        


18.6.12

Grecia. Vince la paura. Vincono i conservatori

Esulta l'Europa di destra, quella della finanza, delle banche, dei mercati, dei tagli selvaggi alla stato sociale, dei profitti in tasca a pochi e dei debiti scaricati su lavoratori e pensionati sempre più poveri, insomma l'Europa di quelli che ci hanno messo nella merda.
Per loro si riapre la speranza di andare ancora per un po' (poco? tanto? nessuno lo sa) avanti così.
A fine maggio i sondaggi davano come possibile vincitore delle elezioni greche di ieri Syriza, una formazione di sinistra non estremista, con un programma (a fondo pagina se ne possono leggere i punti per sommi capi) in larga misura condivisibile da chiunque si consideri ancora vagamente di sinistra. Syriza ha totalizzato il 27 per cento dei voti, ed è risultato il secondo partito.
Diversamente da Grillo e da coloro che vorrebbero uscire dall'euro, cercando di convincere sé e gli altri che questa sarebbe la soluzione, Syriza voleva rinegoziare le condizioni di una Europa più vicina alle esigenze popolari che alle cosiddette "élite dirigenti".
Al dunque però la propaganda della paura ha avuto la meglio, come l'avrebbe in Italia se si andasse al voto.
L'incertezza del "cosa succederà poi?" spaventa. Si fatica a capire. Capire, già ma cosa c'è da capire? Che se butta male, ma proprio male, per come sono messe le cose qui si finisce a fare la fame un'altra volta. La prima per tutti coloro - io compreso - che non sanno neppure lontanamente cosa sia. Una prospettiva poco allegra dalle conseguenze imprevedibili.

E tutti tirarono un sospiro di sollievo. Un mortifero sospiro tanto caro ai nostri mortiferi politici, imprenditori, giornalisti e intrallazzoni d'ogni specie.

PROGRAMMA DI SYRIZA
1. Realizzare un audit del debito pubblico. Rinegoziare gli interessi e sospendere i pagamenti fino a quando l’economia si sarà ripresa e tornino la crescita e l’occupazione.
2. Esigere dalla Ue un cambiamento nel ruolo della Bce perché finanzi direttamente gli Stati e i programmi di investimento pubblico.
3. Alzare l’imposta sul reddito al 75% per tutti i redditi al di sopra di mezzo milione di euro l’anno.
4. Cambiare la legge elettorale perché la rappresentanza parlamentare sia veramente proporzionale.
5. Aumento delle imposte sulle società per le grandi imprese, almeno fino alla media europea.
6. Adottare una tassa sulle transazioni finanziarie e anche una tassa speciale per i beni di lusso.
7. Proibire i derivati finanziari speculativi quali Swap e Cds.
8. Abolire i privilegi fiscali di cui beneficiano la Chiesa e gli armatori navali.
9. Combattere il segreto bancario e la fuga di capitali all’estero.
10. Tagliare drasticamente la spesa militare.
11. Alzare il salario minimo al livello che aveva prima dei tagli (751 euro lordi al mese).
12. Utilizzare edifici del governo, delle banche e della chiesa per ospitare i senzatetto.
13. Aprire mense nelle scuole pubbliche per offrire gratuitamente la colazione e il pranzo ai bambini.
14. Fornire gratuitamente la sanità pubblica a disoccupati, senza tetto o a chi è senza reddito adeguato.
15. Sovvenzioni fino al 30% del loro reddito per le famiglie che non possono sostenere i mutui.
16. Aumentare i sussidi per i disoccupati. Aumentare la protezione sociale per le famiglie monoparentali, anziani, disabili e famiglie senza reddito.
17. Sgravi fiscali per i beni di prima necessità.
18. Nazionalizzazione delle banche.
19. Nazionalizzare le imprese ex-pubbliche in settori strategici per la crescita del paese (ferrovie, aeroporti, poste, acqua …).
20. Scommettere sulle energie rinnovabili e la tutela ambientale.
21. Parità salariale tra uomini e donne.
22. Limitare il susseguirsi di contratti precari e spingere per contratti a tempo indeterminato.
23. Estendere la protezione del lavoro e dei salari per i lavoratori a tempo parziale.
24. Recuperare i contratti collettivi.
25. Aumentare le ispezioni del lavoro e i requisiti per le imprese che accedano a gare pubbliche.
26. Riformare la costituzione per garantire la separazione tra Chiesa e Stato e la protezione del diritto alla istruzione, alla sanità e all’ambiente.
27. Sottoporre a referendum vincolanti i trattati e altri accordi rilevanti europei.
28. Abolizione di tutti i privilegi dei deputati. Rimuovere la speciale protezione giuridica dei ministri e permettere ai tribunali di perseguire i membri del governo.
29. Smilitarizzare la guardia costiera e sciogliere le forze speciali anti-sommossa. Proibire la presenza di poliziotti con il volto coperti o con armi da fuoco nelle manifestazioni. Cambiare i corsi per poliziotti in modo da mettere in primo piano i temi sociali come l’immigrazione, le droghe o l’inclusione sociale.
30. Garantire i diritti umani nei centri di detenzione per migranti.
31. Facilitare la ricomposizione familiare dei migranti. Permettere che essi, inclusi gli irregolari, abbiano pieno accesso alla sanità e all’educazione.
32. Depenalizzare il consumo di droghe, combattendo solo il traffico. Aumentare i fondi per i centri di disintossicazione.
33. Regolare il diritto all’obiezione di coscienza nel servizio di leva.
34. Aumentare i fondi della sanità pubblica fino ai livelli del resto della Ue (la media europea è del 6% del Pil e la Grecia spende solo il 3).
35. Eliminare i ticket a carico dei cittadini nel servizio sanitario.
36. Nazionalizzare gli ospedali privati. Eliminare ogni partecipazione privata nel sistema pubblico sanitario.
37. Ritiro delle truppe greche dall’Afghanistan e dai Balcani: nessun soldato fuori dalle frontiere della Grecia.
38. Abolire gli accordi di cooperazione militare con Israele. Appoggiare la creazione di uno Stato palestinese nelle frontiere del 1967.
39. Negoziare un accordo stabile con la Turchia.
40. Chiudere tutte le basi straniere in Grecia e uscire dalla Nato.


15.6.12

La destra e la borsa


Rimbalzo... fino alla prossima caduta. La borsa è una palla impazzita.
Le giustificazioni da parte degli "esperti" alle variazioni sono sempre più ridicole. Non ci capiscono più una cippa e tirano a indovinare. O magari ci prendono solo per il culo. Di fatto la speculazione fa il bello e il cattivo tempo.
Oggi i sondaggi accreditano alla destra greca possibilità di vittoria elettorale e c'è chi sostiene che per questo va su. Ci credo poco; troppo aleatorio un sondaggio.

L'unica cosa certa è che chi manovra i capitali ha da sempre una spiccata predilezione per le politiche e gli uomini di destra. Le scelte di Monti sono lì per darne la controprova.

Si può dire dell'economia quello che venne detto per la medicina: "è un miscuglio di scienza, saggezza e tecnologia" (Robert Platt)... e una abbondante dose di ciarlataneria.

Sempre secondo un sondaggio il Movimento5Stelle oggi potrebbe essere al 21% contro il 24% PD e il 15% PdL. Si ipotizza a breve il possibile sorpasso del PD.
Se così fosse a me potrebbe anche far piacere, ma sarebbero cazzi acidi. Un movimento disorganizzato dove abbondano gli insoddisfatti di tutti i colori, ognuno vale uno però un comico con il suo discutibile spin doctor la fanno da padroni, quali garanzie può dare ai "cittadini"?
A Parma per fare una giunta un mese non è bastato e si ha un bel dire, ma non è un buon indizio.
Alla fine può far gioco anche ai potentati di destra che M5s gonfi rapidamente per dar modo ai soliti noti di serrare le fila e ricompattare in chiave elettorale i conservatori, che restano maggioranza effettiva in questo disgraziato paese, indipendentemente dal partito per il quale votano.
Non mi spaventa Grillo e il suo movimento, ma il PD che con le sue cazzate quotidiane continua a rafforzarlo e alla fine si troverà ancora una volta in braghe di tela.
Mi spaventa l'idea che dopo tutto quello che è successo, sta succedendo e, peggio, succederà, ci ritroveremo con la destra - quella vera, trasversale ai partiti, ingorda, criminale e violenta - al potere.

8.6.12

Europei di calcio 2012


'sti medio tapaditos in mutande, i loro dirigenti, i loro allenatori e i giornalisti al seguito, a zappare la terra no eh?!

6.6.12

Ma nuit chez Maud (gran modo di passare la notte della fine del mondo!)

Stanotte il pianeta Venere si allineerà quasi perfettamente con la Terra e il Sole e, secondo la profezia Maya, il mondo dovrebbe finire.
Non male terminare con un bicchiere di vino comme il faut e l'indimenticabile film di Rohmer.

2.6.12

Lo stipendio di Obama e dei suoi collaboratori non troppo dissimile da quello dei nostri dirigenti comunali


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Quello sopra è l'elenco degli stipendi dei componenti lo staff del Presidente USA.
Lo stipendio di Obama è inferiore a 300000 euro. Guadagna quasi quanto lo stenografo del Senato italiano [sic!], ma meno della metà del grande capo della polizia Manganelli (un nome un programma, sarà per questo che lo strapagano!).
Se si pensa che parecchi dirigenti del comune di Pavia [vedere Retribuzioni dirigenti erogate nel 2011] percepiscono annualmente somme superiori ai 100000 euro (cioè al livello - e anche ben più elevate - di quelle del capo dello staff, del consigliere politico e del portavoce di Obama), c'è da chiedersi: siamo matti?
E poi ci sono le prebende ai dirigenti consiglieri delle aziende ex municipali ed ora "controllate". Si sono riprodotte nel tempo con finalità oscure, forse solo per dar spazio a una pletora di individui con solide radici politiche che possono così vantare una poltrona nei Cda e rafforzare il giro degli intrallazzi. Chissà cosa ne sanno i pavesi, ad esempio, del Gruppo Asm, del suo attuale assetto aziendale e della decina di società compartecipate.
Regolare l'ottica sul "locale" è utile a dare il senso di una situazione moltiplicabile per migliaia di Comuni.
In quanto alla scala nazionale sprechi e follie sono tali e tanti e le pubbliche denuncie cosi ripetute che non val la pena ripeterle. Dalle indennità dei parlamentari a quelle anche più scandalose dei manager di banche e industrie la lista è senza fine. Per chi vuol farsi un po' di cattivo sangue confrontando gli stipendi dei nostri top manager pubblici un buon elenco è sul sito "Amici della polizia stradale".
Hollande, che non sembra un pericoloso populista, ritiene inaccettabile che un top manager guadagni oltre venti volte il salario minimo di un suo dipendente e sembra determinato a muoversi conseguentemente. E Monti? Cosa fa Monti oltre ad aumentare ancora una volta il costo della benzina per far fronte all'ennesima emergenza terremoto? Il coraggio di tagliare con decisione a chi ha troppo anziché continuare a limare sulle categorie più povere, per far cassa, non l'ha.
Eppure 20000 euro al mese (20 volte 1000 euro assunto come stipendio minimo - ma in Italia c'è chi prende meno!) non dovrebbero essere malaccio per nessuno. Ovviamente molto avrebbe a che ridire Sergio Marchionne accreditato di incassi per 38,8 milioni l’anno (1.037 volte il suo dipendente medio).
E allora non ci si meravigli se Grillo impazza. Il populismo fustigatore dei predicatori mitiga l'ansia dei troppi che stanno sempre peggio, come ben scrive Gramellini (Il Codice Grillo, La Stampa). Ma va maneggiato con cura come un candelotto di dinamite con la miccia accesa.



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