28.10.07

Morte dimenticata

Un mese fa la Birmania occupava qualche spazio sui giornali con le manifestazioni dei monaci buddisti e la polizia che uccideva. Sembra passato un secolo. Evidentemente di quei posti non frega niente a nessuno.
Mi è tornata alla mente questa foto per associazione con la Giamaica, altro luogo dimenticato. Altroché Bob Marley! Miseria e droga la fanno da padroni e la morte violenta è la prima causa di decesso. Ragazzini di quindici anni si vantano di aver ucciso due, cinque, dieci persone, quasi fosse una gara.
Sono cose lontane. Possiamo ignorarle, fingere che neanche esistano. Ci sono morti che contano meno di niente.
Questa foto [cliccarci sopra per ingrandirla] mostra il reporter giapponese ucciso alla fine di settembre a Rangoon. Sdraiato per terra con le braccia alzate. Non impugna un revolver, ma la sua macchina fotografica. Il soldato con il fucile, poco più di un ragazzino, sta per ammazzarlo. Gli sparerà (o forse lo ha già fatto) a sangue freddo, senza neppure fermarsi. Mi colpiscono le infradito che indossa. Penso agli scarponi in dotazione alle nostre forze dell'ordine. Anche l'uomo che sta per morire è in ciabatte. Per terra c'è un'altra infradito, probabilmente persa da qualche manifestante in fuga e, poco oltre, una bottiglietta d'acqua di plastica. Un senso di normalità che sbigottisce.

21.10.07

Françoise Hardy - Tous les garçons et les filles

[NOTA: questo post e il precedente Roma 20 ottobre sono strettamente correlati. (Non è difficile capire perché!)]

Roma 20 ottobre

Manifestazione

vignetta


A ognuno i
suoi...
compagni!






Bandiera Rossa


16.10.07

Banche e derivati

titolo giornaleIl banco vince sempre. Grazie ancora a Report per la lezione di giornalismo di domenica sera in un panorama di trasmissioni inguardabili, giornali farlocchi e sepolcri imbiancati.
Due o tre considerazioni su cose avvenute in questi giorni. Partiamo dall'ultima. Pierangelo Fiorani (persona, del resto, sorprendentemente piacevole nell'eloquio!), ieri sera, ha fatto un'ottima figura in uno show televisivo per lui confezionato da canale 5. Ha orgogliosamente rivendicato il diritto d'accumulo in banche estere di un patrimonio personale ammontante ad uno spropositato numero di milioni di euro. Se l'è guadagnato giocando proprio su quei derivati che nei prossimi anni costeranno agli enti locali (cioè a noi - vedi Report) una ancor più spropositata quantità di euro. Anzi ci ha fatto sapere che avrebbe potuto intascare anche di più, come altri colleghi finanzieri ancora in auge (lui, poverino, è caduto nella polvere nonostante il bene perpetrato alla sua comunità!) Inoltre ha reso edotti i prostrati giornalisti presenti di alcune pratiche bancarie d'uso comune. Ad esempio: i circa 50 milioni di euro prelevati indebitamente ai correntisti della (ex) Popolare di Lodi erano normali commissioni per servizi prestati. Allo stesso modo "prelevano" tutte le altre banche. Non ha rubato mai neppure un euro! Tutto legale. Il dramma è che è vero. Le banche, come le assicurazioni, sono associazioni a delinquere assolutamente legalizzate. Siamo in democrazia o no? La colpa è nostra se paghiamo. Nessuno ci obbliga. Adesso possiamo anche cambiare banca, o assicurazione, volendo. Cosa pretendiamo di più?
Infine la notizia del giorno, anzi degli ultimi due giorni. Non è che il figlio di Bassolino fa affari con la Campania governata dal padre (ex ala sinistra DS) o che la Bresso, governatrice piemontese, quella che vuole a tutti i costi la TAV forse per non perdere i soldi europei, si rifiuta di rendere pubblici i contratti, disastrosi per le pubbliche finanze, stipulati con le banche, così come si guarda bene dal mostrarli il governatore ligure Burlando, quello che va contromano in autostrada. La notizia, rigirata in tutte le salse, è la partecipazione al voto nelle primarie PD. Alleluia è nato un nuovo partito! Facce nuove a badalucco: Veltroni, Bindi, Parisi, Fassino, Rutelli, D'Alema... 'azzo! Poteva esserci anche Pannella e non l'han voluto: pensa un po'! Bulgara e scontata la vittoria del futuro leader, ma ciò che mi chiedo è cosa spinga le persone a partecipare, dando pure un obolo, a riti tanto scontati. La ragione non sta nel fatto di essere tali e quali al ceto dirigente prescelto, come qualcuno vorrebbe - anche se "prescelto" è parola grossa considerando le liste bloccate. Direi, al contrario, che sono talmente migliori da credere ancora nella possibilità di risollevare le sorti di questo malandato paese prima che una grillesca risata lo sommerga. Tenuti insieme dal bostic della paura per il ritorno berlusconian-leghista e i rigurgiti nostalgici neofascisti, mugugnano, ma dimenticano generosamente. Privilegi, affari, inciuci di questi sempiterni personaggi politici passano magicamente in secondo piano. Ci si appella fiduciosamente a quelli di loro che sembrano un po' meno peggio, illudendosi che qualcosa cambierà. La speranza è l'ultima a morire.

14.10.07

Ministro Giuseppe conte di Fioroni

«Fioroni ce le paghi tu le ripetizioni» urlano gli studenti in manifestazione.
Se non fosse perché non è fisiologicamente possibile, questo ministro dell'istruzione finirebbe per far rimpiangere la Moratti. Ha restaurato gli esami di stato roulette, il nozionismo d'altri tempi nelle indicazioni per il curricolo, gli esami di riparazione. (Un modo creativo per aumentare gli stipendi agli insegnanti?)
Era partito da Barbiana e da Don Milani. Chi ce l'ha mandato dovrebbe spiegargli che Lorenzo Milani intendeva in ben altra maniera la "serietà" nel processo educativo. Ma cosa ci si poteva aspettare da un medico, che ha fatto il politico, prestato alla scuola!
La sua carriera merita uno sguardo. Cinquant'anni mal contati, ex democratico cristiano impegnato nel movimento scoutistico. A trentun anni diventa sindaco di Viterbo. Il più giovane d'Italia, recitano le sue note personali. Lascia la carica sei anni dopo per essere eletto deputato. Se dobbiamo credere a Wikipedia ha trovato anche il tempo per diventare professore universitario. È inoltre ricercatore all'Università Cattolica di Roma presso il Policlinico Gemelli, consigliere di amministrazione dell'Istituto Superiore di Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro e dell'Istituto Superiore di Sanità. Complimenti dottore!
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