27.10.15

Tra salami cancerogeni e "polveri" di Gramsci

Che gli insaccati e la carne rossa, specie se malamente bruciacchiata, siano dannosi alla salute non è certo una novità.
Ma anche le opere complete di Gramsci nell'originale edizione in brossura dell'Einaudi (dei tempi di Giulio quando l'uomo del Biscione non aveva ancora inglobato alcunché - men che meno le case editrici, di cui oggi è il maggior collezionista - e si limitava a esibirsi come intrattenitore sulle navi da crociera) hanno una loro nocività polmonare se liberate dalla polvere dopo aver riposato per un immemore numero d'anni sul ripiano più irraggiungibile di una libreria.
Hai un bel portare i tomi all'aperto per completarne l'asepsi! Nei tuoi polmoni finiranno comunque miliardi di miliardi di acari.
Avete mai provato a sgomberare una cinquantina di metri quadri di pareti di una stanza tappezzate di libri allineati in duplice fila sulle mensole e pure ammucchiati gli uni sugli altri?
Già è impresa acrobatica affrontare i ripiani alti, a oltre tre metri d'altezza, dove giacciono intonsi da mano umana da ere remote. Nugoli di polvere valangano addosso e quando i tomi finalmente raggiungono la pianura pavimentizia inizia la goduria. Sì perché prima dell'"inscatolonamento" per la nuova destinazione vanno scrollati e sbattuti e ripuliti con panno catturapolvere uno ad uno.
È allora che maledici l'avvento tardivo dei bit e dei libri elettronici.
L'essersi convertiti al virtuale è stata una benedizione, con buona pace dei cultori del frusciar delle pagine e del profumo della carta.
Letteratura tattile, sì, va be', ma anche no, grazie.
Però però... è anche vero che ogni libro che ti ripassa per le mani è un tuffo nel passato e ti riporta nostalgie, atmosfere, emozioni, sogni, speranze, illusioni e delusioni del tempo perduto . (Continua)

23.10.15

Il Papa in prima pagina

Questi i titoli dei quotidiani di ieri (e oggi si prosegue)

• Corriere della Sera: “Il papa: falsità sulla mia salute”
• La Repubblica: “Non è vero che il papa è malato. L’ombra del complotto in Vaticano”
• La Stampa: “‘Il papa sta bene’. Francesco, l’ombra del complotto”
• Il Sole 24 Ore: “Ferrari corre a Wall street”
• Il Messaggero: “‘Non è malato, veleni sul Papa’”
• Il Fatto Quotidiano: “Via libera agli affitti in nero”
• Il Giornale: “Chi vuole morto il papa”
• Libero: “Chi non paga il canone Rai rischia di finire in galera”
• L’Unità: “Giubileo, è conto alla rovescia”
• Il manifesto: “La revisione di Bibi”
• Quotidiano Nazionale: “Papa malato, ecco i riscontri”

Solo in un paese vaticanodipendente come il nostro con una informazione da pifferai i giornali possono dare tanto spazio a una non-notizia come questa

14.10.15

Slittano al prossimo anno le unioni civili. Più importante spartirsi la grana. Finanziamento dei partiti in corsia di sorpasso.

"Piove, governo ladro!"
Parlamentari ... (lascio a chi legge l'epiteto preferito) unanimemente d'accordo (meno M5s) nell'urgenza di spartire tra i propri partiti 45 milioni e mezzo di finanziamenti pubblici. Con buona pace del referendum - chi se lo ricorda più? - nel quale gli italiani si sono espressi contro tali finanziamenti. "Questa è la democrazia bellezza!"

10.10.15

Ce l'hanno fatta a fottere Marino.

Scrivo queste righe per chiarire a me stesso cosa mi ha indotto a spezzare qualche lancia in favore di Marino.
Non è che abbia mai nutrito particolari simpatie per il sindaco (ormai quasi ex) di Roma. Che sia stato uno di quei medici narcisisti e arrampicatori politici colonizzanti tante corsie ospedaliere sembra evidente.
In ogni caso, non conoscendolo individualmente, non posso esprimere su di lui, come persona, alcuna valutazione.
Esteriormente il suo aspetto un po' da nerd perbenino che esprime concetti sensati lo rendeva migliore della consueta fauna politica d'accento romanesco.
Ma quando si sentono tipi come Maurizio Gasparri e Mario Sechi, favoreggiatori di ben più temibili cialtroni, sostenere, con gli occhi che ballano di compiacimento, che a governare Roma ci vogliono professionisti della politica d'estrazione locale perché Marino sarebbe stato il peggior sindaco di tutti i tempi, si sente puzza di bruciato.
Primo. È stato eletto contro tutti da un gran numero di cittadini romani e mandato a casa dai soliti maneggioni politici complice una campagna mediatica scandalosa per superficialità e voluto sensazionalismo.
Secondo gli sono esplose intorno bombe di malaffare incancrenito, delle quali non era certo lui il responsabile, che nessuno avrebbe potuto disinnescare in pochi mesi.
Terzo. Dalla vicenda della Panda rossa a quella dei rimborsi spese (per non parlare della dichiarazione papale, ingannevolmente manipolata ad arte) lo si è fatto scivolare su bucce di banana (messe a bella posta sul suo percorso?) di ridicola entità economica rispetto al sacco di Roma perpetrato da altri sindaci.
Allo stato attuale non risulta alcuna condanna a carico di Marino e se avesse consapevolmente fatto le cose delle quali è sospettato più che altro si potrebbe pensare che, a dispetto delle apparenze, non è troppo furbo.
Questo però non sembra interessare tanti che a comodo loro oscillano tra giustizialismo e garantismo.
Intanto si è aperta la corsa a chi sarà il prossimo re di Roma. Marchini? La Meloni? Qualche gonzo dal nome altisonante buono a nascondere polvere sotto i tappeti? Qualche bonzo (o bonza) targato "Renzi"?
Si percepisce già il soddisfatto sfregarsi di mani degli affaristi scottati dall'avvento di un incontrollabile.
Ci sarebbe d'augurarsi l'arrivo di un pentastellato tanto per "vedere di nascosto l'effetto che fa".
Sempre che la capitale non stritoli rapidamente anche lui frantumando i sogni di gloria governativa del Movimento 5 stelle.

6.10.15

Beccati! Sessisti costituenti alla ribalta

Fa pena l'insignificanza delle notizie politiche che affollano giornali e TV.
La storia dei gesti sessisti di Barani e D'Anna tiene banco.
Credo non freghi niente a nessuno di queste risse senatoriali maturate in un parlamento di nominati per oscuri meriti ed illegittimamente eletti.
Il dramma non sono tanto i gesti "sessisti", più o meno fotograficamente immortalati, che denotano soltanto la mentalità di chi li produce.  
La disgrazia è che simili individui (ex berlusconiani doc buoni per tutte le stagioni) con biografie, facilmente reperibili che parlano da sé, siano sempre lì pagati a dismisura con soldi pubblici.
E la farsa è che Grasso sospenda professionisti dell'assenteismo per cinque giorni.
Se gli avesse tolto cinque mesi di stipendi magari sarebbe stato più "educativo".
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