30.6.13

AntiSecITA ha affondato il sito di Gianroberto Casaleggio e il suo aggregatore di notizie TzeTze

Niente più di uno scherzo crudele a chi si dichiara super competente e si fa bucare come un groviera...
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(ZeroBin)
defacing
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  Blend in. Get trusted.Trust no one. Own everyone. Disclose nothing. Destroy everything. Take back  the scene. Never sell out, never surrender. Get in as anonymous, Leave with no trace. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ciao Beppone, Casaleggio e carissimo SysAdmin.
A quanto pare il caveau non era blindato abbastanza e un pirata avido e sanguinario ha fatto irruzione! Saccheggi e scorribande,ecco cioè che un pirata apprezza di più.
Non preoccupatevi eccessivamente però,questo particolare pirata non è alla ricerca di tesori e ricchezze...but just for some fuckin` lulz!
Per rallegrare questi giorni di lavoro abbiamo deciso di fare una visita al vostro Guru Informatico & sommo esperto di comunicazione nonchè eminenza grigia e burattinaio supremo, aka Mr.Gianroberto Casaleggio.
Sareste estremamente più popolari e benvoluti se la smetteste di dedicarvi unicamente a faide interne e a decidere chi è la persona non grata della settimana.
State diventando il cancro che vi eravate ripromessi di eliminare.
Ma purtroppo come è noto "Il potere tende a corrompere e il potere assoluto corrompe assolutamente."
Siamo venuti a ricordarvi che c'è sempre qualcuno che osserva il vostro operato.
Non come i pagliacci degli Hacker Del PD,che saranno stati molto probabilmente vostri ex colleghi non proprio soddisfatti del trattamento ricevuto.
We're the real deal! ;)
Come è solito dire Beppe:
LA RETE!!!!!
LA RETE!!!!!
Voi la rete non la meritate,incapaci!
Le maschere di Anon a voi servirebbero non per garantire l'anonimato ma per nascondervi dalla vergogna.
Le votazioni ed elezioni in rete,il megafono per tutti,il medium democratico per eccellenza Quirinarie, Il futuro é la rete...e vi fate pwnare così???
Offrite anche servizi di IT Security...è uno scherzo?
It's very very lulzy. But...w00t w00t,we got r00t!
Un saluto speciale a Beppone, e soprattutto a chi doveva tenere la barca a galla, mr. Benzi, sono bastate due spingarde per ridurla ad un rottame galleggiante.
We do what we want cuz a Pirate is free!
#AntiSecITA
#Anonops
#Anonymous
#FreeAnons
#BenziNAiO
#BenziAdminDiCondominio

27.6.13

F-35, Imu, Iva... nessuna scelta o scelte sbagliate. E di sussidi ai disoccupati non se ne parla proprio. Stufo marcio!


25.6.13

SIAMO TUTTI PUTTANE (o ruffiani?)


Ferrara, convocando a Roma una adunata dal Foglio, scrive:

SIAMO TUTTI PUTTANE

E no Elefantino! Questo è un insulto alla professione più antica del mondo.
Avrebbe avuto più senso scrivere:

SIAMO TUTTI RUFFIANI

O forse intendevi dire che per soldi e carriera fate tutto quello che vi si chiede?



23.6.13

Trapianto di testa. Berlusconi sul corpo di Rocco Siffredi: una abbinata da sballo

Una notizia di qualche giorno fa. A sentire il neurochirurgo Sergio Canavero tra un paio d'anni sarà possibile trapiantare la testa di qualcuno sul corpo di qualcun altro.
Non so se sia una bufala o cosa scientificamente attendibile. Non mi importa neppure molto (a parte il fatto che se si riuscisse a ripristinare la funzione del midollo spinale lesionato tante persone non finirebbero più immobilizzate!)
Men che meno mi interessano i risvolti teologici ed etici della questione.
Lascio ai nostalgici dell'anima il dibattito relativo alla sua sede. Se il suo peso è 21 grammi, come sostengono taluni, da qualche parte sarà.
Il cuore ha perso il suo fascino da quando lo si tratta come una pompa rotta da aggiustare o sostituire.
Il cervello... beh! Non resta che il cervello. Circa un chilo e trecento grammi di processore responsabile di tutte le funzioni.
Anima o non anima, tutto si concentra lì, tra neuroni e sinapsi. Moto, sensi, linguaggio, coscienza, pensiero, memoria, intelligenza e quant'altro. Il centro di controllo e comando fisico e psichico è in quei pochi millimetri di spessore della corteccia cerebrale.
O prima o poi qualcuno ce la farà ad avvitare la testa di uno sul corpo di un altro.
Mi chiedo: si ricorderà la testa del suo vecchio corpo? E il corpo accetterà i comandi della nuova testa? Nessun conflitto? Probabilmente no. Ma chissà!
Certo la testa di Berlusconi sul corpo di Rocco Siffredi sarebbe una abbinata da sballo...


21.6.13

BR (Bambocci Riuniti). Ovvero i giovani politici

Cattaneo, Nardella.
Nati rispettivamente nel 1979 e 1975.
Uno "formattatore" Pdl l'altro "rottamatore" Pd (ma basta poco per capire che non formatteranno né rottameranno alcunché!), il primo sindaco a Pavia il secondo ex  vice-sindaco a Firenze ed ora parlamentare renziano.
Impegnati entrambi a lanciare la propria immagine nel firmamento politico.
Giovani di gradevole aspetto e grandi speranze sempre più spesso presenti in TV.
La televisione, si sa, in questo disastrato paese - e non solo "culturalmente" disastrato - resta l'unica fonte d'informazione per l'80% degli italiani. Lì ci si fa conoscere e, con l'uscita dall'anonimato, comincia l'ascesa verso più ampi orizzonti.
Ben lo sa Berlusconi, il cui enorme potere è completamente legato al possesso diretto, al controllo e all'uso (o meglio, all'abuso) della quasi totalità dell'emittenza privata e pubblica.
Ben lo sanno i due giovin signori, persone ammodo che non perdono occasione per "apparire", al pari di una folta schiera di coetanei prodotti col medesimo stampo.
E ben fanno. La strada del successo è quella.
Mannoni ieri sera li ha ospitati insieme a Linea Notte.
Cosa abbiano detto è di scarsa importanza. Naturalmente hanno parlato di Berlusconi e del suo odierno guaio giudiziario. Difendendolo d'ufficio (Cattaneo) o non attaccandolo troppo (Nardella), concordi sul fatto che non ci si dovrebbe occupare tanto dei suoi processi, quanto dei più gravi "problemi della giustizia". Ovvietà priva di significato concreto.
Siamo probabilmente alla vigilia dell'esplosione di una nuova bolla speculativa che potrebbe sprofondarci in una crisi ancora peggiore dell'attuale. Le borse viaggiano sulle montagne russe, lo spread risale, ma loro, orecchiando la nuova linea comune, recitano il mantra contro l'austerità, mentre anche la Fed cambia rotta e Bernanke si appresta a chiudere il rubinetto che a getto continuo inonda di dollari freschi di stampa i mercati finanziari, drogandoli.  
E questo è il punto. I due simpatici e plastificati ragazzi hanno dalla loro l'età, ma quando aprono bocca più che banalità non enunciano. Mai uno slancio, un guizzo di creatività un'idea che non sappia di stantio.
Ragazzi di sacrestia pieni di conclamate virtù (e vizi nascosti). Mancanti anche della retorica fasulla e abilità comunicativa dei loro boss.
Duole ammetterlo, ma Berlusconi e Renzi al loro confronto sono giganti. Nella versione old e yung giganti, beninteso, nel reclamizzare il nulla che rappresentano.
Che personaggi come Cattaneo e Nardella si trovino su fronti opposti è del tutto casuale. Potrebbero benissimo essere interscambiabili. Eredi legittimi di un ventennio di caduta verticale di ogni valore politico.
Se questi sono i governanti del futuro, ci aspetta un futuro "vecchio" dove, ben che vada, tutto resterà esattamente come prima.

19.6.13

Ne ho pieni i santissimi...

Ne ho pieni i santissimi di sentire che bisogna trovare i soldi per abolire l'Imu e il punto Iva aggiuntivo, di vedere tutti quelli che esaltavano l'austerità montiana entusiasmarsi alla stessa maniera per l'idea di stampare soldi carta straccia lodando le virtù dell'inflazione, di ascoltare le lamentele dei proprietari di stabilimenti balneari sul pubblico demanio che pretendono migliaia di euro per un ombrellone ed ora si accorgono che "i tedeschi non vengono più".
Basta! Basta anche con tutta questa voglia di tornare a consumare tanto quanto prima della crisi ed anche più. Se si riducono spese voluttuarie ed inutili consumi non è poi così grave. Drammatico è che, mentre i costi e gli sprechi della politica restano sostanzialmente invariati, milioni di lavoratori - o meglio ex lavoratori - e giovani si trovino con il culo per terra senza più salvagenti sociali. Tante fregnacce, ma nessuno cerchi un modo per dar loro un salario di sopravvivenza. Ecco per cosa bisognerebbe trovare i soldi ridistribuendo radicalmente il reddito.

13.6.13

...fosse una signora si chiamerebbe Italia

Avrà visto la crepa? ...fosse una signora si chiamerebbe Italia!


12.6.13

Bonino: "Piazza Taksim non è piazza Tahrir. E i turchi non sono arabi" (Catalano docet)


La cosiddetta democrazia turca non sembra troppo dissimile da tante democrazie occidentali e le manifestazioni contro il governo turco sono comparabili a quelle dei paesi occidentali.
Da noi un parallelo si potrebbe fare con i No-Tav, nel senso del fattore scatenante di carattere ambientale. Ma i connotati delle manifestazioni mutano con l'estendersi della protesta.
Ciò che non cambia in nessuna nazione è la dura repressione poliziesca di tutti coloro che chiedono maggior democrazia e un cambiamento in meglio delle condizioni di vita.

Erdogan scatenato contro "vandali e "terroristi". I media occidentali condannano, ma non lo fanno quando la polizia si comporta nella stessa maniera nei loro paesi

Erdogan multa le piccole Tv che trasmettono le immagini degli scontri: «Hanno danneggiato lo sviluppo fisico, morale e mentale di bimbi e giovani».
Ovviamente, definisce i  manifestanti «vandali» e «terroristi».

"La condanna del mondo", recitano i grandi media, ma poi quando cose analoghe accadono a casa loro il tono, chissà perché, cambia e sostengono gli Erdogan nazionali.

10.6.13

Ancora in calo l'affluenza alle urne nei ballottaggi. Altri 8 punti percentuali persi. Ormai vota un italiano su tre.

Speriamo che a  Roma la spunti Marino, ovviamente. Rispetto a un individuo come Alemanno non si pone neppure il paragone.
E anche che si confermi la prevalenza del Pd sul Pdl là dove si confrontano, perché nonostante tutto non è sempre vero che non c'è differenza.
Non ho votato e tanto meno voterò in futuro per questi due ignobili partiti sui quali ormai tutto è stato detto, ma le persone fisiche che aderiscono all'uno e all'altro non possono essere considerate alla stessa stregua.
Le dirigenze che contano e il loro codazzo di sostenitori invece sì, purtroppo.
Gli italiani sembrano averlo capito e, visto che il loro voto non è tenuto in considerazione, che il ceto politico, dall'uomo del Colle, a Letta, fino all'ultimo peones del parlamento, li prende bellamente in giro si astengono dall'andare a votare.
Ancora una volta la più lucida tra i commentatori si conferma Rossana Rossanda: Il non voto e le larghe intese (sbilanciamoci.info)


9.6.13

Ci voleva un Letta per un governo che facesse quel che vuole Berlusconi... Ma non bastava lo zio?

Mi è scappata la voglia di commentare alcunché. Alla fine ci si ripete e basta, tanto più che nessuno prende sul serio i post che, bene o male, sollevano problemi (tipo Liquidità selvaggia al Casinò della finanza (bis!)...). Troppi link da seguire, troppe pagine da leggere, troppa carne al fuoco. Le solite puttanate invece tirano un casino. Vizio insanabile dei social network.
A sentire il "giovane" Letta (giovane anagraficamente rispetto allo zio, perché anche lui è un nato-vecchio) cascano le mutande. Stesso birignao dei democristiani old style - per chi se lo ricorda. Stesso dire tutto per non dire nulla. Stessa inconcludenza, piccolo cabotaggio, salvaguardia degli equilibri politici e interessi connessi. Stessa avversione viscerale per qualsiasi redistribuzione del reddito, mascherata con tante vuote parole sul "lavoro" e sui "giovani".
Ma evidentemente ad una parte degli italiani, almeno stando ai sondaggi che ci propinano, piace farsi prendere per il culo dai Berlusconi, dai Letta  e da tanti altri simili a loro.
Sgonfiata come un soufflè malriuscito la speranza cinquestelle, ignorato completamente dal ceto politico il desiderio di cambiamento espresso nel voto, si e tornati al solito tran-tran, mentre giornalisti e media, in perenne rincorsa ai favori economici del potere, slinguazzano a destra e a manca, scodinzolando proprio come l'indimenticabile "Scondizolini" del tiggi uno.
Nei confronti di Napolitano poi il servilismo è indecente non meno di quella dell'Emilio Fede dei tempi migliori nei confronti del suo boss.

5.6.13

Il microfono di legno e la scoperta dell'acqua calda

Grillo sul suo Blog ha distribuito le pagelle (siamo a fine anno scolastico e ci sta!) a emittenti e giornalisti.

Lo ha fatto, come al solito attraverso un sondaggio, tra i suoi follower.

Risultati scontati, fotocopia delle posizioni del "maestro".

Ma, in larga parte, ricalca anche le posizioni di chi non ne è discepolo fedele.

risultati parziali (clicca sull'immagine per saperne di più)
Non c'era bisogno di un sondaggio per scoprire che la Rete 4 di Mediaset è la più faziosa. Semmai può destare qualche meraviglia  la "conquista" del secondo posto di Rai 3. Ma considerando l'occupazione di spazi informativi da parte di personaggi come  Bianca Berlinguer e Lucia Annunziata (che fanno venire il nervoso a un santo ogni qualvolta aprono bocca) non stupisce.
Non è sul parametro della simpatia, però, che si dovrebbero misurare le "faziosità".  
Grillo, ad esempio, un tempo era un comico simpatico anche se becero. Quando si occupava di politica faceva ridere per le feroci prese per il culo di chi prendeva di mira. Nel periodo migliore ha messo in scena spettacoli pregevoli sui temi dello sviluppo sostenibile, della pubblicità, dell'energia.
Anche ora non è che dica solo puttanate. C'è molto di condivisibile nelle sue parole, tuttavia il suo attuale modo di comunicare è talmente fastidioso e inadeguato al ruolo che si è assunto, che finirebbe senza sforzo al primo posto, per faziosità, in un sondaggio effettuato su follower di altre sponde.




3.6.13

Bella ciao e repressione in piazza Taksim. Erdogan non sembra troppo diverso dai politici che infestano l'Italia

Istambul. "A differenza che nelle altre primavere qui non c'è nessun dittatore, nessun autocrate, ma un premier conservatore, pragmatico, ossessionato dal potere, bigotto, che usa la religione a scopi populisti, non ama l'alcool ma adora il cemento e tra gli alberi e un centro commerciale sceglie il centro commerciale, sempre. Qui non c'è uno stato del quale la gente vuole cambiare i connotati, piuttosto dei connotatı da dıfendere contro la prospettiva di riforme istituzıonali con le quali il premier punta ad aumentare il proprio potere." (Giuseppe Di Donna - Huffington Post)

Berlusconi for president

Due comici, un conservatore che da sempre combatte qualsiasi affacciarsi di novità e il revival della peggio DC.   
Vuoi vedere che tra Napolitano, Letta e i media nostrani, il Pd farà ancora un ultimo regalo a Berlusconi? Il semipresidenzialismo e magari Berlusconi stesso incoronato al colle come nei suoi sogni e per l'ignominia finale degli italiani.
A questo punto non resta che sperare nei giudici. Più triste di così non potrebbe essere! 
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