31.10.08

Gelmini. C'è speranza se anche a Pavia qualcosa si muove

Finalmente anche in questa sonnacchiosa città una allegra e grande manifestazione di studenti, genitori e insegnanti. (Quanto tempo è passato dall'ultima di queste proporzioni? Tanto!) Ci voleva la Gelmini, alter ego del cavaliere, per rimettere in moto un movimento. Produrrà qualcosa? Ne dubito. Ebbene sì, la ragione mi induce al pessimismo. Gli italiani sono per metà reazionari, ma vedere milioni di giovani manifestare nelle piazze d'Italia fa bene. Chissà... altre volte ci siamo illusi. Tutte le manifestazioni riuscite si assomigliano e ogni manifestazione è diversa a modo suo. Ora che gli schemi del passato sono saltati magari, come nella foto, inizierà il ribaltamento.

(Breve video su You Tube)

30.10.08

Oggi tutti in piazza contro la Gelmini (blogghisti scollatevi dalla schermo!)

Piazza Navona. Questi sono i picchiatori di studenti tanto cari alla destra.
(chi ne ha voglia si senta il resoconto di Curzio Maltese che era lì e ha visto)

SLOGAN
1. Dalla materna all’Università / la Gelmini non passerà
2. Maestro unico e grembiulini/ questa è la scuola della Gelmini
3. Pensiamo al futuro dei nostri bambini / no ai tagli Tremonti-Gelmini
4. Non possiamo più stare a guardare / c’è il tempo pieno, c’è la scuola da salvare
5. Scuola di tutti e di qualità / è segnale di civiltà.
6. Maestre e genitori contro la Gelmini / è in gioco il futuro dei nostri bambini.
7. Tagliano la scuola, ci tolgono il futuro / la chiamano riforma ma è muro contro muro
8. Ci rubano il futuro, ci negan la parola / e poi la chiamano riforma della scuola

29.10.08

Scontri a piazza Navona. Fascisti all'attacco. I soldi della scuola a La Russa


Tanto tuonò che piovve. Sono arrivati in piazza Navona - piazza rigorosamente pedonale - con un camioncino carico di spranghe, caschi in testa e visi coperti. Hanno attaccato senza che la polizia facesse granché per interporsi a protezione dei ragazzini in manifestazione. C'è scappato lo scontro. Intanto il senato ratifica i tagli alla scuola e il ritorno al passato della Gelmini. In compenso tre milioni di euro sottratti all'istruzione vanno a sovvenzionare le "missioni" di guerra all'estero. Ma che bella giornata!

28.10.08

La Russa demagogo incazzato insulta Concita su Sky

Che dire sulla "cultura democratica" del prode La Russa? Il video si commenta da sé. Il guaio è che questo signore dai lugubri trascorsi fascisti, che sfoggia un eterno sorriso tirato come una stilettata, è ministro della difesa (tutto volutamente minuscolo).

26.10.08

L'Italia è un paese migliore della destra che lo governa

ascolta
3'37'' da repubblica.it

Questo uno degli slogan forti di Uolter l'americano alla manifestazione di Roma.
Ci vuol poco ad essere migliori di chi ci governa ed anche di chi dovrebbe fare l'opposizione e non la fa!
Ma è vero? Saranno pure rimbambiti dalle Tv del Cavaliere, ma sono comunque uno su due gli italiani che vogliono questo governo e uno su tre quelli che si riconoscono nel PD. C'è poco da stare allegri.

Bankitalia: Lavorare di più e più a lungo (e la Marcegaglia reclama il bottino!)

"La Banca d’Italia vigila sulle banche, sulle società di gestione del risparmio, sulle società d'investimento a capitale variabile, sulle società d'intermediazione mobiliare, sugli Istituti di moneta elettronica e sugli intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di cui all'art. 107 TUB, avendo riguardo alla sana e prudente gestione dei soggetti vigilati, alla stabilità complessiva, all’efficienza e alla competitività del sistema finanziario, all’osservanza della normativa in materia creditizia e finanziaria."

Così i superpagati dirigenti dovevano "vigilare". Come l'hanno fatto e cosa è successo lo sappiamo tutti. Per anni si sono spartiti i frutti del nostro lavoro sottopagato, per di più bruciando allegramente i nostri risparmi. Con che faccia di bronzo 'sti banditi pontificano ancora e vengono a chiederci di lavorare di più e più a lungo?
Ci sarebbero da fare lunghi discorsi, ma viene soltanto voglia di rispondere liberatoriamente: "Andate a cagare!"

Per chi ne ha voglia ecco l'articolo di riferimento.
"Il mantenimento e l'espansione del livello di vita raggiunto nel nostro Paese non può non richiedere che si lavori di più, in più e più a lungo". L'appello arriva dal vice direttore generale della Banca d'Italia, Ignazio Visco. L'esponente del direttorio di via Nazionale ha anche sottolineato la necessità per l'Italia di accelerare sulla strada delle liberalizzazioni e intervenire sul sistema scolastico che oggi offre un livello medio di istruzione "ancora basso" e "inferiore a quello di quasi tutte le economie avanzate".
Ma sul momento di crisi arriva - proprio rivolto alle banche - un attacco di Confindustria: "Su un punto - dice Emma Marcegaglia - non intendiamo fare sconti a nessuno: i soldi dati alle banche non devono restare dentro le banche, ma devono servire a dare credito alle imprese". Insomma, il flusso del credito non deve essere inferiore a prima della crisi", anzi "deve aumentare". Poi avverte il governo: servono nuovi sostegni e un impegno per la riduzione dei tassi a livello europeo."
repubblica.it

25.10.08

Manifestazione del PD a Roma. Feroce presa per i fondelli sul Foglio

stralcio rassegna stampa di sabato 25 ottobre
ascolta (1'16'')

Auguriamo successo alla tardiva manifestazione romana del PD. Non ci saranno gli studenti "facinorosi" mobilitati nelle università. Per quanto facinorosi i più non ci tengono per niente a farsi mettere il cappello né dal PD né da qualsiasi altra formazione politica. Non ci saranno neppure tutti coloro che, con il loro allontanamento da una sinistra incapace di governare, hanno contribuito non poco alla disfatta nelle ultime elezioni. Fa male doverlo dire, ma l'immagine ironica che Andrea Marcenaro dà di questa manifestazione è terrimilmente azzeccata. Sentitevela
Tuttavia molti cittadini comuni, senza perticolari interessi partitici e di potere, andranno a Roma a manifestare contro il Cavaliere, in perfetta buonafede, non tanto, spero, per sostenere le manfrine del manipolo d'incapaci che hanno distrutto l'identità di sinistra dell'opposizione, quanto per la voglia di esprimere la loro radicale contrarietà alla politica di destra che imperversa nel paese. A loro va tutta la mia solidarietà.

23.10.08

Non è vero niente, Lui (il cavaliere) non lo ha mai detto!

assemblea serale a Fisica

"Convocherò oggi stesso il ministro degli Interni, e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell'ordine per evitare che questo [l'occupazione delle scuole della quale stava parlando] possa succedere".
Maroni... Attenti! (Chissà se il leghista si sarà sentito leso nella sua ministeriale dignità a sentirsi trattato come un Alfano, una Gelmini o una Carfagna qualsiasi?)
Contrordine camerati, Lui non ha detto niente. Influenzato dal libertario clima di Pechino, dove è volato in visita, ha negato di aver pensato a qualsiasi intervento della polizia per sgombrare scuole e facoltà occupate. Chissà a quali forze dell'ordine si riferiva...

22.10.08

A scuola dalla Littizzetto (meglio che dalla Gelmini)

In attesa dei "calci nelle parti molli" invocati da Renato Farina (giornalista al soldo dei servizi segreti) su Libero, e subito approvati dal Cavaliere, allietiamoci con Luciana alla quale va il nostro grazie.
Sempre più viene fuori la deriva autoritaria di questo governo. Del resto cosa ci si poteva aspettare, se non il peggio, da un presidente del consiglio che ha messo al ministero della difesa uno come La Russa che di cori fascisti e manifestazioni violente è stato diretto protagonista?
Ieri il Cav è stato chiaro. Userà la polizia. Sappiamo cosa, insieme a Fini, ha saputo fare a Genova. Dobbiamo dunque attenderci nuove scuole Diaz. Dio scampi!

Ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri

Interessante. Il divario tra ricchi e poveri non è così grande come pensavamo.

In Italia il 10 per cento più ricco controlla il 43 per cento della ricchezza totale mentre il 10 per cento dei poveri ha un reddito medio di circa 3770 euro. (La Repubblica: L'Italia tra i peggiori per la disuguaglianza economica)
Lo dice l'OCSE nel suo rapporto Growing Unequal. Ma va? Non ce ne eravamo accorti. Aspettiamo il prossimo intervento del Cavaliere, dal palcoscenico del Bagaglino, per spiegarci che sono tutte balle e viviamo nel paese del bengodi.

21.10.08

La Svizzera punta a ridurre di due terzi i suoi consumi energetici entro il 2050. Una sfida tecnologica, politica e culturale. L'Italia invece...


Spezzone dal documentario di Al Gore Una scomoda verità


"A nui ci piace de fa vede li muscoli"
Un governo muscolare guidato da un tosto psiconano con le sue ministre intorno.
Questa è la volta della Prestigiacomo, andata in Europa a far scintille e, se del caso, rovesciare il banchetto di Kyoto. Al capo l'accordo non piace: "L'ha firmato Prodi!"
Come sempre bellicose le dichiarazioni del Cavaliere & C.
Fuoco e fiamme, ma poi sotto sotto si sta trattando (Bonanni, La Repubblica: Se il governo minaccia, ma poi a porte chiuse tratta). Puro stile italico.
Persino il destro Sarkozy aveva alzato i toni, contro l'amico Cavaliere: "Irresponsabile e drammatico dire no".
Resta lo squallore di governanti che, quando c'è da fare scelte fondamentali per la sopravvivenza e la vita delle future generazioni, si aggrappano alla difesa degli interessi miopi e corporativi degli industriali. Niente di nuovo: è questione d'ignoranza (proprio nel senso latino del termine. Non sanno.)
Segnalo, in controtendenza, un bell'articolo di Morosini su Internazionale La nuova società degli uguali.

19.10.08

"Non saremo noi a pagare la crisi" ...ma la Gelmini non li capisce!


Scrive Loris Campetti sul Manifesto del 18 ottobre

Una bella giornata. Ieri Roma ha accolto con un acquazzone dispettoso qualche centinaia di migliaia di giovani, aspiranti precari - gli studenti - precari in essere, lavoratori dei servizi. Una nutrita rappresentanza di milioni di italiani e italiane a cui è negato un futuro e a cui si vuol negare anche il diritto di scioperare e protestare contro l'odiosa condizione imposta da un liberismo straccione e stracciato, mentre ai loro fratelli minori si vuol negare persino il diritto alla conoscenza. Erano tantissimi, sono riusciti a cambiare il clima, almeno quello atmosferico, facendo tornare il sole.
Che qualche generazione di giovani e giovanissimi reagisca agli attacchi del governo tornando in piazza e non rifugiandosi in casa, è una bella notizia. Va dato il merito ai protagonisti delle mobilitazioni che da settimane scuotono un paese afono, schiacciato tra un decisionismo autoritario e populista e un assenteismo di minoranza colpevole, ora lamentoso ora complice. Va reso onore anche a quelle forze sindacali di base che, un po' responsabili un po' supplenti, hanno dato luoghi e voce al disagio diffuso in una società largamente berlusconizzata, con una sua parte sconfitta culturalmente ma non ancora pacificata.


D'accordo, non c'è nulla da aggiungere.

14.10.08

Oggi sbarcano gli alieni. Oddio cosa faranno le borse?

Secondo una profezia circolante nel web oggi è il grande giorno. Ci si prepara in America e in Cina.
Ma che c... faranno le borse dopo l'euforia per il grande rimbalzo?
Non essendo né economisti né profeti ben ci guardiamo dal fare previsioni.
Ci pensano per noi giornalisti preparati.
Michele Salvati sul Corriere fa Caute previsioni. Invece per Rampini, su La Repubblica, L'Europa ritrova la credibilità. Sono posizioni abbastanza divergenti.
Intanto ha "vinto" il Nobel per l'economia Paul Krugman, uno che sostiene: ''Il mio credo è che se un editoriale o un fondo non fanno decisamente arrabbiare un notevole numero di persone, l'autore ha sprecato lo spazio concesso''. Da sempre pesantemente critico nei confronti della politica economica ed estera dell'amministrazione Bush (quello stesso Bush del quale, secondo il nostro ineffabile Cavaliere, la storia dirà che "è stato un grande, grandissimo presidente"). Krugman da tempo sostiene l'impossibilità per un sistema di libero mercato di funzionare correttamente senza adeguati controlli. Su La Repubblica oggi un suo articolo: Gli errori di Washington.

11.10.08

La politica è l’ombra gettata sulla società dal grande capitale

Copertina Internazionale 765/08

“La politica è l’ombra gettata sulla società dal grande capitale”, scriveva John Dewey, il più grande filosofo sociale americano del novecento, e tale resterà finché il potere sarà in mano al “business privato, attraverso il controllo privato delle banche, della terra e dell’industria, rafforzato dalla diretta influenza su giornali, agenzie di stampa e altri strumenti di pubblicità e propaganda”.
Noam Chomsky, Il popolo è sovrano e il mercato non vuole, Internazionale, 10 ottobre 2008

Dewey non era un marxista, ma un pragmatista il cui pensiero pedagogico è stato fondamentale per il rinnovamento della scuola (quel rinnovamento che si cerca di gettare alle ortiche).
Oggi che il mondo è tornato ad un irrazionalismo pieno di certezze, dove il fondamentalismo delle religioni va a braccetto con il più sfrenato liberismo economico (e i frutti stiamo incominciando ad assaporarli ora), sarebbe opportuno ricordarsi come la storia, pur non ripetendosi mai uguale a sé stessa, torni ciclicamente a riproporci scenari simili.
Il pragmatismo è inviso ai ceti dirigenti quasi quanto il marxismo.
Nel 1929, deprecando la perversione dell'ideale individualista nella semplice conformità alle pratiche di una "cultura del denaro", John Dewey distingueva l'individualismo possessivo da quello democratico per riferire a quest'ultimo la peculiarità positiva del suo popolo, il "fattore spirituale della nostra tradizione" grazie al quale sarebbe stato possibile trovare le risorse morali per imprimere alla democrazia un diverso corso.
Il suo individualismo democratico è una cultura che ha al centro la "sovranità del cittadino".
Il '29 non è citato a caso. È l’anno della grande crisi economica paragonata spesso, a torto o a ragione, all'attuale.
Ma noi italiani abbiamo le banche più virtuose del mondo e un presidente del consiglio che, sulla sua parola, ci rassicura circa il nostro futuro, consigliandoci anche quali investimenti fare. Il Cavaliere è l'ombra del ridicolo gettata sulle istituzioni dal crasso palcoscenico del Bagaglino.

5.10.08

A futura memoria "Balla a Balla" (dal blog Corrias Gomez Travaglio)

Vespa, aspirante Ghedini, dice che “su 26 processi, 4 sono in corso, 4 sono finiti in prescrizione e 18 in assoluzione”. Tutti “successivi alla discesa in campo”. Parla di appena “4 leggi ad personam”. E sostiene che, per le tangenti alla Guardia di Finanza, “Berlusconi è stato assolto con formula piena”, mentre “il caso di Lentini al Milan era analogo a quello di Dino Baggio alla Juve, ma Agnelli non fu nemmeno chiamato a testimoniare, mentre Berlusconi fu condannato”. Cinque balle in cinque frasi.
1) Le leggi ad personam sono 16: decreto Biondi, Tremonti, rogatorie, falso in bilancio, Cirami, Maccanico-Schifani, ex-Cirielli, Gasparri, salva-Rete4, Frattini, condoni fiscale e ambientale, Pecorella, bloccaprocessi, Alfano, prossimamente intercettazioni.
2) Prima della discesa in campo, Berlusconi era già stato indagato nel 1983 (poi archiviato) per traffico di droga e imputato nel 1989 per falsa testimonianza sulla P2 (colpevole, ma salvo grazie all’amnistia del 1990); nel 1992-93 vari manager del suo gruppo erano sott’inchiesta per i fondi neri di Publitalia e del Milan, tangenti a Dc, Psi e Cariplo. Come scrive il gip bresciano Carlo Bianchetti nel 2001, archiviando le denunce berlusconiane contro il pool di Milano: “L’impegno politico del denunciante e le indagini ai suoi danni non si pongono in rapporto di causa ed effetto; la prosecuzione di indagini già iniziate e l’avvio di ulteriori indagini collegate in nessun modo possono connotarsi come attività giudiziaria originata dalla volontà di sanzionare il sopravvenuto impegno politico dell’indagato”. Anzi, è probabile che sia sceso in campo per salvarsi dalle inchieste già aperte sul suo gruppo, prevedendo che sarebbero giunte fino a lui.
3) I processi al Cavaliere non sono 26, ma 15: 5 in corso (corruzione Saccà, corruzione senatori, corruzione giudiziaria Mills, fondi neri Mediaset, Telecinco in Spagna) e 10 già conclusi, più varie indagini archiviate (6 per mafia e riciclaggio, 2 per le stragi mafiose del 1992-’93, ecc.).

Nei 10 processi già chiusi, le assoluzioni nel merito sono solo 3: 2 con formula dubitativa (comma 2 art.530) per i fondi neri Medusa e le tangenti alla Finanza (“insufficienza probatoria”), 1 con formula piena per il caso Sme-Ariosto/1. Altre 2 assoluzioni - All Iberian/2 e Sme-Ariosto/2 - recano la formula “il fatto non è più previsto dalla legge come reato”: l’imputato se l’è depenalizzato (falso in bilancio). Per il resto: 2 amnistie per la falsa testimonianza sulla P2 e un falso in bilancio sui terreni di Macherio; e 5 prescrizioni, grazie alle attenuanti generiche, che si concedono ai colpevoli, non agli innocenti: All Iberian/1 (finanziamento illecito a Craxi), caso Lentini (falso in bilancio con prescrizione dimezzata dalla riforma Berlusconi), bilanci Fininvest 1988-’92 (idem come sopra), 1500 miliardi di fondi neri nel consolidato Fininvest (come sopra), Mondadori (corruzione giudiziaria del giudice Metta tramite Previti, entrambi condannati).

4) Dunque, per le mazzette alla Finanza, niente formula piena, ma insufficienza di prove.
5) Il caso Lentini non era affatto analogo al caso Baggio: Lentini fu pagato dal Milan con fondi neri extrabilancio (reato), Baggio con una donazione personale di Agnelli (non reato). E comunque, per Lentini, Berlusconi non è mai stato “condannato”. Ora non vorremmo che l’imparziale insetto dovesse risponderne all’Authority o, Dio non voglia, scusarsi in diretta. Ma non c’è pericolo: in tv deve scusarsi chi dice la verità, non chi racconta balle. Emilio Vespa è in una botte di ferro.

Se qualcuno sostiene "sono stato sempre assolto", sempre meglio controllare "come" - gli aggiornamenti dalla rassegna stampa a cura di Ines Tabusso

3.10.08

Bongo Bongo Bongo

Civilization


Mazzate!
Botte da orbi. Picchiano tutti come fabbri. Vigili urbani, ragazzini di borgata, padri e figli, fratelli, naziskin e camorristi curvaroli. Per dargliele al "negro di merda" (o al muso giallo poco importa) si ricompatta l'unità familiare e l'appartenenza etnica.
Per carità! Siamo mica razzisti noi. Sei tu un comunista di merda!
Botte da dio per tutti. Siamo un popolo equanime. Dagli alla puttana, all'ebreo, al culattone, al rumeno e al cingalese. Non servono parole.
Ogni tanto ci scappa il morto. 'mbeh? Ne muoiono tanti! Sul lavoro, negli incidenti stradali... uno più uno meno... C'abbiamo il primato noi!
Cronaca odierna: Roma, cinese pestato da 7 ragazzi: "Nun ce ne frega niente"; Milano,ambulante senegalese picchiato al mercato; Treviso, il vicesindaco leghista indagato per istigazione all'odio razziale: "...che vadano a pisciare nelle loro moschee!"; Milano, maestra rivolta alla madre di un bambino adottivo di colore: "Signora, lo riporti nella Jungla!"
È la civilizzazione bello.
"That civilization is a thing for me to see
(Questa civilizzazione è fatta proprio per me si vede)
So bongo, bongo, bongo, I don't wanna leave the Congo, oh no no no no no
(Stando così le cose bongo bongo bongo non voglio lasciare il Congo, no no no)
Bingo, bangle, bungle, I'm so happy in the jungle, I refuse to go
(Bingo, bangle, bungle, sono felice nella jungla, rifiuto di andarmene)"

1.10.08

Mississippi Burning tra il Reno e il Po

Sette agenti della polizia municipale di Parma l'hanno fermato all'uscita da scuola, braccato, pestato: un piede sopra alla testa, le manette e poi le botte, anche all'interno della macchina di servizio. Portato al comando della polizia municipale il giovane è stato fatto spogliare, perquisito e sbattuto in cella. Il giovane racconta di essere stato insultato: insulti razzisti. Gli è stato negato il permesso di telefonare a casa: solo alle 23 è arrivato il padre dello studente. Senza spiegazioni plausibile davanti a quell'occhio nero "mi hanno detto che era caduto ed era stato fermato perché non voleva dare le sue generalità" ha detto il padre, il giovane è stato rilasciato. E la polizia ha consegnato alla famiglia Bonsu una busta del Comune di Parma contenente i verbali con scritto sopra: "Emmanuel negro".


Dopo la prostituta ora è la volta di uno studente scambiato per un pusher. Un po' recidivi questi agenti municipali di Parma. Ma tranquilli: in Italia il razzismo non esiste.


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