30.7.09

Film diversi, stesso urlo



"La differenza fra cinema europeo e cinema americano sta nel fatto che oltreoceano il cinema è prevalentemente un business, mentre in Europa siamo più interessati a raccontare storie umane"
"L'errore più comune da parte dei cineasti europei è quello di fare troppo gli artisti e dimenticarsi che esiste un pubblico"
Lo dice Joseph Fares, il regista libanese naturalizzato svedese autore di Jalla! Jalla!
I mostri sacri dello spettacolo nostrano denunciano gli ulteriori tagli dei finanziamenti pubblici a cinema, teatro e cultura in genere. Non meraviglia da parte di un governo con la mentalità dell'attuale che ha un Bondi come ministro.
Eppure non convincono neppure gli assistenzialismi pubblici alla così detta "cultura" - che non sempre è tale - e soprattutto i risultati ottenuti negli anni.
Ripropongo al proposito l'articolo, ricco di spunti, di Baricco Basta soldi pubblici al teatro.

29.7.09

Va a da via ’l cü. Traduca prof

Giorgio Gaber - Canzone dell'appartenenza

Non riesco a prenderli sul serio. So che è sbagliato, ma non ci riesco. Eppure sono pericolosi. Tanto quanto qualsiasi dittatura. Non prendendola sul serio si rischia di finire nei campi di concentramento.
Roberto Cotroneo, in questo d'accordo con Toni Negri, scrive che la lega è antistorica e, alla lunga, perdente. Oggi nel suo articolo L'idiozia leghista dice che la Lega Nord non può essere un partito di governo perché ha posizioni esasperanti ed antistoriche.
Così a prima vista mi sento di sottoscrivere in pieno sia Negri che Cotroneo, ma ripensandoci meglio mi viene qualche dubbio. La Lega, come tutti i separatismi, fa leva su un malinteso sentimento d'appartenenza radicato nel territorio e fortemente condiviso dalla sub cultura alla quale si riferisce. Piaccia o non piaccia, partito di governo la Lega è e resterà, almeno fino a quando ci sarà Berlusconi. Anche gli alleati non consenzienti hanno chiaramente paura a contrapporsi alle insultanti bravate leghiste. Chi vive in certe zone del nord sa come molti giovani, pure quelli più acculturati, siano sostanzialmente in accordo con i leghisti che governano le istituzioni locali. Sarà pure un trend antistorico, ma tant'è. Vero che finirà, come tutte le cose, ma quando? C'è anche il rischio opposto: che sia il pensiero leghista, non troppo dissimile da qualsiasi integralismo culturale politico e/o religioso, a infettare modi di pensare più aperti. Non la vedo bene.

28.7.09

Ma in Italia la religione è di stato?

Fabrizio De Andrè - Un blasfemo

L'articolo 3 della costituzione recita "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".
La religione cattolica - ancorché lautamente foraggiata con l'8 per mille ed infiniti privilegi fiscali e d'ogni altro tipo - con la revisione dei patti lateranensi non mi risulta sia più, almeno formalmente, quella privilegiata ed anche la Corte Costituzionale ha sancito il principio supremo della laicità della Stato.
Allora perché il Senato riceve in pompa magna il cardinal Bertone ad illustrare una enciclica papale? E tutti lì, con tanto di diretta della televisione pubblica, Schifani in testa insieme agli altri pecoroni di destra e di sinistra a pendere dalle labbra dell'alto prelato.
Bell'esempio di equidistanza e laicità.

22.7.09

Cavaliere egli era assai valente ed anche in quel frangente d'onor si ricoprì

Fabrizio De Andrè, Carlo Martello

Stufo marcio delle berlusconiadi suggerisco un pezzo mitico

14.7.09

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Vedi anche: Arriva il maxi-Kindle per i quotidiani

10.7.09

G8 - Il cavaliere si traveste da verde

dal Times

Berlusconi mostra un’insospettata passione per l’ambiente. Bush? Non aveva capito nulla. Sulla crisi bancaria, sui rapporti Est-Ovest, sullo scudo spaziale e neppure, precisa ora Silvio, sui cambiamenti climatici. Seppellisce George W. con tale cinismo, da far pensare che negli ultimi tempi la loro amicizia fosse di facciata: «Mentre prima l’amministrazione americana era scettica sull’utilità delle iniziative contro il riscaldamento globale, e ne dubitava anche sul piano scientifico, il presidente Obama ha preso la testa di questo movimento» (La Stampa)

Che dire? Siamo felici di avere un presidente ambientalista. Chissà perché non lo avevamo capito prima!

9.7.09

Ninnananna

Arturo Benedetti Michelangeli

Cari compagni e care compagne salme, siete servite. Avete visto come è stato organizzato il G8, cui non partecipano il sindaco di Barletta o di Treviglio, ma i capi degli Stati più importanti del mondo? Adesso non venite a dirci che non sapete chi sia il regista. È lui, proprio lui, quello che vorreste vedere morto, o almeno seduto sui giardini di una chiesa a chiedere l’elemosina; è quello che avete trasformato nelle vostre descrizioni in satiro, esempio di immoralità pubblica e privata, imputato e impunito perenne. Silvio Berlusconi sarà tutto ciò che volete, ma ammettetelo con voi stessi, nel segreto della vostra cameretta sfigata: è più bravo di voi. (Vittorio Feltri, Libero)

...e la tiritera va avanti per otto pagine. BUONANOTTE!

8.7.09

PAVIA - Ma che bel vicesindaco!

Gian Marco Centinaio, leghista, faccia da bravo ragazzo, linguaggio squadrista

Dal Web tanto per ribadire...

Se fate un giro su Facebook incontrate un gruppo denominato “Chiudiamo il Barattolo” [ndr: centro sociale pavese] al quale Centinaio (vicesindaco di Pavia) è iscritto.
La descrizione del "Barattolo", che si vorrebbe chiudere, pochi mesi fa iniziava: "Via il rudo da Pavia....” e il fondatore Scamoni proseguiva “potremmo dare vita a qualche cosa di costruttivo... bisogna ragionarci sopra insieme. scrivete qualche idea fattibile (tutti lo vogliamo bruciare ma non si può!)... pensiamoci...”.
Il vicesindaco Centinaio così si esprimeva sui suoi concittadini del centro sociale: “Questa sera in consiglio comunale forse si parlerà dell'aggressione ai corsari [ndr: i neo fascisti avevano di nuovo dato l'assalto ai ragazzi del Barattolo]. Il mio pensiero: forza nuova ha fatto quello che molti pavesi vorrebbero fare... il problema è che ANCORA UNA VOLTA sono passati [ndr: i neo fascisti] dalla parte del torto ed hanno fatto diventare le zecche [ndr: gli aggrediti del Barattolo] dei MARTIRI... vedremo questa sera... domani vi darò tutte le informazioni che vi possono servire...”
E ancora: "Il consiglio comunale di ieri sera: presenti circa 50 luridi del Barattolo... hanno consegnato un volantino dei comunisti italiani contro l'aggressione, hanno letto un documento di condanna in consiglio ed abbiamo votato un ordine del giorno contro la violenza a Pavia...visto che non riconosco il Barattolo e tantomeno i suoi ospiti, io sono uscito dall'aula per protesta." Conclude il vicesindaco (allora consigliere comunale) "Basta!!! via ‘ste zecche da Pavia!!!!".
Il linguaggio di Centinaio è tipico dei peggiori razzisti: equipara esseri umani a insetti parassiti (“zecche”) da eliminare facendo pulizia (“50 luridi”).

G8 i comici nostrani e i giornali stranieri

Comiche di giornata (dal Corriere)
Il vertice parte sotto buoni auspici (Berlusconi)
La disoccupazione, un falso allarme (Tremonti)

In qualità di “padrone di casa” al vertice G8, da domani Silvio Berlusconi dovrà dimostrare di essere un «attore politico serio», scrive l’inglese Financial Times in un editoriale. Il quotidiano londinese sottolinea come la «scarsa reputazione» di Silvio Berlusconi sulla scena internazionale non sia legata ai «recenti titoli di giornale» sulla sua vita privata, dal momento che «da tempo viene considerato un personaggio controverso e imprevedibile». «All’Aquila, Berlusconi deve cambiare marcia. E i pronostici non sono buoni»
L’americano Washington Post scrive: «la principale domanda dovrebbe essere se il leader italiano riuscirà a superare la settimana senza nuovi scandali o gaffe»
El Pais ricorda che «Incalzato, Berlusconi spera nei leader del G8', dopo che anche la chiesa ha preso posizione contro "il libertinaggio" con "il coinvolgimento di minori". "Il premier ha avuto una giornata infelice, la Chiesa ha rotto il suo silenzio a 48 ore dal vertice del G8, con una della sue critiche più dure, espresse dal Segretario generale della Conferenza episcopale, Mariano Crociata»
Più pesante di tutti Il Guardian L’Italia rischia di essere espulsa dal G8? L’organizzazione e la preparazione del meeting dell’Aquila sono talmente scadenti che qualcuno ci sta pensando. “Nelle ultime settimane la sostanziale assenza d’iniziativa da parte del governo italiano ha spinto il governo statunitense a prendere il controllo dei lavori e organizzare delle telefonate tra diplomatici, per tentare di inserire delle proposte concrete nell’agenda del meeting. ‘È una truffa gigantesca’, ha affermato un analista, ‘gli italiani non hanno idea di cosa fare e allora hanno deciso di allargare l’agenda a dismisura, nel tentativo di nascondere il fatto che non c’è nessuna agenda’."

6.7.09

Bob Geldof, Berlusconi, il G8 e i giornali

Ridicolo! Ci voleva un cantante per mettere alle corde Berlusconi facendogli ammettere una delle sue innumerevoli inadempienze. (La Stampa "È vero, non abbiamo rispettato gli impegni")
E i giornalisti cosa fanno? Imbrattano carta, si parlano addosso come vecchie comari e diventano timidi timidi quando si trovano di fronte all'emiro di Arcore. Certo non tutti... ma l'aria da scolaretti, quando hanno di fronte lui in televisione, è condivisa.
Adesso partirà un G8 che tutti sanno inutile parata. Altrove si prenderanno le decisioni che contano. Ma stiamo pur certi che si riempiranno pagine e pagine di non-notizie pur di coprire l'evento a meno che... non ci scappi qualche scontro come si deve o una bella scossa di terremoto che costringa tutti a sloggiare. Chissà che qualche provocatore non sia già sul piede di guerra - come a Genova - per permettere alla polizia di massacrare di botte pacifici manifestanti. Altrimenti sarà una gran noia. Noi ce l'auguriamo, beninteso! Meglio il gossip annunciato dalle testate straniere che teste rotte.

2.7.09

Il corvo e la volpe (Il giudice Mazzella e l'amico Silvio)



Jean de LA FONTAINE (1621-1695)

Le Corbeau et le Renard

Maître Corbeau, sur un arbre perché,
Tenait en son bec un fromage.
Maître Renard, par l'odeur alléché,
Lui tint à peu près ce langage:
"Hé! bonjour, Monsieur du Corbeau.
Que vous êtes joli! que vous me semblez beau!
Sans mentir, si votre ramage
Se rapporte à votre plumage,
Vous êtes le Phénix des hôtes de ces bois."
A ces mots le Corbeau ne se sent pas de joie;
Et pour montrer sa belle voix,
Il ouvre un large bec, laisse tomber sa proie.
Le Renard s'en saisit, et dit: "Mon bon Monsieur,
Apprenez que tout flatteur
Vit aux dépens de celui qui l'écoute:
Cette leçon vaut bien un fromage, sans doute."
Le Corbeau, honteux et confus,
Jura, mais un peu tard, qu'on ne l'y prendrait plus.
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