29.1.09

Non svegliare lo scrupoloso dormiente del Quirinale

A me Di Pietro sta sui cabasisi come direbbe Camilleri. Non posso farci niente: non mi piace il suo modo d'esprimersi per la mentalità che sottende, né sono d'accordo con molte delle cose che dice.
Però mi piace ancor meno la canea pretestuosa levata contro di lui da stampa e televisione, giornalisti e politici, Fini e Veltroni in testa, quasi che taluni in questa deficiente democrazia, siano, per la carica che ricoprono, non soltanto impunibili, ma pure esenti da critiche.
Sentite cosa ha detto "riscpettosamente" lo screanzato (con la sc di sci) Tonino e giudicate voi se ha dato del mafioso al Presidente della Repubblica oppure se si è semplicemente, e giustamente, lamentato per i troppi silenzi e le troppe facili approvazioni di leggi magari incostituzionali. Ma si sa: Napolitano è sempre stato più realista del re. Come avrebbe potuto comportarsi diversamente?

28.1.09

Pavia, il Sindaco Capitelli costretto a dimettersi

Non ho mai visto di buon occhio il matrimonio politico Capitelli-Filippi e dunque non mi rammarico certo per il loro divorzio. Mi rincresce, umanamente, per Piera Capitelli. Mi unisce a lei una amicizia di lunga data, che non m’impedisce però di valutare, per quel che ne so, assai negativamente l’operato della sua giunta.
Seguo alla lontana, ormai, le vicende politiche pavesi, e magari me ne faccio anche una colpa. Da quel che si legge Filippi è il "duro" contro il quale alla fine la Capitelli si è schiantata. Non per ragioni di fondo, si badi bene, ma per beghe interpersonali e questioni di cadreghini. Squallido! È il segno negativo di questa amministrazione che di sinistra ha soltanto il nome. Rincresce che la puntuale denuncia di molte malefatte da parte della consigliera Irene Campari rimanga relegata nei post del suo Blog Circolo Pasolini. Rincresce anche per l’impegno di ricerca spesso profuso. La Campari, il 27 gennaio, ha minuziosamente elencato ventinove punti d’accusa alla giunta Capitelli. Alcuni mi riescono oscuri. Cosa significa, ad esempio, “un sistema di referenti mai palesato”? Altri come “il familismo e il clientelismo partitico” sono meglio declinati con nomi, appartenenza politica e relativi compensi su un volantino a suo tempo distribuito dalla stessa in occasione delle nomine del Sindaco di suoi rappresentanti negli Enti. Però si sa che familismo e clientelismo sono mali endemici del nostro scalcagnato ceto politico – non solo a livello locale. Certo: la ventilata privatizzazione di servizi fondamentali, l’abusivismo edilizio, la contrattazione dei posti nei vari Consigli di Amministrazione – che finiscono poi, più o meno, sempre alle stesse persone – , le ordinanze estive e le multe assurde ai giovani, la vicenda Rom, non depongono a favore di una buona gestione della città. Ciò detto – e ne è consapevole anche Irene Campari – la cacciata della Capitelli non apre prospettive rosee. I successori potrebbero fare anche peggio. Col buonsenso di un ex operaio e sindacalista della Necchi, il consigliere Di Tomaso, uno dei primi a sfilarsi dalle scelte di questa Amministrazione, esprime i suoi timori nel far da sponda alla prossima vittoria del centro-destra. Insomma: magari la Capitelli se ne andrà, ma, come spesso accade tra le italiche sponde, tutto cambierà perché nulla cambi. Si crede davvero che i pavesi, pur mugugnando mugugnando, voteranno nuove facce, (sempre ammesso che qualcuno non compromesso con poteri e partiti locali trovi la forza di presentarsi alle prossime elezioni)? Personalmente ci conto poco. Chissà! Probabilmente sarà lo stesso Ettore Filippi a far ancora il vicesindaco e il consigliere al San Matteo (Cda San Matteo: 31.500 euro l'anno + 200 euro a seduta e a ciò si aggiunga il compenso come Assessore comunale, scrive Irene Campari). A meno che non punti direttamente a diventare sindaco.

27.1.09

Luciana Littizzetto legge SE QUESTO È UN UOMO

Da Radio Popolare Luciana Littizzetto legge Se questo è un uomo di Primo Levi.
Podcast (cliccate il podcast e lasciate caricare)

Per chi non sa o, peggio, insinua dubbi su quanto è avvenuto solo settanta anni fa. Nonostante le immagini e, ancor vivo, qualche superstite degli orrori dei nazi-fascisti, qualcuno si ostina a voler revisionare la storia. Che a nessuno accada più quanto è accaduto ai deportati nei campi di concentramento, anche se gli eventi storici, purtroppo, sembrano riproporsi sempre diversi e sempre uguali. Tutto perde importanza quando alle donne e agli uomini non è concessa una esistenza dignitosa.

26.1.09

Un miliardo in rete

Chinese Internet Audience Outranks U.S.
China represented the largest online audience in the world in December 2008 with 180 million Internet users, representing nearly 18 percent of the total worldwide Internet audience, followed by the U.S. (16.2 percent share), Japan (6.0 percent share), Germany (3.7 percent share) and the U.K. (3.6 percent share).


* Excludes traffic from public computers such as Internet cafes or access from mobile phones or PDAs.
comscore.com

Per maggiori informazioni vedi Punto Informatico: Un miliardo gli umani avviluppati nella rete.
Ma l'Italia, come sempre, resta al palo.

In Italia solo il 17% delle famiglie usa Internet
La media europea è del 32%
Nei grandi paesi europei il valore sale al 40%
Nei paesi del nord Europa raggiunge il 60%

Questi sono i dati che conosciamo da anni e che mai in Italia avevamo visto scritti con tanta chiarezza. È possibile si tratti di una nuova volontà di trasparenza di cui essere grati al Ministro Brunetta o potrebbe anche trattarsi della constatazione che ormai non c'è più nulla da difendere, siamo gli ultimi degli ultimi (a parte la Grecia che comunque ha alcuni tassi di crescita migliori dei nostri) superati da Portogallo, Ungheria, Polonia e doppiati da quasi tutti gli altri. Non abbiamo insomma davvero nulla di cui vantarci.

Il Governo ha presentato un piano governativo (Piano E-Gov 2012), l'ennesimo. Speriamo abbia miglior sorte dei precedenti. Per saperne di più: Massimo Mantellini, Contrappunti.

Stupri ed altro

Sonia Grey

Felice e ridanciano il Berlusconi ci propone uno show dietro l'altro. Non gli bastava essere lì in Sardegna a tentare di far vincere le elezioni ad un illustre nessuno suo tirapiedi (cosa che, in teoria, si addice poco ad un presidente del consiglio in carica). Per il Cavaliere la Sardegna è cosa (e casa) sua a nostre spese (vedi Da Craxi alla Maddalena con i nostri soldi)

Così tra una battura e l'altra, orgoglioso della sua "leggerezza", non si fa scrupolo di dire che per evitare gli stupri "servirebbero tanti soldati quante belle donne". Il macismo da bar del Berlusconi è risaputo ed apprezzato ed invidiato, dagli italiani che lo votano, come invidiata è la sua abilità nel comprare super attici romani a metà prezzo dove alloggiare le "amiche" (vedi A Sonia Grey l'attico di Silvio all'interno della ben più corposa inchiesta Mattoni e furboni su L'Espresso in questi giorni in edicola).

Lasciamo ad altri il moralisteggiare su queste ultime esternazioni. La cosa veramente grave è che siamo nelle mani di governanti incapaci di qualsiasi autocontrollo che ci stanno conducendo allo sbaraglio. Persino Carla Bruni, prima donna francese, ospite di Fabio Fazio, si è resa conto che quando si occupano certe posizioni non si può impunemente dire tutto ciò che passa per la testa. Il nostro capo del governo no. Continua a maramaldeggiare, da vecchio impunito qual è, in sede locale ed internazionale, sentendosi irresistibilmente simpatico e sfarfalleggiando tra spese miliardarie per giocatori di calcio, belle donne e tenute d'epoca. Qualcuno può anche pensare "beato lui!". Il fatto è che signoreggia anche su una nazione depressa, sempre più sull'orlo della catastrofe, dove i ricchi sono vieppiù ricchi e ladroni mentre i poveri non trovano modo alcuno di risollevarsi.

23.1.09

La Gelmini su YouTube comunica le materie della seconda prova di maturità



E brava Maristella! Non sono d'accordo su niente con la ministra, ma ha fatto bene ad usare il Tubo. Sono gli studenti i destinatari di questa comunicazione, prima ancora degli insegnanti. Comunque l'intera circolare è disponibile anche sul sito dell'Istruzione sempre intasato e di lento accesso, grazie ai maghi informatici del ministero.

20.1.09

L'incoronazione, pardon, il giuramento di Obama

Lo so che non sta bene, ma sono allergico a questo tipo di manifestazioni per quanto "democratiche".
Ore 17, qui da noi, e la parata comincia. Un esercito di oltre ventimila agenti deve garantire la buona riuscita della faraonica cerimonia a copertura mediatica universale.
Non vorrei essere frainteso. Sono contento che sia stato eletto un uomo relativamente giovane e di colore alla più importante carica del mondo: accende un sacco di speranze. Ma, per quel che ne so, al momento sono le sue uniche doti.
Il discorso di venti minuti è stato aria fritta in mezzo a un tripudio di improbabili cappellini sulle teste delle signore (imperdibile il fioccone da uovo di pasqua di Aretha Franklin), sorrisi, espressioni ispirate, mani sul cuore, abbracci, pacche sulle spalle, foto e strette di mano.
D'ora in avanti dovrà farci davvero vedere di che pasta è fatto con le sue non facili scelte.
Oggi una lettera aperta a Obama, nel giorno dell'insediamento, da parte del premio nobel dell'economia Paul Krugman è stata pubblicata su La Stampa: Presidente, Roosevelt non basta. Andatevelo a leggere, in mezzo a tanti osanna di facciata è interessante.

19.1.09

21.12.2012 Il mondo finirà

Hieronymus Bosch, Il giardino delle delizie (particolare)
Cliccare l'immagine per ingrandire

Non lo sapevate? Adesso lo sapete. Migliaia di siti Internet ne parlano. C'è ancora poco tempo. Se non avete fatto testamento affrettatevi. Potete lasciare a me i vostri inutili averi intanto cosa ve ne farete una volta morti? Cavaliere non credere di cavartela. La fine del mondo non guarda in faccia nessuno! O no? Lei che di bufale se ne intende cosa ne pensa? Scettico è? Quasi quanto me, anche se lei è un fervido credente abituato all'inverosimile e non un insopportabile razionalista.
Di bufale è pieno il Web come di boccaloni pronti a prendere per buona ogni fola. Del resto la Tv fa del suo meglio per alimentare la credulità di massa, non solo con la menzogna quotidiana dell'informazione, ma pure con le numerose trasmissioni sui misteri, più o meno presunti, e sull'occulto. Roberto Giacobbo, conduttore di Voyager, ad esempio, è un furbone estremamente abile a confezionare puntate che non dicono niente, seminano dubbi e stuzzicano l'umana ignoranza a credere le cose più assurde.
Per fortuna in rete si trovano anche i cacciatori di bufale tipo Paolo Attivissimo, col suo blog Il Disinformatico o applicazioni del genere di Google Earth che offrono la possibilità di vedere grandi opere d'arte al museo del Prado - come quella di Bosch - con una definizione di circa 14.000 milioni di pixel, ovvero circa 1.400 volte superiore rispetto a quella di una fotocamera da 10 megapixel.

17.1.09

Eluana Englaro. Sacconi ferma con il ricatto l'applicazione della legge

Terry Schiavo

Che vergogna! Solo in Italia accadono casi come quello di Eluana Englaro. Neppure il diritto di morire serenamente è più garantito in questo disgraziato paese!
Maurizio Sacconi, uno dei tanti ex socialisti approdati con gran profitto personale alla corte del Cavaliere, attuale ministro della salute con moglie direttore generale di Farmindustria - l'associazione che promuove gli interessi dell'industria farmaceutica, alla faccia del conflitto d'interessi - è riuscito nell'intento di bloccare la sentenza definitiva che avrebbe permesso alla povera ragazza e ai suoi genitori di por fine al loro calvario.
Come? Semplicemente facendo comprendere, in puro stile mafioso, alla clinica che si era detta disposta ad ospitarla che così agendo non avrebbe più ricevuto i fondi pubblici necessari al suo funzionamento.
Inqualificabile!

16.1.09

Annozero. Pescivendolo contro lavandaia. Videolitigio Annunziata-Santoro.

Ed ecco l'Annuziata, che di cazzate ne ha dette e fatte tante in vita sua - e ha un ego smisurato - che se la prende con il "filopalestinese" Santoro, che di cazzate ne ha dette e fatte tante in vita sua - e ha un ego smisurato.
Da notare che questi sono considerati nella ristretta schiera dei migliori italici giornalisti.

15.1.09

Italiani razzisti e incivili (e la CEI sarebbe meglio che tacesse)

Continuano a fioccare decisioni governative di destra. Be' cosa ci si poteva aspettare da un governo di destra con dentro fior di fascisti? Oggi, ad esempio, contro i migranti (tassa di qualche centinaia di euro per il permesso di soggiorno) e le donne (ne muore più di una al giorno per violenze maschili, ma per il governo questo non dà luogo ad alcuna emergenza sicurezza). Ecc. ecc.
I vescovi (Cei) s'indignano per il balzello (non per la violenza sulle donne) e i giornali ne fanno la vera notizia. Ma chi se ne frega dei vescovi. Si tacciano per favore! Si facciano gli affaracci loro invece di continuare ad intervenire nella politica italiana. Si sono adoperati in ogni maniera con "eminenza" Ruini per far vincere la destra e ora si lamentano. Ma vadano a quel paese!
In Europa ci considerano razzisti incivili.
Magari lo siamo altrimenti non avremmo votato il cavaliere e i cialtroni che ci governano senza neppure avere una alternativa credibile. Ma non è che francesi tedeschi olandesi inglesi siano meglio di noi italiani. Magari sono un po' più furbi, hanno giornalisti migliori e leggono di più, hanno un maggior senso dello stato, sbragano meno e hanno meno delinquenti comuni nei loro parlamenti, però sotto sotto gli atteggiamenti nei confronti degli stranieri e delle donne non è, mediamente, troppo diverso dal nostro. Poi sono più fortunati: non hanno un Ratzinger tra i piedi che la fa da padrone.
Di razzismo ed inciviltà è pieno il mondo purtroppo. Basta dare un occhio non di parte al massacro di Gaza, tanto per citare qualcosa di attuale (siamo a millecento morti palestinesi). Tra le nostre sfighe c'è il fatto è che abbiamo giornali pessimi - ma non li legge quasi nessuno - e un sistema televisivo indecente che fa della disinformazione sistematica la propria ragion d'essere.

14.1.09

Gomorra

Titolo Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra
Autore Saviano Roberto
Prezzo € 15,50
Editore Mondadori (collana Strade blu) 2006

"Tutto quello che esiste passa di qui. Qui dal porto di Napoli. Non v'è manufatto, stoffa, pezzo di plastica, giocattolo, martello, scarpa, cacciavite, bullone, videogioco, giacca, pantalone, trapano, orologio che non passi per il porto."

Questa la cifra del libro, un reportage poco romanzato su Napoli e dintorni e sul "sistema" che domina incontrastato tutto l'indotto economico, sociale, politico napoletano e non solo napoletano. Il "sistema" è la criminalità organizzata ormai saldamente proprietaria di ogni aspetto della vita privata e pubblica come e più di uno stato autoritario. C'è poca speranza nello scritto di Saviano anche se ostenta fiducia almeno in alcune considerazioni di carattere moral-filosofico che costellano il volume. "La gente sono vermi e devono rimanere vermi" è l'idea portante dei malavitosi violenti ammirati ed imitati dalla quasi totalità delle nuove generazioni. Ciascuno preferisce sopravvivere pochi anni, permettendosi qualsiasi eccesso, piuttosto che subire una vita di stenti. Il protagonista del libro passa indenne, o quasi, da una esperienza all'altra sorretto dalla volontà di denunciare al mondo l'enormità della sua esperienza. Alla fine è esattamente quello che Saviano fa scrivendo nomi e cognomi e tratteggiando i contorni di una società senza via di salvezza. La cosa migliore del libro non è tanto la scrittura, - magari mediocre dal punto di vista letterario, però chi se ne frega! - ma proprio il coraggio di questo ragazzo appena trentenne che sa, ha le prove e vuole raccontare di questa verità. Ha pagato, paga e pagherà caro per questa presunzione tanto rara tra i giornalisti. Il suo è stato un gesto eroico e dobbiamo sostenerlo in ogni modo. Grazie Roberto!

PS
In questi giorni l'Academy ha escluso il film di Matteo Garrone tratto dal libro dai dieci film in gara per la cinquina in seguito selezionata per concorrere all'Oscar. Si sprecano gli alti lai dei sostenitori di qualsiasi italica schifezza.
Rincresce per Saviano e il film di Garrone non è una schifezza. Tuttavia rimane una pellicola noiosa, incomprensibile senza sottotitoli, spaccato casuale di una realtà minore che non racconta nessuna storia universale. Più che altro un buon documentario etnografico.
Il libro invece proiettava le insignificanti vicende dei personaggi, anche minori, in un contesto economico-politico nazionale ed internazionale con tutti i risvolti che ne conseguono.

13.1.09

Da Craxi alla Maddalena con i nostri soldi (Per il G8 tassa di 2 euro su ogni italiano che respira)

Travaglio, nel video, ci ricorda le ruberie di Craxi a fronte dell'apologia che se ne è fatta su Canale 5. Craxi, Gelli, Berlusconi...
Fabrizio Gatti, per L'Espresso si è intrufolato nei cantieri sardi dove, a nostre spese, si prepara il prossimo G8.


In Italia è tra le più piccole imprese edili e incasserà oltre 117 milioni in nove mesi. Non è la lotteria di Capodanno, ma la montagna di soldi pubblici che l'Anemone Costruzioni di Grottaferrata, alle porte di Roma, riceverà grazie ai lavori per il G8 sull'isola della Maddalena. Luciano Anemone, 54 anni, amministratore unico della società a responsabilità limitata, tra le tante opere sta costruendo il centro congressi che nel luglio 2009 ospiterà il primo grande vertice internazionale con il neopresidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Ed è come se gli italiani gli consegnassero 2 euro a testa. Neonati compresi. Un record. Anche perché il signor Anemone, pur dichiarando soltanto 26 dipendenti, si è preso la fetta più grossa della torta da quasi 300 milioni di euro suddivisi tra cinque società. Una spesa da nababbi con l'aria che tira, le famiglie in crisi, la Fiat in gravi difficoltà e l'Alitalia ko. Inutile tentare di sapere perché sia stata scelta proprio la ditta Anemone. I criteri di selezione delle cinque imprese, chiamate senza pubbliche gare d'appalto, così come i progetti, sono coperti dal segreto di Stato: provvedimento imposto da Romano Prodi, confermato da Silvio Berlusconi e affidato con tutte le opere alla Protezione civile e al suo direttore, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Guido Bertolaso. [...]
Chi ne ha voglia può proseguire la lettura Scandalo Formato G8 di Fabrizio Gatti.

12.1.09

W Moratti! Sei tutti noi.

Dunque ci voleva che la richiesta del sindaco di Milano Moratti su Lufthansa fosse ignorata perché lei si accorgesse che a pagare i debiti dell'ex Alitalia sono i cittadini (oltre tre miliardi di euro) mentre i privati si tengono il buono. Ah! Ah! Ah! Questi sono i nostri grandi manager e uomini politici.

9.1.09

L'abc del decreto Università e la demolizione del sistema d'istruzione pubblica

Sul filo di lana, ponendo per l'ennesima volta la fiducia, il governo ha convertito in legge il decreto 180 sull'università e la ricerca, quello del 10 novembre 2008.
Sarà operativo nel momento in cui verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Lo stanco balletto pro e contro tra maggioranza e opposizione è subito cominciato. Alla maggior parte degli italiani non frega niente di niente.
Resta il taglio mostruoso di 456 milioni di euro di fondi legato alla legge 133, passata in luglio nella generale indifferenza. Resta dunque la sostanziale demolizione dell'università pubblica insieme al tentativo strategico di fondo di svuotare l'intero sistema della pubblica istruzione, in ogni ordine e grado, per consegnarlo, esausto, al privato.
Niente di diverso del resto ci si può aspettare da questi governanti votati dalla metà degli italiani. Il dramma è che in quella che dovrebbe essere l'opposizione non ci sono idee alternative e regna il caos.
Comunque questi sono i punti sostanziali varati l'altro ieri così come sono stati riassunti dal Sole 24 ore. Per approfondirli, se interessa, si vada all'articolo completo L'abc del decreto Università

- Anagrafe nazionale nominativa dei professori ordinari e associati e dei ricercatori (articolo 3-bis).

- Chiamata diretta nelle università (articolo 1-bis).

- Commissioni giudicatrici (articolo 1, commi da 4 a 9).

- Consiglio nazionale degli studenti universitari (articolo 3, comma 3-bis).

- Copertura finanziaria (articolo 4).

- Diritto allo studio dei meritevoli (articolo 3).

- Ordinamenti didattici delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (articolo 3-quinquies).

- Pubblicità delle attività di ricerca delle università (articolo 3-quater).

- Qualità del sistema universitario (articolo 2).

- Reclutamento in università ed enti di ricerca (articolo 1, commi da 1 a 3).

- Valutazione dell'attività di ricerca (articolo 3-ter).

7.1.09

Striscia di Gaza - Le bugie di Israele

Effetto delle bombe al fosforo sui bambini

Se foste i genitori di questi bambini non rischiereste di diventare anche voi seguaci di Hamas?

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Su Megachip, portale di notizie on-line diretto da Giulietto Chiesa, appare oggi un articolo interessante. Le cinque maggiori menzogne sull’assalto di Israele a Gaza

Menzogna numero 1. Israele sta solo colpendo legittimamente siti militari e sta cercando di proteggere vite innocenti. Israele non colpisce mai civili.

Menzogna numero 2. Hamas ha violato il cessate il fuoco. Il bombardamento israeliano è una risposta al lancio di razzi palestinesi ed è destinato a mettere fine a detti attacchi di razzi.

Menzogna numero 3. Hamas sta usando scudi umani: ciò costituisce un crimine di guerra.

Menzogna numero 4. I paesi arabi non hanno condannato le azioni di Israele perché comprendono le ragioni dell’assalto di Israele.


Menzogna numero 5. Israele non è responsabile delle morti dei civili giacché ha avvertito i palestinesi di Gaza di sgombrare le aree che potevano essere colpite.

Pur conoscendo lo scarso interesse dei più per quanto avviene in Palestina ne rilancio la lettura integrale

il cannocchiale

4.1.09

Peché il Morfeo del Quirinale non si rilegge il Piano Gelli sul quale il Cavaliere (tessera P2 1816) fonda la sua politica?

Gelli, il venerabile maestro piduista, nei suoi dorati arresti domiciliari, è sereno. Al governo c'è l'uomo giusto che realizza punto per punto il suo programma redatto una trentina d'anni fa.

1) Sostenere il passaggio ad un sistema maggioritario e la nascita di due movimenti, l'uno sulla sinistra, l'altro sulla destra

2) - acquisire alcuni settimanali di battaglia;
- coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
- coordinare molte TV via cavo con l’agenzia per la stampa locale;
- dissolvere la RAI-TV in nome della liberta’ di antenna ex art. 21 Costit.

3) Acquisire i più disponibili tra gli attuali sindacati confederati, rompere definitivamente l'unita sindacale e riformare il mercato del lavoro

4) Limitare l'accesso all'istruzione superiore. Sostenere con denaro pubblico gli istituti privati. Togliere fondi alla scuola pubblica. Trasformare le università in fondazioni. Abolire il valore legale dei titoli di studio.

5) Riportare la magistratura sotto il controllo del potere politico tramite la responsabilità civile dei magistrati, la separazione delle carriere e la riforma del consiglio nazionale della magistratura. Sottoporre i magistrati a test psicoattitudinali.

6) Mobilitare le forze dell'ordine per ripulire il paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali direttive. Se necessario, infiltrare i movimenti con agenti provocatori. Usare l'esercito con funzioni di ordine pubblico.

7) Ridurre il numero dei parlamentari, separare le funzioni delle due camere, annullare il ruolo dell'opposizione e del dibattito parlamentare, garantire l'immunità delle alte cariche dello stato. Avviare il processo di controllo totale e definitivo del parlamento...

Chi volesse vada a leggersi la fotocopia integrale allegata alla relazione della Commissione Parlamentare d'inchiesta del così detto Piano di rinascita democratica

3.1.09

La morte di Facebook



Tempi duri per i Social Network. La Community paga poco (vedi articolo di Alessandro Longo).
Sembra che Facebook sia particolarmente a rischio e pensi di batter cassa agli utenti o ridurre i servizi gratuiti.
Personalmente me ne importa poco. Nonostante tutto l'impegno di nomi illustri per analizzare il fenomeno del boom di adesioni anche in Italia (fanalino di coda nell'uso "intelligente" di Internet), Facebook continua a sembrarmi una, magari simpatica, cagata.

2.1.09

Intervista con Richard Falk



Obama a Israele: «Fermatevi, mica potete ammazzarli tutti»
Israele a Obama: «Yes, we can». Jena
lastampa.it

Tzipi Livni, ministro degli esteri, ha respinto la proposta dell'Unione europea per una tregua a Gaza. «La tregua non serve» ha detto la Livni «a Gaza non c'è crisi umanitaria».

Oggi La Stampa e l'Unità propongono una intervista con Richard Falk, Relatore Speciale delle Nazioni Unite per i Diritti Umani nei Territori Palestinesi Occupati, professore emerito di diritto internazionale all’Università di Princeton e membro del Foro di New York.
Qualche giorno fa ne era stata rilasciata una a Victor Kattan, collaboratore di Electronic Intifada ECCOLA

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