2.12.10

Monicelli. Branca branca branca, leon leon leon. Zazzazaparapapa' Fiiiiiii Bum!



Mario Monicelli, regista de L'armata Brancaleone e di tanti altri film di successo, è morto.
Era uomo geniale, come geniale è stato Lele Luzzati i cui inconfondibili disegni sono nel video. Degli uomini geniali sarebbe meglio non parlare. Bastano le loro opere a ricordarli.
Come ampiamente documentato ogni giorno, è della stupidità degli uomini da poco, pervenuti al successo, che si spendono milioni di vuote parole.

La morte di Mario Monicelli ha però suscitato un vespaio perché si è trattato del suicidio di un novantacinquenne malato. E allora si sono scatenati tutti.
Poco tempo fa un amico si è suicidato allo stesso modo gettandosi dal balcone. La cosa ha colpito dolorosamente tutto il giro delle sue conoscenze. Ognuno si è posto domande sul perché di un tale gesto, ma nessuno si è sognato di chiedersi se ne avesse o meno il diritto.
Se credi che la vita sia dono di Dio togliersela è peccato, va da sé, mentre è eroico perderla combattendo in suo nome. Ma, se ancora esiste il diritto di non credere in alcun dio, la mia vita appartiene a me solo, e quel che ne faccio sono affari miei.
A mio avviso buttarsi da un balcone è atto disperato. In un mondo più civile dovrebbe esserci la possibilità di morire dignitosamente e dolcemente per propria scelta quando la vita non è più degna di essere vissuta. Passare dalla concretezza dell'essere al nulla del non essere non è poi questo dramma esistenziale, quando non si ha più nulla da perdere se non la sofferenza.
Ma i "difensori della vita", i crociati del dolore come prova di coraggio per conquistarci una fetta di paradiso, ci negano il diritto di non credere nell'aldilà.
Ho sempre avuto il massimo rispetto per chi ha una fede e per le scelte che compie, ma, a quanto sembra, si mette sempre più spesso in discussione il mio uguale diritto a non credere in alcunché d'ultraterreno, quasi che il non avere una fede religiosa sia di per sé una pazzia.
Questo oscurantismo di ritorno, con tutte le sue ripercussioni nella vita quotidiana, per lo scatenarsi dell'irrazionalità che comporta, m'inquieta più della crisi economica globale che ci sovrasta.
Morire quando si vuole, come si vuole, senza chiese preti funerali e quant'altro dovrebbe essere possibile a tutti senza suscitare scandalo alcuno.

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