23.10.10

Sfasciare Pavia

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Fine settimana difficile per sindaci pidiellini dell'hinterland pavese in odore di 'ndrangheta. All'onore delle cronache, non primo né ultimo, Giovanni Valdes, Borgarello, uomo "da sempre vicino a chiesa e oratorio".

Gessatino e aplomb da manager Filippi Filippi, non sembra per nulla preoccupato della piega che stanno prendendo gli eventi, anche se nella sua lista alle elezioni comunali, Rinnovare Pavia figurava Rocco Del Prete, candidato nella piena disponibilità della cosca - sostengono gli inquirenti.
Nel video ci dice papale papale cose che già sapevamo su spartizioni e inciuci in quel di Pavia.

Sulla Provincia Pavese sono apparse negli ultimi giorni lettere di personaggi conosciuti.
Scrive Bosone (ex Dc e senatore Pd):
Chi amministra Pavia avendola davvero nel cuore, chi ha passione per la bellezza urbana, chi pensa che con la qualità ambientale si migliora anche il degrado umano, mai penserebbe di fare cose del genere né in centro né altrove. [...] Leggo di grattacieli nelle aree dismesse per risparmiare territorio. Nelle aree dismesse? Ma quale città dei grattacieli? Ma chi se li compra tutti questi appartamenti? [...] Non c'è passione e forse nemmeno un'idea precisa di città che vien fuori da Cattaneo e dalla sua giunta. Solo case e e centri commerciali...
Risponde Filippi:
Mi meraviglio che Bosone scopra il progetto di grattacieli nelle aree dismesse sulla «Provincia». Lo avrebbe già dovute leggere nei documenti della nostra giunta Capitelli. II progetto Neca era stato già presentato dalla Fondazione e solo la resistenza di Bengiovanni lo fermò per il tempo necessario ad impedirne l'approvazione prima della crisi. La Marelli è stata approvata da quella giunta e l'edificio residenziale non è basso. Quanto al «chi si compra tutti questi appartamenti» mi pare di sentire l'opposizione di sinistra e di centrodestra quando la nostra giunta Albergati due approvò il prg e la giunta Capitelli il documento d'indirizzo. [...] Quando Bosone arriva a dire «solo case e centri commerciali» rischia di cadere davvero nell'umorismo. La giunta Capitelli, la nostra giunta, ha autorizzato il Carrefour e lasciato sopravvivere altri due insediamenti esistenti; la giunta Albergati due, la nostra giunta, ha lottato per anni per superare l'opposizione del quartiere San Pietro contro il supermercato alla Snia che Caprotti, comproprietario di una parte voleva per l'Esselunga.

Impagabile quel "nostra giunta" ripetuto più volte. Il guaio è che ha ragione.
Già perché Ettore Filippi è uomo per tutte le stagioni e ottiene sempre ciò che vuole. Vicesindaco nella precedente giunta, quando ha avuto contezza che il sindaco Piera Capitelli non lo voleva più consigliere al San Matteo (quasi quarantamila euro all'anno e tante legittime ambizioni di manovra) ha dato la spallata decisiva ad una amministrazione traballante per gravi colpe proprie e si è schierato dall'altra parte, con Cattaneo.
Conclusione: la Capitelli è sparita dalla scena lui è rimasto al San Matteo.
Ebbravo Filippi! In mezzo a tutta sta sozzura politica e sepolcri imbiancati stai simpatico per la spudorata franchezza che hai sempre dimostrato.

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