28.11.13

Reddito minimo, povertà assoluta. Perché Letta e "consorteria" continuano a prenderci per i fondelli?

strumenti di calcolo Istat della soglia di povertà assoluta
Troppi sciocchi titoli di giornali - sempre meno letti - parlano di "sperimentazione del reddito minimo" per l'introduzione di una fantomatica Sia [Sostegno per l'inclusione attiva (sic!)] nel maxiemendamento alla "legge di stabilità" approvata dal senato. Già nei sottotitoli si intuisce l'inganno "Col maxiemendamento prende il via la prima prova in Italia di un reddito di sostegno. Servono 7 miliardi, ma per ora verranno stanziati 120 milioni in tre anni [ndr: 40 all'anno!] per trovare il percorso migliore [???]. Andrà a integrare il reddito delle famiglie [???] al di sotto della soglia di povertà [???]" (Arriva il reddito minimo, al via la sperimentazione - La Repubblica)
Non si tratta di "reddito minimo" ovviamente perché questo - pur non piacendo neppure a certi "comunisti duri e puri" stranamente accomunati a individui come Raffaele Bonanni - è uno strumento di liberazione dalla disperazione dei singoli disoccupati, in attesa di un lavoro che non c'è. Si tratta di carità, una elemosina per pochissime famiglie, scelte non si sa con quali criteri.
Anche il riferimento al concetto di "povertà assoluta" è aleatorio. L'Istat calcolava nel 2012 la soglia di povertà come da immagine riprodotta e forniva anche uno strumento di "Calcolo della soglia di povertà assoluta" on-line . Per sollevare ad un livello dignitoso le sorti di tante persone ci vorrebbe meno della trentesima parte dei miliardi erogati dalla Bce a favore delle banche italiane (vedi Banche, banditi e welfare), e meno di quanto è costato abolire l'Imu per conservare l'abbraccio mortale del PD col disciolto Pdl, ma il governicchio dell'uomo del Colle non è in grado di fare alcunché.

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