26.3.06

Melanosuchus niger

locandina IL CAIMANOQuesto caimano è il più grande predatore dell’Amazzonia. La sua mascella è possente e poderosa e la sua coda permette spostamenti veloci e potenti...

Mi è piaciuto IL CAIMANO?
Bah! Come spesso capita con i film di Nanni Moretti lascia l'amaro in bocca. Bravo Silvio Orlando qualunquista, moralista e gaglioffo quanto basta per disegnare l'italiano medio. È un po' la somma di tutti noi. La Buy rifà sempre se stessa come d’abitudine in una lunga serie di film all’italiana. Di questo filone Moretti ha usato gli stilemi e già questo non è il massimo della vita.
La denuncia al Caimano? Ma si, c’è, scontata, ma c’è. Cosa si può ancora dire del nostro premier che già non si sia detto? Convince chi da un pezzo è già convinto. Gli altri, gli “indecisi”, quelli che decideranno della nostra vita nei prossimi anni, chi li capisce è bravo. Non c’è razionalità nel loro voto e dunque gioca l’emotività dell’ultimo momento. Deeemooocraziaaa…
Del resto in questo ha ragione Moretti: un film non ha tale scopo. Le paure d’involuzione autoritaria? Condivisibili. Il caimano è famoso per i colpi di coda quando è messo alle strette.
Tutto sommato lo spaccato d’Italia che ne viene fuori è crudele e fedele. Prolissa la seconda parte del film. Ci sarebbe stata la necessità di uno che potesse tagliare impietosamente qualche scena. La figura finale del politico interpretata dal regista un po’ come nel Portaborse mi ricorda più il Gian Maria del Cittadino al di sopra di ogni sospetto che il nostro cavaliere con l’aspetto del venditore door to door. Risulta maggiormente credibile l’attore che lo interpreta nell’immaginario di Orlando. Ma anche questo può essere un raffinato, e voluto, gioco delle parti. Il “Gian Maria”, spesso citato nei panni di Aldo Moro da Michele Placido - nel film macchietta dell’attore tutto concentrato su se stesso e ben poco disposto a rischiare qualcosa in prima persona - è il grande Volonté di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Il caso Moro e tante altre pellicole politicamente impegnate, ma già presente in Per un pugno di dollari e indimenticabile interprete del metalmeccanico cottimista in La classe operaia va in paradiso: “un pezzo un culo, un pezzo un culo, un pezzo un culo…”

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