8.4.11

Immigrati poco gettonati. In primo piano Geronzi e la massa dei soliti... (fate un po' voi la rima)

Non riesco più a dire, in questi giorni, il disgusto per quanto sta accadendo.
Nella notte annega un numero imprecisato di immigrati. 200, 250 uomini donne bambini reali, disperati, tanto disperati da affrontare - pagando pur di fuggire - il mare grosso su un barchino stracarico sul quale nessuno di noi salirebbe neppure se lo pagassero.
Alla mattina apri Google news e sì, scopri centinaia di articoli che ne parlano, ma ne trovi altrettanti che si appassionano alla trombatura di Geronzi, alla sua liquidazione stramilionaria e al possibile insediamento al suo posto di Galatteri, paracadutato dalla Telecom.
Nel corso della giornata poi, mentre i morti spariscono, le notizie su Geronzi e le Generali raddoppiano e triplicano.
Assicurazioni, banche, borse, finanza. Associazioni a delinquere legalizzate insomma che con le loro pratiche affondano il mondo e affamano miliardi di persone (dei quali i migranti non sono che una piccola parte) sono evidentemente ben più importanti di qualche centinaio di morti mentre cercavano una vita appena un po' meno miserabile.
Se ci fosse un dio giusto e vendicativo, come quello che il vicepresidente del CNR Mattei ha avuto il coraggio di tirare in ballo per il disastro giapponese - affermando senza pudore che “le grandi catastrofi sono talora esigenza della giustizia di dio” - forse saprebbe scegliere meglio chi far naufragare fra le onde o spazzare con gli tsunami.
Purtroppo dio non c'è e spetta agli uomini cambiare l'ordine delle cose, a quanto sembra, con scarso successo.
Così siamo in mano a politici che sostituiscono alla doverosa accoglienza di qualche migliaio di immigrati (sforzo non particolarmente oneroso per un paese come il nostro se fosse governato appena dignitosamente) espressioni come "föra di ball" e "svuotiamo la vasca".
Sarei tentato di rispondere che meriterebbero loro di essere infilati nella tazza del cesso e tirare l'acqua, ma non mi riesce proprio, neppure nei confronti di questa gente violenta, di augurare del male.
Spero solo che gli italiani prima o poi si accorgano di essere presi in giro e smettano di votarli.
Disgraziatamente, da lombardo, mi rendo conto che, a fronte dei catanaj o barlafüs [roba vecchia, ciarpame, uomini sciocchi, inutili, arruffoni] dell'opposizione, la voglia dei più è proprio di non andarci per niente a votare.

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