4.2.10

Legittimo impedimento e crack

Mentre Berlusconi inanella (come al solito) gaffe, questa volta mediorientali, i suoi dipendenti in parlamento varano leggi a lui favorevoli (come al solito), allargandole anche a sé stessi. I ministri inquisiti, potranno avvalessi del legittimo impedimento anche per presenziare alla festa della cotica, bloccando così i processi che li vedono protagonisti. Questa è la legge "uguale per tutti" in Italia.
Del resto pochi idioti - ed io tra quelli - credono ancora nell'uguaglianza tra i cittadini. In perfetto stile delinquenziale (mafioso o comunque lo si voglia chiamare) i "capi" non sono comparabili con i gregari. La gerarchia di comando è intoccabile, come nell'esercito o sul lavoro, ed ogni democrazia sospesa. Parenti, amici, amici degli amici vanno favoriti in ogni modo. Gli altri si arrangino!
Formalmente la politica dovrebbe essere cosa diversa e, almeno a parole, a lungo lo è stato. Ora non più. Chi ha il potere lo esibisce e se ne serve senza pudori rivendicando la sua appartenenza ad una casta privilegiata che nulla ha da spartire con la plebaglia. Il popolo è buono solo per confermare con un voto, abilmente svuotato di significato, il ruolo privilegiato a chi già ce l'ha.
Piduisti, corrotti e corruttori, bancarottieri, ladri d'ogni sorta, giornalisti assoldati, nani e ballerine di corte, pedatori, menestrelli e presentatori di spazzatura a badilate dai canali pubblici e privati ci danno dentro per farci credere di vivere nel migliore dei mondi possibile. Ogni tanto qualcuno la fa fuori dal vaso, come quel coglione di Morgan che si vanta di fumare crack e allora addosso! Gli ipocriti si dimenticano che i fiumi sono pieni di cocaina pisciata via da tutti quelli che ne fanno uso. Se a sorpresa si facesse l'antidoping ai parlamentari, primo ministro compreso, non si sa quanti ne uscirebbero puliti. Pochi.
Questa è la merda nella quale tutti ci avvoltoliamo e i più - non sempre i peggiori - ormai se ne fregano.

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