2014-02-01

Fascismo in salsa rosa con contorno verde-azzurro

C'zzo in me deve esserci qualcosa che non va.
Quando tutti li osannavano perché rappresentavano il "nuovo" io criticavo Grillo, Casaleggio e i "grillini". Ora che tutti danno loro addosso io continuo a criticarli, beninteso, ma li difendo.
Tra di loro ci sono degli imbecilli, certamente, ma abbondano anche negli altri partiti e se ne ha sentore appena aprono bocca.
Il cinquestelle che ha dato delle pompinare alle parlamentari PD, non va censurato, va buttato fuori dal movimento. Sbagliato affermare come ha fatto il pentastellato Di Battista "se uno, sbaglia, sbaglia tutto il movimento". Uno vale uno o no? Ciascuno deve assumersi la responsabilità di quanto dice e fa. Anche quell'altro che ha dato del "boia" a Napolitano va sanzionato, perché nessuno deve sentirsi autorizzato ad insultare a ruota libera chicchessia in un'aula parlamentare.
E questo vale  anche qualora Napolitano meritasse l'impeachment per le sue azioni.
Purtroppo i leghisti - che, in quanto fiancheggiatori di Berlusconi, verranno salvati ad hoc dal rischio di sparire per gli sbarramenti della prossima legge elettorale - hanno fatto scuola al proposito.
Quello poi del "boia chi molla" è solo un ignorante o un simpatizzante dell'estrema destra alla quale l'espressione è cara.
Invece lo spreco del termine "fascismo" per le manifestazioni di opposizione dei Cinquestelle, che anche Augias ha usato senza contraddittorio dalle "autorevole" tribuna gossip della Bignardi, mi sembra risibile.
Possibile che ad ogni pisciata si debba tirare in ballo il fascismo?
Residui di mentalità  nazifascista sono sicuramente presenti nella nostra come in altre società e questo è tragico. Ma a generare gli autoritarismi, qualsiasi sia il loro nome, è un modo di pensare, di comportarsi, di rapportarsi agli altri, di trattare le minoranze, gli emarginati, gli indifesi, i "diversi".
È un porre sé stessi, e il gruppo di appartenenza al di sopra di ogni altro valore, chiudendosi nel proprio particolare ed usando la violenza vigliacca del branco su chi vi si oppone.
È il disprezzo totale dei diritti e della dignità personale e l'esaltazione della forza bruta e del "coraggio" di esercitarla nelle forme più efferate.
È l'affermazione politica e sociale della disuguaglianza, senza alcun contratto sociale che regoli il rapporto degli individui tra loro e nei confronti dello Stato.
Si concreta nella realizzazione di un mondo dove una esigua minoranza possiede un potere economico e politico assoluto mentre i più subiscono impotenti i soprusi di chi li domina.
Ecco, in questa prospettiva vedo ben maggiori pericoli nelle alleanze ad escludendum che si vanno consolidando tra il giubilo generale, nel pensiero unico economico senza il controllo di una dinamica politica democraticamente espressa, nel concentrarsi della ricchezza in ambiti sempre più ristretti con il rapido depauperamento dei ceti sociali intermedi.
Altroché quattro "grillini" che saltano sui banchi del governo! L'imputazione, ben peggiore, che si può loro fare è quella dell'incapacità politica dimostrata fino ad ora.
Hanno detto cazzate, fatto "indegna gazzarra" che tanto scandalizza, ma non li ho visti alzare le mani su nessuno. A questo ci ha pensato il magistrato Dambruoso "civico" rappresentante dell'elegante partito dei loden.
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Vedi anche auto commento


2014-01-31

Qualche post di gennaio per i follower (!?) - FaceBook esenti - orfani di cotanto Blog (ma scapa da rid!)

31 gennaio
Certo che il "civismo" di Dambruoso di "Scelta Civica" non ha nulla da invidiare al "civismo" di alcuni 5stelle (ed è pure un magistrato)
Ripubblico e aggiungo il commento di Luca Sofri sui fatti di ieri.http://www.wittgenstein.it/2014/01/30/bivacco-di-manipoli/
Disgusta il manicheismo del PD e di tutti gli altri su quanto è accaduto.
Ieri sera si sentivano affermazioni surreali da parte di esponenti politici. Divertenti quei due che si rimpallavano sparando entrambi a zero sui cinquestelle per poi concludere l'uno che, per conto suo, sarebbero stato contrario al provvedimento su Bankitalia e l'altra che era contraria all'abolizione dell'Imu sulla prima casa. E allora, santodio! perché avete votato esattamente il contrario?
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28 gennaio
Quando mai i cittadini votano chi non li liscia dalla parte del pelo?
Giovannetti fa controinformazione come ha imparato da buoni maestri (o cattivi, a secondo dei punti di vista) in tempi migliori. Questo lo induce a nuotare in acque profonde e inevitabilmente scontrarsi con chi in città conta e con tutte le loro clientele.
La sua visibilità invece, a parte la cerchia di amici e conoscenze, è limitata a questo gruppo e a qualche libro che ben pochi hanno letto.
Filippi (l'eterno rivale che si intervista sul Mondo, il suo foglio online - in "rinnovamento" dal 16 gennaio) non ha disdegnato di nuotare dove l'acque è bassa e gli interessi sono tanti e piazzarsi (lui, San Matteo, parenti - figlio ASM - ed amici) là dove si conta e ci si crea una cerchia di più o meno interessati consensi. Così si fa politica (leggi autointervista) in quel di Pavia e non solo. Capita talvolta di essere "chiacchierati", ma l'importante è manovrare con destrezza e avere mani in pasta ovunque (vedi l'accumulatore di incarichi e prebende, il benemerito Mastropasqua). Così si ottengono i voti per mantenere un piede anche in consiglio comunale e, quel che è più importante, "potere" .
'ndrangheta, affari e politica, edilizia, Comune, Provincia e municipalizzate, Università e business salute. Qui circola il denaro e si formano bacini elettorali.
Temo che i chilometrici programmi da libro "Cuore" o le motivate invettive di Giovanni sul suo "direfarebaciare" non sconvolgano i sonni della "casalinga di Pavia" e tanto meno scombinino i consueti andamenti elettorali. Meno che mai ora che al bel sindaco messo in orbita dal Faraone sono spuntate le ali mediatiche per volare, non già da solo, ma quantomeno senza stare appollaiato su spalle altrui.
Detto questo lo stop di Giovannetti non mi convince nelle sue motivazioni. C'è qualcosa che si aspettava e che non è arrivata. Cosa?
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28 gennaio
Ma si sdegnamoci per la vuotezza fragorosa dell'insulto al Presidente della Repubblica, (ma soprattutto per aver mandato in parlamento un altro pistola anche se pentastellato!).
Però poi basta. E basta con chilometri di telegiornali che non parlano d'altro e con le ridicole "reazioni preoccupate".
A me preoccupa di più che stia nascendo una legge elettorale che poco ha da invidiare alla famigerata legge-truffa di cui Napolitano dovrebbe conservare memoria.
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25 gennaio
Questa storia della ricapitalizzazione di Bankitalia è peggio della legge truffa berlusconrenziana, ma i PD zitti e buoni
25 gennaio 2014 alle ore 0.53
È di oggi la fiducia al governo che sospende la seconda rata Imu 2013 (al suo posto sono state messe tasse più pesanti) e regala una montagna di soldi a banche e assicurazioni rivalutando le quote in Bankitalia. L'informazione che circola relativa alla "privatizzazione" di Bankitalia non ha molto senso poiché il 95% del capitale di Bankitalia è già di banche e assicurazioni e solo il 5% è statale. Infatti la Banca d’Italia è quasi interamente in mano ai privati, mentre la banca centrale tedesca e quella francese sono interamente pubbliche.
La questione della ricapitalizzazione è dunque più complessa e sembra il classico caso di cessione della primogenitura in cambio di un piatto di lenticchie. Il piatto di lenticchie è il miliardo e mezzo una tantum che ne ricaverà lo Stato giusto per coprire il buco aperto con la storiaccia dell'Imu. A trarne vero profitto saranno i privati e si apriranno le porte anche a nuovi investitori.
http://www.circolodegliscipioni.org/Rivalutazione%20di%20Bankitalia-1.pdf
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/24/dl-imu-bankitalia-ecco-perche-il-decreto-del-governo-e-un-regalo-alle-banche/856309/
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23 gennaio
Correva l'anno 1953. Legge truffa (ma era acqua fresca rispetto alla Renzi-Berlusconi) 
Chissà se il "migliorista" Napolitano conserva vaghi ricordi di quella che fu l'epica mobilitazione contro la "legge truffa"?



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21 gennaio
Pavia. Qualità della vita dal 2008 al 2013 (per quel che valgono queste classifiche tratte dal Sole 24 Ore)
Non è che le posizioni siano variate di molto dal "prima" dell'era Cattaneo ad ora e soprattutto non penso che la "casalinga di Pavia" ne abbia avuto una gran percezione (mentre per l'aspetto fisico del sindaco è tutto un altro paio di maniche!)
posizione punteggio tenore di vita (ma forse le tabelle complete, raggiungibili agli URL, offrono maggiori elementi d'interesse
2008 (tabella completa http://www.ilsole24ore.com/speciali/qv_2008/qv_2008_province/qv_2008_province_province_pavia.shtml)
67 485 26
2009 (http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2009/qvita_2009_province_pavia.shtml)
64 537 24
2010 (http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2010/home.shtml?gtdpage=qvita_2010_province_pavia)
70 491 37
2011 (http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2011/home.shtml?gtdpage=qvita_2011_province_pavia)
66 472 40
2012 (http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2012/home.shtml?gtdpage=qvita_2012_province_pavia)
64 501 20
2013 (http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2013/home.shtml?gtdpage=qvita_2013_province_pavia)
66 513 38
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19 gennaio
Aver fatto un governo con Berlusconi e i suoi peones non li ha fatti vergognare, ma essere messi fuori gioco da un accordo con Berlusconi per cambiare la legge elettorale li riempie di vergogna.
Anche questa è la relatività.


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17 gennaio
Caro Vattimo. Anch'io ti ho stimato in passato, e ti ho anche votato pur senza condividere il tuo schierarti con uno come Di Pietro. Non sono nessuno e non ho voluto commentare il tuo piatire un posto nel Parlamento europeo (dove per altro non so quale sia stato il tuo contributo).
Sottoscrivo il post di Gilioli, con una certa tristezza.
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12 gennaio
 “E’ colpa dell’anonimato online”, ha sentenziato, come sistematicamente accade, qualcuno, ignorando che difficilmente negli episodi di violenza verbale sul web c’è un effettivo problema di identificazione dell’autore della minaccia o dell’augurio di morte. 
“La colpa è della diffusa impunità per ciò che accade sul web”, ha scritto qualcun altro, ignorando – o fingendo di ignorare – che online si applicano, per i reati di opinione, le stesse leggi che si applicano a quanto accade nelle strade, allo stadio, sui giornali o in TV.

2014-01-02

Se deve succedere succede

Sono sempre più del parere che gli eventi si verifichino quando è il loro momento.
Non si tratta di determinismo storico e neppure di fatalismo.
Banalmente quanto avviene in campo scientifico e sociale, il più delle volte, è inevitabile.
Si ha un bel dire "se...". Certo: "se...". Però non è andata così.
Le grandi scoperte, come le minori e spesso non meno importanti, avvengono quando sono mature le condizioni del loro accadere. Non a caso molte volte hanno più padri che se ne contendono l'originalità. Il "genio" precorritore dei tempi, sempre che sia esistito, è una rarità in via d'estinzione ora che tutto è interconnesso.
Anche gli storici sconvolgimenti che hanno cambiato le sorti del mondo sono stati considerati "evitabili" solo a posteriori. Non che questo ne dimostri l'ineluttabilità. Diversi comportamenti individuali e collettivi, avrebbero potuto modificarne il corso quando non addirittura scongiurarne le conseguenze maggiormente catastrofiche. Magari qualcuno, inascoltato, aveva pure segnalato pericoli e indicato vie diverse da percorrere, ma tant'è.
I passatisti che detestano ogni novità e si chiudono nella difesa "dei bei tempi andati" (che per lo più erano anche peggiori di quelli correnti), comprensibilmente sono in buona parte anziani. La nostalgia per la perduta gioventù in un mondo sempre più a misura di giovani (anche se a detenere il potere reale, quello dei soldi e dell'influenza politica, restano i vecchi) spinge inesorabilmente a considerare il passato migliore del presente. È illusione diffusa, figlia di un futuro ignoto e pericoloso in un'epoca di scarso ottimismo.
Esaurite molte granitiche certezze resta la relatività delle scelte, sempre meno convinte e condivise.

2014-01-01

2014


La speranza che l'anno sia migliore del precedente c'è sempre. Talvolta è sufficiente che non sia peggiore.

2013-12-31

2013-12-27

Me la sono persa la conferenza stampa natalizia del "premier-nipote" (e buoni propositi per perdermi anche le prossime)

Laura Tangherlini una giornalista che dovendo 
rimestare tutto il giorno le stesse notizie "s'è rotta er..."
Ma ci ha pensato Travaglio (che cordialmente detesto anche se mi tocca ammettere la fondatezza di fondo di molte sue affermazioni) a ricordarmela.
Se non altro oggi ha il merito di non scrivere inutili svolazzi e banalità passatiste come Ceronetti sul femminicidio o Corona con l'elogio alla candela.

Sì perché ne ho le palle piene delle solite fregnacce dei politici italiani, o se volete "me sò rotto er cazzo..." come recita romanamente la Laura Tangherlini di Rainews nell'ormai famoso fuori onda.
Se ce la faccio - perché i drogati di notizie politiche ricascano nel loro vizio facilmente come qualsiasi altro tossico - col prossimo anno chiudo.

Su questo mio Blog, brogliaccio di mille livori e non particolarmente interessanti commenti, intendo parlare d'altro.
Il fatto che non freghi niente a nessuno dei miei pochi lettori non mi preoccupa punto.
Se è vero che si scrive sempre per gli altri anche i diari più segreti è anche vero che riordinare i propri pensieri dando loro una forma compiuta è d'aiuto non soltanto "a futura memoria". Soprattutto serve per un'autoverifica della loro attendibilità.
Tra le poche o tante cose belle del Web c'è proprio questa incredibile possibilità di ricercare e approfondire qualsiasi aspetto dello scibile in tempo reale, come vivendo in permanenza all'interno della più grande biblioteca, emeroteca e quant'altro mai esistita. Peccato che i più se ne guardino bene dal farlo.

Tornando al Travaglio quotidiano oggi ha scritto su Il Fatto questo Quarantenni in quarantena che è una specie di riassunto del non fatto o malfatto del governicchio Letta.

Val la pena scorrerlo per rinfrescarsi tante incazzature.




2013-12-22

Buon Natale


Età mentale: anni 18














Per fortuna che i test sono una cagata altrimenti ci sarebbe di che preoccuparsi!

2013-12-15

Ritratti e autoritratti al tempo di Bitstrips

Facile autoprendersi per i fondelli con Bitstrips (sito creato nel 2007 anche se il suo boom risale allo scorso anno - vedi QUI)

Non servono grandi competenze per divertirsi con i pixel digitali (quantunque un po' di Photoshop non faccia mai male).

Il riferimento iniziale alla data del sito non è casuale. Velocemente le mode vengono e vanno sul "libro delle facce", e le applicazioni sono meteore fuggenti sempre più numerose.

Troppe, un po' come i libri pubblicati. Troppi e di scarsa qualità. Nè sempre i migliori prodotti riescono a spuntarla sulla massa delle fetenzie.

Il giochino di riprodurre l'autoritratto di Mapplethorpe, (1975) e lo splendido viso di Karina (Vivre Sa Vie, Jean-Luc Godard, 1962) - un tuffo nel passato - e il suo scimmiottamento  nella volgare imitazione di sé stessi proposta da Bitstrips, è solo un passatempo domenicale e non vale più di un sorriso.

Invece dà da pensare come, nello stesso 1975 a cui risale la fotografia di Mapplethorpe, la Kodak produsse il prototipo sottostante, quattro chili di peso, grandezza di un tostapane, inconsapevole che avrebbe decretato la sua stessa rovina.
Di che si tratta? Della prima macchina fotografica digitale capace di produrre una immagine da 0,01 megapixel in 23 secondi, registrandola su cassetta digitale.
Contrasta la "modernità" delle due immagini in b/n (pur bisognose di pellicola e sviluppo) con l'inarrestabile percorso del digitale.




2013-12-10

Politica e forconi ai tempi di Renzi

Giriamola come vogliamo, però che tre milione di persone vadano a votare a pagamento e due diano il loro consenso a Renzi resta un fatto significativo.
A parte i civatiani, sembra difficile che sia stata l'espressione del tradizionale "popolo di sinistra". Sono semmai i "forconi democratici" che ben si affiancano ai "forconi di destra" (ma fortemente motivati) nelle piazze. È un coagulo di dissenso multicolore con forti venature qualunquiste, ideologicamente non troppo dissimile da quello al quale si rivolge Grillo.
Non è un caso che anche le cosiddette "forze dell'ordine", sempre molto determinate nel manganellare il dissenso, oggi a Torino si siano "tolte i caschi" ufficialmente perché "erano venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l’utilizzo", ma secondo il segretario dell'Ugl, sindacato di polizia, "in segno di solidarietà con quella parte dei manifestanti che ha pacificamente mostrato il proprio disagio per la grave crisi che attraversa l’Italia" (e quel "pacificamente" è un capolavoro per chi ricorda quanti manifestanti pacifisti siano stati massacrati di botte durante le manifestazioni).
Di fatto in tutto questo marasma quella che sembra davvero "fuori gioco" è la sinistra.
Sinistra che non ha nulla a che fare, sia ben chiaro, con gli apparatchik cuperlo-dalemiani del Pd e, a ben guardare, neppure con i contorcimenti vendoliani di Sel o i rigurgiti vetero-comunisti di chi nelle istituzioni non riesce neppure più ad essere rappresentato.
Siamo di fronte a un melting pot che inevitabilmente trova dissenzienti coloro che si rifanno a un'idea di "sinistra" radicata culturalmente nella storia del novecento. La parola è passata a "nuovi soggetti politici", si sarebbe detto una volta.
Come andrà a finire ce lo dirà il tempo.


2013-12-09

Sussurri e grida

Imbarazzante silenzio sull'elezione di Renzi. Scontata, vero. Forse è per savoir faire che i suoi elettori si tacciano, paghi della schiacciante vittoria. Solo gli illusi apparatchik potevano pensare che l'ectoplasma dalemiano a nome Cuperlo potesse spuntarla. Nessuno s'illudeva invece che ce la facesse Civati, perdente designato della "sinistra" interna (come da tradizione). Infatti i suoi sostenitori sono felici perché "ha perso bene".
Penso di Renzi tutto il male possibile, ma da questo momento mi asterrò dal tiro al piccione (a parte quando sciorina cazzate tipo quella di ieri sera sugli imprenditori italiani).
Il "libro delle facce" è il luogo deputato per sparare a zero o elevare agli altari questo o quello. Un po' intristisce vedere come domini il tifo da stadio e scarseggi il senso critico.
Così va il mondo.
Aspettiamo e vedremo cosa succede (anche perché vincere l'ambrogino d'oro alle primarie è solo un primo passo e di strada ne resta da fare)

Renzi dixit nel discorso di "investitura"

Imbarazzante silenzio sull'elezione di Renzi. Scontata, vero. Forse è per savoir faire che i suoi elettori si tacciano, paghi della schiacciante vittoria. Solo gli illusi apparatchik potevano pensare che l'ectoplasma dalemiano a nome Cuperlo potesse spuntarla. Nessuno s'illudeva invece che ce la facesse Civati, perdente designato della "sinistra" interna (come da tradizione). Infatti i suoi sostenitori sono felici perché "ha perso bene".
Penso di Renzi tutto il male possibile, ma da questo momento mi asterrò dal tiro al piccione (a parte quando sciorina cazzate tipo quella di ieri sera sugli imprenditori italiani).
Il "libro delle facce" è il luogo deputato per sparare a zero o elevare agli altari questo o quello. Un po' intristisce vedere come domini il tifo da stadio e scarseggi il senso critico.
Così va il mondo.
Aspettiamo e vedremo cosa succede (anche perché vincere l'ambrogino d'oro alle primarie è solo un primo passo e di strada ne resta da fare).


2013-12-08

Doppio turno alla francese: il duo destro-centrista Letta-Renzi sa di che parla?

Ma questi due DC (destro-centristi) sanno di cosa parlano?
Il doppio turno alla francese (che non ha niente a che vedere col bacio alla francese o alla fiorentina) non è troppo migliore del porcellum. Anzi è quanto di più lontano dall'effettiva rappresentatività della volontà popolare (che dovrebbe essere il principio portante di un sistema elettorale).
Certo che lo sanno e il fatto che il PS in Francia si sia preso il 48,5% dei seggi a fronte di un 29,3% dei voti fa loro gola.
C'è poca differenza dal porcellum con il quale il PD alle ultime elezioni politiche con poco più del 25,5% dei voti si è aggiudicato il 47,14% dei seggi.
E poi lì c'è il presidenzialismo (ah già! dimenticavo che adesso c'è anche qui).
Insomma il solito cambiar tutto perché nulla cambi.

Dal che si evince una verità non solo italiana: degli elettori e di quello che vorrebbero davvero non frega niente a nessuno. Sono solo un inevitabile fastidio nel simulacro di "democrazia" che sono diventati i nostri metodi di rappresentanza .
Se fosse vero il contrario gli eletti reali del PD (non quelli che lo sono stati solo grazie al premio di maggioranza) avrebbero meglio interpretato la volontà dei loro elettori, chiaramente rivolta a un cambiamento radicale e non si sarebbero inciuciati in una alleanza devastante con i berlusconiani.
Idem per il M5S che con il forte mandato elettorale ricevuto avrebbe potuto osare ben di più (se poi fosse andata male, pazienza, peggio di così intanto non avrebbe potuto essere e nessuno li avrebbe condannati per averci almeno provato!)
Altroché populismo! Il "populismo" magari è quello dell'SPD tedesco che prima di ratificare l'alleanza con la Merkel sottoporrà gli accordi all'approvazione della propria base elettorale con un referendum.
E se la stessa cosa l'avesse fatta il Pd?



2013-12-06

Il "terrorista" Mandela

Non amo gli elogi funebri e le sviolinate odierne su Mandela (grande personaggio, sia chiaro!) non fanno eccezione.
Mi piacciono poco specie quando provengono dagli stessi che hanno elogiato con uguale intensità Reagan e, più recentemente, la Thatcher, i quali, non dimentichiamolo, definivano Mandela "terrorista".
Il consigliere circoscrizionale leghista di Verona che nel suo profilo FB parla, a vanvera, di "terrorista assetato di sangue bianco" è in buona compagnia se non fosse che il duo Thatcher-Reagan governava quando lui era appena nato. Inoltre Reagan e Thatcher, hanno sdoganato il liberismo devastante della scuola di Chicago e sono tra i maggiori responsabili della svolta economica mondiale che ci ha messi nella merda dove siamo ora.
Visto che Lega e cultura sono in rapporti precari, il tapino non è dunque tenuto a saperlo, ma la sua "provocazione" è poco originale e meriterebbe l'oblio se non fosse che la dice lunga sulla mentalità leghista. Infatti, nonostante gli sforzi di taluni per mascherarla, resta di stampo squadrista. Non solo nei Borghezio, Gentilini, Lancini e compagnia briscola, ma anche nei leader più paludati da Bossi (quello della laurea al figlio in Albania pagata con i rimborsi elettorali) a Maroni (il governatur lumbard) passando per Tosi, Salvini, Zaia, Cota (quello delle mutande pagate con i soldi pubblici) giù giù fino... al consigliere circoscrizionale di Verona.

2013-12-05

Tofu, bacon e verdure. Ispirato (molto liberamente) a Ken Hom

"Mia moglie non ha mai saputo preparare una maionese decente. Si sa come succede, avrei dovuto pensarci prima." (Suite Noire - film di Emmanuelle Bercot, 2009)

Ho amici che non condividono il gusto per la cucina cinese e mi sfottono. Altri invece organizzano scorribande milanesi e ci si va insieme.

Questo piatto.
- Tofu (un panetto)
- Bacon (cinque o sei fette di Tulip tagliata a striscioline)
- Taccole (una decina)
- Peperonata (poca già preparata e avanzata, come nel mio caso - oppure qualche pezzo di peperone saltato a parte in padella con olio, un po' di cipollotto e poco pomodoro)
- Champignon (200 g.)
- Cavolo cinese (qualche foglia)

In un Wok (o in una padella antiaderente) saltare il bacon con poco olio, poi metterlo da parte.
Nel fondo di cottura passare il tofu, tagliato a dadini e fatto asciugare su carta da cucina per una decina di minuti, insieme ad uno spicchietto d'aglio tritato, un cipollotto affettato, olio al peperoncino con peperoncini tritati (regolarsi nella quantità a seconda di quanto piace piccante).
Aggiungere gli  champignon affettati, sale, maggiorana, le taccole (già cotte a vapore) il cavolo tagliato a strisce, la peperonata.
Quando il liquido rilasciato dai funghi e dagli altri vegetali si è assorbito aggiungere due cucchiai di salsa di soia, due di marsala, due di vino bianco, un cucchiaio di aceto di riso uno di aceto balsamico, una spruzzata di aceto, una di gin, due cucchiaini di ketchup e il bacon.
Mescolare e completare la cottura a fuoco moderato fino ad esaurimento della parte liquida.

Buono, a chi piace, e leggero, nonostante la pancetta. Ce n'è per due.

La Consulta sanziona l'incostituzionalità del porcellum. Colpo di grazia al "basso impero"?

Internazionale 26 marzo / 1 aprile 2010
 
Il "basso impero" denunciato da Internazionale nel 2010 si è trascinato, senza soluzione di continuità, anche se con nuovi personaggi aggiunti, fino ad oggi.
Il pronunciamento della Corte Costituzionale sarà il colpo di grazia?

Allora: la Consulta sanziona l'incostituzionalità del porcellum.
So che non accadrà, ma a questo punto, vista l'illegittimità del parlamento come dei due che l'hanno preceduto, sarei per la decadenza immediata e la cancellazione dei privilegi maturati per tutti, compreso l'obbligo di rendere, se non i lauti stipendi ricevuti, almeno le buonuscite (gli scandalosi assegni di fine mandato) e le pensioni. (Gioacobino? Talebano? Pensatela un po' come vi pare)
Personalmente vedrei di buon occhio anche l'andare al voto con proporzionale e lo sbarramento al 5% e succeda quel che vuole (ho sempre pensato che fosse il sistema più "democratico", senza tante balle di "premi" che stravolgono l'espressione del voto con la scusa della "governabilità")

2013-11-28

Reddito minimo, povertà assoluta. Perché Letta e "consorteria" continuano a prenderci per i fondelli?

strumenti di calcolo Istat della soglia di povertà assoluta
Troppi sciocchi titoli di giornali - sempre meno letti - parlano di "sperimentazione del reddito minimo" per l'introduzione di una fantomatica Sia [Sostegno per l'inclusione attiva (sic!)] nel maxiemendamento alla "legge di stabilità" approvata dal senato. Già nei sottotitoli si intuisce l'inganno "Col maxiemendamento prende il via la prima prova in Italia di un reddito di sostegno. Servono 7 miliardi, ma per ora verranno stanziati 120 milioni in tre anni [ndr: 40 all'anno!] per trovare il percorso migliore [???]. Andrà a integrare il reddito delle famiglie [???] al di sotto della soglia di povertà [???]" (Arriva il reddito minimo, al via la sperimentazione - La Repubblica)
Non si tratta di "reddito minimo" ovviamente perché questo - pur non piacendo neppure a certi "comunisti duri e puri" stranamente accomunati a individui come Raffaele Bonanni - è uno strumento di liberazione dalla disperazione dei singoli disoccupati, in attesa di un lavoro che non c'è. Si tratta di carità, una elemosina per pochissime famiglie, scelte non si sa con quali criteri.
Anche il riferimento al concetto di "povertà assoluta" è aleatorio. L'Istat calcolava nel 2012 la soglia di povertà come da immagine riprodotta e forniva anche uno strumento di "Calcolo della soglia di povertà assoluta" on-line . Per sollevare ad un livello dignitoso le sorti di tante persone ci vorrebbe meno della trentesima parte dei miliardi erogati dalla Bce a favore delle banche italiane (vedi Banche, banditi e welfare), e meno di quanto è costato abolire l'Imu per conservare l'abbraccio mortale del PD col disciolto Pdl, ma il governicchio dell'uomo del Colle non è in grado di fare alcunché.

2013-11-27

La vendita delle copie cartacee e digitali dei quotidiani italiani

grafico interattivo (da humanhighway.it)

Già l'immagine si commenta da sé.
Anche se temo che i totali venduti dichiarati siano "gonfiati" (come "gonfiate" sono le copie dei libri dichiarate vendute dagli editori) la ricerca sembra accurata ed indica un trend preciso.



2013-11-26

...e continuiamo a parlare di Berlusconi. BASTAAAA! Vogliamo proprio fargli vincere le prossime elezioni (complice la stupidità del PD - scusate ma non so più quale altra "analisi politica" fare)


Da FacciaLibro






2013-11-22

Incazzature quotidiane: svendite di stato ed altre bazzecole

Via alle svendite di stato

Le passate privatizzazioni (regali agli amici degli amici con i conseguenti pessimi risultati) non hanno insegnato niente a Letta e C. (dove C non sta per compagni, ma per consorteria).
Vedi: La goccia di 12 miliardi sul debito (Roberto Romano, Il Manifesto)

Del resto cosa ci si può aspettare da un paese nel quale il TG3 (un tempo il meno peggio del servizio pubblico) accodandosi ai peana nel cinquantennale della morte di Kennedy commenta con una frase di questo tipo: "il primo presidente giovane, bello, romantico, della storia moderna" [sic!]

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Nota: Il capolavoro è quel "romantico". Risaputamente il suo staff gli procurava carne fresca nel letto tutte le notti. Nulla da ridire, beninteso, ma non propriamente "romantico". Un po' come per il "priapetto nazionale" insomma. Vuoi vedere che l'immondo Sallusti questa volta ci ha azzeccato più del solito?

2013-11-19

Primarie PD: "bella" lotta tra due destre interne, senza esclusione di colpi (molto bassi!)



Primarie PD: bella lotta tra due destre interne, senza esclusione di colpi (molto bassi!)
Cuperlo, una specie di ectoplasma dalemiano, non è riuscito a materializzarsi nemmeno nell'atmosfera protetta dei "circoli". 
Renzi, che con la "sinistra" c'entra  come una salsiccia in un ristorante vegetariano, stravincerà nei gazebo (tutti già lo sapevano da un pezzo) e ascenderà alla "segreteria" di un partito che non c'è.
Quanti sono gli orfani di qualsiasi credibile alternativa che, anche se si tornasse a votare, porcellum o non porcellum, non troveranno più uno straccio di ragione per farlo?

2013-11-17

Novità Piccola Biiblioteca Adolphi

ADOLPHI

rielaborazione da ildeboscio.com  


Forza Silvio che ce la puoi ancora fare!


Lieve coccolone del Silvio. Brunetta gli tiene affettuosamente una mano. Scazzata la pitonessa. Preoccupati Capezzone e Garparri. Gli toccherà mica di finire a cambiare pannoloni ad Antigua?

2013-11-15

NON notizie-oggi

Dipendenti più ricchi degli imprenditori (Corriere)

Ocse: i dirigenti pubblici italiani i più pagati (Unità)

Ilva, audio choc di Vendola (Fatto Quotidiano)

Che gli imprenditori dichiarino al fisco meno dei loro dipendenti si sa da una vita, così come che i dirigenti pubblici (e i magistrati della consulta) guadagnino più soldi di tutti gli altri pari grado al mondo e altrettanto che si continuino ad elargire pensioni d'oro da capogiro (prima fra tutte quella di Giuliano Amato).
Lo scandalo è che non si percepisca alcun reale cambiamento della situazione, qualsiasi sia il governo, da Berlusconi a Letta, passando per Monti.
Che Vendola poi svolga il suo ruolo istituzionale chiamando quelli dell'Ilva non è uno "choc" semmai il tono che usa, così diverso da quello aulico sbandierato pubblicamente, dovrebbe mettere in guardia sulle ambiguità del personaggio. Ma dall'audio - montato in maniera ridicola con un sottofondo musicale da tregenda - non si evince per nulla che abbia riso sulle disgrazie di chi si è preso un tumore. Piuttosto non si capisce cosa ci sia da ridere vedendo quel video e per quale ragione abbia un atteggiamento tanto deferente nei confronti dei padroni Ilva.
Infine va bene che escano tutte queste telefonate (Cancellieri compresa) e i giornali pubblicandole fanno il loro mestiere di vendere più copie possibile, ma tanta collusione tra chi le telefonate registra (a fini giustamente inquisitivi, si suppone) e i giornalisti che ne vengono a conoscenza, desta comunque qualche sospetto.

In quanto ai meriti e demeriti di Vendola come "governatore" ne so poco perché l'informazione ci devia quotidianamente sul tifo da stadio per questo o per quello prescindendo dalla correttezza e verificabilità delle notizie. I giornali, morti che camminano, forse per sopravvivere ancora un po', imitano sempre più il peggior stile dei social network.
Il Fatto Quotidiano non fa eccezione.


2013-11-08

Catene umane: Cuccia Ligresti Cancellieri (in Peluso) Craxi Berlusconi Cervetti Napolitano (miglioristi)

(fonte sole24ore)
 È sempre pericoloso inoltrarsi in parallelismi tra epoche differenti. È pur vero che la storia ciclicamente si ripete, ma sempre diversa. Eppure, come avevano rilevato a suo tempo Gramsci, Dossetti, Salvemini ed altri, in Italia l'arretratezza del capitalismo, della cultura e la tendenza a virare il parlamentarismo in trasformismo, perseverano.
Ci sono grandi questioni e piccoli eventi. Il caso Cancellieri-Ligresti, ad esempio.
Non so, magari sono io che ho qualcosa che non va, però non sopporto più Santoro e Renzi e Cacciari, e soprattutto Belpietro, ospite fisso di Servizio pubblico. Così mi occupo d'altro.
Qualche giorno fa, ascoltavo Radio Popolare, cosa sempre più rara .
Milano, un quarto di secolo fa. Rievocano lo scandalo delle aree d'oro, un giochino che avrebbe reso a Ligresti una valanga di denaro pubblico elargita dal comune. I redattori ricordano come la signora Peluso, ora ministro Cancellieri, allora viceprefetto della metropoli, facesse da sponda alla famiglia Ligresti, al centro della bufera, presenziando agli incontri con la stampa.
Siamo a metà anni ottanta: "Milano da bere". Non solo il Psi di Craxi gode di introiti straordinari. Anche nel Pci viaggiano tangenti fisse del 18,5% per i lavori della metropolitana e tutti sapevano. A restare con il cerino in mano, insieme a Tognoli, sindaco, è Cervetti, "migliorista" d.o.c. che guida le danze a Milano (referente centrale a Roma, Napolitano). I "miglioristi" editano una rivista "Il moderno", che non legge nessuno, ma che, con frequenza settimanale, elogia Berlusconi e Ligresti (creatura di Cuccia, il finanziere Mediobanca protettore del "salotto buono" italiano) i quali, quasi certamente senza averla mai letta neppure loro, non lesinano finanziamenti (far politica, si sa, costa, e mantenere le correnti anche).
Il passato passa e lascia poche tracce. Però le persone restano, sempre le stesse, a quanto sembra - almeno alcune.
Non mi permetto di pensare che la Peluso-Cancellieri sia peggio di altri. Non so quali siano i suoi meriti ministeriali, magari è meglio di altri che l'hanno preceduta. Men che meno intendo insinuare che Napolitano abbia goduto di tangenti. Rilevo semplicemente catene di potere, ad alto livello, delle quali i figli godono, inevitabilmente, l'eredità.

2013-11-05

Banche, banditi e welfare

A ottobre erano 235 i miliardi erogati della BCE alle banche italiane. Dovevano girarli alle imprese e alle famiglie, ma se li sono tenuti. Banditi! (Proprio nel senso che fanno parte di una "banda", quantunque di criminalità legalizzata)
La spesa per un reddito minimo garantito intorno ai 500 euro mensili in maniera selettiva potrebbe essere, a detta di economisti "bocconiani", nell'ordine di 8-10 miliardi all'anno. (In Italia prove tecniche di reddito minimo, in Ger...)
In Germania, dove già esiste l'Hartz IV (sussidio di disoccupazione a chi non trova lavoro)* e l’Arbeitslosengeld II (una sorta di salario combinato di sostegno al reddito dei lavoratori)la Merkel per avviare la Grosse Koalition ha concordato sulla richiesta dell'SPD che vuole un salario minimo di 8,5 € l'ora.
Noi invece affoghiamo nel governo delle larghe beghe.

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* Welfare, non elemosina. Dopo un anno senza lavoro scatta Hartz IV. Il welfare tedesco prevede per un single un importo pari a 374 € mensili a cui vanno aggiunti circa 300 € per l'affitto (questo importo varia nei diversi Länder); una famiglia invece percepisce un contributo di 337 € per ogni adulto, 219 € per ogni bambino e 550 € per l'affitto.



2013-11-01

Chissenefrega della polemica voto palese voto segreto



Concordo, in linea di principio, con quanto scrive Cappellini sul messaggero Decadenza Berlusconi e voto palese, i tre errori d..., ma mi insospettisce che tutti questi buoni e nobili argomenti vengano sostenuti da chi vuole mantenere in piedi questo indecente governicchio Letta, tipo Cappellini, Polito e compagnia briscola.
Riscoprono in questo frangente la necessità di ridare dignità a parlamentari che non ne hanno nessuna vuoi per il modo nel quale sono stati eletti vuoi per l'incapacità ad esercitare le loro funzioni a viso aperto - però bravissimi nello sport di franchi-tiratori (già dimenticata la carica dei 101?)
E poi tutta la vicenda Berlusconi-decadenza è oscenamente assurda e il riempirne ancora una volta notiziari e pagine dei giornali da il senso dello squallore italico.
Del resto il fatto stesso che Cappellini scriva "in ballo non c’è la valutazione sulla vicenda giudiziaria di Berlusconi, definita da una sentenza definitiva, né sulla sua decadenza, prevista da una legge dello Stato che stabilisce con chiarezza l’incompatibilità tra la condanna subita dall’ex premier e la sua permanenza sullo scranno di Palazzo Madama" indica la follia della situazione. Tutta questa manfrina infinita della Giunta per le elezioni del Senato non ha alcuna ragion d'essere. Uno è condannato in via definitiva per reati comuni? Fuori e chiuso.
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