24.11.05

Pena di morte

La forza di mobilitarsi dal basso
Fulvio Scaglione
Che cosa conta davvero, quando si parla di pena di morte? Che a fine mese gli Usa porteranno a termine (in Virginia) la millesima esecuzione capitale o scoprire che finora 119 uomini e donne sono usciti dal braccio della morte perché riconosciuti innocenti all'ultimo momento? Che su 22mila omicidi commessi ogni anno negli Stati Uniti, "solo" 150 sono puniti con la pena capitale, una tragica lotteria in cui la gravità del crimine commesso o la legge che lo sanziona pesano più o meno, a seconda delle capacità e della fama dell'avvocato difensore? [...] avvenire.it

Pur condividendo pienamente quanto dice Scaglione non si capisce perché la Comunità di Sant'Egidio si mobilita per conto suo il 30 novembre ignorando, così come Avvenire, la giornata mondiale contro la pena di morte celebrata, il 10 ottobre 2005, della Coalizione Mondiale contro la pena di morte, "una coalizione composta da più di 38 fra organizzazioni che si occupano della difesa dei diritti umani, associazioni di avvocati, sindacati ed enti locali, impegnati tutti insieme per l’abolizione della pena di morte nel mondo" (amnesty.it).
Viene il dubbio che anche campagne di questa importanza non siano esenti da campanilismi ideologici. Peccato.

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