2013-10-04

Oggi i giornali "grondano di retorica" (tanto per dirlo in modo retorico)

Oggi i giornali "grondano di retorica" (per dirlo in modo retorico)
Tanti morti sono ghiotta occasione per accantonare per un giorno il ciarlatano di Arcore e tutti gli altri ciarlatani che siedono in parlamento (e continuano a costarci, mediamente, intorno ai 15000 euro mensili ciascuno).
Ma da domani si ricomincia.
Le tragedie si dimenticano presto così come si dimentica di cancellare la Bossi-Fini e il decreto Maroni, come si dimenticano tutte le promesse elettorali con le quali si sono ottenuti i voti degli italiani e non si aboliscono i privilegi della cosiddetta "casta".
"La politica è una cosa complicata" ha sostenuto ieri sera da Santoro una deputata Pd per giustificare l'opportunismo che le è stato rinfacciato. Meno male che non ha anche aggiunto che "è una cosa seria".

Ieri però non è stato un brutto giorno per tutti. Mentre centinaia di sventurati morivano nel tentativo di sfuggire a persecuzioni e miseria Bernabè, presidente Telecom - quello che ha dichiarato di aver saputo dai giornali della vendita della sua azienda, nonostante percepisse uno stipendio di tre milioni di euro per guidarla - si è dimesso con una liquidazione di 6,6 milioni di euro e la gratitudine del consiglio che «ha espresso i suoi vivi ringraziamenti a Franco Bernabè per il grande impegno e l'elevato apporto manageriale profuso in questi anni alla guida della Società» [sic!]
La Telecom, tra parentesi, è indebitata fino al collo.

Io sono un uomo incapace di violenza, ma non mi meraviglierei se prima o poi signori di questa fatta venissero rincorsi per strada da folle inferocite.

2013-10-03

Lampedusa.Tra morti e sciacalli. Una tragedia senza fine



Lampedusa, naufraga barcone: 83 morti, 250 dispersi. Pochi giorni fa il naufragio a Scicli, 13 morti.

E gli sciacalli: «La responsabilità morale della strage che sta avvenendo nelle acque di Lampedusa è tutta della coppia Boldrini-Kyenge. [...] Tanto la Boldrini quanto la Kyenge hanno sulla coscienza tutti i clandestini morti in questi ultimi mesi». (Gianluca Pini, vicepresidente del Gruppo Lega Nord a Montecitorio)

Di lassù (o di laggiù) continua a portarci sfiga


2013-10-02

Iva

Iva al 22%.
La pagano i "consumatori finali", cioè tutti noi che giornalmente mettiamo mano al portafoglio per mille diversi motivi.
Ma occorre ricordare che cibi come pane, pasta, olio, latte e riso, oltre a oggetti di uso comune come occhiali da vista, quotidiani, libri, protesi dentarie e servizi come la mensa scolastica della scuola dell’obbligo hanno un’aliquota al 4 per cento.
Carne, pesce, beni e servizi come la fornitura dell’elettricità e le prestazioni di strutture a interesse turistico invece sono tassate al 10%.
L'Iva viene rimborsata a imprenditori artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio, ecc.; lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali; società di persone, società semplici, Snc, Sas, Studi Associati; società di capitali ed enti commerciali, SpA, Srl, Soc. Cooperative, Sapa, Enti pubblici e privati diversi dalle società; istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie ecc.
Il guaio è che imprenditori, commercianti, professionisti e compagnia bella sui prezzi al "consumatore finale" fanno il bello e il cattivo tempo e così nessuna meraviglia se l'uno per cento si trasforma magicamente in aumenti ben più consistenti.
Per lo stato poi un punto di Iva corrisponde ad un aumento effettivo nelle entrate del 4,76.

2013-09-28

Facciamo vedere di che pasta siamo fatti


2013-09-27

Balilla

...passi per la pasta Barilla che non è un granché, ma ci tocca boicottare anche la Voiello e l'amato (bipartisan suppongo) Banderas che parla con le galline e scassa i cabasisi dal suo mulino bianco. Tempesta in un bicchier d'acqua. Certo Barilla non ha mai brillato per progressismo, ma tutta questa difesa della famiglia tradizionale che salta fuori sui social network, un po' pelosa lo è.


2013-09-19

Due libri: Limonov, Il supplizio del legno di sandalo



In questa lunga estate nella quale ho accavallato troppe disparate letture, ne salvo due appena portate a termine.

Limonov
I libri in odore di biografia non sono il mio genere. Ma Emmanuel Carrère è uno strano narratore sempre più quotato.
Limonov è la biografia di un personaggio reale intrecciata a quella del biografo stesso e ne vien fuori una narrazione intrigante in bilico tra storia, politica, memoria e vita vissuta.
Carrère è un affabulatore di vite che non sono la sua, ma che con la sua s'interfacciano. Limonov, "scrittore e politico russo mix tra il Che, Henry Miller e Casaleggio", come scrive Antonio Armano su Il Fatto Quotidiano (e io ci aggiungerei, con meno fantasia, tra fascista e comunista, tanto per schematizzare un po') diventa pagina dopo pagina un personaggio avvincente grazie a chi lo descrive e attraverso le sue vicende al lettore tornano alla mente pezzi e risvolti poco noti o dimenticati di una storia recente che sembra già coniugata al trapassato, quasi fossimo vissuti in un altro tempo.

Il supplizio del legno di sandalo di Mo Yan, premio nobel per la letteratura nel 2012, è un libro intenso che cattura a poco a poco l'attenzione, man mano che la storia si dipana sulla lunghezza d'onda dei diversi personaggi.
C'è un pezzo di storia della Cina ai primi del '900 e la descrizione accurata della tortura di un commediante-ribelle che lascia ben poco all'immaginazione. Ci sono le ambiguità dell'amore e le fascinazioni del potere.
La narrazione di certe scene ricorda i film di Zhang Ymou (più del tipo La Foresta dei Pugnali volanti che Sorgo Rosso, trasposizione filmica del primo romanzo di Mo Yan).
È palpabile tutta la diversità culturale tra occidente e oriente che rende non facile l'interpretazione dei significati, ma, una volta entrati nel climax del racconto, se ne coglie tutta la profondità.
Scrive l'autore nella nota finale:
" [...] Il motivo per cui ho potuto e voluto scrivere un libro del genere è perché nella vita attuale continuano a verificarsi crimini che provocano la nostra indignazione e che perdipiù vengono lodati e premiati. [...] In questo libro ho trattato i motivi sociali che provocano la violenza, la psicologia malata di chi la pratica e l'apatia di chi vi assiste."


2013-09-18

Alcuni post recenti su FaceBook












2013-07-17

2013-07-16

La testa mozzata di Procaccini. Dice D'Alema: se Alfano non sapeva che colpa ne ha? (Eh! Eh! Eh!)

La testa mozzata
Non avremo mai nessuna prova che Alfano non sapesse.  
Il sospetto che magari sia stato addirittura pilotato in tutta la squallida vicenda dal suo signore e padrone - amicone del dittatore kazako - ci può stare, sapendo come "l'Angelino" sia soltanto una protesi berlusconiana al governo.
Ma rimane un sospetto.
Se non sapeva è forse anche più grave perché dà la misura di come la polizia possa fare quel che gli pare senza render conto a nessuno (e anche questa non è una novità).
Condivido il post dell'amico Beppe sulla vicenda. 
"E' caduta una testa [ndr: quella di Procaccini, capo gabinetto di tre ministri: Maroni, Cancellieri, Alfano] per il kazakigate e potrebbero caderne altre, per salvare l'unica che conta, quella del buon (buon... ??) Angelino Alfano.
Confesso che non me ne frega nulla (si scusi la schiettezza), solo mi piacerebbe sapere tra tre mesi (max sei) dove lavorerà il Sig. Procaccini. Spero non alle dipendenze (scusate, alla dirigenza) di qualche organo statale. Sono però sicuro che non ne sapremo più nulla, perderemo le sue tracce, e lui incasserà i proventi della benevolenza acquisita con la propria decapitazione."

Il prefetto Procaccini, nonché già vice capo della Polizia, tra i molti alti incarichi, non è certamente l'ultimo arrivato. Era accreditato per la successione al capo della Polizia Manganelli, cioè al più elevato stipendio pubblico d'Italia.
Dunque Beppe si rassicuri: di proventi ne ha già incassati a sufficienza per vivere agiatamente lui e la sua discendenza per molte generazioni a venire. E di sicuro ne incasserà ancora.



2013-07-14

Il porco e l'orango (Scommettiamo che Calderoli non perderà la vicepresidenza del senato?)


In rete le sembianze di Calderoli sono spesso assimilate a quelle di un porco, ma paragonare le sembianze umane agli animali è un insulto più agli animali stessi che a certi umani

Calderoli a Treviso ad un raduno leghista: "Quando vedo la Kyenge non posso non pensare a un orango... Vada a fare il ministro al suo paese".
Però la Kyenge è "italiana" (e sono proprio politici dello stampo di Calderoli a farci vergognare di esserlo!)
Roberto Calderoli, quello della legge elettorale "porcata" - per sua stessa ammissione - (che i "largaintesisti", lì apposta per farlo, stando alle parole di Napilitano, continuano a non cambiare).
Il leghista Calderoli, quello che definisce "bingo bongo" gli immigrati che cercano lavoro al nord e "culattoni" coloro che rivendicano i propri diritti civili.
Quello che esibì la maglietta  con la caricatura di Maometto in spregio degli islamici (e ci è costato un milione di euro in sei anni per la vigilanza costante alla sua villa di Mozzo nel bergamasco per timore di attentati)
Quello che viaggia con una scorta di otto uomini tra Milano e Roma ed è stato indagato per la casa romana perché i duemiladuecento euro mensili di affitto sembra glieli pagasse Belsito con i soldi dei finanziamenti ai partiti (pardon: "rimborsi elettorali"!)
Insomma Calderoli, un uomo di specchiata eleganza, moralità e civiltà, per il quale gli italiani hanno pagato un caro prezzo in tutti i sensi.
Eppure il nostro parlamento di imbelli (nel senso di privi di forza morale) lo ha premiato piazzandolo, in nome delle "larghe intese" alla vicepresidenza del senato.
Ora qualcuno si accorge che un tale individuo non può rappresentare le istituzioni
Ma scommettiamo che nessuno lo costringerà a dimettersi dalla carica che ricopre indegnamente?






2013-07-09

Petizione per fermare l'acquisto degli inutili e costosissimi caccia F-35 (e dare una risposta collettiva "forte" all'arroganza del Consiglio "superiore" della difesa)

F-35
"L'elicottero per trasporto malati" secondo l'informatissimo Boccia, deputato PD e presidente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione
Ho aderito alla campagna di avaaz.org firmando la petizione per fermare l'acquisto degli inutili e costosissimi caccia F-35. L'ho fatto sollecitato da amici di Facebook e, a mia volta, ho invitato altri amici a farlo (e me ne scuso se sono stati infastiditi). Continuo a nutrire dubbi sull'utilità pratica di tutte queste campagne che imperversano sui social network e raramente vi prendo parte.
Questa sugli F-35 però sembra che abbia superato in poche ore le 250000 firme.
Non porterà ugualmente ad alcun risultato, essendo troppo cialtroni
* i parlamentari del PD (per gli altri delle "larghe intese" non vale neppure la pena cercare epiteti).
Però che almeno sappiano come consideriamo il loro modo di agire e come dovrebbe comportarsi un governo degno di questo nome nei confronti dello schiaffo al parlamento ricevuto dal "Consiglio supremo di difesa".

Chissà se i deputati PD "pavesi" Scuvera e Ferrari vinceranno l'ignavia.**
Inutile ovviamente sperare nel deputato Nola e nei senatori "pavesi" Centinaio e Tremonti. 
Il senatore Orellana invece, in questo caso, è una certezza.

* Cialtrone: persona arrogante, priva di serietà e correttezza nei rapporti personali, o che manca di parola nei rapporti di lavoro... (li abbiamo mandati a "lavorare" in parlamento per noi e loro con mille arroganti scuse continuano a fare il contrario di quanto avrebbero dovuto in base al mandato ricevuto)

** Ignavia: pigrizia, indolenza spirituale

2013-07-08

Ricetta cinese con kiwi

1 kiwi
mezzo limone spremuto
baffi
antica immagine di filosofo cinese
coquetier

Appoggiare il porta uovo rovesciato su un tagliere. Disporvi sopra il kiwi con mezzo limone.
Fotografare, cartonizzare, unire baffi e filosofo cinese, mixare e... voilà!


2013-07-07

Per carità dio guardi, noi non siamo razzisti però... "L'è mai pusibil c'am da supurtà tütt cui müslon lì negar!"


"Casalinga di Voghera" sui cinquanta all'uscita di un supermercato in quel di Pavia, dove stazionano abitualmente extracomunitari di varie provenienze, rivolta a un uomo accanto a lei:
"L'è mai pusibil c'am da supurtà tütt cui müslon lì negar!"

Traduzione letterale per non lombardi ("è mai possibile che abbiamo da sopportare tutti quei musoni lì negri!"
La "casalinga di Voghera" è una invenzione di Beniamino Placido (e Alberto Arbasino) in un articolo su La Repubblica di tanto tempo fa e sta a rappresentare quanto di più convenzionale esista al mondo. 



2013-07-06

Italia tra "larghe intese" e voglia di nuovo

Una aggiornata piramide del capitalismo
In Italia, la situazione non è troppo dissimile da quella egiziana. Anche da noi a condurre i giochi, come sempre, sono il potere dei soldi, la corruzione dilagante ed inarrestabile, l'illegalità permanente.
Nell'inconcludente duetto delle "larghe intese", a gestire il ballo sono i soliti noti che detengono il potere economico e controllano i loro burattini politici malversando all'impazzata.
Nel disgusto generale, noi italiani siamo però trattenuti dalla consapevolezza che non c'è rimedio credibile in vista al disastro politico degli ultimi vent'anni (o anche sessanta!) e dalla paura che vada anche peggio di così.
Il conservatorismo ecclesiastico dopo aver fatto tutti i danni possibile, continua ad imperversare nel bigottismo dell'informazione (da due giorni ci fanno due palle tante con papi, santi ed encicliche) e nelle pratiche governative tipicamente democristiane alla Letta. Però la Chiesa non incita alla guerra santa; semmai narcotizza i credenti, con vuote parole - contrapposte a pratiche detestabili - affinché nulla cambi.
L'inesistenza della sinistra e le convenienze di bottega dei signori dell'informazione hanno consegnato l'opposizione a un ex comico ed ora per le stesse ragioni tentano di sottrargliela.
Grillo avrà mille difetti, ma, fortunatamente, non credo voglia vedere la gente massacrarsi nelle strade.
Purtroppo la sua accozzaglia di parlamentari per caso, al di là di azioni dimostrative, benemerite (per carità!) come la restituzione (tra non pochi mugugni) di un milione e mezzo di diarie (meno del valore di una villa di Berlusconi, o di Grillo, suppongo), non sembrano in grado di andare.

Egitto tra integralisti islamici ed esercito

Come si può scegliere tra Morsi, esponente dei Fratelli musulmani il motto dei quali è: "Dio è il nostro obiettivo. Il Profeta è il nostro capo. Il Corano è la nostra legge. Il jihad è la nostra via. Morire nella via di Dio è la nostra suprema speranza" e i militari, da sempre al comando in Egitto, il cui unico scopo è mantenere la supremazia?
Mohamed Morsi, bene o male, è stato formalmente eletto (dire democraticamente sarebbe eccessivo, ma la democrazia sostanziale è un opitional non solo in Egitto - vedi quello che sta succedendo da noi, in Italia!).
Fattah al-Sissi, capo dell'esercito, ha destituito Morsi con un classico golpe, mettendo al suo posto un presidente di "transizione". Un fantoccio insomma.
Fatto sta che le persone muoiono a decine per niente.
Dietro gli scontri di piazza non è tanto il conflitto tra chi vorrebbe uno stato più moderno e l'integralismo religioso, quanto il rischio di default economico egiziano (un report pubblicato il 4 marzo da Merrill Lynch, la più grande banca d’investimenti mondiale, ha attribuito sei mesi di vita all'Egitto).  A condurre i giochi come sempre è il potere dei soldi, la corruzione dilagante ed inarrestabile, l'illegalità permanente. I poveri cristi vanno a manifestare e morire nelle piazze manovrati dai soliti burattinai.



2013-07-02

Revival bukowskiano

Charles Bukowski


il guaio di ogni aforisma, di ogni affermazione, è che può facilmente diventare una mezza verità, una fregnaccia, una bugia o un appassito luogo comune

l'avidità umana non molla, seguiterà sempre ad alimentare se stessa. con buona pace del partito comunista

(Charles Bukowski, Storie di ordinaria follia, 1972)

2013-06-30

AntiSecITA ha affondato il sito di Gianroberto Casaleggio e il suo aggregatore di notizie TzeTze

Niente più di uno scherzo crudele a chi si dichiara super competente e si fa bucare come un groviera...
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(ZeroBin)
defacing
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  Blend in. Get trusted.Trust no one. Own everyone. Disclose nothing. Destroy everything. Take back  the scene. Never sell out, never surrender. Get in as anonymous, Leave with no trace. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ciao Beppone, Casaleggio e carissimo SysAdmin.
A quanto pare il caveau non era blindato abbastanza e un pirata avido e sanguinario ha fatto irruzione! Saccheggi e scorribande,ecco cioè che un pirata apprezza di più.
Non preoccupatevi eccessivamente però,questo particolare pirata non è alla ricerca di tesori e ricchezze...but just for some fuckin` lulz!
Per rallegrare questi giorni di lavoro abbiamo deciso di fare una visita al vostro Guru Informatico & sommo esperto di comunicazione nonchè eminenza grigia e burattinaio supremo, aka Mr.Gianroberto Casaleggio.
Sareste estremamente più popolari e benvoluti se la smetteste di dedicarvi unicamente a faide interne e a decidere chi è la persona non grata della settimana.
State diventando il cancro che vi eravate ripromessi di eliminare.
Ma purtroppo come è noto "Il potere tende a corrompere e il potere assoluto corrompe assolutamente."
Siamo venuti a ricordarvi che c'è sempre qualcuno che osserva il vostro operato.
Non come i pagliacci degli Hacker Del PD,che saranno stati molto probabilmente vostri ex colleghi non proprio soddisfatti del trattamento ricevuto.
We're the real deal! ;)
Come è solito dire Beppe:
LA RETE!!!!!
LA RETE!!!!!
Voi la rete non la meritate,incapaci!
Le maschere di Anon a voi servirebbero non per garantire l'anonimato ma per nascondervi dalla vergogna.
Le votazioni ed elezioni in rete,il megafono per tutti,il medium democratico per eccellenza Quirinarie, Il futuro é la rete...e vi fate pwnare così???
Offrite anche servizi di IT Security...è uno scherzo?
It's very very lulzy. But...w00t w00t,we got r00t!
Un saluto speciale a Beppone, e soprattutto a chi doveva tenere la barca a galla, mr. Benzi, sono bastate due spingarde per ridurla ad un rottame galleggiante.
We do what we want cuz a Pirate is free!
#AntiSecITA
#Anonops
#Anonymous
#FreeAnons
#BenziNAiO
#BenziAdminDiCondominio

2013-06-25

SIAMO TUTTI PUTTANE (o ruffiani?)


Ferrara, convocando a Roma una adunata dal Foglio, scrive:

SIAMO TUTTI PUTTANE

E no Elefantino! Questo è un insulto alla professione più antica del mondo.
Avrebbe avuto più senso scrivere:

SIAMO TUTTI RUFFIANI

O forse intendevi dire che per soldi e carriera fate tutto quello che vi si chiede?



2013-06-23

Trapianto di testa. Berlusconi sul corpo di Rocco Siffredi: una abbinata da sballo

Una notizia di qualche giorno fa. A sentire il neurochirurgo Sergio Canavero tra un paio d'anni sarà possibile trapiantare la testa di qualcuno sul corpo di qualcun altro.
Non so se sia una bufala o cosa scientificamente attendibile. Non mi importa neppure molto (a parte il fatto che se si riuscisse a ripristinare la funzione del midollo spinale lesionato tante persone non finirebbero più immobilizzate!)
Men che meno mi interessano i risvolti teologici ed etici della questione.
Lascio ai nostalgici dell'anima il dibattito relativo alla sua sede. Se il suo peso è 21 grammi, come sostengono taluni, da qualche parte sarà.
Il cuore ha perso il suo fascino da quando lo si tratta come una pompa rotta da aggiustare o sostituire.
Il cervello... beh! Non resta che il cervello. Circa un chilo e trecento grammi di processore responsabile di tutte le funzioni.
Anima o non anima, tutto si concentra lì, tra neuroni e sinapsi. Moto, sensi, linguaggio, coscienza, pensiero, memoria, intelligenza e quant'altro. Il centro di controllo e comando fisico e psichico è in quei pochi millimetri di spessore della corteccia cerebrale.
O prima o poi qualcuno ce la farà ad avvitare la testa di uno sul corpo di un altro.
Mi chiedo: si ricorderà la testa del suo vecchio corpo? E il corpo accetterà i comandi della nuova testa? Nessun conflitto? Probabilmente no. Ma chissà!
Certo la testa di Berlusconi sul corpo di Rocco Siffredi sarebbe una abbinata da sballo...


2013-06-21

BR (Bambocci Riuniti). Ovvero i giovani politici

Cattaneo, Nardella.
Nati rispettivamente nel 1979 e 1975.
Uno "formattatore" Pdl l'altro "rottamatore" Pd (ma basta poco per capire che non formatteranno né rottameranno alcunché!), il primo sindaco a Pavia il secondo ex  vice-sindaco a Firenze ed ora parlamentare renziano.
Impegnati entrambi a lanciare la propria immagine nel firmamento politico.
Giovani di gradevole aspetto e grandi speranze sempre più spesso presenti in TV.
La televisione, si sa, in questo disastrato paese - e non solo "culturalmente" disastrato - resta l'unica fonte d'informazione per l'80% degli italiani. Lì ci si fa conoscere e, con l'uscita dall'anonimato, comincia l'ascesa verso più ampi orizzonti.
Ben lo sa Berlusconi, il cui enorme potere è completamente legato al possesso diretto, al controllo e all'uso (o meglio, all'abuso) della quasi totalità dell'emittenza privata e pubblica.
Ben lo sanno i due giovin signori, persone ammodo che non perdono occasione per "apparire", al pari di una folta schiera di coetanei prodotti col medesimo stampo.
E ben fanno. La strada del successo è quella.
Mannoni ieri sera li ha ospitati insieme a Linea Notte.
Cosa abbiano detto è di scarsa importanza. Naturalmente hanno parlato di Berlusconi e del suo odierno guaio giudiziario. Difendendolo d'ufficio (Cattaneo) o non attaccandolo troppo (Nardella), concordi sul fatto che non ci si dovrebbe occupare tanto dei suoi processi, quanto dei più gravi "problemi della giustizia". Ovvietà priva di significato concreto.
Siamo probabilmente alla vigilia dell'esplosione di una nuova bolla speculativa che potrebbe sprofondarci in una crisi ancora peggiore dell'attuale. Le borse viaggiano sulle montagne russe, lo spread risale, ma loro, orecchiando la nuova linea comune, recitano il mantra contro l'austerità, mentre anche la Fed cambia rotta e Bernanke si appresta a chiudere il rubinetto che a getto continuo inonda di dollari freschi di stampa i mercati finanziari, drogandoli.  
E questo è il punto. I due simpatici e plastificati ragazzi hanno dalla loro l'età, ma quando aprono bocca più che banalità non enunciano. Mai uno slancio, un guizzo di creatività un'idea che non sappia di stantio.
Ragazzi di sacrestia pieni di conclamate virtù (e vizi nascosti). Mancanti anche della retorica fasulla e abilità comunicativa dei loro boss.
Duole ammetterlo, ma Berlusconi e Renzi al loro confronto sono giganti. Nella versione old e yung giganti, beninteso, nel reclamizzare il nulla che rappresentano.
Che personaggi come Cattaneo e Nardella si trovino su fronti opposti è del tutto casuale. Potrebbero benissimo essere interscambiabili. Eredi legittimi di un ventennio di caduta verticale di ogni valore politico.
Se questi sono i governanti del futuro, ci aspetta un futuro "vecchio" dove, ben che vada, tutto resterà esattamente come prima.

2013-06-19

Ne ho pieni i santissimi...

Ne ho pieni i santissimi di sentire che bisogna trovare i soldi per abolire l'Imu e il punto Iva aggiuntivo, di vedere tutti quelli che esaltavano l'austerità montiana entusiasmarsi alla stessa maniera per l'idea di stampare soldi carta straccia lodando le virtù dell'inflazione, di ascoltare le lamentele dei proprietari di stabilimenti balneari sul pubblico demanio che pretendono migliaia di euro per un ombrellone ed ora si accorgono che "i tedeschi non vengono più".
Basta! Basta anche con tutta questa voglia di tornare a consumare tanto quanto prima della crisi ed anche più. Se si riducono spese voluttuarie ed inutili consumi non è poi così grave. Drammatico è che, mentre i costi e gli sprechi della politica restano sostanzialmente invariati, milioni di lavoratori - o meglio ex lavoratori - e giovani si trovino con il culo per terra senza più salvagenti sociali. Tante fregnacce, ma nessuno cerchi un modo per dar loro un salario di sopravvivenza. Ecco per cosa bisognerebbe trovare i soldi ridistribuendo radicalmente il reddito.

2013-06-13

...fosse una signora si chiamerebbe Italia

Avrà visto la crepa? ...fosse una signora si chiamerebbe Italia!


2013-06-12

Bonino: "Piazza Taksim non è piazza Tahrir. E i turchi non sono arabi" (Catalano docet)


La cosiddetta democrazia turca non sembra troppo dissimile da tante democrazie occidentali e le manifestazioni contro il governo turco sono comparabili a quelle dei paesi occidentali.
Da noi un parallelo si potrebbe fare con i No-Tav, nel senso del fattore scatenante di carattere ambientale. Ma i connotati delle manifestazioni mutano con l'estendersi della protesta.
Ciò che non cambia in nessuna nazione è la dura repressione poliziesca di tutti coloro che chiedono maggior democrazia e un cambiamento in meglio delle condizioni di vita.

Erdogan scatenato contro "vandali e "terroristi". I media occidentali condannano, ma non lo fanno quando la polizia si comporta nella stessa maniera nei loro paesi

Erdogan multa le piccole Tv che trasmettono le immagini degli scontri: «Hanno danneggiato lo sviluppo fisico, morale e mentale di bimbi e giovani».
Ovviamente, definisce i  manifestanti «vandali» e «terroristi».

"La condanna del mondo", recitano i grandi media, ma poi quando cose analoghe accadono a casa loro il tono, chissà perché, cambia e sostengono gli Erdogan nazionali.

2013-06-10

Ancora in calo l'affluenza alle urne nei ballottaggi. Altri 8 punti percentuali persi. Ormai vota un italiano su tre.

Speriamo che a  Roma la spunti Marino, ovviamente. Rispetto a un individuo come Alemanno non si pone neppure il paragone.
E anche che si confermi la prevalenza del Pd sul Pdl là dove si confrontano, perché nonostante tutto non è sempre vero che non c'è differenza.
Non ho votato e tanto meno voterò in futuro per questi due ignobili partiti sui quali ormai tutto è stato detto, ma le persone fisiche che aderiscono all'uno e all'altro non possono essere considerate alla stessa stregua.
Le dirigenze che contano e il loro codazzo di sostenitori invece sì, purtroppo.
Gli italiani sembrano averlo capito e, visto che il loro voto non è tenuto in considerazione, che il ceto politico, dall'uomo del Colle, a Letta, fino all'ultimo peones del parlamento, li prende bellamente in giro si astengono dall'andare a votare.
Ancora una volta la più lucida tra i commentatori si conferma Rossana Rossanda: Il non voto e le larghe intese (sbilanciamoci.info)


2013-06-09

Ci voleva un Letta per un governo che facesse quel che vuole Berlusconi... Ma non bastava lo zio?

Mi è scappata la voglia di commentare alcunché. Alla fine ci si ripete e basta, tanto più che nessuno prende sul serio i post che, bene o male, sollevano problemi (tipo Liquidità selvaggia al Casinò della finanza (bis!)...). Troppi link da seguire, troppe pagine da leggere, troppa carne al fuoco. Le solite puttanate invece tirano un casino. Vizio insanabile dei social network.
A sentire il "giovane" Letta (giovane anagraficamente rispetto allo zio, perché anche lui è un nato-vecchio) cascano le mutande. Stesso birignao dei democristiani old style - per chi se lo ricorda. Stesso dire tutto per non dire nulla. Stessa inconcludenza, piccolo cabotaggio, salvaguardia degli equilibri politici e interessi connessi. Stessa avversione viscerale per qualsiasi redistribuzione del reddito, mascherata con tante vuote parole sul "lavoro" e sui "giovani".
Ma evidentemente ad una parte degli italiani, almeno stando ai sondaggi che ci propinano, piace farsi prendere per il culo dai Berlusconi, dai Letta  e da tanti altri simili a loro.
Sgonfiata come un soufflè malriuscito la speranza cinquestelle, ignorato completamente dal ceto politico il desiderio di cambiamento espresso nel voto, si e tornati al solito tran-tran, mentre giornalisti e media, in perenne rincorsa ai favori economici del potere, slinguazzano a destra e a manca, scodinzolando proprio come l'indimenticabile "Scondizolini" del tiggi uno.
Nei confronti di Napolitano poi il servilismo è indecente non meno di quella dell'Emilio Fede dei tempi migliori nei confronti del suo boss.

2013-06-05

Il microfono di legno e la scoperta dell'acqua calda

Grillo sul suo Blog ha distribuito le pagelle (siamo a fine anno scolastico e ci sta!) a emittenti e giornalisti.

Lo ha fatto, come al solito attraverso un sondaggio, tra i suoi follower.

Risultati scontati, fotocopia delle posizioni del "maestro".

Ma, in larga parte, ricalca anche le posizioni di chi non ne è discepolo fedele.

risultati parziali (clicca sull'immagine per saperne di più)
Non c'era bisogno di un sondaggio per scoprire che la Rete 4 di Mediaset è la più faziosa. Semmai può destare qualche meraviglia  la "conquista" del secondo posto di Rai 3. Ma considerando l'occupazione di spazi informativi da parte di personaggi come  Bianca Berlinguer e Lucia Annunziata (che fanno venire il nervoso a un santo ogni qualvolta aprono bocca) non stupisce.
Non è sul parametro della simpatia, però, che si dovrebbero misurare le "faziosità".  
Grillo, ad esempio, un tempo era un comico simpatico anche se becero. Quando si occupava di politica faceva ridere per le feroci prese per il culo di chi prendeva di mira. Nel periodo migliore ha messo in scena spettacoli pregevoli sui temi dello sviluppo sostenibile, della pubblicità, dell'energia.
Anche ora non è che dica solo puttanate. C'è molto di condivisibile nelle sue parole, tuttavia il suo attuale modo di comunicare è talmente fastidioso e inadeguato al ruolo che si è assunto, che finirebbe senza sforzo al primo posto, per faziosità, in un sondaggio effettuato su follower di altre sponde.




2013-06-03

Bella ciao e repressione in piazza Taksim. Erdogan non sembra troppo diverso dai politici che infestano l'Italia

Istambul. "A differenza che nelle altre primavere qui non c'è nessun dittatore, nessun autocrate, ma un premier conservatore, pragmatico, ossessionato dal potere, bigotto, che usa la religione a scopi populisti, non ama l'alcool ma adora il cemento e tra gli alberi e un centro commerciale sceglie il centro commerciale, sempre. Qui non c'è uno stato del quale la gente vuole cambiare i connotati, piuttosto dei connotatı da dıfendere contro la prospettiva di riforme istituzıonali con le quali il premier punta ad aumentare il proprio potere." (Giuseppe Di Donna - Huffington Post)

Berlusconi for president

Due comici, un conservatore che da sempre combatte qualsiasi affacciarsi di novità e il revival della peggio DC.   
Vuoi vedere che tra Napolitano, Letta e i media nostrani, il Pd farà ancora un ultimo regalo a Berlusconi? Il semipresidenzialismo e magari Berlusconi stesso incoronato al colle come nei suoi sogni e per l'ignominia finale degli italiani.
A questo punto non resta che sperare nei giudici. Più triste di così non potrebbe essere! 
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