8.2.11

Bimbi che muoiono dormendo e genitori indagati

Abbandono di minori incapaci: per questo reato sono stati iscritti oggi nel registro degli indagati i genitori dei quattro ragazzini bruciati nell'incendio della loro baracca due giorni fa in un campo abusivo di via Appia nuova a Roma.
Dopo tanta facile commozione e strepiti di "Mai più!" questa è la scontata conclusione dell'ennesimo, e non certamente ultimo, caso di bimbi bruciati nel giaciglio della baracca dove vivono tra uno sgombro e l'altro.

Di qualche giorno fa la notizia, meno rimbalzata sui media nazionali, di un bimbo di cinquantatre giorni morto nel lettone dei genitori in un paesino vicino a Pavia.
Scrive il giornale locale La Provincia Pavese che sette persone, padre, madre e quattro figli di varie età, oltre al piccolo trovato morto dal padre al risveglio, dormivano nello stesso letto perché la casa era troppo piccola. Anche qui la Procura ha aperto un'inchiesta.
Sembra incredibile che nel 2011 sette persone possano dormire nello stesso letto - per quanto grande - e c'è da augurarsi che si tratti di una "bufala" giornalistica.
Resta comunque il fatto che molti genitori tengono regolarmente con sé nel "lettone" i figli.
Del resto sembra incredibile anche che il prete al funerale abbia detto rivolto alla bara: "Forse hai capito in che paese cattivo eri venuto al mondo e hai deciso di non rimanere più qui" e "Anche se non si possono battezzare i morti, sono sicuro che adesso lui è in paradiso."

Sempre ieri è morto, quasi centenario, Giovanni Bollea. Chi si è occupato di psicopedagogia - disciplina ignorata dai fautori della meritocrazia a tutti i costi - si è imbattuto spesso nei suoi testi ed innumerevoli articoli.
Ha dedicato una vita allo studio e alla cura dei bambini, ma i bambini continuano ad essere tanto al centro di vezzeggiamenti e sproloqui quanto ignorati nei loro autentici bisogni.

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