22.2.11

Libia: rivoluzione e violenta reazione. Centinaia di morti

Massacro di civili.
La speranza di un passaggio relativamente "morbido" a qualche forma di democrazia da regimi dittatoriali in Nord Africa e Medio Oriente è naufragata in Libia. Ora il sangue di chi si ribella scorre.
La borsa italiana crolla, benzina alle stelle, Berlusconi, l'uomo che tutto tronfio diceva "Io sto con il colonnello" - e ancora ieri parlava di "non disturbare Gheddafi" - balbetta, Frattini continua a sparare cazzate.
Nessuno può prevedere come andrà a finire.
Chiunque abbia un minimo senso della democrazia non può che augurarsi la caduta dei regimi autoritari ancora in carica, anche se il "dopo" resta incerto.
Noi non possiamo non riproporre l'indecente baciamano del nostro capo del governo al dittatore libico.

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