4.11.09

Crocefisso a scuola

Crocefisso - Giotto di Bondone

Dai tormentoni non c'è scampo. Quello dei crocefissi ciclicamente ritorna.
Correvano i faticosi anni '70 e già si discuteva sui significati di quell'emblema in classe. Gli insegnanti non cattolici - ma anche qualche cattolico illuminato - erano propensi a staccarlo dal muro esattamente con le stesse motivazioni espresse ora dalla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo. «La presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni». Pochi lo fecero davvero.
L'Italia è l'Italia e la coscienza civile è quello che è, così il crocefisso rimase anche grazie alla piena vigenza dell'art. 118 del Regio decreto n. 965 del 1924, che recita: “ogni istituto ha la bandiera nazionale; ogni aula, l'immagine del Crocifisso e il ritratto del Re” Dunque è già tanto che, per il momento, accanto al Cristo in croce non ci sia il ritratto del cavaliere.
Correva l'anno 2003 e di nuovo si riaccesero le polemiche, questa volta legate allo chador e all'opportunità o meno di ostentare simboli religiosi e politici. Scrissi allora un articoletto, ispirato al fatto di aver avuto uno scambio di idee con una vivace studentessa di seconda liceo, al quale rimando: Crocifissi e chador.

3 commenti:

Guido ha detto...

Ciao, mi chiamo Guido Mastrobuono e sono un cacciatore di articoli per un concorso che si chiama “Concorso Permanente di Parole ed Immagini” e mette a confronto articoli che stimolino una discussione in ambito folisofico, sociale o politico (vedi l’indirizzo http://lavoristi.ning.com/profiles/blogs/concorso-permanente-di-parole ).

A mio avviso, questo articolo arricchirebbe il nostro concorso e volevo suggerirti di inserirlo.

Il concorso, in realtà, è una scusa per convincere la gente a metterci a disposizione spunti per la discussione. Noi poi ne parliamo e ci creiamo un’idea nostra sui più svariati argomenti.
Infatti, la concorrenza tra autori non è una cosa che ci appartiene: noi creiamo nella collaborazione. E dal confronto con gli altri, noi aumentiamo il nostro sapere.
Comunque la pubblicazione offerta in premio ai vincenti è vera ed effettiva.

Se lo vorrai, potrai tranquillamente inserire, al piede degli articoli un link al tuo blog cosa che lo renderà più noto e facilmente raggiungibile.

Un saluto

Guido Mastrobuono

storico ha detto...

il crocifisso si può togliere ; ma non con le motivazioni date dalla Corte per cui sarebbe una minaccia alla libertà religiosa e al diritto dei genitori di scelgiere come educare i figli
Se qualcuno si sente minacciato dalla presenza del crocifisso il problema risiede in lui e non nella croce

Negli scontri ideologici tra integralismo laicista e cattolico il crocifisso è solo un espediente

L'Europa fessa contro il crocifisso nelle scuole.

utente ha detto...

Caro (a)sociale sei sempre benvenuto sui miei post. Personalmente sono contrario all’esposizione di simboli religiosi o politici nelle aule scolastiche come di tribunale e parimenti in qualsiasi ufficio pubblico. Ovviamente questo non pregiudica la totale libertà politica e di culto. Penso che sia una questione minima di civiltà e basta. Non mi sento minacciato né dai crocifissi né dagli chador in quanto tali. Più preoccupanti gli integralismi, quando ci sono. Chiedo soltanto maggior considerazione per quei pochi che, a torto o a ragione, non credono negli dei. Purtroppo viviamo in un paese dove anziché mettere seriamente in discussione l’insegnamento cattolico nelle scuole si propone di introdurre anche quello islamico. Non so se le religioni siano alienazione patologica come sosteneva Feuerbach (il cui obiettivo era liberare l’amore dalla fede) oppio dei popoli o consolazione dalle miserie, ma tu che sei storico certamente sai quante porcherie sono state perpetrate in nome degli dei.

Si è verificato un errore nel gadget
© Il copyright degli articoli è libero. Chiunque può riprodurli, purché il testo sia seguito dall'indicazione: “tratto da http://notizieoggi.blogspot.com”. Fotografie, immagini e video presenti su Giornale-notizieoggi sono, quando non autoprodotti, prelevati da Internet, quindi considerati di pubblico dominio. I soggetti o gli autori, qualora lo ritengano, possono comunque richiederne la rimozione.

Questo BLOG non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
 
>>>