23.5.09

Lettera di Franceschini a mia moglie. Un altro buon motivo per perdere le elezioni



Dario Franceschini scrive direttamente a mia moglie, chiamandola per nome. Chi gli ha dato l'indirizzo di tutte le mogli d'Italia? Ma chi se ne frega. La privacy non esiste più da tempo e il commercio dei dati è fiorente. Peccato se ne avvalga anche il PD, né più né meno del Cavaliere.
E poi è un vecchio indirizzo dal quale sono passate almeno altre due mogli oltre quella. Come Berlusconi non ci facciamo mancare niente!
Anche la moglie in questione, del resto, non è stata da meno: ora è felicemente sposata in un'altra città.
Siamo o non siamo generazioni del post rivoluzione sessuale?
L'idea della "famiglia" quel luogo dove avviene di tutto, stupri e omicidi compresi, non ci ha mai fatto impazzire. Però essendo anche persone mentalmente aperte, manteniamo buoni rapporti con ogni ex. Così abbiamo finito col costituire famiglie allargate, talvolta - ma non sempre - più "leggere" delle originali, essendo i pesi ridistribuiti.
Forse non è esattamente questo il target al quale se rivolge l'ex democristiano Franceschini. La sua idea, da parrocchia, di famiglia è dura a morire, eppure basterebbe che desse una occhiata alle vicende sentimentali del suo amico Casini per capire che le cose sono cambiate per tutti.
La sua lettera è una sviolinata alla fatica e all'impegno delle donne tutte lavoro, casa, famiglia, dedite a preoccuparsi di null'altro se non di figli e nipoti. Un modello femminile che non esiste più neppure nelle fantasie delle ottuagenarie. Non parliamo delle signore che, ai tempi, hanno fatto del femminismo una bandiera - loro sì contribuendo, concretamente, alla evoluzione della condizione femminile! - e delle più giovani che, magari inconsciamente, di quei benefici godono. Ha un bel impegnarsi Franceschini promettendo leggi a favore delle donne e delle famiglie italiane. Intanto questa è una votazione per il parlamento europeo e, semmai, in Europa leggi più avanzate rispetto alle italiane sono già ovunque, leggi che i politici ai quali fa capo Franceschini si sono ben guardati di imitare quando erano al governo. Ricordiamo, ad esempio, la penosa vicenda dei Pacs dei quali oggi più nessuno parla. Eppure le coppie di fatto sono il 40% in Inghilterra, il 45% in Germania, il 46% in Francia. Quante in Italia? Non si sa, e non conta, intanto non hanno alcun diritto né rilevanza giuridica. Franceschini e i suoi preferiscono ignorare l'esistenza di una larga fetta di italiani civilmente "laici" che nessuno rappresenta, inseguendo ipocrisie ideologiche di centro-destra. Come si fa a non capire che chi si identifica in quel pensiero, quando va a votare, preferisce l'originale a una copia sbiadita ed inconcludente?

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